giuliogiulio ha scritto:
ciao amici,
avete visto l'ultima puntata di report ieri?
il tema dell'inchiesta l'ho trovato molto interessante...il benessere di un paese è misurato dal pil, ma ci si è accorti ad esempio che in italia in 40 anni quest'indicatore è cresciuto del 360%, ma il numero di occupati è rimasto sostanzialmente identitico, quindi l'equazione crescita = posti di lavoro non è del tutto vera, anche perchè il pil registra come positive anche costi di riparazione x alluvioni, incidenti stradali, insomma ogni flusso monetario...
ci dovrebbero essere altri indicatori che misurano la qualità della nostra vita e la nostra felicità intesa come capacità di intrecciare rapporti umani, e di amicizia, l'avere del tempo libero, e sia in europa che in italia si stanno sviluppando nuovi modi di vivere il quotidiano senza l'angoscia del profitto, consumando meno petrolio e ottimizzando le spese in modo da poter lavorare e guadagnare meno, aver più tempo x gli amici ed se risparmia qualcosa dedicarsi ad attvità ricreative...che ve ne pare?
Il PIL cresciuto del 360% ma i lavoratori invariati....
In 40 anni:
- si è passati dai torni paralleli ai CN (fare un pezzo in 1 minuto anziche 1/2 ora)
- si è automatizzato il confezionamento (di tutto, dai gelati agli elettronici)
- si è automatizzato il lavoro (come col CN, ma fatto su linee di produzione utilizzando 2 addetti che controllano 6 macchine, anzichè 20 operai).
Inoltre c'è da tenere in conto l'inflazione (reale, non quella comunicata dal governo con un paniere ridicolo e di prodotti impossibili da reperire e usati dallo 0.00002% della popolazione....meno del sodio nell'acqua)
Ovvio che si aumenti il PIL (PRODOTTO Interno LORDO) a parità di effettiva manovalanza (e questo è il PRODOTTO).
Viene calcolata tutta la produzione (LORDO)...come sulla busta paga, se sei dipendente, hai un importo lordo, e un netto (lordo - ritenute).
Il principio, comunque, è che più lordo hai, più netto hai..anche se l'equazione non sempre è così reale.
Il discorso che fai sul tempo e qualità della vita, per me lascia un pò al tempo che trova. Mi spiego. Oggi più o meno il rapporto per l'aquisto di una vettura/stipendio medio, è leggermente inferiore a quello degli anni '80, ciononostante chi nell'80 aquistava un auto del segmento D, oggi arriva a fatica ad un segmento C. Questo, penso, dovuto in prevalenza da spese aggiuntive che nel corso degli anni sono diventate irrinunciabili: Cellulari, Televisioni (almeno 3 per familia), abbonamento internet, SKy e mediaset premium, cene al ristorante/pizzeria, ecc.
Si ha avuto un aumento esponenziale delle spese per beni non di prima necessità; utili, se vuoi, ma in molti casi solo per fare il figo.
Sinceramente....in quanti hanno smartphone, i-phone che sfruttano realmente le potenziaalità di questi apparecchi??