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Idioti erano e idioti restano

No. Alla satira no. Altrimenti non è più satira e non serve più a niente.


sono d'accordo su quasi tutti quello che l'amico PanDemonio ha sottolineato nei suoi interventi, su questo punto invece mi sento un poco in difficoltà, concordo che proprio perchè satira ci debba essere un libertà assoluta in chi la fa, però a fronte di questa libertà che gli viene data ci si deve assume una grande responsabilità e saperla sostenere e motivare, ed in questo alcune volte coloro che fanno satira secondo me sono un poco manchevoli.
 
sono d'accordo su quasi tutti quello che l'amico PanDemonio ha sottolineato nei suoi interventi, su questo punto invece mi sento un poco in difficoltà
Non vedo perché, visto che siamo completamente d'accordo.
Nessuno dice che "siccome è satira" allora automaticamente è esente da critiche e deve piacere per forza. Loro hanno la libertà di disegnare e pubblicare tutto quello che vogliono, a me resta quella di decidere cosa è bello e cosa è brutto, oltre a quella di non leggerli neanche e passare oltre.
 
Ed ecco qui la solita ipocrisia all'italiana...satira su questo si, su quello no ecc. Je suis Charlie di sta cippa:( Per chi non ci è arrivato (troppi), la satira della vignetta era sul modo di costruire e sul come vengono fatte le cose in Italia...satira che condivido perfettamente (abitazioni in zona super sismica fatte con la sabbia). La satira non era sui morti, bensi sulle cause. Non mi stupisco che in un paese ipocrita da sempre, fatto di benpensanti, buonisti, e con una libertà di stampa da paese del terzo mondo NON SI SIA CAPITA una semplice vignetta e si faccia tanto polverone. Questo quando si stanno per assolvere per prescrizione gli imputati per i crolli di L'Aquila (vedi casa dello studente, poi tomba delllo studente). Italiotità:(
 
Ed ecco qui la solita ipocrisia all'italiana...satira su questo si, su quello no ecc. Je suis Charlie di sta cippa:( Per chi non ci è arrivato (troppi), la satira della vignetta era sul modo di costruire e sul come vengono fatte le cose in Italia...satira che condivido perfettamente (abitazioni in zona super sismica fatte con la sabbia). La satira non era sui morti, bensi sulle cause. Non mi stupisco che in un paese ipocrita da sempre, fatto di benpensanti, buonisti, e con una libertà di stampa da paese del terzo mondo NON SI SIA CAPITA una semplice vignetta e si faccia tanto polverone. Questo quando si stanno per assolvere per prescrizione gli imputati per i crolli di L'Aquila (vedi casa dello studente, poi tomba delllo studente). Italiotità:(

L'abbiamo capita tutti, più o meno, anche perchè ce l'hanno spiegato in tutte le salse. Il che non toglie che quel modo di fare satira, a mio modestissimo parere, è semplicemente ignobile. Come quasi tutto quello che pubblica quella specie di rivista.
 
da semplice utente mi sfugge sempre il perchè se uno la pensa in maniera differente debba essere tacciato di buonismo, ipocrisia e chi più ne ha più ne metta.
 
Ed ecco qui la solita ipocrisia all'italiana...satira su questo si, su quello no ecc. Je suis Charlie di sta cippa:( Per chi non ci è arrivato (troppi), la satira della vignetta era sul modo di costruire e sul come vengono fatte le cose in Italia...satira che condivido perfettamente (abitazioni in zona super sismica fatte con la sabbia). La satira non era sui morti, bensi sulle cause. Non mi stupisco che in un paese ipocrita da sempre, fatto di benpensanti, buonisti, e con una libertà di stampa da paese del terzo mondo NON SI SIA CAPITA una semplice vignetta e si faccia tanto polverone. Questo quando si stanno per assolvere per prescrizione gli

imputati per i crolli di L'Aquila (vedi casa dello studente, poi tomba delllo studente). Italiotità:(


Sara' come dici
ma per sfottere il potere ci sono 100 occasioni il giorno.
In questo caso non c' entra un piffero.
Gli Italiani in questione, sono morti
sotto case che si sono costruiti loro
i loro padri
i loro avi.
( Mezza Italia centrale e' costruita di sassi, ecco perche' viene giu' facile, tutto li' ).
 
Vorrei citare un famoso proverbio: "Mai parlare di corda in casa dell'impiccato"

Questi zozzoni di charlie hebdo in effetti non l'hanno fatto in casa dell'impiccato, lo hanno fatto a casa loro. Insomma... zozzoni, ma secondo copione.

Ad ogni modo, mi trovo piuttosto allineato al pensiero di Pandemonio.
Il che non vuole screditare la riflessione dell'ottimo Agricolo, sia chiaro.

La satira é solitamente priva del rispetto di qualsiasi forma di pudore, anche nei confronti della morte delle persone. Non dico che sia buono né che sia giusto. Semplicemente, prendo atto che succede.
Cosa vogliamo fare, reagire come gli psicopatici assassini di matrice floislamica ?

Per carità....
 
a me però sfugge una cosa, probabilmente per mia ignoranza. Ma alla fine della fiera , questo tipo di satira quale scopo cerca di assolverei oggigiorno?
Io ,sempre probabilmente per mie scarse capacità intellettive, con il marasma di informazioni che nel mondo attuale arrivano dai vari mezzi di comunicazione mi ci perdo tantissimo, riesco a fatica a seguire fedelmente la storia di un evento con le relative motivazioni e responsabilità, l'aggiunta di una satira del genere quale vantaggio mi dovrebbe apportare in questo marasma? In soldoni.. ma che me devi di sta vignetta?
 
a me però sfugge una cosa, probabilmente per mia ignoranza. Ma alla fine della fiera , questo tipo di satira quale scopo cerca di assolverei oggigiorno?
Io ,sempre probabilmente per mie scarse capacità intellettive, con il marasma di informazioni che nel mondo attuale arrivano dai vari mezzi di comunicazione mi ci perdo tantissimo, riesco a fatica a seguire fedelmente la storia di un evento con le relative motivazioni e responsabilità, l'aggiunta di una satira del genere quale vantaggio mi dovrebbe apportare in questo marasma? In soldoni.. ma che me devi di sta vignetta?
..a fare titoli ai TG etc perché non sono più gli anni '70 dove quel genere di giornali li compravano in massa..
 
Però la verità, anche sotto forma di satira feroce, fa male.
Non dobbiamo far finta di prendercela con delle vignette e scordarsi il vero problema. Quale? Quello che è venuta giù una scuola appena ristrutturata con circa 500.000 €, che se la scossa tardava di un mesetto ed avveniva alla 10 di mattina sarebbero andati al creatore tutti i bambini.
Chi ha ristrutturato la scuola?
Chi doveva controllare?
Quali le norme applicate e perchè?
Chi emanò tali norme?
Poi ci fù anche qualcuno che permise di derogare a tali norme anti sismiche emanando leggi che permettevano di farlo. E ci sono i nomi e cognomi dei politici che permisero queste deroghe.

Allora, inutile prendercela con la satira che fa solo il suo mestiere, ci sbatte in faccia la verità, di quanto siamo presi in girop senza che ce ne accorgiamo.

O forse facciamo finta di non accorgercene.
 
Non dobbiamo far finta di prendercela con delle vignette e scordarsi il vero problema. Quale? Quello che è venuta giù una scuola appena ristrutturata con circa 500.000 €, che se la scossa tardava di un mesetto ed avveniva alla 10 di mattina sarebbero andati al creatore tutti i bambini.
Chi ha ristrutturato la scuola?
Chi doveva controllare?
Quali le norme applicate e perchè?
Chi emanò tali norme?
http://www.ilpost.it/2016/08/29/il-crollo-della-scuola-di-amatrice/

Forse è meglio leggere questo articolo, sinora è il più preciso che abbia letto a riguardo di quella scuola, costruita nel 1936.
Le parti più moderne mi risulta siano in piedi.
I lavori riguardanti il miglioramento antisismico sono costati circa 150mila €. Pochino per poter fare qualcosa, ma forse si riteneva più necessario non tenere i bambini al freddo.

Semmai ci sarebbe da chiedersi perchè ci si ostina a mantenere le scuole in edifici obsoleti e costosi se non impossibili da mettere a norma, anzichè demolirli o riconvertirli e costruire nuove scuole più sicure.
 
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