<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Giornalista Italiano ucciso in Egitto | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Giornalista Italiano ucciso in Egitto

ragazzi...io sono decisamente colpito. Sottoshock.

Si chiamava come me, faceva il mio stesso lavoro...è evidente che c'è qualcosa di grosso sotto.

Leggendo qua e la credo stesse pestando i piedi a qualcuno, oltre al fatto che penso fosse omosessuale
 
economyrunner said:
Complottista dici?
Un giornalista si informa prima di scrivere, non va a leggere internet, se ha sbagliato, ma non credo.
Intervisti per prima cosa la famiglia e chiedi perchè stava in Egitto. Non dobbiamo POI scoprire che il ragazzo era preoccupato per la sua incolumità dopo un mese.

Di Ilaria Alpi ricordi? Dopo qualche anno ci hanno girato anche un film con tanto di riscontri documentali che hanno mostrato retroscena più inquietanti della più pessimistica ipotesi di complotto.

Vedo delle analogie con la storia alle statue nascoste durante la visita dello straniero iraniano, con il parapiglia per dei rolex, con le azioni disciplinari contro i dipendenti del museo che hanno diffuso (GIUSTAMENTE) la notizia.
Tutte situazioni evidenti di tradimento dei nostri valori culturali, dei nostri territori, del nostro futuro, delle nostre vite insomma, se indignarsi a questo schifo per te significa essere complottisti, si io SONO COMPLOTTISTA, gufo, etc...
Ma che razza di popolo si lascia stuprare continuamente in questo modo senza reagire?

Il punto è che per diffondere le notizie sui quotidiani, in TV e in rete bisogna uscire subito. Quindi non si può prima mandare un inviato, intervistare la famiglia (che ha altro da fare che rilasciare interviste a ogni singola testata), sentire il dipartimento in Inghilterra ecc. Anche a me non piace, ma è intrinseco nel volere le notizie subito. Altrimenti si aspettano 1-2 settimane e si compra Internazionale per gli approfondimenti.
Con tutte le critiche da muovere al giornalismo, insisto sul fatto che non è facile reperire certe informazioni e non si può prentendere di averle un giorno dopo complete. Vengono fuori mano a mano, come sta succedendo, è normale.
 
gm541 said:
Il punto è che per diffondere le notizie sui quotidiani, in TV e in rete bisogna uscire subito.

è questo il problema, il subito è un concetto errato nel giornalismo, almeno su alcuni aspetti.
Ho letto un saggio di uno dei giornalisti che ancora tiene alto il nome della categoria che proprio su questo punto lui raccontava un aneddoto , discorso di insediamento di Obama, mentre lui prendeva appunti che avrebbe elaborato a casa con tranquillità e analizzandoli,altri giornalisti li postavano subito..per fare un esempio
 
gm541 said:
economyrunner said:
Complottista dici?
Un giornalista si informa prima di scrivere, non va a leggere internet, se ha sbagliato, ma non credo.
Intervisti per prima cosa la famiglia e chiedi perchè stava in Egitto. Non dobbiamo POI scoprire che il ragazzo era preoccupato per la sua incolumità dopo un mese.

Di Ilaria Alpi ricordi? Dopo qualche anno ci hanno girato anche un film con tanto di riscontri documentali che hanno mostrato retroscena più inquietanti della più pessimistica ipotesi di complotto.

Vedo delle analogie con la storia alle statue nascoste durante la visita dello straniero iraniano, con il parapiglia per dei rolex, con le azioni disciplinari contro i dipendenti del museo che hanno diffuso (GIUSTAMENTE) la notizia.
Tutte situazioni evidenti di tradimento dei nostri valori culturali, dei nostri territori, del nostro futuro, delle nostre vite insomma, se indignarsi a questo schifo per te significa essere complottisti, si io SONO COMPLOTTISTA, gufo, etc...
Ma che razza di popolo si lascia stuprare continuamente in questo modo senza reagire?

Il punto è che per diffondere le notizie sui quotidiani, in TV e in rete bisogna uscire subito. Quindi non si può prima mandare un inviato, intervistare la famiglia (che ha altro da fare che rilasciare interviste a ogni singola testata), sentire il dipartimento in Inghilterra ecc. Anche a me non piace, ma è intrinseco nel volere le notizie subito. Altrimenti si aspettano 1-2 settimane e si compra Internazionale per gli approfondimenti.
Con tutte le critiche da muovere al giornalismo, insisto sul fatto che non è facile reperire certe informazioni e non si può prentendere di averle un giorno dopo complete. Vengono fuori mano a mano, come sta succedendo, è normale.

Esistono corrispondenti sparsi in tutto il territorio nazionale delle testate importanti, le piccole potrebbero attingere anche da loro.
Fare il giornalista non è fare copy&paste e comunque il punto in questa storia non credo sia questo. Credo sia questione di cosa voler dire e cosa no.
 
"Giornalista italiano" ? Italiano si, povero giovanotto.
Giornalista ? Calma, gente.
Mi dite "Dino Buzzati", "Orio Vergani", "Indro Montanelli" ok, quelli sì che erano giornalisti.

Massimo rispetto per un giovane che si faceva avanti nella vita, e che é incappato in qualcosa di enorme, troppo più forte di lui.

Ma definire "giornalista" una persona che va in giro a porre domande... no, non sono d'accordo. Casomai intervistatore, va bene, ma fra le due cose ci sono delle differenze, secondo me.

Anch'io potrei asserire di essere stato giornalista: alle scuole medie. Scrissi un paio di articoli per il ciclostilato della scuola :D

No, scusate, ribadisco: nessun dileggio sulla tremenda sorte toccata a questo giovane uomo, solo non chiamiamolo "giornalista".
 
Domani, andando a ritirare la moto in officina, passerò davanti al suo paese :? .
Brutta storia, anche se non era un giornalista. Le mie condoglianze alla famiglia, peraltro composta e dignitosa come quasi sempre dalle nostre parti. Dove trovino la forza di trattenersi dentro tragedie simili, non lo so...
 
Premesso che non capisco il punto della diatriba
Sono d'accordo con Andrea e con alcuni altri che mmi han preceduto, pare che fosse un semplice collaboratore che scriveva saltuariamente, in ogni caso sembra che la sua attivita' principale fosse lo studio
 
maddeche! said:
"Giornalista italiano" ? Italiano si, povero giovanotto.
Giornalista ? Calma, gente.
Mi dite "Dino Buzzati", "Orio Vergani", "Indro Montanelli" ok, quelli sì che erano giornalisti.

Massimo rispetto per un giovane che si faceva avanti nella vita, e che é incappato in qualcosa di enorme, troppo più forte di lui.

Ma definire "giornalista" una persona che va in giro a porre domande... no, non sono d'accordo. Casomai intervistatore, va bene, ma fra le due cose ci sono delle differenze, secondo me.

Anch'io potrei asserire di essere stato giornalista: alle scuole medie. Scrissi un paio di articoli per il ciclostilato della scuola :D

No, scusate, ribadisco: nessun dileggio sulla tremenda sorte toccata a questo giovane uomo, solo non chiamiamolo "giornalista".

io ti dico questo Andrea..sono solo mie considerazioni ... magari sbagliate...

ieri mattina presto : sento che purtroppo è stato trovato morto questo ragazzo, studente che viveva al cairo. Quante italiani muoiono ogni giorno per atti violenti? temo più di una in linea di massiam...tutto il giorno notiziari su notiziari...presidente della repubblica, primo ministro, ministro degli esteri..cavolo mi sono un poco stupito perchè a parte militari o personaggi importanti non mi sembra che per altri delitti si muovano questi...

questa mattina presto : si era uno studente, ma collaborava con il manifesto, seguiva tema delicati li in egitto...

qualcosa mi stona...tutto qui
 
Anche per me ci sono alcune stranezze in tutta la vicenda.

Mi viene da pensare che probabilmente la persona (il povero giovane) o il suo ruolo (ufficiale, ufficioso o ignoto che sia) stanno a cuore a qualche personaggio influente. Questo personaggio influente ha messo in moto la macchina delle indagini e da qui in poi sarà tutto un vorticare di ipotesi, deduzioni e controdeduzioni.

Se non ci fosse stato uno sprone, le sorti di questo giovane FORSE sarebbero rimaste relegate fra le non-notizie, come é accaduto in pasato per altri nostri concittadini all'estero.

Forse mi sbaglio anch'io, naturalmente.
 
Al solito costume italico da chicchiera da barbiere, leggo un sacco di dietrologie... era un povero ragazzo di valore, laureato, dottorato ed impegnato civilmente, comeptente nella sua materia ed impegnato in un paese difficile che però amava e in cui probabilmente ha preso parte nell'interesse civile e politico... che scrivesse per il manifesto o per famiglia cristiana me non pare rilevante... come i suoi gusti personali... IMHO... poi dire che non era un giornalista vero... bisognerebbe conoscerne le pubblicazioni... ma si fa prima a scrivere due righe denigratorie...
 
pi_greco said:
Al solito costume italico da chicchiera da barbiere, leggo un sacco di dietrologie... era un povero ragazzo di valore, laureato, dottorato ed impegnato civilmente, comeptente nella sua materia ed impegnato in un paese difficile che però amava e in cui probabilmente ha preso parte nell'interesse civile e politico... che scrivesse per il manifesto o per famiglia cristiana me non pare rilevante... come i suoi gusti personali... IMHO... poi dire che non era un giornalista vero... bisognerebbe conoscerne le pubblicazioni... ma si fa prima a scrivere due righe denigratorie...
Caro Max, non capisco quali sono le righe denigratorie.
Io dico semplicemente che per essere definiti giornalisti si deve fare una gavetta di qualche anno, all'inizio da cronista, da intervistatore magari, ma "giornalista" lo si diventa dopo essersi fatto le ossa anche nel saper guardare l'invisibile e nel saper ascoltare il non detto...
 
pi_greco said:
Al solito costume italico da chicchiera da barbiere, leggo un sacco di dietrologie... era un povero ragazzo di valore, laureato, dottorato ed impegnato civilmente, comeptente nella sua materia ed impegnato in un paese difficile che però amava e in cui probabilmente ha preso parte nell'interesse civile e politico... che scrivesse per il manifesto o per famiglia cristiana me non pare rilevante... come i suoi gusti personali... IMHO... poi dire che non era un giornalista vero... bisognerebbe conoscerne le pubblicazioni... ma si fa prima a scrivere due righe denigratorie...

francamente anche io non capisco dove sia la dietrologia e le chiacchiere da Bar. Personalmente non sto giudicando una persona, oltretutto venuta a mancare, mi sembra un poco strano il modo come hanno trattato la storia i nostri servizi di informazione, visto che non è la prima volta che personalmente (ma forse allora sono io un poco rimba) di una storia ci capisco poco sono due le cose, o c'è qualcosa che non si deve sapere e per me va bene cosi perchè non sono dell'idea che tutti hanno diritto di sapere tutto, o il solito pressappochismo e sensazionalismo l'hanno fatta da padroni
 
maddeche! said:
pi_greco said:
Al solito costume italico da chicchiera da barbiere, leggo un sacco di dietrologie... era un povero ragazzo di valore, laureato, dottorato ed impegnato civilmente, comeptente nella sua materia ed impegnato in un paese difficile che però amava e in cui probabilmente ha preso parte nell'interesse civile e politico... che scrivesse per il manifesto o per famiglia cristiana me non pare rilevante... come i suoi gusti personali... IMHO... poi dire che non era un giornalista vero... bisognerebbe conoscerne le pubblicazioni... ma si fa prima a scrivere due righe denigratorie...
Caro Max, non capisco quali sono le righe denigratorie.
Io dico semplicemente che per essere definiti giornalisti si deve fare una gavetta di qualche anno, all'inizio da cronista, da intervistatore magari, ma "giornalista" lo si diventa dopo essersi fatto le ossa anche nel saper guardare l'invisibile e nel saper ascoltare il non detto...
non hai scritto questo, e lo sai bene... ah, io conosco molti giornalisti meno famosi di quelli da te citati ma non mi paiono meno dignitosi...
 
ALGEPA said:
pi_greco said:
Al solito costume italico da chicchiera da barbiere, leggo un sacco di dietrologie... era un povero ragazzo di valore, laureato, dottorato ed impegnato civilmente, comeptente nella sua materia ed impegnato in un paese difficile che però amava e in cui probabilmente ha preso parte nell'interesse civile e politico... che scrivesse per il manifesto o per famiglia cristiana me non pare rilevante... come i suoi gusti personali... IMHO... poi dire che non era un giornalista vero... bisognerebbe conoscerne le pubblicazioni... ma si fa prima a scrivere due righe denigratorie...

francamente anche io non capisco dove sia la dietrologia e le chiacchiere da Bar. Personalmente non sto giudicando una persona, oltretutto venuta a mancare, mi sembra un poco strano il modo come hanno trattato la storia i nostri servizi di informazione, visto che non è la prima volta che personalmente (ma forse allora sono io un poco rimba) di una storia ci capisco poco sono due le cose, o c'è qualcosa che non si deve sapere e per me va bene cosi perchè non sono dell'idea che tutti hanno diritto di sapere tutto, o il solito pressappochismo e sensazionalismo l'hanno fatta da padroni
La notizia ha risonanza perchè, come accaduto per tanti poveri diavoli presi in ostaggio o finiti male in paesi lontani e poco accessibili, si è creata una aspettativa dopo il blackout per giorni, non mi pare si debbano formulare ipotesi su connivenze, potere e quant'altro ho letto, che mi paiono cose di pessimo gusto... IMHO...
 
pi_greco said:
maddeche! said:
pi_greco said:
Al solito costume italico da chicchiera da barbiere, leggo un sacco di dietrologie... era un povero ragazzo di valore, laureato, dottorato ed impegnato civilmente, comeptente nella sua materia ed impegnato in un paese difficile che però amava e in cui probabilmente ha preso parte nell'interesse civile e politico... che scrivesse per il manifesto o per famiglia cristiana me non pare rilevante... come i suoi gusti personali... IMHO... poi dire che non era un giornalista vero... bisognerebbe conoscerne le pubblicazioni... ma si fa prima a scrivere due righe denigratorie...
Caro Max, non capisco quali sono le righe denigratorie.
Io dico semplicemente che per essere definiti giornalisti si deve fare una gavetta di qualche anno, all'inizio da cronista, da intervistatore magari, ma "giornalista" lo si diventa dopo essersi fatto le ossa anche nel saper guardare l'invisibile e nel saper ascoltare il non detto...
non hai scritto questo, e lo sai bene... ah, io conosco molti giornalisti meno famosi di quelli da te citati ma non mi paiono meno dignitosi...
Non sto facendo un discorso di dignità, soprattutto perché - almeno fino ad ora - non ho letto dichiarazioni autografe del povero Giulio nelle quali lui si definisse giornalista. Altri lo hanno così definito, ed é su questo che espongo la mia modesta opinione. Secondo la mia modeta opinione, Giulio non era ancora un giornalista. Nulla esclude che avrebbe potuto diventarlo ed essere anche bravo.

Non mi riferisco al "patentino", dal momento che ce l'ha anche Water Velcroni. Mi riferisco alla professionalità, alla capacità, all'esperienza.

Anche io conosco alcuni giornalisti, anche se non così noti come quelli che prima avevo citato. Ed é a loro che penso, quando rimugino sulla figura del "giornalista".
 
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