<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Guardate ANNO ZERO..... | Il Forum di Quattroruote

Guardate ANNO ZERO.....

procida ha scritto:
in questo momento!!
E' TERRIBILE!!!!! :oops: :oops: :oops:

Vedo che non ci siamo capiti...; non mi riferisco alla trasmissione, ma alle immagini in diretta provenienti dalla Libia; le + spaventose in assoluto mai viste sul piccolo schermo.
Un bimbo di 9 mesi appena ucciso dai mercenari, scheletri carbonizzati, un ragazzo con la testa mozzata trasportato a braccio dagli amici terrorizzati e......non Vi dico altro!!
E abbiamo il coraggio di etichettare come "feroci" alcuni animali...
Saluti....tristi :cry:
 
procida ha scritto:
procida ha scritto:
in questo momento!!
E' TERRIBILE!!!!! :oops: :oops: :oops:

Vedo che non ci siamo capiti...; non mi riferisco alla trasmissione, ma alle immagini in diretta provenienti dalla Libia; le + spaventose in assoluto mai viste sul piccolo schermo.
Un bimbo di 9 mesi appena ucciso dai mercenari, scheletri carbonizzati, un ragazzo con la testa mozzata trasportato a braccio dagli amici terrorizzati e......non Vi dico altro!!
E abbiamo il coraggio di etichettare come "feroci" alcuni animali...
Saluti....tristi :cry:

Si chiama guerra e si fa (anche) così.
 
MotoriFumanti ha scritto:
Appena l'ho visto ho girato canale. :D :D :D
immagino cosa possa fregare a te di quello che succede in Libia e di trasmissioni come Anno Zero: meglio Top gear e magari le prove del venerdi di formula 1, non è vero? :rolleyes:
 
bellafobia ha scritto:
MotoriFumanti ha scritto:
Appena l'ho visto ho girato canale. :D :D :D
immagino cosa possa fregare a te di quello che succede in Libia e di trasmissioni come Anno Zero: meglio Top gear e magari le prove del venerdi di formula 1, non è vero? :rolleyes:

Veramente adesso c'è il Napoli.
Comunque, sempre li stiamo. A Santoro dei fatti libici in sè interessa poco. Ma dato che si tratterebbe di un "amico" di Silvio ...
 
Epme ha scritto:
procida ha scritto:
procida ha scritto:
in questo momento!!
E' TERRIBILE!!!!! :oops: :oops: :oops:

Vedo che non ci siamo capiti...; non mi riferisco alla trasmissione, ma alle immagini in diretta provenienti dalla Libia; le + spaventose in assoluto mai viste sul piccolo schermo.
Un bimbo di 9 mesi appena ucciso dai mercenari, scheletri carbonizzati, un ragazzo con la testa mozzata trasportato a braccio dagli amici terrorizzati e......non Vi dico altro!!
E abbiamo il coraggio di etichettare come "feroci" alcuni animali...
Saluti....tristi :cry:

Si chiama guerra e si fa (anche) così.

Ricordiamoci che le guerre civili sono da sempre le piu' sanguinose,
se poi si aggiungono disperati a pagamento, provenienti dalle aree piu' diseredate dell' Africa.... :cry: :evil:
 
In questo momento in libia c'è gran parte della feccia d'africa, mercenari e tagliagole provenienti dall'africa subsahariana, gente che ha visto solo guerre civili e soprusi e cresciuta con in mano un ak.... si parla anche di baby soldati provenienti dalla zona della nigeria...
 
procida ha scritto:
in questo momento!!
E' TERRIBILE!!!!! :oops: :oops: :oops:

Vieni giu' dal pero...
dimentiche la guerra civile in Ruanda e Burundi?
I bambini soldato in Africa dove non uccidono la
gente ma la mutilano
per essere di peso ai nemici?
 
morgan65 ha scritto:
procida ha scritto:
in questo momento!!
E' TERRIBILE!!!!! :oops: :oops: :oops:

Vieni giu' dal pero...
dimentiche la guerra civile in Ruanda e Burundi?
I bambini soldato in Africa dove non uccidono la
gente ma la mutilano
per essere di peso ai nemici?
Ci pensavo anch'io.
Mi tira davvero giù di morale vedere che se succede dietro l'angolo si muovono mari e monti, ma se succede in africa nera ci si gira dall'altra parte... :rolleyes:

Riguardo a quanto hai scritto, piccolo OT.
Il calibro 5,56mm fu creato allo stesso scopo. Durante la guerra fredda lo scenario di guerra più probabile era ancora quello tradizionale tra due eserciti regolari. Per questo motivo hanno cercato il calibro giusto per fare in modo di ferire gravemente e rendere inabile al combattimento, pur senza uccidere in modo da obbligare la parte avversa ai costi di cura e mantenimento del soldato, nettamente più alti di una cassa da morto.
I russi invece, optarono per il 7,62mm, calibro decisamente più letale.
La prima "smerdata" del 5,56 fu in vietnam, dove i soldati lamentavano lo scarso potere d'arresto (oltre alla penosa affidabilità degli m16 nella giungla), tanto che molti soldati usa tenevano dietro la schiena un ak preso al nemico, usanza portata avanti fino all'ultima guerra in iraq (posso confermare, ho visto le foto scattate direttamente dagli americani, quasi tutti avevano un ak).
Poi i soldati vennero dotati di ottica ACOG, che rendeva il tiro MOLTO più preciso (anche per merito del perfezionamento della serie M negli anni), tanto che se non ricordo male a Falluja, venne indetta un'inchiesta per gli eccessivi head shot, tanto da far credere vi fossero state delle esecuzioni sommarie. Le indagini hanno poi dimostrato che questo era dovuto all'eccellente precisione dei fucili dotati della nuova ottica... ;)
 
jaccos ha scritto:
morgan65 ha scritto:
procida ha scritto:
in questo momento!!
E' TERRIBILE!!!!! :oops: :oops: :oops:

Vieni giu' dal pero...
dimentiche la guerra civile in Ruanda e Burundi?
I bambini soldato in Africa dove non uccidono la
gente ma la mutilano
per essere di peso ai nemici?
Ci pensavo anch'io.
Mi tira davvero giù di morale vedere che se succede dietro l'angolo si muovono mari e monti, ma se succede in africa nera ci si gira dall'altra parte... :rolleyes:

Riguardo a quanto hai scritto, piccolo OT.
Il calibro 5,56mm fu creato allo stesso scopo.

questo non mi risulta.
il 5,56 è letalissimo nelle distanze tipiche d'ingaggio (entro i 300 m).
la scelta del calibro fu dettata soprattutto da ragioni logistiche.

poi che in uno scenario di guerra "tradizionale" sia più utile un nemico ferito che uno morto è sicuro.
mentre negli scenari attuali, in cui la logistica medica sul campo in favore dei nemici la fanno le ONG, la questione non si pone.
 
jaccos ha scritto:
In questo momento in libia c'è gran parte della feccia d'africa, mercenari e tagliagole provenienti dall'africa subsahariana, gente che ha visto solo guerre civili e soprusi e cresciuta con in mano un ak.... si parla anche di baby soldati provenienti dalla zona della nigeria...

Veramente leggevo che utilizzano anche mercenari italiani .. :shock:
 
belpietro ha scritto:

questo non mi risulta.
il 5,56 è letalissimo nelle distanze tipiche d'ingaggio (entro i 300 m).
la scelta del calibro fu dettata soprattutto da ragioni logistiche.

.[/quote]
Sono due concetti diversi. Il power stopping è la capacità di inabilitare il nemico con un unico colpo.
Nella campagna cubana e in quella filippina i Marines "scoprirono" che le loro pistole .38 non riuscivano ad arrestare gli assalitari ("furiosi" o fatti) prima che arrivassero a "tiro di machete". Da cui l'adozione della .45 molto piu' performante.
Il 223 (o 5,56) è un proiettile leggero e veloce che provoca gravi danni per cavitazione ma se ti attraversa non ti arresta ...
Se non hai un centro immediatamente "invalidante" (testa o organo vitale) il colpito può continuare a combattere per un po' .. (poi, alla fine muore lo stesso, ma intanto ...)
E' lo stesso motivo per cui soprattutto in Afghanistan hanno rispolverato prima i vecchi M14 in 7,62 NATO e poi sviluppato varianti "pesanti" derivate dall'M16/M4. Analogamente le Beretta 9 mm nei reparti di punta sono state sostituite dalle HK .45
 
Josip Osti

Mia madre che lucidava di continuo le posate

Mia madre che lucidava di continuo le posate, adesso
sola in mezzo a Sarajevo, malgrado che in una città
senz?acqua, cibo ed elettricità i cucchiai, le forchette e
i coltelli e tante altre cose abbiano perso il significato di
una volta, continua a farlo. Scopa le schegge delle finestre
in frantumi e la polvere dalle pareti sgretolate dagli shrapnel,
si mette in grembo il nostro gatto siamese, vecchissimo
ormai, e lustra le posate. Le lucida fino a quando il loro
splendore non l?acceca, assopendola anche, stanca morta
delle lunghe veglie passate. Ridestandosi, a uno sparo
reale o sognato, intravede nel cucchiaio lucente il suo viso
sfigurato, esausto e troppo presto invecchiato. Un viso
che per giorni metteva insieme, quando in ginocchio sul
pavimento come in chiesa raccoglieva i frammenti dello
specchio rotto. E continua a lustrare le posate. Le posate
che nella guerra precedente lucidava allo stesso modo sua
madre, convinta che verrà il giorno in cui nello specchio
del metallo scorgerà le facce sorridenti dei famigliari, riuniti
tutti fino all?ultimo come il giorno del suo matrimonio.
 
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