<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Giustizia del Nord... | Il Forum di Quattroruote

Giustizia del Nord...

http://www.corriere.it/esteri/12_agosto_24/breivik-oslo-sentenza-killer-utoya_7ce09580-edb6-11e1-9207-e71b224daf2a.shtml

Neanche in Italia certi giudici "illuminati" sarebbero così clementi...

Non mi capacito di due cose :
1. come il reato di strage possa avere come pena massima solo 21 anni
2. come si evince dall'articolo, la detenzione potrà essere prolungata. Mi dà tanto l'idea di carcerazione preventiva; nel senso che se mi condanni a 21 anni, ritieni che quello sia il tempo necessario a pagare il debito con la giustizia e ravvedermi. Perchè dovresti poter avere la facoltà di trattenermi oltre? Non sarebbe una violazione dei miei diritti civili? (prima di essere frainteso, non provo minimamente compassione per il soggetto in questione, più sta dentro meglio è...)
Altrimenti avrebbe più senso dare una condanna all'ergastolo, con pena minima da scontare 21, e poi concedere benefici di legge in base al comportamento, provato ravvedimento, etc...
 
carlop82 ha scritto:
Non mi capacito di due cose :
1. come il reato di strage possa avere come pena massima solo 21 anni

e uno del Texas probabilmente non si capacita che da noi non ci sia la pena di morte.

ogni Stato ha le proprie regole.
 
Il punto 1 non è discutibile, il loro ordinamento giuridico prevede quello, anche se dopo la strage l'opinione pubblica si sta ponendo delle domande...
Sul punto 2, da quanto ho sentito c'è un paradosso: se non gli viene riconosciuta la infermita mentale si becca presumibilmente 21 anni e poi esce dal carcere; se si becca l'infermità, non va in carcere ma starà in istituto psichiatrico vita natural durante.
A qsto punto la scelta è ardua....
 
belpietro ha scritto:
carlop82 ha scritto:
Non mi capacito di due cose :
1. come il reato di strage possa avere come pena massima solo 21 anni

e uno del Texas probabilmente non si capacita che da noi non ci sia la pena di morte.

ogni Stato ha le proprie regole.

Scusa, non sono d'accordo, penso che il tuo paragone sia un po' sproporzionato.

Il nostro ordinamento prevede l'ergastolo (o il "fine pena mai"). Che poi non venga applicato, è un altro discorso.
O che ci siano sconti, permessi e quant'altro (vedi Vallanzasca), pure.

Ma tra sedia elettrica, ergastolo e 21 anni per una strage di 77 persone, beh, diciamo che loro sono un po' sbilanciati.
 
stefano_68 ha scritto:
Il punto 1 non è discutibile, il loro ordinamento giuridico prevede quello, anche se dopo la strage l'opinione pubblica si sta ponendo delle domande...
Non discuto l'applicazione della legge, quella è e quella va applicata.
Mi fa un po' specie che sia così "morbida"
stefano_68 ha scritto:
Sul punto 2, da quanto ho sentito c'è un paradosso: se non gli viene riconosciuta la infermita mentale si becca presumibilmente 21 anni e poi esce dal carcere; se si becca l'infermità, non va in carcere ma starà in istituto psichiatrico vita natural durante.
A questo punto la scelta è ardua....
Vero, però da quello che riporta l'articolo "La pena di 21 anni è il massimo previsto dalla legge norvegese, ma in teoria la detenzione del 33enne estremista si potrà protrarre a vita perchè sono le proroghe sono discrezionali e senza un limite prefissa"
nel caso di sanità mentale accertata (come è stato), il rischio è che la pena gli venga prorogata discrezionalmente, e questo non mi sembra del tutto democratico e rispettoso dei diritti civili di una persona.
 
carlop82 ha scritto:
belpietro ha scritto:
carlop82 ha scritto:
Non mi capacito di due cose :
1. come il reato di strage possa avere come pena massima solo 21 anni
e uno del Texas probabilmente non si capacita che da noi non ci sia la pena di morte.
ogni Stato ha le proprie regole.
Ma tra sedia elettrica, ergastolo e 21 anni per una strage di 77 persone, beh, diciamo che loro sono un po' sbilanciati.

ognuno pensa di essere nel giusto mezzo.
per esempio, i Texani possono legittimamente pensare che tra la nostra pena massima che va dai minimo 26 ai massimo 30 anni, (il fine pena mai non esiste) e la pena massima norvegese di 21 anni non ci sia apprezzabile differenza.

e di essere loro nel giusto mezzo, rispetto per esempio ai Cinesi che applicano la pena capitale per reati di opinione, o agli stati come l'Arabia saudita, il Sudan, la Mauritania o lo Yemen dove viene applicati per l'omosessualità.
 
belpietro ha scritto:
carlop82 ha scritto:
belpietro ha scritto:
carlop82 ha scritto:
Non mi capacito di due cose :
1. come il reato di strage possa avere come pena massima solo 21 anni
e uno del Texas probabilmente non si capacita che da noi non ci sia la pena di morte.
ogni Stato ha le proprie regole.
Ma tra sedia elettrica, ergastolo e 21 anni per una strage di 77 persone, beh, diciamo che loro sono un po' sbilanciati.

ognuno pensa di essere nel giusto mezzo.
per esempio, i Texani possono legittimamente pensare che tra la nostra pena massima che va dai minimo 26 ai massimo 30 anni, (il fine pena mai non esiste) e la pena massima norvegese di 21 anni non ci sia apprezzabile differenza.

e di essere loro nel giusto mezzo, rispetto per esempio ai Cinesi che applicano la pena capitale per reati di opinione, o agli stati come l'Arabia saudita, il Sudan, la Mauritania o lo Yemen dove viene applicati per l'omosessualità.

Scusa, non sono un esperto e forse mi sono espresso male.
Sapevo che, almeno in passato, la dicitura venisse riportata sulle note "biografiche" del condannato.
Non è più così?
 
carlop82 ha scritto:
Scusa, non sono un esperto e forse mi sono espresso male.
Sapevo che, almeno in passato, la dicitura venisse riportata sulle note "biografiche" del condannato.
Non è più così?
l'ergastolo è formalmente perpetuto (per cui non è prescrittibile) ma nella esecuzione è soggetto alla normativa premiale.
quindi, di fatto, per legge e non per applicazioni "generose", non può durare più di trent'anni.
e, siccome i giorni di permesso sono comunque conteggiati come pena scontata, un condannato all'ergastolo può essere rimesso in semilibertà dopo qualcosa come 15 anni (circa)

del resto, è cosa nota che pluri-ergastolani come Fioravanti sono stati rimessi in libertà perché ritenuta estinta la pena .
 
carlop82 ha scritto:
belpietro ha scritto:
carlop82 ha scritto:
Non mi capacito di due cose :
1. come il reato di strage possa avere come pena massima solo 21 anni

e uno del Texas probabilmente non si capacita che da noi non ci sia la pena di morte.

ogni Stato ha le proprie regole.

Scusa, non sono d'accordo, penso che il tuo paragone sia un po' sproporzionato.

Il nostro ordinamento prevede l'ergastolo (o il "fine pena mai"). Che poi non venga applicato, è un altro discorso.
O che ci siano sconti, permessi e quant'altro (vedi Vallanzasca), pure.

Ma tra sedia elettrica, ergastolo e 21 anni per una strage di 77 persone, beh, diciamo che loro sono un po' sbilanciati.

Il tuo titolo mi ha tolto le parole di bocca. Pensavo alla giustizia del nord appunto, clemente, troppo, quasi folle.

Più a sud, si sarebbe beccato uno o più ergastoli, magari sconti, magari permessi, magari...

Ancora più a sud, la giustizia sommaria, in piazza (nord africa).

Ancora più a sud la giustizia non esiste, e le esecuzioni vengono spesso precedute dal linciaggio (in ogni sua forma).

Secondo me, a questo punto, possiamo dire di "abitare nel posto giusto". In Italia l'ergastolo non te lo toglie nessuno se hai commesso le atrocità del pirla norvegese.

Io, dalla Svizzera, già noto quanto qui sia inadeguata la giustizia. In Italia picchiano giù duro, rispetto alla Svizzera. Chissà in Germania...
 
carlop82 ha scritto:
Vero, però da quello che riporta l'articolo "La pena di 21 anni è il massimo previsto dalla legge norvegese, ma in teoria la detenzione del 33enne estremista si potrà protrarre a vita perchè sono le proroghe sono discrezionali e senza un limite prefissa"
nel caso di sanità mentale accertata (come è stato), il rischio è che la pena gli venga prorogata discrezionalmente, e questo non mi sembra del tutto democratico e rispettoso dei diritti civili di una persona.

A me invece sembra più democratico dei permessi su un ergastolo per finta. Se passati i 21 anni la corte lo ritiene ancora meritevole di detenzione, lo lascia dentro. E' semplicissimo.
Mi pare ovvio che la pena lassù sia diretta alla riabilitazione, altrimenti un individuo del genere non dovrebbe più uscire, senza nessuna discussione. Loro, tra 21 anni provano a vedere cos'è successo. A discrezione della corte, che magari farà periziare il mentecatto, si re-incarcera oppure no. Io non vedo diritti civili lesi. :shock:
 
belpietro ha scritto:
carlop82 ha scritto:
belpietro ha scritto:
carlop82 ha scritto:
Non mi capacito di due cose :
1. come il reato di strage possa avere come pena massima solo 21 anni
e uno del Texas probabilmente non si capacita che da noi non ci sia la pena di morte.
ogni Stato ha le proprie regole.
Ma tra sedia elettrica, ergastolo e 21 anni per una strage di 77 persone, beh, diciamo che loro sono un po' sbilanciati.

ognuno pensa di essere nel giusto mezzo.
per esempio, i Texani possono legittimamente pensare che tra la nostra pena massima che va dai minimo 26 ai massimo 30 anni, (il fine pena mai non esiste) e la pena massima norvegese di 21 anni non ci sia apprezzabile differenza.

e di essere loro nel giusto mezzo, rispetto per esempio ai Cinesi che applicano la pena capitale per reati di opinione, o agli stati come l'Arabia saudita, il Sudan, la Mauritania o lo Yemen dove viene applicati per l'omosessualità.

....ma onestamente....
chi puo' dire quale e' la pena giusta..... :?: :D
e sentire in cuor suo di avere agito bene oltre ogni dubbio
 
secondo me la pena giusta è renderlo in grado di non nuocere.
a vita!
che sia l'ergastolo, o psicofarmaci, o Amputamento degli arti superiori, bo fate voi
 
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