Va bene, ne prendo atto.Kren2 ha scritto:La tecnica fu "sperimentata" la prima volta dai tedeschi a Guernica durante la guerra civile spagnola.maddeche! ha scritto:Non sarebbe il caso di commemorare anche la strage di Amburgo ?
Almeno 45.000 cittadini uccisi, più almeno altri 35.000 feriti in vario modo.
Operazione Gomorrah -> 25 luglio - 3 agosto 1943
https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Gomorrah
Ma anche la strage di Dresda, con le sue presunte 25.000 vittime, dev'essere commemorata: bombardamenti durati dal 13 al 15 febbraio 1945.
La tecnica di "radere al suolo" una città iniziò, probabilmente, con il bombardamento di Coventry. Le vittime in quel caso furono "solo" circa 1.500, ma la città fu sistematicamente rasa al suolo dalle missioni compiute da circa 700 bombardieri della Luftwaffe.
Parliamo, tra i molti esempi possibili, della strage di Nanchino?ALGEPA ha scritto:Oggi ricorre l'anniversario di quello che per me è uno dei momenti più bui della storia dell'umanità, questo al netto di considerazioni politiche e militari che allora furono fatte per giustificare l'azione e che per quanto mi riguarda non trovano nessun motivo di esistere.
Non ho in mente i numeri esatti, ma penso che le vittime civili siano state superiori a quelle militari.La seconda guerra mondiale credo che sia stata il primo conflitto della storia in cui i civili sono stati colpiti alla stessa stregua dei militari,e il caso delle bombe atomiche raggiunte l'apice di questa considerazione, a mio modesto avviso
Grattaballe ha scritto:Spulciando un po' a destra e a manca pare che l'aviazione giapponese fosse di fatto ridotta a poche decine di mezzi obsoleti e la marina imperiale fosse stata azzerata. Praticamente potevano resistere sulle isole solo con quel che avevano. Non sarebbe durata molto in ogni caso... passata la girandola dei numeri di quel giorno, credo si possa discutere degli effetti a lungo termine. La morte di quelle persone fu bruttissima (camminavano in cerca d'acqua con pezzi di carne che si staccavano dalle ossa... :? ) ma qualcuno sta ancora oggi pagando col suo fisico quell'overdose di radiazioni.
ci vuole una bella forza per riuscire a camminare coi brandelli di carne che si stacca dalle ossa, in ogni caso il fall out degli esperimenti nucleari fatti sino agli anni '80 è ancora in atto (ci piove addosso tutti i giorni).Grattaballe ha scritto:Spulciando un po' a destra e a manca pare che l'aviazione giapponese fosse di fatto ridotta a poche decine di mezzi obsoleti e la marina imperiale fosse stata azzerata. Praticamente potevano resistere sulle isole solo con quel che avevano. Non sarebbe durata molto in ogni caso... passata la girandola dei numeri di quel giorno, credo si possa discutere degli effetti a lungo termine. La morte di quelle persone fu bruttissima (camminavano in cerca d'acqua con pezzi di carne che si staccavano dalle ossa... :? ) ma qualcuno sta ancora oggi pagando col suo fisico quell'overdose di radiazioni.
quotoNEWsuper5 ha scritto:Non posso che essere d'accordo e unirmi al pensiero per le vittime innocenti.
La Seconda Guerra ha visto troppi casi in cui si è sacrificata la popolazione inerme.
La Sardegna ne ha sofferto parecchio, visto che "gli alleati" la sacrificarono senza tanti problemi per far credere che lo sbarco sarebbe avvenuto nell'isola.
http://digilander.libero.it/emcalvino/bombe/cronologia.html
Hiroshima e Nagasaki sono stati l'apice, forse, perchè concentrati.
E soprattutto, a guerra mondiale praticamente finita.
Il che aggiunge dolore al dolore. :cry:
maddeche! ha scritto:Una piccola "annotazione a margine", senza intento di polemica.
L'amico Paolo ha citato la prima tragedia, quella di Hiroshima.
Alcuni di voi, molto correttamente, fanno cenno tanto ad Hiroshima quanto anche a Nagasaki.
A mio modesto avviso, Nagasaki fu una tragedia ancor peggiore.
Mi fa pensare ad un tafferuglio in cui il vincitore prende a calci la nuca dell'avversario a terra, esanime e privo dei sensi.
Solo una nota "tecnica": no, non conoscevano gli effetti sulle persone, le prime squadre americane arrivarono ben dopo Nagasaki.ALGEPA ha scritto:Concordo Andrea, per quanto riguarda Hiroshima si possono trovare alcuni motivi,non giustificazioni, per Nagasaki ancora meno, visto che gli effetti oltretutto si conoscevano.
Concordo anche con Desmo16, il Giappone si sarebbe fermato anche senza bombe, era allo stremo e non sarebbe occorso neanche un intervento sul loro suolo
U2511 ha scritto:Solo una nota "tecnica": no, non conoscevano gli effetti sulle persone, le prime squadre americane arrivarono ben dopo Nagasaki.ALGEPA ha scritto:Concordo Andrea, per quanto riguarda Hiroshima si possono trovare alcuni motivi,non giustificazioni, per Nagasaki ancora meno, visto che gli effetti oltretutto si conoscevano.
Concordo anche con Desmo16, il Giappone si sarebbe fermato anche senza bombe, era allo stremo e non sarebbe occorso neanche un intervento sul loro suolo
Ma i "motivi" di Nagasaki erano altri due:
- il test su un tipo diverso di bomba
- bloccare i Russi a Sachalin ed evitare che si ponessero come co-vincitori nella guerra contro il Giappone (l?unione Sovietica aveva dichiarato guerra al Giappone l'8 agosto 1945)
Figurati.ALGEPA ha scritto:grazie per la nota perchè erano informazioni che non ricordavo. Più che altro per effetti intendevo la devastazione che un arma del genere provoca, e anche se funzionava.
Ovvio. Ma, pur nell'orrore per la sorte di Hiroshima e Nagasaki, cerchiamo di non dimenticare che quella generazione di giapponesi non erano vittime innocenti.renatom ha scritto:Mi pare fuori dubbio che se l'atomica l'avessero lanciata gli altri, tutta la catena di comando sarebbe stata condannata a morte come criminale di guerra.
Ma, come è noto, i processi li fanno i vincitori ai perdenti...
GuidoP - 2 giorni fa
momonedusa - 22 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa