Ci sono in gioco una caterva di fattori.
- La satira è un'arte, per sua natura suscita reazioni diverse in persone diverse, o in contesti diversi, o in momenti diversi.
- E' una vignetta disegnata da francesi, per un pubblico di francesi. Che sono diversi da me e te.
- Loro stanno commentando il terremoto, noi l'abbiamo subìto. I nostri punti di vista sulla vicenda non possono che essere profondamente diversi.
- Felix non è Forattini. Forse crede di esserlo. O forse invece fa di tutto per non rischiare di assomigliargli. Forse non è un granché nemmeno come Felix. E forse è talmente grande che né io né tu riusciamo veramente a comprendere il messaggio che ci sta lanciando.
- Allo stesso modo Charlie Hebdo non è "
Il Male", e magari in quella redazione hanno scelto il machete invece del bisturi.
- Qui più che la barzelletta che non fa ridere mi sa che sia chi l'ha raccontata a non saperlo fare. Ci potevano essere milioni di modi per dire meglio la stessa cosa, ma lui ha scelto quello e a noi non piace.
- ecc.. ecc...
Quindi, alla fine, ci sta che abbiamo ragione entrambi (o più facilmente torto tutti e due) per cui non ci resta che festeggiare davanti a un paio di birre.
Da me o da te?