belpietro ha scritto:
ammesso e non concesso che la nicchia possa sparire (la vedo dura fare lavorazioni specializzate sul marmo di verona o sul botticino, mandando i blocchi di cava avanti e indietro dalla Cina), i lavori tecnici non sono solo di mano, ma sono di mano e cervello.
non è la stessa cosa il tecnico specializzato e l'operaio generico di acciaieria.
Io invece non mi cullerei troppo sul discorso della "nicchia".
La nicchia c'è e continuerà ad esistere, certo, ma non sarà quella che farà da traino all'economia nazionale.
Anche io vendo l'olio a 11Euro/kg ed il vino a 2 Euro/litro ma non posso certo avere la sicurezza che ciò sarà anche in futuro.
Intanto le vendite sono decisamente calate (soprattutto d'olio), poi bisogna vedere quanti saranno coloro che son disposti a comprare i beni ai prezzi europei se hanno redditi cinesi....
:? :?
Il tessuto economico è intrecciato e io, se non ho lavoro (o se guadagno 500 euro al mese) non compro certo l'olio Senese (nè, tantomeno, pago l'avvocato....)
belpietro ha scritto:
del resto anche il lavoro di cervello lo possono fare i "cinesi"
nel mio settore, per esempio, i "cinesi" sono i grandi studi inglesi e olandesi che sono già sbarcati in tutte le piazze principali.
la concorrenza ci sarà sempre ovunque, settore pubblico a parte.
Si, ma nel tuo caso è effettivamente difficile.
L'avvocato necessita di una retorica particolare, intrisa di termini giuridici.
Inoltre, la legge (nazionale) è specifica di ogni paese (perlomeno, sic-stantibus) e abbisogna di anni di studio particolareggiato.
Prima che arrivino i cinesi a fare gli avvocati (o chiunque altro) ne deve passare d'acqua sotto i ponti.
Il problema degli avvocati, ed, implicitamente anche il motivo per cui io, laureato in Giurisprudenza, non faccio pratica legale, è essenzialmente la concorrenza interna (conta i laureati in Giurisprudenza....) ed, in un prossimo futuro, la mancata riscossione delle parcelle dai clienti (come dicevo sopra, se uno fa l'operaio e lo mettono in cassa integrazione a 700 Euro al mese, la vedo dura che possa pagare le parcelle milionarie).
belpietro ha scritto:
secondo me il punto principale nello scegliere il lavoro dovrebbe essere "cosa ti senti soddisfatto a fare", perché a farlo tutti i giorni se non sei portato è dura.
e poi bisogna sapersi autovalutare con sincerità. con la giusta ambizione, ma senza illusioni.
penso che la cosa peggiore che uno possa fare sia scegliersi il lavoro solo sulla base del primo stipendio
Discorso condivisibile (è lo stesso ragionamento che ho fatto io) però se uno deve mantenersi con il suo (fortunatamente non è il mio caso), è ovvio che cerca "lo stipendio" anche se il lavoro non è il massimo.