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Grande successo della tolleranza zero!!!

E cosa proponi di fare: la rivoluzione?
Anche se fosse, anche se avessimo mille carriarmati pronti a scattare a un comando, e diecimila uomini armati fino ai denti, non servirebbe A NIENTE.
Le rivoluzioni, nella storia, sono sempre state fallimentari, quanto a cambiamenti per i cittadini (con una sola, notevole eccezione, per motivi contestuali). Per chi detiene il potere, bhe, e' un altro discorso, ovvio.
Il problema e' che, come dice un vecchio adagio, ogni popolo ha il governo che si merita.
E se abbiamo il governo che abbiamo, e' solo per il modo di ragionare degli italiani.
Nell'ambito della democrazia concessaci, nel contesto attuale, il massimo che posso fare e' valutare la situazione del paese e votare il meno peggio.
Se le cose cambieranno, e la gente diverra meno pecora, magari le cose pian piano miglioreranno, ma non sara' qualcosa che vedremo ne' io, ne' te, ne' i nostri figli.
 
Molto modestamente, io mi accontenterei di una... rivoluzione assai meno cruenta, basata non sull'apertura del fuoco ma sulla chiusura dei portafogli e su un comportamento non violento ma inflessibile.

Nei miei sogni più sfrenati ed esagerati non vedo assalti, barricate, esplosioni, agguati, spedizioni punitive, mega manifestazioni o altro, ma vedo piuttosto distributori deserti (quelli che praticano prezzi anche di poco più alti), autostrade semivuote in cui i pedaggi non si incassano e i cantieri (con i loro limiti 60) rompono le scatole solo a qualche volatile distratto, venditori di auto con i crampi ai pollici per eccessiva rotazione, prodotti e servizi di largo consumo tanto meno venduti quanto più invadente e urticante è la relativa pubblicità, officine/santuario in cui i sacerdoti si guardano negli occhi e si lustrano i paramenti aspettando polli che non arrivano, cabine elettorali in cui la gente ricorda chi ha detto e poi fatto o non fatto che cosa...

Al limite, ma proprio al limite, a volte cedo a qualche basso istinto e immagino anche l'auto "buona" dell'assessore di turno che in sua presenza viene fatta ripetutamente passare a velocità codice e con 5 persone a bordo sopra i dossi artificiali e i passaggi pedonali rialzati che l'assessore ha partorito, oppure il portatore di divisa particolarmente "zelante" che si vede restituito il proprio zelo quando viaggia per i fatti propri fuori servizio.
 
99octane ha scritto:
Mentre le stragi del sabato sera continuano come sempre (semplicemente ormai fan meno notizia) e i soliti sbandati continuano a sbandare e mietere vittime ubriachi, nel Monferrato c'e' notevole crisi dei viticoltori, molti dei quali quest'anno non vendemmieranno in quanto la nuova legge ha ottenuto il notevole risultato di far calare drasticamente le vendite di vini di fascia media e dunque il prezzo dell'uva e' talmente calato che manco val la pena raccoglierla.

BRAVI, BRAVI, BRAVI!

E' vero,ma i signori Campari, Aperol, e Wodka brothers festeggiano a giudicare dai vari locali dove turbe di semideficenti continuano a brutalizzarsi di cocktails vari, compresi quelli di un pub quasi sotto casa mia,dove, il braccio " violento " della legge passa alla 4 di mattina......e poi tira dritto. Ciao
 
migliazziblu ha scritto:
... ma i signori Campari, Aperol, e Wodka brothers festeggiano...
... assieme a tutti le persone che a tali aziende devono il proprio posto di lavoro.
Io credo che un grande passo avanti si farà il giorno in cui si ammetterà, con onestà e anche coraggio (non è concetto destinato a raccogliere grandi ovazioni), che in questo nostro mondo tutte le cose, comprese ovviamente quelle che tanto si condannano come alcool fumo sprechi corruzioni speculazioni, costituiscono per moltissime persone, non criminali, fonte di lavoro e sostentamento.

Ragion per cui combattere contro certe cose, per quanto giusto e condivisibile, comporta inevitabilmente l'effetto collaterale, più o meno diretto, di far perdere il lavoro a molte persone.
Invece da un lato si invoca a gran voce "basta questo", "basta quello" e dall'altro, contemporaneamente, si invoca a gran voce la sacra salvaguardia a tutti i i costi di qualsivoglia posto di lavoro. Il che, nell'intraprendere un cammino che si vorrebbe diretto verso una società più civile e razionale, non mi pare una gran bella partenza.
 
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