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Hanno ancora un senso i marchi?

Marchi come la Barbie?


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I marchi Lancia, Alfa Romeo, Fiat, Citroen,VW, Seat, Skoda Opel ecc, hanno ancora un senso? Visto che c'è una hanno una base in comune, motori /trasmissione in comune, cambia solo la un po' l'estetica. Penso siamo al livello della Barbie... metti il " vestito alla Barbie" e avrai un marchio.
 
Credo che il marchio abbia senso su vetture da un certo livello in su. Ad esempio BMW oggi ha senso solo dalla serie 3 (e X3) in poi, al di sotto si paga quasi esclusivamente l'appagamento dello status. Laddove vi sia una meccanica più raffinata o una maggior cura può aver senso il maggior costo sulla vettura dettato dal Brand, però bisognerebbe essere consci di quello che si sta comprando (personalmente io, ad esempio, ho comprato la Serie 1 modello precedente poichè era l'unica segmento C a trazione posteriore, ho pagato più di quello che avrei speso per una generalista ma sapevo perchè stavo spendendo di più)
 
Purtroppo in futuro credo che da questo punto di vista andrà sempre peggio, per contenere i costi con le auto elettriche ci saranno sempre più pianali comuni, gruppo batterie e motori elettrici, cambierà la carrozzeria, forse il tipo di assetto, magari un pò l'elettronica e l'estetica / accessori :(
 
il fatto è che gentire un marchio ha dei costi di marketing, gestione cliente, gestione dealer non indifferenti, pensate solo al fatto che ogni marchio ha un piano marketing dedicato, bisogna fare gli spot pubblicitari sia cartacei che video, bisogna allestire le concessionarie, le insegne....il logo appiccicato sul una macchina generica è la cosa meno costosa
 
dipende, come detto da altri le sinergie servono a contenere i costi e permettere anche la produzione di alcuni modelli, mi viene in mente ad esempio la cooperazione tra Bmw e Toyota che ha portato alla realizzazione di Z4 e Supra che altrimenti non so se avremmo visto sul mercato, ma anche con i modelli da te citati se si mantengono delle prerogative del marchio e una certa specificità per me un senso ancora possono averlo , anche perchè poi un marchio va anche oltre il prodotto in se ma vive anche ad esempio dell'esperienza che da al cliente anche solo quando si entra nel concessionario.
 
dipende, come detto da altri le sinergie servono a contenere i costi e permettere anche la produzione di alcuni modelli, mi viene in mente ad esempio la cooperazione tra Bmw e Toyota che ha portato alla realizzazione di Z4 e Supra che altrimenti non so se avremmo visto sul mercato,

Quella se la potevano risparmiare, imho...
 
Quella se la potevano risparmiare, imho...


Più che il prodotto per me è l'operazione che mi sembra importante, soprattutto per le vetture sportive il futuro credo che sia molto vincolato ad operazione del genere di sinergie tra marchi
 
Più che il prodotto per me è l'operazione che mi sembra importante, soprattutto per le vetture sportive il futuro credo che sia molto vincolato ad operazione del genere di sinergie tra marchi

Ripeto, per me operazioni come quella della BMW Supra se la possono risparmiare... sarebbe come fare una Ferrari 911.
Potrebbe essere buona quanto vogliamo, ma non ha senso (per me)
Le sportive, quando sono buone (e originali) le vendono eccome, anche se di nicchia, vedi Dallara o Lotus per esempio.
Un minimo di coerenza con le caratteristiche del marchio (che non è solo un badge applicato) però ci vuole, nel caso di una sportiva. Non parliamo di utilitarie o di auto economiche.
Io la Supra attuale -buona quanto vuoi - non la vorrei neanche regalata, piuttosto meglio a quel punto la Z4 che è il progetto originario. Per me è una questione filosofica.
Se compro una sportiva compro anche una storia, una filosofia costruttiva, determinate caratteristiche (per esempio per Toyota l'affidabilità eccezionale) non voglio l'auto di un competitor - fatta con una filosofia diversa - ricarrozzata.
Un conto è se hai un portafoglio marchi in un gruppo.... ma che senso ha andare ad utilizzare materiale della concorrenza?
Come se, che so (non capisco nulla di calcio) la Juve giocasse con i colori della Fiorentina... un minimo di orgoglio e di passione mi pare che ci voglia, in un acquisto emozionale come un'auto sportiva, che dovrebbe rappresentare al massimo il know-how di un costruttore.
Operazioni del genere - secondo me - sono fallimentari, perché possono funzionare nell'immediato, ma che storia crei? Che basi getti per il futuro, anche per il marchio stesso? Sono scorciatoie. Ora, che il più grande gruppo mondiale, che costruisce pure auto a idrogeno, che ha una potenza di R&D incredibile, abbia bisogno di ricorrere ad un concorrente, per fare una sportiva classica, chiamandola in più con il nome della sportiva più leggendaria che ha fatto, non mi torna... ok i profitti e le logiche industriali, ma proprio i Jap che sono così orgogliosi del loro lavoro... Proprio Toyota che con Lexus ha messo dieci anni per sviluppare la LFA o otto anni per fare i sedili delle GS... uno dei costruttori più maniacali per certi aspetti tecnici e costruttivi nascosti, il campione della qualità e della sostanza contro l'apparenza che -buona quanto vuoi- mi trova già pronta un'altra sostanza presa, ideata e prodotta da altri semplicemente cambiandogli il vestito.
Se fosse un altro costruttore che avesse fatto una special su base z4 sarebbe stato magari fichissimo, o se Toyota l'avesse chiamata in qualsiasi modo, anche "fiorellino".... ma non Supra, che è un nome leggendario.... come M3, o AMG, o GT-R.
Il mio parere da appassionato può darsi che non conti nulla e sia fuori dal tempo, può darsi che alle nuove generazioni importi poco di questi aspetti, ma su auto rivolte, per l'appunto, a un pubblico di appassonati, ho qualche dubbio...
 
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Ripeto, per me operazioni come quella della BMW Supra se la possono risparmiare... sarebbe come fare una Ferrari 911.
Potrebbe essere buona quanto vogliamo, ma non ha senso (per me)
Le sportive, quando sono buone (e originali) le vendono eccome, anche se di nicchia, vedi Dallara o Lotus per esempio.
Un minimo di coerenza con le caratteristiche del marchio (che non è solo un badge applicato) però ci vuole, nel caso di una sportiva. Non parliamo di utilitarie o di auto economiche.
Io la Supra attuale -buona quanto vuoi - non la vorrei neanche regalata, piuttosto meglio a quel punto la Z4 che è il progetto originario. Per me è una questione filosofica.
Se compro una sportiva compro anche una storia, una filosofia costruttiva, determinate caratteristiche (per esempio per Toyota l'affidabilità eccezionale) non voglio l'auto di un competitor - fatta con una filosofia diversa - ricarrozzata.
Un conto è se hai un portafoglio marchi in un gruppo.... ma che senso ha andare ad utilizzare materiale della concorrenza?
Come se, che so (non capisco nulla di calcio) la Juve giocasse con i colori della Fiorentina... un minimo di orgoglio e di passione mi pare che ci voglia, in un acquisto emozionale come un'auto sportiva, che dovrebbe rappresentare al massimo il know-how di un costruttore.
Operazioni del genere - secondo me - sono fallimentari, perché possono funzionare nell'immediato, ma che storia crei? Che basi getti per il futuro, anche per il marchio stesso? Sono scorciatoie. Ora, che il più grande gruppo mondiale, che costruisce pure auto a idrogeno, che ha una potenza di R&D incredibile, abbia bisogno di ricorrere ad un concorrente, per fare una sportiva classica, chiamandola in più con il nome della sportiva più leggendaria che ha fatto, non mi torna... ok i profitti e le logiche industriali, ma proprio i Jap che sono così orgogliosi del loro lavoro... Proprio Toyota che con Lexus ha messo dieci anni per sviluppare la LFA o otto anni per fare i sedili delle GS... uno dei costruttori più maniacali per certi aspetti tecnici e costruttivi nascosti, il campione della qualità e della sostanza contro l'apparenza che -buona quanto vuoi- mi trova un'altra sostanza presa da altri.
Il mio parere da appassionato può darsi che non conti nulla e sia fuori dal tempo, può darsi che alle nuove generazioni importi poco di questi aspetti, ma su auto rivolte, per l'appunto, a un pubblico di appassonati, ho qualche dubbio...

Conosco la tua passione e la tua competenza quindi capisco il tuo ragionamento ma tu credo che rappresenti il 5% di chi acquista automobili , il resto non credo abbia le caratteristiche che hai tu e non sente BMW competitor di Toyota e temo che neanche sa che la Supra e la Z4 siano imparentati anche perché le due case hanno distinto molto i loro prodotti.
Del resto se non ci fosse stata questa partenship ora in attesa della nuova Gt86 la toyota a listino non avrebbe versioni sportive (Yaris Gr da noi ha esaurito le scorte da tempo), francamente in un mondo automobilistico che va verso l'omologazione delle vetture a base di Suv o Crossover in tutte le salse per me tanto meglio avere una Supra così che niente.
 
il fatto è che gentire un marchio ha dei costi di marketing, gestione cliente, gestione dealer non indifferenti, pensate solo al fatto che ogni marchio ha un piano marketing dedicato, bisogna fare gli spot pubblicitari sia cartacei che video, bisogna allestire le concessionarie, le insegne....il logo appiccicato sul una macchina generica è la cosa meno costosa
Verissimo, ma su cosa si basa il marketing? L'immagine esiste se dietro c'è una qualche sostanza, un immaginairio collettivo a cui far riferimento. Nelle pubblictà infatti si evoca un immaginario che esula completamente dal mondo dell'auto, dalla tecnica e dalla differenza che puo' fare un auto rispetto ad un altra.
Una pubblicità di cui non ricordo più nè la marca, nè il modello verte sul fatto che al proprietario non gli piacciono le scarpe bianche, allora se le fa colorare di rosso...quindi compra un suv banale e uguale a 20 altri...
Sono vekkio ma penso che se il prodotto non si differenzia dagli altri e non ha un identità precisa. il marketing non serva a nulla, ovviamente i pubblicitari che campano con questo lavoro non saranno d'accordo.
 
I marchi Lancia, Alfa Romeo, Fiat, Citroen,VW, Seat, Skoda Opel ecc, hanno ancora un senso? Visto che c'è una hanno una base in comune, motori /trasmissione in comune, cambia solo la un po' l'estetica. Penso siamo al livello della Barbie... metti il " vestito alla Barbie" e avrai un marchio.

Domanda intrigante che in parte include forse già una possibile risposta. Infatti alcuni della tua breve lista come tutti sappiamo sono già marchi sussidiari di un costruttore multinazionale Stellantis. Pare che questa sia un'esigenza più che il desiderio di accorparsi e a mio avviso continueranno a coesistere tanti marchi al di sotto dello stesso ombrello, perché saranno uno dei pochi elementi di differenziazione tra prodotti. Che poi rispecchino realtà e vetture molto diverse, probabilmente no, ma paradossalmente proprio con prodotti maturi e poco differenziati credo che il marchio serva e abbia senso per tale funzione.
Poi spero sempre che almeno un modello veramente Alfa, Lancia ecc ogni tanto lo facciano uscire, nel mare di auto simili che probabilmente vedremo.
 
Tenendo presente che in futuro sarà sempre più difficile per un singolo produttore fare tutto da solo imho non si parlerà più di marchi ma di gruppi.
E' già così in parte nel senso che molti modelli all'interno dello stesso gruppo sono strettamente imparentati tra loro.
In futuro probabilmente aumenteranno anche le collaborazione che finora sono servite soprattutto a dividere le spese per produrre modelli di nicchia che altrimenti non sarebbero mai diventate realtà.
 
I marchi Lancia, Alfa Romeo, Fiat, Citroen,VW, Seat, Skoda Opel ecc, hanno ancora un senso? Visto che c'è una hanno una base in comune, motori /trasmissione in comune, cambia solo la un po' l'estetica. Penso siamo al livello della Barbie... metti il " vestito alla Barbie" e avrai un marchio.

Tempi difficili questi per chi deve comperare un'auto , ma ancora di più per chi si trovi a prendere decisioni su modelli e marchi .

Difficili perchè l'auto a batteria incombe e , pur ancora parzialmente immatura la sua tecnologia , è data per vincente ed a brevissiomo termine , da tutti i bookmakers , i car-guy e i media internazionali , ma non ha ancora vinto .

I modelli a disposizione ci sono , con caratteristiche prestazionali interessanti , ma ancora coprono numeri molto bassi nel mercato delle vendite di auto.La sensazione degli utenti è che convenga aspettare le imminenti evoluzioni tecnologiche , soprattutto nelle batterie , prima di poter godere appieno dei vantaggi dell'auto ad elettroni , anche per poterla comprare a prezzi ragionevoli.

Le Case stanno sull'orlo del precipizio , con ingenti investimenti su diesel , turbo , catalizzatori ecc. da buttare dalla finestra e centinaia di miliardi freschi invece da tirar fuori per contrastare la concorrenza su auto elettrica e guida autonoma , sulle tracce del mercato orientale o pronti a difendersi dall'invasione di auto cinesi , le quali non mancano sicuro di capitali per poter essere al meglio .

Ecco che i brand e le marche hanno quindi l'esigenza di fondersi per far fronte alla nuova sfida , al nuovo paradigma , come s'usa dire oggi e quindi condividere pianali , motori , tecnologie per abbassare i costi . In questo modo siamo ovviamente lontani , non solo dagli anni 60 , in cui le auto erano tutte diverse l'una dall'altra , ma anche da tempi molto più prossimi automobilisticamente parlando.

D'altra parte chi ha provato recentemente a difendere i valori storici del marchio , vedi l'Alfa Romeo con la nuova Giulia , nonostante l'eccellenza del prodotto e la sua assoluta conformità al brand e alla sua storia , non sembra per ora almeno particolarmente ripagato .

Nonostante la segmento D del Biscione sia probabilmente la migliore berlina sportiveggiante sul mercato per handling , sterzo , tenuta di strada , stabilità e prestazioni , non sta raccogliendo tutto il successo che l'agognata conformità al brand meriterebbe e se non fosse per Stelvio , che cavalca la moda dei suv , sarebbe un flop totale .

Allora forse ha fatto bene Toyota a non ostinarsi a investire soldi su Supra e "accontentarsi" di condividere l'ottima meccanica di Z4 , rivestendola con una carrozzeria molto Toy e molto bella (imho) rinunciando alla specificità del brand , ma risparmiando soldi da investire nelle nuove tecnologie , in base alle quali auto come la Z4 e la Supra sono destinate ad uscire presto di produzione , diventando istant-classic e young-timer . Le nuove Z4 e Supra infatti , se saranno ancora prodotte , nasceranno elettriche e dalle prestazioni stratosferiche...
 
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Ma non vi viene mai in mente che la necessità di fondersi in costruttori immensi, di standardizzare e condividere tutto, più che una vera necessità sia ciò che fa più comodo in un'ottica non più di prodotto, ma di mero profitto e finanza?
Che sia semplicemente la narrazione che vogliono farvi credere, rifilandovi prodotti sempre più economici da produrre, e allo stesso tempo sempre più cari da acquistare, ma col marchietto che conta?
Pensate che un costruttore che vende milioni e milioni di veicoli non abbia i mezzi anche economici per fare qualche veicolo di nicchia, anche rimettendoci, come spesso è stato, però guadagnandoci moltissimo in pubblicità, prestigio, fidelizzazione dei clienti?
E finora come faceva, chi ha fatto innovazione o modelli in piccola serie e ha rischiato?
Il fatto è diverso, è che prima le sportive trainavano le vendite degli altri modelli, ora invece alla gente e soprattutto ai giovani non glie ne frega niente, e vogliono farvi credere che sia diventato improvvisamente insostenibile produrle... come se prima avessero fatto chissà quali profitti. Così vi fanno credere che improvvisamente portino al fallimento produttori per i quali hanno rappresentato sempre lo zero virgola del fatturato :D
Personalmente, penso che in futuro acquisterò quasi sicuramente solo auto usate. Ci sono solo poche eccezioni che mi convincono oggi sul mercato del nuovo. Farò contribuire felicemente gli altri ai profitti di chi fa più finanza che automobili... e se un giorno potrò permettermelo, mi piacerebbe molto di più acquistare un'auto nuova direttamente da un piccolo, minuscolo costruttore, come Caterham per esempio.
 
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