<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gentilissimo Belpi, anche senza fretta..... | Il Forum di Quattroruote

Gentilissimo Belpi, anche senza fretta.....

.....visto che tante volte, e mi ci metto pure io, si parla senza cognizione di causa
al 100%.....
Quando si dice per i magistrati..........si vuole la separazione delle carriere,
cosa si intende, cosa cambierebbe?
In parole umane possibilmente.
Vantaggi e svantaggi in ogni caso.
Grazie a nome mio e penso di tanti.
 
Che io sappia (ma NON sono un uomo di legge), vuol dire mettere una barriera tra la Magistratura inquirente e la Magistratura giudicante.
Attualmente un Pubblico Ministero (inquirente) può diventare Giudice, con la separazione delle carriere questo passaggio diventa impossibile.
Sui pro e contro penso sia meglio che te li spieghi Belpietro, gli esempi che vengono in mente a me scadono tutti nella politica che qui, si sa, è vietata.

Saluti
 
Senza entrare necessariamente in "politica", credo che questa distinzione si voglia effettuare per evitare che un magistrato inquirente possa successivamente diventare giudice e decidere su un caso che lui stesso - in altra veste - ha istruito oppure ha dato il suo contributo. Ma sicuramente Belpi essendo un "addetto ai lavori" ci saprà chiarire il quesito esaurientemente.
 
spartacodaitri ha scritto:
.....visto che tante volte, e mi ci metto pure io, si parla senza cognizione di causa
al 100%.....
Quando si dice per i magistrati..........si vuole la separazione delle carriere,
cosa si intende, cosa cambierebbe?
In parole umane possibilmente.
Vantaggi e svantaggi in ogni caso.
Grazie a nome mio e penso di tanti.
Essendo una domanda indirizzata a Belpi io non ti rispondo :D :D :D :D
 
Kren ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
.....visto che tante volte, e mi ci metto pure io, si parla senza cognizione di causa
al 100%.....
Quando si dice per i magistrati..........si vuole la separazione delle carriere,
cosa si intende, cosa cambierebbe?
In parole umane possibilmente.
Vantaggi e svantaggi in ogni caso.
Grazie a nome mio e penso di tanti.
Essendo una domanda indirizzata a Belpi io non ti rispondo :D :D :D :D

Se ti inoltro la stessa domanda, a me rispondi (visto che siamo conterranei di Polentaland....)? :D
 
a_gricolo ha scritto:
Kren ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
.....visto che tante volte, e mi ci metto pure io, si parla senza cognizione di causa
al 100%.....
Quando si dice per i magistrati..........si vuole la separazione delle carriere,
cosa si intende, cosa cambierebbe?
In parole umane possibilmente.
Vantaggi e svantaggi in ogni caso.
Grazie a nome mio e penso di tanti.
Essendo una domanda indirizzata a Belpi io non ti rispondo :D :D :D :D

Se ti inoltro la stessa domanda, a me rispondi (visto che siamo conterranei di Polentaland....)? :D
Provvedo subito. Premetto che rimarrò abbastanza sul generico per evitare incomprensioni, riprendendo un mio vecchio post (visto che l'atro polentone Jaccos poco tempo fa mi ha chiesto la stessa cosa).
Preliminarmente bisogna chiarire che la categoria dei Magistrati è composta da Giudici e PM.
Oggi l'esame per entrare a far parte della magistratura è unico (per PM e Giudici). Tutti fanno parte dello stesso "ordine", sono guidati dagli stessi organismi ecc. ecc.
Di fatto, un soggetto può passare dalla magistratura requirente a quella giudicante in base ad una semplice domanda al CSM che deciderà sulla base del curriculum e poco altro, senza la necessità di affrontare un esame o qualcosa di simile (di fatto è una sorta di esame sui titoli e non sulle effettive capacità).
Questo accade spesso e praticamente mai ad un magistrato viene respinta la domanda.
Con la separazione delle carriere si vorrebbe staccare nettamente le due figure, evitando passaggi da uno scranno all'altro con la facilità attuale.
In parole povere se un Pm volesse diventare Giudice (o viceversa) dovrebbe sottoporsi ad un esame autonomo e diverso da quello già affrontato. In pratica si creerebbero 2 ordini.
Per capire i vantaggi (a mio modo di vedere) di questo sistema, bisogna elencare gli svantaggi dell'attuale che sono molti.
In primo luogo, il sistema attuale non consente di valutare con la dovuta serietà le capacità del magistrato. E' evidente che la funzione di Giudice è ben diversa dalla funzione di PM il quale, anziché a giudicare è deputato ad indagare (ma non solo) e possibilmente a scoprire gli autori dei delitti. Da qui la necessità di divaricare metodologie di selezione e formazione.
Peraltro, un Pm che passa alla magistratura giudicante porta con se, a volte, oltre che ad una marea di informazioni, anche un metodo poco rispettoso dei diritti delle parti (lo dico per esperienza personale) perché è abituato a gestire "la ricerca della verità" in modo autonomo senza gli avvocati secondo schemi inquisitori e non processuali.
Chi, poi, non è aduso a frequentare quei postacci che sono i Tribunali, deve sapere che gli Uffici delle Procure e gli Uffici dei Giudici sono spesso adiacenti l'un l'altro ed è lecito sospettare che gli stessi non siano proprio impermeabili ai passaggi di informazioni dall'uno all'altro, con buona pace dei diritti della difesa e del giusto processo.
Per farti un esempio è come se una tua azienda fornitrice avesse la sede produttiva presso gli stabilimenti del tuo peggior concorrente.
Oltre alla separazione delle carriere ci vorrebbe la separazione degli uffici.
 
G5 ha scritto:
È possibile essere inquirente e giudice in uno stesso processo? Si è mai verificato?

no, non è possibile e non si può verificare.
se accade che un collegio giudicante sia composto anche da una persona che ha rivestito altra funzione in precedenza nello stesso processo (ciò vale non solo per chi avesse fatto il PM; ma anche per chi fosse stato GIP o GUP o avesse fatto parte di un precedente collegio, anche di riesame) la persona viene sostituita.
 
spartacodaitri ha scritto:
.....visto che tante volte, e mi ci metto pure io, si parla senza cognizione di causa
al 100%.....
Quando si dice per i magistrati..........si vuole la separazione delle carriere,
cosa si intende, cosa cambierebbe?
In parole umane possibilmente.
Vantaggi e svantaggi in ogni caso.
Grazie a nome mio e penso di tanti.

Kren (che è anche più pratico del settore) ha già risposto molto dettagliatamente.

in modo meno tecnico, il senso di dire "separazione delle carriere" significa che attualmente le due funzioni sono parte di uno stesso percorso di carriera
una persona che entra nell'ordine di magistratura potrà svolgere indifferentemente l'una o l'altra funzione.
separare significa creare due distinti percorsi di carriera.

attualmente, tra l'altro, visto che fanno parte dello stesso ordine con gli stessi organismi direttivi, i rappresentanti dell'accusa partecipano (in via rappresentativa) alla valutazione dei Giudici, il che non è bello e non corrisponde al senso "paritario" tra accusa e difesa tipico del sistema accusatorio che il nostro Paese ha scelto.
 
Dopo averne ampiamente discusso con kren e belpi ed altri, anch'io sono in linea di massima per la separazione delle carriere. Però di TUTTE le carriere.
Intendo dire che questa separazione con esami, impossibilità di esercitare i due ruoli ecc, deve valere anche per la "squadra" degli avvocati difensori... quindi il passaggio di PM e giudici all'avvocatura diciamo "generica" dev'essere altrettanto difficile, altrimenti passiamo da un'estremo all'altro... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
Dopo averne ampiamente discusso con kren e belpi ed altri, anch'io sono in linea di massima per la separazione delle carriere. Però di TUTTE le carriere.
Intendo dire che questa separazione con esami, impossibilità di esercitare i due ruoli ecc, deve valere anche per la "squadra" degli avvocati difensori... quindi il passaggio di PM e giudici all'avvocatura diciamo "generica" dev'essere altrettanto difficile, altrimenti passiamo da un'estremo all'altro... :rolleyes:

il punto non è il passaggio da una funzione "terza" come quella del giudice all'avvocatura.
quello non crea problemi.

il problema è il passaggio inverso (sia per i magistrati inquirenti che per gli avvocati)
il passaggio dall'avvocatura in magistratura, oltre ad essere estremamente raro e riguardare degli individui e non la categoria, è comunque complicato ed è bene che lo sia.

invece potrebbe avere più senso una facilitazione del passaggio dal ruolo dei PM (una volta separato) all'avvocatura e viceversa, come fanno in certi Paesi in cui l'ufficio dell'accusa recluta anche sul libero foro
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Dopo averne ampiamente discusso con kren e belpi ed altri, anch'io sono in linea di massima per la separazione delle carriere. Però di TUTTE le carriere.
Intendo dire che questa separazione con esami, impossibilità di esercitare i due ruoli ecc, deve valere anche per la "squadra" degli avvocati difensori... quindi il passaggio di PM e giudici all'avvocatura diciamo "generica" dev'essere altrettanto difficile, altrimenti passiamo da un'estremo all'altro... :rolleyes:

il punto non è il passaggio da una funzione "terza" come quella del giudice all'avvocatura.
quello non crea problemi.

il problema è il passaggio inverso (sia per i magistrati inquirenti che per gli avvocati)
il passaggio dall'avvocatura in magistratura, oltre ad essere estremamente raro e riguardare degli individui e non la categoria, è comunque complicato ed è bene che lo sia.

invece potrebbe avere più senso una facilitazione del passaggio dal ruolo dei PM (una volta separato) all'avvocatura e viceversa, come fanno in certi Paesi in cui l'ufficio dell'accusa recluta anche sul libero foro

Shark? :D
 
io oserei di più, un minimo controllo sui PM (non su casi specifici ma sulle linee generali di un certo periodo, cioè quali reati mettere in cima alla pila per esempio) da parte del potere esecutivo non lo vedrei male. Come anche la scelta dei PM stessi (a me sta freganccia dei concorsi non mi convince)
 
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