<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Hiroshima 70 anni dopo | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Hiroshima 70 anni dopo

U2511 ha scritto:
Ma, pur nell'orrore per la sorte di Hiroshima e Nagasaki, cerchiamo di non dimenticare che quella generazione di giapponesi non erano vittime innocenti.

però a mio modesto avviso si scarica la responsabilità di azioni militari sui civili che non è detto ne abbiano,se non quella di aver accettato una leadership che ha portato a certi comportamenti.Ma questo giustifica lo sgancio delle bombe atomiche? O anche i bombardamenti delle città tedesche ovviamente.
 
ALGEPA ha scritto:
U2511 ha scritto:
Ma, pur nell'orrore per la sorte di Hiroshima e Nagasaki, cerchiamo di non dimenticare che quella generazione di giapponesi non erano vittime innocenti.

però a mio modesto avviso si scarica la responsabilità di azioni militari sui civili che non è detto ne abbiano,se non quella di aver accettato una leadership che ha portato a certi comportamenti.Ma questo giustifica lo sgancio delle bombe atomiche? O anche i bombardamenti delle città tedesche ovviamente.

Quelli sulla Germania probabilmente si.
Sul Giappone, i si li trovo inferiori al NO.
Potevano polverizzare un paio di isolette/atolli
e avrebbero raggiunto lo stesso scopo con poche decine di morti
 
U2511 ha scritto:
Ovvio. Ma, pur nell'orrore per la sorte di Hiroshima e Nagasaki, cerchiamo di non dimenticare che quella generazione di giapponesi non erano vittime innocenti.

Quindi, secondo tale modo di pensare, i bambini e i vecchi che morirono atrocemente ad hiroshima e nagasaki erano responsabili del massacro di nanchino e altre amenità.
Quindi, secondo tale modo di pensare, sarebbe stato giusto lanciare due-tre bombe atomiche su berlino, amburgo e monaco, se solo non si fossero già arresi due mesi prima del trinity test.
Interessante :rolleyes:
 
arizona77 ha scritto:
Quelli sulla Germania probabilmente si.
Sul Giappone, i si li trovo inferiori al NO.
Potevano polverizzare un paio di isolette/atolli
e avrebbero raggiunto lo stesso scopo con poche decine di morti
Dici che i neonati lanciati con la baionetta e le donne infilzate per dove sai con le canne di bambù valevano meno perché cinesi? :rolleyes: scusate la crudezza
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Quelli sulla Germania probabilmente si.
Sul Giappone, i si li trovo inferiori al NO.
Potevano polverizzare un paio di isolette/atolli
e avrebbero raggiunto lo stesso scopo con poche decine di morti
Dici che i neonati lanciati con la baionetta e le donne infilzate per dove sai con le canne di bambù valevano meno perché cinesi? :rolleyes: scusate la crudezza

Dico che la Germania
Causa SS e Gestapo non si sarebbe mai potuta arrendere, mentre il Giappone con la disintegrazione di cui sopra, probabilmente si
 
JigenD ha scritto:
U2511 ha scritto:
Ovvio. Ma, pur nell'orrore per la sorte di Hiroshima e Nagasaki, cerchiamo di non dimenticare che quella generazione di giapponesi non erano vittime innocenti.
Quindi, secondo tale modo di pensare, i bambini e i vecchi che morirono atrocemente ad hiroshima e nagasaki erano responsabili del massacro di nanchino e altre amenità.
Quindi, secondo tale modo di pensare, sarebbe stato giusto lanciare due-tre bombe atomiche su berlino, amburgo e monaco, se solo non si fossero già arresi due mesi prima del trinity test.
Interessante :rolleyes:
Guarda, mi pare di aver scritto con chiarezza che fu un orrendo olocausto.
Dico solo che non mi piace veder passare, in quel contesto, i giapponesi come agnelli sacrificali delle bestie americane.
I giapponesi di quella generazione e di quel periodo erano consapevolmente un popolo militarista che puntava a dominare in modo brutale, crudele e assoluto le altre "razze inferiori", perché così consideravano i Cinesi ed i Coreani. E se guardi i rapporti del dopoguerra tra il Giappone e questi due paesi, noterai "leggere" (sarcasmo triste) differenze rispetto a quelli che furono i rapporti tra Germania e Israele, Polonia e Russia.

A Hiroshima e Nagasaki ci sono i musei dell'olocausto atomico, ma a Tokio non ci sta, tanto per fare un esempio, un museo sul massacro di Nanchino (300.000 in pochi giorni. Da Monaco, invece, prendi la metro con destinazione Dachau, e lo puoi visitare: la differenza tra rimuovere e ricordare.

Questo non significa che io debba colpevolizzare le attuali generazioni nipponiche, ma, ripeto, nemmeno aprirsi a troppi moralismi su Hiroshima e Nagasaki. Che, dovendo ipoteticamente scegliere di scanciare una bomba su Hiroshima o su Monaco se fossero stati entrambi i paesi ancora in guerra, sono convinto che gli Americani avrebbero optato comunque per Hiroshima, per moltissimi motivi, alcuni umanamente comprensibili, altri frutto solo di freddi calcoli geostrategici.

Il bambino vaporizzato sul triciclo (uno dei tanti tragici simboli al Museo di Hiroshima) era ovviamente del tutto innocente, e quel triciclo rimane a monito futuro per tutta l'umanità.
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Quelli sulla Germania probabilmente si.
Sul Giappone, i si li trovo inferiori al NO.
Potevano polverizzare un paio di isolette/atolli
e avrebbero raggiunto lo stesso scopo con poche decine di morti
Dici che i neonati lanciati con la baionetta e le donne infilzate per dove sai con le canne di bambù valevano meno perché cinesi? :rolleyes: scusate la crudezza

Però quelli sono stati processati, se ancora vivi...
Quella era la differenza a cui mi riferivo.
 
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Quelli sulla Germania probabilmente si.
Sul Giappone, i si li trovo inferiori al NO.
Potevano polverizzare un paio di isolette/atolli
e avrebbero raggiunto lo stesso scopo con poche decine di morti
Dici che i neonati lanciati con la baionetta e le donne infilzate per dove sai con le canne di bambù valevano meno perché cinesi? :rolleyes: scusate la crudezza
Dico che la Germania
Causa SS e Gestapo non si sarebbe mai potuta arrendere, mentre il Giappone con la disintegrazione di cui sopra, probabilmente si
Sicuro?
La Germania in un certo senso si arrese progressivamente, fino a che rimase solo il bunker di Berlino e qualche altra isola. C'erano SS e Gestapo, come giustamente ricordi, ma anche le FFAA per così dire "normali". In Giappone la cultura militarista era invece ben più pervasiva e, in un certo modo, non avevano bisogno di SS o Gestapo.
Quanto alla capacità di combattere in condizioni disperata, basta leggere le storie dei soldati giapponesi che hanno continuato a combattere da soli negli atolli e nelle isolette del Pacifico, per molti anni dopo la guerra.

Edit
sulla nota ipotesi per cui "potevano disintegrare un'isolotto", penso che non avrebbe avuto lo stesso effetto, proprio per l'assenza di vittime e la diversa percezione tra un isolotto con la vegetazione incenerita (in fin dei conti avrebbero potuto pensare a una bomba incendiaria molto potente). Inoltre, la notizia avrebbe potuto essere occultata dalla censura militare, mentre una città polverizzata d'un botto solo non la potevi censurare.
Tieni conto che la terza bomba, che era già in costruzione, era destinata a Tokio e che inizialmente alcuni pensavano che l'obiettivo "giusto" fosse proprio la nuova capitale (Tokio) o quella vecchia (Kyoto), quest'ultima per la particolare valenza morale che aveva nel popolo.
 
maddeche! ha scritto:
Una piccola "annotazione a margine", senza intento di polemica.
L'amico Paolo ha citato la prima tragedia, quella di Hiroshima.
Alcuni di voi, molto correttamente, fanno cenno tanto ad Hiroshima quanto anche a Nagasaki.

A mio modesto avviso, Nagasaki fu una tragedia ancor peggiore.

Mi fa pensare ad un tafferuglio in cui il vincitore prende a calci la nuca dell'avversario a terra, esanime e privo dei sensi.

in generale ci sono articoli e tutto un filone di pensiero storico militare che crede che le bombe atomiche sul giappone e non sulla germania siano dovute al fatto del "colore" delle pelle dei giapponesi...

e per togliere loro la forza nei decenni successivi alla fine della guerra di riprovare a riprovarci ad estendere la loro economia in cina e sul pacifico.

tenete presente che gli internamenti di americani di origine giapponese negli us so' continuati anche dopo la fine della guerra mondiale....
 
renatom ha scritto:
Però quelli sono stati processati, se ancora vivi...
Quella era la differenza a cui mi riferivo.
Se ti riferisci a Nanchino, no. Pagò un generale del tutto incolpevole che si sacrificò per salvare alcuni membri della famiglia reale.
 
Aerei Italiani ha scritto:
tenete presente che gli internamenti di americani di origine giapponese negli us so' continuati anche dopo la fine della guerra mondiale....
Anche dei prigionieri Italiani in Africa a cura delle truppe britanniche ... e non erano resort turistici
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Quelli sulla Germania probabilmente si.
Sul Giappone, i si li trovo inferiori al NO.
Potevano polverizzare un paio di isolette/atolli
e avrebbero raggiunto lo stesso scopo con poche decine di morti
Dici che i neonati lanciati con la baionetta e le donne infilzate per dove sai con le canne di bambù valevano meno perché cinesi? :rolleyes: scusate la crudezza
Dico che la Germania
Causa SS e Gestapo non si sarebbe mai potuta arrendere, mentre il Giappone con la disintegrazione di cui sopra, probabilmente si
Sicuro?
La Germania in un certo senso si arrese progressivamente, fino a che rimase solo il bunker di Berlino e qualche altra isola. C'erano SS e Gestapo, come giustamente ricordi, ma anche le FFAA per così dire "normali". In Giappone la cultura militarista era invece ben più pervasiva e, in un certo modo, non avevano bisogno di SS o Gestapo.
Quanto alla capacità di combattere in condizioni disperata, basta leggere le storie dei soldati giapponesi che hanno continuato a combattere da soli negli atolli e nelle isolette del Pacifico, per molti anni dopo la guerra.

Edit
sulla nota ipotesi per cui "potevano disintegrare un'isolotto", penso che non avrebbe avuto lo stesso effetto, proprio per l'assenza di vittime e la diversa percezione tra un isolotto con la vegetazione incenerita (in fin dei conti avrebbero potuto pensare a una bomba incendiaria molto potente). Inoltre, la notizia avrebbe potuto essere occultata dalla censura militare, mentre una città polverizzata d'un botto solo non la potevi censurare.
Tieni conto che la terza bomba, che era già in costruzione, era destinata a Tokio e che inizialmente alcuni pensavano che l'obiettivo "giusto" fosse proprio la nuova capitale (Tokio) o quella vecchia (Kyoto), quest'ultima per la particolare valenza morale che aveva nel popolo.

Come sai meglio di me in D ci furno due movimenti anti.
Uno di studenti e uno militare i cui rimase coinvolto lo stesso Rommel.
Finirono in bagni di sangue.

Per l' isola ce ne sono tante a dostanze umane , e un bel fungo sarebbe stato difficile da occultere
 
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