<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gruppo Stellantis | Page 398 | Il Forum di Quattroruote

Gruppo Stellantis

I Cinesi,
dalla loro,
hanno anche la
" vista lunga "
Non fanno le cose a come gira in quel momento,
bensi' programmando/programmando/programmando....

IMO....

Se vengono qua ci avran gia' fatto bene i loto conti,
anche considerando che gli faremo ponti d' oro perche'
assumano qualche decina di migliaia di nostri operai.
E i robot se li tengano a casa
concordo con la riflessione iniziale, il loro punto di forza è la programmazione a lungo periodo e non limitata ai risultati contingenti.
Per il resto tutti sono in grado di robotizzare i processi se sono fortemente standardizzati. In questo senso i modelli cinesi tendono ad essere molto meno personalizzabili appunto per semplificare produzioni e pianificazione della supply chain
 
ne piu' ne meno come abbiamo fatto con gli svedesi e gli elettrodomestici,
gli indiani e l'acciaio
gli stessi cinesi e l'alluminio

dai su qualche giorno e sapremo tutto sul futuro...

Gia'.

E' che....
O mi e' sfuggito qualcosa....
( Qualche volta " furbeggiamo " anche noi )
....Ma una volta,
gli aiuti di Stato non erano vietati ( e ora non piu' )

??

ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah

:emoji_blush: :emoji_blush:
 
Ultima modifica:
I cinesi hanno bisogno disperato di venire a produrre in Europa se vogliono evitare i dazi e vendere in perdita come stanno facendo adesso. Poi vabbè, in Europa ci sono posti assai migliori dall'Italia per fabbricare auto.
P.S. il loro vantaggio competitivo non è la manodopera, questa è una leggenda dura a morire. Hanno processi di progettazione e produzione avanti di decenni. Le loro fabbriche sono piene di robot, non di persone, e non verrano certo in Europa per salvare posti di lavoro
Concordo che in Europa non vengono per salvare posti di lavoro ma per fare i loro interessi, però con i problemi di sovrapproduzione che hanno a casa loro non capisco perche' dovrebbero venire a produrre anche in Europa a costi maggiori. L'unica spiegazione che trovo e' vendere a prezzo europeo qualcosa che loro riescono comunque a produrre con un costo minore, anche se ben più alto della terra madre.
 
Andrebbe messo in stanza Maserati, ma visto che se ne è parlato qui, lo accenno qui. C'è un articolo di Quattroruote web che parla del possibile futuro Maserati, ma tutto è rimandato al 21 maggio, quando sarà presentato il piano industriale del gruppo Stellantis. La "via cinese" comunque viene ritenuta "improbabile".

Le prossime notizie su Maserati si prega di inserirle in stanza Maserati. Qui si può fare qualche cenno per le conseguenze sul gruppo.

<........Il “reset” deciso da Filosa ha comportato miliardi di svalutazioni e rettifiche. Solo le piattaforme sono state svalutate per 6,6 miliardi di euro, di cui 613 milioni per l’architettura Folgore della Maserati....

.......Le consegne sono scese da 11.300 a 7.900 unità e i ricavi da 1,04 miliardi a 726 milioni. La perdita operativa è però migliorata da 260 a 198 milioni grazie a minori ammortamenti e al taglio dei costi....

........E poi c’è un aspetto di natura manageriale. Filosa è cresciuto sotto l’ombra di Sergio Marchionne e nelle ultime settimane ha già fatto capire quale sia il suo punto di riferimento. L’ultima prova? Il ritorno al sistema del World Class Manufacturign, mai abbracciato da Tavares con una scelta incomprensibile.....

........Risale a oltre un decennio fa una frase chiarissima di Marchionne: “Noi non produrremo mai l'Alfa Romeo e la Maserati fuori dell'Italia”. Lo ha fatto Tavares con l’Alfa Junior a Tychy, ma è difficile pensare che Filosa possa fare lo stesso con Maserati.............>


Il passo più importante però è questo:
<L'improbabile via cinese: Huawei e JAC
L'interesse dei cinesi per Maserati è dimostrato dalle ultime indiscrezioni già smentite da Stellantis. Il gruppo, che negli ultimi anni ha diverse volte rigettato l’ipotesi di una vendita, ha ribadito le discussioni in corso, “nell'ambito della sua normale attività, con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari argomenti, sempre con l'obiettivo finale di offrire ai clienti le migliori opzioni di mobilità”, ma ha bollato gli ultimi rumor come “speculazioni”.>
 
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Il passo più importante però è questo:
<L'improbabile via cinese: Huawei e JAC
L'interesse dei cinesi per Maserati è dimostrato dalle ultime indiscrezioni già smentite da Stellantis. Il gruppo, che negli ultimi anni ha diverse volte rigettato l’ipotesi di una vendita, ha ribadito le discussioni in corso, “nell'ambito della sua normale attività, con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari argomenti, sempre con l'obiettivo finale di offrire ai clienti le migliori opzioni di mobilità”, ma ha bollato gli ultimi rumor come “speculazioni”.>
Grazie @pilota54 mi e' piaciuto leggere l'ariticolo, al di la di quelle che sono le intenzioni e risultati finali, lo scrivere cio' in una testata come 4ruote implicata una intenzione da parte di Stellantis di veicolare un certo tipo di notizie chiamiamole "non-ufficiali" in un dato modo , diverso dall'era "Tavares".
 
Se vendono ai cinesi significa che chiudono tutto.
Non risulta nulla di tutto cio'.
.... comunque tra pochi giorni verrà presentato il nuovo piano industriale e da li' si capirà qualcosa.
Aggiungo che i cinesi non hanno bisogno di venire a produrre in Italia, rinunciando al loro basso costo della manodopera e dell'energia.
.... al massimo potrebbero essere interessati a qualche marchio esclusivo come Maserati, anche se in mani cinesi perderebbe il suo significato.
Stellantis cosa produce ora?
Quasi niente..
A parte un 1.2. .Cilindri, non ha praticamente più niente, turbodiesel non ne ha più..

Dove sono tutti i motori 1.2 1.4 1.6 1.8 2.0 a 4 cilindri che c'erano fino a qualche anno fa?

I fornitori italiani sono quasi tutti chiusi a favore dei francesi o cinesi
 
Stellantis cosa produce ora?
Quasi niente..
A parte un 1.2. .Cilindri, non ha praticamente più niente, turbodiesel non ne ha più..

Dove sono tutti i motori 1.2 1.4 1.6 1.8 2.0 a 4 cilindri che c'erano fino a qualche anno fa?

I fornitori italiani sono quasi tutti chiusi a favore dei francesi o cinesi
Concordo che Tavares abbia tagliato quasi tutto quello che era italiano, pero' ora c'e' un nuovo Ceo che giovedì 21 maggio presentera' il nuovo piano industriale, quindi dobbiamo obbligatoriamente aspettare per capire quali strade verranno intraprese.
.... Da diverse settimane però si parla di un ritorno dei motori Firefly con l'EU7 e da piu' tempo di un diesel mjt EU7 .
Per il futuro c'e' da aspettarsi la massima razionalizzazione, basta vedere i cinesi che fanno solo 1.5 a benzina termico, ibrido, plug-in e motorizzazioni elettriche con potenze spesso uniformate ai 218cv .
 
Aggirano i dazi la cosa ha molto senso per loro
.... ma se vieni a produrre in Europa tutto costa di piu', a partire dall'energia, dalla componentistica e la manodopera, quindi alla fine il bilancio non sarà molto diverso, salvo nel caso che gli cediamo il totale controllo del mercato e quindi dei prezzi.
 
Stellantis cosa produce ora?
Quasi niente..
A parte un 1.2. .Cilindri, non ha praticamente più niente, turbodiesel non ne ha più..

Dove sono tutti i motori 1.2 1.4 1.6 1.8 2.0 a 4 cilindri che c'erano fino a qualche anno fa?

I fornitori italiani sono quasi tutti chiusi a favore dei francesi o cinesi

Cosa intendi per “Stellantis cosa produce, quasi niente”? Non è chiaro.

Stellantis comprende 14 marchi (più Leap in joint venture), ognuno con tanti modelli, produce vetture in 4 continenti (Europa, Nord America, Sud America e Africa), nel 2025 ha prodotto e venduto ben oltre 4 milioni di autoveicoli, risultando uno dei gruppi più importanti del mondo.

Quindi dovresti spiegare cosa significa “non produce quasi niente”.

Come motori non sono molti in effetti, ma comunque non sono certo tre o quattro. Ci sono credo una ventina di motori termici in tutto (più quelli elettrici), considerando anche quelli della Fiat brasiliana e quelli della Maserati, ma forse anche di più. Dovrei fare un conto preciso.
 
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Cosa intendi per “Stellantis cosa produce, quasi niente”? Non è chiaro.

Stellantis comprende 14 marchi (più Leap in joint venture), ognuno con tanti modelli, produce vetture in 4 continenti (Europa, Nord America, Sud America e Africa), nel 2025 ha prodotto e venduto ben oltre 4 milioni di autoveicoli, risultando uno dei gruppi più importanti del mondo.

Quindi dovresti spiegare cosa significa “non produce quasi niente”.

Come motori non sono molti in effetti, ma comunque non sono certo tre o quattro. Ci sono credo una ventina di motori termici in tutto (più quelli elettrici), considerando anche quelli della Fiat brasiliana e quelli della Maserati, ma forse anche di più. Dovrei fare un conto preciso.
"Santa" ? IA:
Non esiste un numero unico e fisso in assoluto, poiché la classificazione varia a seconda che si considerino le macro-famiglie ingegneristiche storiche o i singoli codici motore in produzione. Tuttavia, secondo i dati ufficiali rilasciati dal gruppo, il numero esatto di riferimento è:
  • 24 famiglie di motori termici attualmente attive (Euro 6 ed Euro 7 prodotti dal 2014 a oggi), formalmente certificate da Stellantis durante i test congiunti effettuati con Aramco per la totale compatibilità con gli e-fuel. [1, 2]
  • 28 famiglie di motori totali se si includono alcune varianti specifiche o propulsori regionali inizialmente inseriti nelle liste di test (come quelli per i mercati extra-europei, tra cui la tecnologia bio-hybrid in Sudamerica). [1, 2]

Le principali famiglie attive per l'Europa
Dietro questo numero si nascondono i blocchi costruttivi fondamentali che equipaggiano i 14 marchi del gruppo: [1]
  1. EB (PureTech): Il 3 cilindri 1.2 declinato in varianti aspirate, turbo e nella recente versione ibrida a catena (eDCT). [1, 2]
  2. GSE (FireFly): I modulari benzina da 1.0 e 1.5 litri (come il mild-hybrid usato da Fiat e Alfa Romeo). [1]
  3. EP (Prince): Il 1.6 quattro cilindri turbo, oggi base portante di tutti i sistemi ibridi Plug-In (PHEV) europei. [1]
  4. GME (Global Medium Engine): I motori 2.0 turbo benzina a quattro cilindri longitudinali/trasversali (usati ad esempio su Alfa Romeo Giulia/Stelvio e Jeep). [1, 2]
  5. Nettuno V6 / Alfa Romeo V6: I propulsori termici ad alte prestazioni per Maserati e le varianti Quadrifoglio. [1]
  6. DV / DW (BlueHDi): I motori diesel da 1.5 e 2.0 litri ereditati dal gruppo PSA. [1]
  7. Pratola Serra (Multijet): I motori diesel da 2.2 litri dedicati ad Alfa Romeo, SUV Jeep e veicoli commerciali. [1]
  8. M3 / EDM: La famiglia dei nuovi motori elettrici (Electric Drive Modules) sviluppati in joint venture con Nidec per i modelli nativi a batteria. [1]
 
.... ma se vieni a produrre in Europa tutto costa di piu', a partire dall'energia, dalla componentistica e la manodopera, quindi alla fine il bilancio non sarà molto diverso, salvo nel caso che gli cediamo il totale controllo del mercato e quindi dei prezzi.
Fabbriche cacciavite le chiamano, ad alta automazione....
 
"Santa" ? IA:
Non esiste un numero unico e fisso in assoluto, poiché la classificazione varia a seconda che si considerino le macro-famiglie ingegneristiche storiche o i singoli codici motore in produzione. Tuttavia, secondo i dati ufficiali rilasciati dal gruppo, il numero esatto di riferimento è:
  • 24 famiglie di motori termici attualmente attive (Euro 6 ed Euro 7 prodotti dal 2014 a oggi), formalmente certificate da Stellantis durante i test congiunti effettuati con Aramco per la totale compatibilità con gli e-fuel. [1, 2]
  • 28 famiglie di motori totali se si includono alcune varianti specifiche o propulsori regionali inizialmente inseriti nelle liste di test (come quelli per i mercati extra-europei, tra cui la tecnologia bio-hybrid in Sudamerica). [1, 2]

Le principali famiglie attive per l'Europa
Dietro questo numero si nascondono i blocchi costruttivi fondamentali che equipaggiano i 14 marchi del gruppo: [1]
  1. EB (PureTech): Il 3 cilindri 1.2 declinato in varianti aspirate, turbo e nella recente versione ibrida a catena (eDCT). [1, 2]
  2. GSE (FireFly): I modulari benzina da 1.0 e 1.5 litri (come il mild-hybrid usato da Fiat e Alfa Romeo). [1]
  3. EP (Prince): Il 1.6 quattro cilindri turbo, oggi base portante di tutti i sistemi ibridi Plug-In (PHEV) europei. [1]
  4. GME (Global Medium Engine): I motori 2.0 turbo benzina a quattro cilindri longitudinali/trasversali (usati ad esempio su Alfa Romeo Giulia/Stelvio e Jeep). [1, 2]
  5. Nettuno V6 / Alfa Romeo V6: I propulsori termici ad alte prestazioni per Maserati e le varianti Quadrifoglio. [1]
  6. DV / DW (BlueHDi): I motori diesel da 1.5 e 2.0 litri ereditati dal gruppo PSA. [1]
  7. Pratola Serra (Multijet): I motori diesel da 2.2 litri dedicati ad Alfa Romeo, SUV Jeep e veicoli commerciali. [1]
  8. M3 / EDM: La famiglia dei nuovi motori elettrici (Electric Drive Modules) sviluppati in joint venture con Nidec per i modelli nativi a batteria. [1]


Mi inchino
davanti a tanto sapere

:emoji_blush: :emoji_blush:
 
"Santa" ? IA:
Non esiste un numero unico e fisso in assoluto, poiché la classificazione varia a seconda che si considerino le macro-famiglie ingegneristiche storiche o i singoli codici motore in produzione. Tuttavia, secondo i dati ufficiali rilasciati dal gruppo, il numero esatto di riferimento è:
  • 24 famiglie di motori termici attualmente attive (Euro 6 ed Euro 7 prodotti dal 2014 a oggi), formalmente certificate da Stellantis durante i test congiunti effettuati con Aramco per la totale compatibilità con gli e-fuel. [1, 2]
  • 28 famiglie di motori totali se si includono alcune varianti specifiche o propulsori regionali inizialmente inseriti nelle liste di test (come quelli per i mercati extra-europei, tra cui la tecnologia bio-hybrid in Sudamerica). [1, 2]

Le principali famiglie attive per l'Europa
Dietro questo numero si nascondono i blocchi costruttivi fondamentali che equipaggiano i 14 marchi del gruppo: [1]
  1. EB (PureTech): Il 3 cilindri 1.2 declinato in varianti aspirate, turbo e nella recente versione ibrida a catena (eDCT). [1, 2]
  2. GSE (FireFly): I modulari benzina da 1.0 e 1.5 litri (come il mild-hybrid usato da Fiat e Alfa Romeo). [1]
  3. EP (Prince): Il 1.6 quattro cilindri turbo, oggi base portante di tutti i sistemi ibridi Plug-In (PHEV) europei. [1]
  4. GME (Global Medium Engine): I motori 2.0 turbo benzina a quattro cilindri longitudinali/trasversali (usati ad esempio su Alfa Romeo Giulia/Stelvio e Jeep). [1, 2]
  5. Nettuno V6 / Alfa Romeo V6: I propulsori termici ad alte prestazioni per Maserati e le varianti Quadrifoglio. [1]
  6. DV / DW (BlueHDi): I motori diesel da 1.5 e 2.0 litri ereditati dal gruppo PSA. [1]
  7. Pratola Serra (Multijet): I motori diesel da 2.2 litri dedicati ad Alfa Romeo, SUV Jeep e veicoli commerciali. [1]
  8. M3 / EDM: La famiglia dei nuovi motori elettrici (Electric Drive Modules) sviluppati in joint venture con Nidec per i modelli nativi a batteria. [1]

Beh, ero andato a memoria d'uomo e non mi ero sbagliato di molto...

Oltre a quelli dettagliati per l'Europa, dove peraltro manca (l'AI non è infallibile...) i 3 cilindri Firefly aspirato 1.0 di Panda e 500 hybrid, c'è il 1.300 4 cilindri sudamericano da 101 e 109 cv e c'è il 1.000 turbo da 130 cv (commercializzato in Brasile). In Brasile ci sono pure i nuovi BIO-Hybrid T200 Fiat (1.0 turbo, 130 cv).
Poi ci sono i due Hurricane americani, ovvero L4, da 2 litri 4 cilindri turbo da oltre 300 cv, e L6, 3 litri 6 cilindri in linea, da 400 e 500 cv.
E non abbiamo considerato i motori elettrici.....

Mano male che non produce quasi niente...
 
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