ognuno è libero di pensarla come vuole, a me il comportamento dei due fucilieri ad esempio non è mai parso esente da pecche e non parlo della loro eventuale responsabilità, ma proprio di quanto accaduto dopo l'incriminazione.U2511 ha scritto:4 anni senza che l'accusa abbia potuto produrre il benché minimo straccio di prova, anzi, facendo sparire tutte le prove a loro favore (i proiettili ed il peschereccio), silenziando il medico che per primo fece l'autopsia ai marinai, elinando le tracce radar dell'altra nave, sono più che un motivo per gridare all'ingiustizia.ch4 ha scritto:Eccomi, il mio pensiero è che in merito alla vicenda si sia sempre trascurato da parte italiana il semplice fatto che i due pescatori indiani sono morti, i due marò hanno alcuni pesanti indizi a loro carico ...
Poi ci si è messo il nostro mai troppo lodato governo dell'epoca (modo ironico, se non si capisse) che, con una mossa perefettamente idiota, ha erogato un "risarcimento" alle famiglie, con ciò ammettendo tacitamente responsabilità che non sono nostre.
In questa vicenda tutte le autorità (a minuscola) hanno dato il peggio di sé: il governicchio del bocconiano, i vertici militari che hanno usato la vicenda per fare carriera, la nostra diplomazia che si è mossa da cani (con l'unicazione di chi li assistette inizialmente)
Solo due uomini si stagliano come giganti sulla pochezza morale ed etica che ha avvolto la vicenda di un nefando olezzo: Girone e La Torre, fucilieri di Marina, che con il loro comportamento hanno dato e stanno dando un esempio a tutti gli Italiani e tengono alto il decoro della divisa che indossano.
Riguardo poi la colpevolezza o meno io, a seguito di un puro ragionamento deduttivo, mi sono persuaso che furono proprio loro a sparare ed uccidere i due pescatori.
A sostegno di ciò furono i risarcimenti subito concessi per cercare di chiudere lì la faccenda.
Di certo vi fu l'insipienza del governo per come ha gestito la faccenda cui si sta rimediando solo ora e le responsabilità di chi ha messo militari italiani su navi mercantili senza una chiara indicazione di chi avrebbe dovuto esercitare il comando in caso di crisi come questa.
Ricordiamoci infatti che fu la decisione dell'armatore a far rientrare la Leixe in India contro le richieste della nostra Marina Militare e senza tale decisione il tutto si sarebbe sgonfiato in quattro giorni.
Chiarisco anche che non considero i due marò degli assassini ma solo vittime di un errore (se fossero veramente stati loro) dovuto ad inesperienza o stress che non ha permesso di discernere le reali intenzioni della barca indiana.
Resta il fatto che un equipaggio di un aereo statunitense per una bravata ha tranciato i cavi di una funivia del Cermis con decine di morti e sono rientrati indisturbati negli USA, non sono finiti sotto processo, una inchiesta farlocca li ha scagionati e sono già stati promossi nonostante l'indubbia colpevolezza mentre in questo caso l'Italia non è stata nemmeno capace di esercitare pressioni sull'armatore, figuriamoci su uno Stato quale l'India.
Ad ogni modo non posso certo immaginare quale sarà l'esito dell'arbitrato internazionale, ma sono facile profeta nel pronosticare per i due marò un futuro da candidati alle prossime elezioni, l'unico dubbio che mi resta è a quale partito diranno di si.