moogpsycho ha scritto:
99octane ha scritto:
andreabex87 ha scritto:
L'italiano medio e' un coglio.ne!
La piena dimostrazione di cio' la ho avuta alla cena aziendale dove anche i più puritani, ovvero chi plaude alle norme ed incita alla tolleranza 0, e' tonato a casa con la sua macchinina bello che tronco!
La cosa più schifosa di tutte queste norme e' che a fronte di pene sempre più severe non si vengono a creare reali disicentivi per raggiungere le localita' di divertimento in macchina, quali mezzi pubblici efficienti, taxi a prezzi umani, rete di metropolotane efficienti, ecc.
Ad esempio, dalle mie parti ed in questo periodo dell'anno praticame tutti i ragazzi di mestre e treviso vanno a jesolo per divertirsi. Pensi che qualcuno si sia mai sognato di dedicare dei pulman o istituire delle corse in taxi a prezzi agevolati per evitare che la gente si sposti in macchina? No, ci si e' solo limitati a punire!
E punire non vuol dire fare prevenzione perche' se veramente qualcuno volesse fare prevenzione fuori delle discoteche metteresti degli alcol test gratuti e appena fuori dal parcheggio ed in bella vista vista una pattuglia che fa i test. In questo modo chedo che nessuno sarebbe cosi' fesso da prendere la macchina prima di aver smaltito!
Sono, in parte, d'accordo. Ma ti giro la cosa con due semplici domande:
Perche' per "divertirsi" bisogna ridursi sbronzi marci?
Perche' per "divertirsi" bisogna andare in discoteca all'una e tornare alle cinque di mattina?
anch queste domande octane sono da "puritani" se vogliamo fare i pignoli

perchè non lasciamo ogniuno divertirsi come gli pare e gli imponiamo solo di rispettare gli altri? ..previo averlo messo in condizione di rispettare gli altri.. perchè come dice andrea, non c'è modo in italia di uscire di casa ed andare a divertirsi senza dover usare la propria auto!! non ci sono servizi, trasporti, nulla di nulla.. taxi stra cari :shock:
ovvio che la maggior parte dei giovani rischia.. la propria patente e la propria incolumità. non ammettere che la realtà è questa e fare i moralisti perchè uno vuol tornare alle 5 della mattina piuttosto che a mezzanotte è ipocrisia
Non e' questione di essere puritani, ne' incongruenti.
Essere contro delle limitazioni indemocratiche o stupide non vuol dire che non ci debba essere un limite a niente. Esattamente come protestare contro un limite a 50 all'ora su una statale senza incroci e con spartitraffico non vuol dire che siamo contro il limite dei 50 nelle strade del centro.
Mi spiego, perche' la cosa non e' di quelle che riducibili a due parole.
Non ho niente contro il bere, magari anche fino a sbronzarsi, nel momento in cui la sbronza e' la conseguenza della bisboccia e del consumo di bevande "appetibili". Cosi' come il fumarsi una cannetta con gli amici quando la compagnia e l'atmosfera sono di un certo tipo.
Viceversa, e' un problema quando lo sbronzarsi e' il fine stesso della serata, e non ci si sbronza perche' si ha bevuto, ma si beve per sbronzarsi (che sembra la stessa cosa, ma la differenza e' sottile ma significativa) e non ci si riesce a "divertire" in altro modo che alterando drammaticamente il proprio stato mentale (senza considerare le conseguenze cliniche).
Vuol dire che c'e' qualcosa che non va a livello sociale.
Stesso per il fatto che non ci si possa divertire prima dell'una...
La "scusa" apportata e' che non si fa in tempo a fare l'aperitivo, la cena, andare in un locale e poi in disco prima di quell'ora.
Ma a questo punto van fatte tre considerazioni.
La prima e' sul voler avere tutto sempre: io mi faccio l'aperitivo e cena, o la cena e poi il localino, sapendo che in una serata c'e' spazio per un tot, senza distruggersi. Va bene gli eccessi della gioventu', ma a tutto c'e' un limite.
La seconda e' sull'ovvieta' che se cominci a farti l'aperitivo, poi bevi a cena, poi ti fai il cocktail al locale e poi bevi in disco, e' ovvio che alla fine esci sverso come una scimmia.
La terza e' che, con queste pretese di divertimento "tutto in una sera", lo potrai fare una volta, due, ma poi persino il fisico migliore non regge e quindi e' naturale che chi viaggia in questa direzione sia piu' facile vittima di droghe come l'ecstasy.
Sara' che io nell'aperitivo e nella cena, o nella cena e nel localino il divertimento lo trovo nella compagnia e nel dialogo che ne consegue. Ci vado per stare con amici con i quali ho delle affinita' che non si limitano certo a disfarmi di alcool, ai quali o qualcosa da dire e i quali han loro volta qualcosa da dirmi, laddove il discotecaro medio (mi si scusi il termine un po' qualunquista) non e' molto diverso dal famoso personaggio di Zelig...
E allora, ci si deve domandare quale educazione viene trasmessa a certe persone. A un certo punto dei limiti ci devono essere, perche' se la famiglia non riesce a insegnare a qualcuno a non distruggersi con le sue mani, lo Stato, inteso come comunita' dei cittadini, deve porre a sua volta dei limiti, ragionevoli e democratici.