<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ikea: il problema in italia non è l'art.18 | Il Forum di Quattroruote

Ikea: il problema in italia non è l'art.18

Non lo dite ai piccoli imprenditori che tutti i giorni hanno a che fare con gli scansafatiche e non sanno come licenziarli.
 
Trotto@81 ha scritto:
Non lo dite ai piccoli imprenditori che tutti i giorni hanno a che fare con gli scansafatiche e non sanno come licenziarli.
I piccoli, quelli che lo sono realmente, non hanno l'articolo 18 per i loro dipendenti... ;)
 
Trotto@81 ha scritto:
Non lo dite ai piccoli imprenditori che tutti i giorni hanno a che fare con gli scansafatiche e non sanno come licenziarli.

bè, dipende da QUANTO piccoli perchè sotto ai 15 dipendenti l'art. 18 non si applica. Poi comunque hanno sbagliato tutto: dovevano fare una riforma SOLO per i nuovi assunti e farla più incisiva.
 
capnord ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Non lo dite ai piccoli imprenditori che tutti i giorni hanno a che fare con gli scansafatiche e non sanno come licenziarli.

bè, dipende da QUANTO piccoli perchè sotto ai 15 dipendenti l'art. 18 non si applica. Poi comunque hanno sbagliato tutto: dovevano fare una riforma SOLO per i nuovi assunti e farla più incisiva.
Dovevano fare una riforma, non un pastrocchio.
Son buoni tutti a dire che serve flessibilità come in germania... ma guarda l'altro thread che ho postato, in germania hanno il reddito minimo garantito!
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Non lo dite ai piccoli imprenditori che tutti i giorni hanno a che fare con gli scansafatiche e non sanno come licenziarli.

bè, dipende da QUANTO piccoli perchè sotto ai 15 dipendenti l'art. 18 non si applica. Poi comunque hanno sbagliato tutto: dovevano fare una riforma SOLO per i nuovi assunti e farla più incisiva.
Dovevano fare una riforma, non un pastrocchio.
Son buoni tutti a dire che serve flessibilità come in germania... ma guarda l'altro thread che ho postato, in germania hanno il reddito minimo garantito!

Si ho letto e pure risposto. In Cermania non esiste l'art. 18, però se resti senza lavoro si impegnano a cercartene un'altro e nel frattempo hai una indennità di disoccupazione. Nel servizio di report, hanno intervistato anche diversi giovani italiani che lavorano li.
 
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Non lo dite ai piccoli imprenditori che tutti i giorni hanno a che fare con gli scansafatiche e non sanno come licenziarli.

bè, dipende da QUANTO piccoli perchè sotto ai 15 dipendenti l'art. 18 non si applica. Poi comunque hanno sbagliato tutto: dovevano fare una riforma SOLO per i nuovi assunti e farla più incisiva.
Dovevano fare una riforma, non un pastrocchio.
Son buoni tutti a dire che serve flessibilità come in germania... ma guarda l'altro thread che ho postato, in germania hanno il reddito minimo garantito!

Si ho letto e pure risposto. In Cermania non esiste l'art. 18, però se resti senza lavoro si impegnano a cercartene un'altro e nel frattempo hai una indennità di disoccupazione. Nel servizio di report, hanno intervistato anche diversi giovani italiani che lavorano li.
Nell'ultimo anno 4 della mia più ristretta cerchia di amici si sono trasferiti a Berlino, compresa una giovane coppia con una bimba piccola (la mamma è una cuoca "amatoriale" formidabile, le sue ricette hanno pure un certo seguito su youtube).
Sto pensando anch'io di andarmene... a fine aprile sarò a Parigi dai parenti di mia morosa, che avrebbe già trovato alcune proposte lavorative per me... :rolleyes:
A settembre vorrei andare a trovare i miei amici a berlino... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Non lo dite ai piccoli imprenditori che tutti i giorni hanno a che fare con gli scansafatiche e non sanno come licenziarli.

bè, dipende da QUANTO piccoli perchè sotto ai 15 dipendenti l'art. 18 non si applica. Poi comunque hanno sbagliato tutto: dovevano fare una riforma SOLO per i nuovi assunti e farla più incisiva.
Dovevano fare una riforma, non un pastrocchio.
Son buoni tutti a dire che serve flessibilità come in germania... ma guarda l'altro thread che ho postato, in germania hanno il reddito minimo garantito!

Si ho letto e pure risposto. In Cermania non esiste l'art. 18, però se resti senza lavoro si impegnano a cercartene un'altro e nel frattempo hai una indennità di disoccupazione. Nel servizio di report, hanno intervistato anche diversi giovani italiani che lavorano li.
Nell'ultimo anno 4 della mia più ristretta cerchia di amici si sono trasferiti a Berlino, compresa una giovane coppia con una bimba piccola (la mamma è una cuoca "amatoriale" formidabile, le sue ricette hanno pure un certo seguito su youtube).
Sto pensando anch'io di andarmene... a fine aprile sarò a Parigi dai parenti di mia morosa, che avrebbe già trovato alcune proposte lavorative per me... :rolleyes:
A settembre vorrei andare a trovare i miei amici a berlino... :rolleyes:

Gli under 40 con delle qualifiche se ne stan andando via... almeno diminuisce la disoccupazione. Saremo sempre più un paese di vecchi. :O
 
jaccos ha scritto:
Sto pensando anch'io di andarmene... a fine aprile sarò a Parigi dai parenti di mia morosa, che avrebbe già trovato alcune proposte lavorative per me... :rolleyes:
A settembre vorrei andare a trovare i miei amici a berlino... :rolleyes:

in bocca al crauto!!! :)
 
Trotto@81 ha scritto:
Non lo dite ai piccoli imprenditori che tutti i giorni hanno a che fare con gli scansafatiche e non sanno come licenziarli.
sante parole;licenziare un fannullone assenteista dovrebbe essere semplicissimo, invece ...... e poi 'sto cavolo di articolo lo so dovrebbe applicare a tutti, anche nella PA
 
jaccos ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/impr...04-10/lars-petersson-ikea-italia-185506.shtml
Il problema per gli investimenti stranieri in italia non è l'art.18 ma la burocrazia e le lentezze della politica.
Se lo dice ikea che ha appena spostato parecchie produzioni dall'asia all'italia direi che c'è da dargli ascolto...

non c'e' bisogno di scomodare l' Ikea
( che ti fotte in altra maniera )
Ecco cosa ha detto il nuovo capo degli industriali, Squinzi

http://www.lettera43.it/economia/industria/44799/squinzi-il-problema-non-e-l-articolo-18.htm
 
jaccos ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/impr...04-10/lars-petersson-ikea-italia-185506.shtml
Il problema per gli investimenti stranieri in italia non è l'art.18 ma la burocrazia e le lentezze della politica.
Se lo dice ikea che ha appena spostato parecchie produzioni dall'asia all'italia direi che c'è da dargli ascolto...

non discuto che non sia vero, però osservo che IKEA il miliardino di ordini non lo fa assumendo dipendenti in manifatturiero, ma comprando da imprenditori locali.

ovvero, il problema del lavoro se c'è non è suo.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
http://www.ilsole24ore.com/art/impr...04-10/lars-petersson-ikea-italia-185506.shtml
Il problema per gli investimenti stranieri in italia non è l'art.18 ma la burocrazia e le lentezze della politica.
Se lo dice ikea che ha appena spostato parecchie produzioni dall'asia all'italia direi che c'è da dargli ascolto...

non discuto che non sia vero, però osservo che IKEA il miliardino di ordini non lo fa assumendo dipendenti in manifatturiero, ma comprando da imprenditori locali.

ovvero, il problema del lavoro se c'è non è suo.
Ikea ha 6600 dipendenti solo in italia... :rolleyes:
 
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