<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> giovani avv. a 35 cent l'ora | Il Forum di Quattroruote

giovani avv. a 35 cent l'ora

belpietro ha scritto:
perché, dei vecchi avvocati che alla fine dell'anno si accorgono di avere pagato per lavorare? :evil:
Ne conosco qualcuno (di vecchio): sarà un campione statisticamente poco rilevante, ma non mi sembra se la passino proprio malaccio.

Diversamente, i "giovani" avvocati / schiavizzati hanno tutta la mia solidarietà.
 
Nevermore80 ha scritto:
Diversamente, i "giovani" avvocati / schiavizzati hanno tutta la mia solidarietà.
Non gliel'ha ordinato il dottore di fare gli avvocati. Se sono davvero così bravi, dopo i due anni di "schiavismo" potranno abilitarsi e mettersi in proprio, assaporando le "gioie" della professione.
(che poi mi pare nell'articolo si stigmatizzi, ad esempio, il fatto che a questi poveri virgulti incompresi "tocchi" litigare con le cancellerie ... peccato che per un legale il rapporto con le cancellerie sia indispensabile ... oppure si indignano perch§é il dominus lascia loro l'incombenza di "sbolognare" clienti sgraditi ... e sì perché nella luminosa carriera professionale su cui evidentemente hanno maturato un diritto acquisito ciò non capiterà mai ... come mai capiterà di dover rientrare urgentemente dalle vacanze per una rogna imprevista :?
 
Mauro 65 ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Diversamente, i "giovani" avvocati / schiavizzati hanno tutta la mia solidarietà.
Non gliel'ha ordinato il dottore di fare gli avvocati. Se sono davvero così bravi, dopo i due anni di "schiavismo" potranno abilitarsi e mettersi in proprio, assaporando le "gioie" della professione.
(che poi mi pare nell'articolo si stigmatizzi, ad esempio, il fatto che a questi poveri virgulti incompresi "tocchi" litigare con le cancellerie ... peccato che per un legale il rapporto con le cancellerie sia indispensabile ... oppure si indignano perch§é il dominus lascia loro l'incombenza di "sbolognare" clienti sgraditi ... e sì perché nella luminosa carriera professionale su cui evidentemente hanno maturato un diritto acquisito ciò non capiterà mai ... come mai capiterà di dover rientrare urgentemente dalle vacanze per una rogna imprevista :?

La mia considerazione esula dal contenuto dell'articolo.
Sono il primo fervente sostenitore della "gavetta"(che, nel mio piccolo, ho fatto anch'io), purché quest'ultima non si tramuti - o venga tramutata - in sfruttamento.

Nessuno impone a nessuno una carriera, sono d'accordo.
Tuttavia, chi voglia cimentarsi in talune professioni, e non possa far affidamento su santi in paradiso, si trova costretto a sbattere - duramente - il muso contro la realtà dei fatti.

Non ho mai conosciuto, ad esempio, un notaio che non fosse figlio o parente stretto di altri notai.
 
Nevermore80 ha scritto:
Non ho mai conosciuto, ad esempio, un notaio che non fosse figlio o parente stretto di altri notai.
pensa che nella mia città sulla ventina di notai esistenti forse uno è figlio d'arte.
Di due potenziali "figli d'arte" che stanno/hannto tentato la carriera, uno vi ha rinunciato perché non ha mai superato il concorso, un altro ci si sta applicando da un bel po' non riuscendo a superare le fasi finali.
Pensa un po'
 
Mauro 65 ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Non ho mai conosciuto, ad esempio, un notaio che non fosse figlio o parente stretto di altri notai.
pensa che nella mia città sulla ventina di notai esistenti forse uno è figlio d'arte.
Di due potenziali "figli d'arte" che stanno/hannto tentato la carriera, uno vi ha rinunciato perché non ha mai superato il concorso, un altro ci si sta applicando da un bel po' non riuscendo a superare le fasi finali.
Pensa un po'
Che devo dirti ?
Tutti quelli con i quali ho avuto a che fare, direttamente o indirettamente, sono figli d'arte.

Per il resto, ripeto, sono d'accordo con te.
E proprio come te, aggiungo, rilevo una certa preoccupante tendenza, in molti che si affacciano al mondo del lavoro, a rifuggire dal sacrificio e dalla voglia di lavorare.

Come vedi, siamo quasi totalmente d'accordo, mi sembra ;)
 
Nevermore80 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Diversamente, i "giovani" avvocati / schiavizzati hanno tutta la mia solidarietà.
Non gliel'ha ordinato il dottore di fare gli avvocati. Se sono davvero così bravi, dopo i due anni di "schiavismo" potranno abilitarsi e mettersi in proprio, assaporando le "gioie" della professione.
(che poi mi pare nell'articolo si stigmatizzi, ad esempio, il fatto che a questi poveri virgulti incompresi "tocchi" litigare con le cancellerie ... peccato che per un legale il rapporto con le cancellerie sia indispensabile ... oppure si indignano perch§é il dominus lascia loro l'incombenza di "sbolognare" clienti sgraditi ... e sì perché nella luminosa carriera professionale su cui evidentemente hanno maturato un diritto acquisito ciò non capiterà mai ... come mai capiterà di dover rientrare urgentemente dalle vacanze per una rogna imprevista :?

La mia considerazione esula dal contenuto dell'articolo.
Sono il primo fervente sostenitore della "gavetta"(che, nel mio piccolo, ho fatto anch'io), purché quest'ultima non si tramuti - o venga tramutata - in sfruttamento.

Nessuno impone a nessuno una carriera, sono d'accordo.
Tuttavia, chi voglia cimentarsi in talune professioni, e non possa far affidamento su santi in paradiso, si trova costretto a sbattere - duramente - il muso contro la realtà dei fatti.

Non ho mai conosciuto, ad esempio, un notaio che non fosse figlio o parente stretto di altri notai.
Io si. E' un mio carissimo amico, figlio di un operaio e di una casalinga, senza santi in paradiso ma dotato di una intelligenza fuori dal comune.
Ha vinto il concorso di notaio con i migliori punteggi.
 
Mauro 65 ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Non ho mai conosciuto, ad esempio, un notaio che non fosse figlio o parente stretto di altri notai.
pensa che nella mia città sulla ventina di notai esistenti forse uno è figlio d'arte.
Di due potenziali "figli d'arte" che stanno/hannto tentato la carriera, uno vi ha rinunciato perché non ha mai superato il concorso, un altro ci si sta applicando da un bel po' non riuscendo a superare le fasi finali.
Pensa un po'
E li conosco pure...
con uno dei due ho sostenuto l'esame di diritto privato all'Università... :rolleyes:
 
Mauro 65 ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Diversamente, i "giovani" avvocati / schiavizzati hanno tutta la mia solidarietà.
Non gliel'ha ordinato il dottore di fare gli avvocati. Se sono davvero così bravi, dopo i due anni di "schiavismo" potranno abilitarsi e mettersi in proprio, assaporando le "gioie" della professione.
(che poi mi pare nell'articolo si stigmatizzi, ad esempio, il fatto che a questi poveri virgulti incompresi "tocchi" litigare con le cancellerie ... peccato che per un legale il rapporto con le cancellerie sia indispensabile ... oppure si indignano perch§é il dominus lascia loro l'incombenza di "sbolognare" clienti sgraditi ... e sì perché nella luminosa carriera professionale su cui evidentemente hanno maturato un diritto acquisito ciò non capiterà mai ... come mai capiterà di dover rientrare urgentemente dalle vacanze per una rogna imprevista :?
Il 14 agosto di 3 anni fa ero in studio per conto del mio dominus a sentire due clienti accusati di omicidio colposo.
Fa parte del mestiere. Poi, lo sappiamo tutti, esistono pure gli approfittatori.
 
Corazon Habanero ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Diversamente, i "giovani" avvocati / schiavizzati hanno tutta la mia solidarietà.
Non gliel'ha ordinato il dottore di fare gli avvocati. Se sono davvero così bravi, dopo i due anni di "schiavismo" potranno abilitarsi e mettersi in proprio, assaporando le "gioie" della professione.
(che poi mi pare nell'articolo si stigmatizzi, ad esempio, il fatto che a questi poveri virgulti incompresi "tocchi" litigare con le cancellerie ... peccato che per un legale il rapporto con le cancellerie sia indispensabile ... oppure si indignano perch§é il dominus lascia loro l'incombenza di "sbolognare" clienti sgraditi ... e sì perché nella luminosa carriera professionale su cui evidentemente hanno maturato un diritto acquisito ciò non capiterà mai ... come mai capiterà di dover rientrare urgentemente dalle vacanze per una rogna imprevista :?

La mia considerazione esula dal contenuto dell'articolo.
Sono il primo fervente sostenitore della "gavetta"(che, nel mio piccolo, ho fatto anch'io), purché quest'ultima non si tramuti - o venga tramutata - in sfruttamento.

Nessuno impone a nessuno una carriera, sono d'accordo.
Tuttavia, chi voglia cimentarsi in talune professioni, e non possa far affidamento su santi in paradiso, si trova costretto a sbattere - duramente - il muso contro la realtà dei fatti.

Non ho mai conosciuto, ad esempio, un notaio che non fosse figlio o parente stretto di altri notai.
Io si. E' un mio carissimo amico, figlio di un operaio e di una casalinga, senza santi in paradiso ma dotato di una intelligenza fuori dal comune.
Ha vinto il concorso di notaio con i migliori punteggi.
Nuovamente: che devo dirvi ?
Sono contento per il tuo amico.
 
Corazon Habanero ha scritto:
Il 14 agosto di 3 anni fa ero in studio per conto del mio dominus a sentire due clienti accusati di omicidio colposo.
Fa parte del mestiere
Verissimo, fa parte del Tuo e di altri mestieri, purtroppo...o per fortuna.

Corazon Habanero ha scritto:
. Poi, lo sappiamo tutti, esistono pure gli approfittatori.
Neanche pochi...
 
Nevermore80 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Diversamente, i "giovani" avvocati / schiavizzati hanno tutta la mia solidarietà.
Non gliel'ha ordinato il dottore di fare gli avvocati. Se sono davvero così bravi, dopo i due anni di "schiavismo" potranno abilitarsi e mettersi in proprio, assaporando le "gioie" della professione.
(che poi mi pare nell'articolo si stigmatizzi, ad esempio, il fatto che a questi poveri virgulti incompresi "tocchi" litigare con le cancellerie ... peccato che per un legale il rapporto con le cancellerie sia indispensabile ... oppure si indignano perch§é il dominus lascia loro l'incombenza di "sbolognare" clienti sgraditi ... e sì perché nella luminosa carriera professionale su cui evidentemente hanno maturato un diritto acquisito ciò non capiterà mai ... come mai capiterà di dover rientrare urgentemente dalle vacanze per una rogna imprevista :?

La mia considerazione esula dal contenuto dell'articolo.
Sono il primo fervente sostenitore della "gavetta"(che, nel mio piccolo, ho fatto anch'io), purché quest'ultima non si tramuti - o venga tramutata - in sfruttamento.

Nessuno impone a nessuno una carriera, sono d'accordo.
Tuttavia, chi voglia cimentarsi in talune professioni, e non possa far affidamento su santi in paradiso, si trova costretto a sbattere - duramente - il muso contro la realtà dei fatti.

Non ho mai conosciuto, ad esempio, un notaio che non fosse figlio o parente stretto di altri notai.
Io si. E' un mio carissimo amico, figlio di un operaio e di una casalinga, senza santi in paradiso ma dotato di una intelligenza fuori dal comune.
Ha vinto il concorso di notaio con i migliori punteggi.
Nuovamente: che devo dirvi ?
Sono contento per il tuo amico.
Non avevo letto l'intervento di Mauro. Sorry
 
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