<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Futuro delle auto benzina | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Futuro delle auto benzina

la balla del freon
Stai dicendo che il freon non è un gas effetto serra? :rolleyes:

Poi mi pare che nessuno sia passato da casa a dirmi che dovevo cambiare il frigorifero o il congelatore perché usava il vecchio gas.
Ai miei è durato quasi trent'anni (e due traslochi).
L'han cambiato quando un motore è morto.
 
Potrei sbagliare ma in questo forum neanche un mese fa è stata postata una tabella che mostra le emissioni in base al motore ed alla omologazione.

SE NON SBAGLIO i turbo iniezione diretta a benzina emettono in normativa €6 PM2,5 come un diesel col filtro AP.

E su questo vogliono intervenire. Direi che dovremmo essere per quantità ben lontani dai problemi del diesel.

Se poi qualcuno è così bravo da ritrovarla :D
 
Stai dicendo che il freon non è un gas effetto serra? :rolleyes:

Poi mi pare che nessuno sia passato da casa a dirmi che dovevo cambiare il frigorifero o il congelatore perché usava il vecchio gas.
Ai miei è durato quasi trent'anni (e due traslochi).
L'han cambiato quando un motore è morto.

Finché è dentro al frigo, il problema non si pone... Poi bisognerà vedere come verrà smaltito. Il freon è pure lui un gas serra, ma il motivo del bando è stato il buco nell'ozono.
Come gas serra, se non ricordo male, è pure più potente della CO2, ma i quantitativi emessi sono molto più bassi per cui l'impatto è decisamente minore, anche se non del tutto trascurabile.
 
Se tra qualche anno le batterie delle auto dureranno qualcosa in più, perché non pensare ad un'auto a batteria per chi la usa solo in città ?
Il problema rimane sempre la fase di ricarica, vorrebbe dire come minimo aumentare il contatore di casa dai 3KW ai 5KW ?
Perché se non cominciano a mettere un po' di colonnine in giro per le città, come possono sperare di venderle ?
Basterebbe metterle nel parcheggio dell'azienda in cui si lavora.
Oppure nei parcheggi delle metropolitane.
 
Io invece mi sa proprio di no, specie perché macino parecchi km, sono parecchio più giovane e una macchina di 20 anni non la comprerei mai per andare al lavoro tutti i giorni...ma per fortuna nel mio caso non avrei problemi neanche con un diesel, figuriamoci con un benzina.
La mia preoccupazione é più per chi fa solo qualche km in urbano, magari 4/5 km a tratta e non é detto che con il filtro riesca a tenerlo pulito...speriamo in bene


Sara' perche' son meno giovane....
E' la volta buona chi giro in taxi
Sicuramente mi costa pure meno, e niente pensieri
 
No, sto dicendo che basta un'eruzione vulcanica per immettere in atmosfera una quantità di sostanze climalteranti superiore a quella che uscirebbe da tutti i frigoriferi del pianeta....
E' un po' come dire: perché comprare auto con airbag, scocche rinforzate e via dicendo quando se mi investe un TIR sono comunque spacciato?

:(

Anche perché mi pare che continuiamo a pensare come se il mondo non si evolvesse ed il benessere dovesse restare a "nostro appannaggio" per sempre.
Ma il nostro benessere dipende dallo sviluppo del secondo e terzo mondo. Altrimenti si inceppa e ... già vediamo cosa si muove.

Nel 1950 la popolazione mondiale era di circa 2,6 miliardi di persone e il numero di automobili era di circa 53 milioni. Ciò avrebbe rappresentato circa una macchina per ogni 50 persone. Quando la popolazione mondiale ha raggiunto i 6 miliardi, c'erano circa 500 milioni di automobili in tutto il mondo, ovvero l'equivalente di un'auto per ogni dozzina di persone.

Nel 1980 la popolazione mondiale consumava ogni giorno 59,9 milioni di barili di petrolio. Nel 2010, questo numero è aumentato a 86,9 milioni di barili al giorno.

Gli Stati Uniti rappresentano solo il 5% della popolazione mondiale, ma consumano il 25% di tutti i combustibili fossili sul pianeta
 
E' un po' come dire: perché comprare auto con airbag, scocche rinforzate e via dicendo quando se mi investe un TIR sono comunque spacciato?
Non è proprio così. L'impatto sul clima dei CFC è stato montato ad arte dall'industria americana per superare la concorrenza jap, facendo leva su un fatto vero, ma di rilevanza del tutto marginale in relazione agli investimenti indotti. Che non è molto diverso, IMHO, dalla forzatura del passaggio all'elettrico ope legis come si sta cercando di fare.
 
Non è proprio così. L'impatto sul clima dei CFC è stato montato ad arte dall'industria americana per superare la concorrenza jap, facendo leva su un fatto vero, ma di rilevanza del tutto marginale in relazione agli investimenti indotti. Che non è molto diverso, IMHO, dalla forzatura del passaggio all'elettrico ope legis come si sta cercando di fare.

Oltre a Dupont, anche gli inglesi di ICI, hanno spinto parecchio.
 
Non è proprio così. L'impatto sul clima dei CFC è stato montato ad arte dall'industria americana per superare la concorrenza jap, facendo leva su un fatto vero, ma di rilevanza del tutto marginale in relazione agli investimenti indotti. Che non è molto diverso, IMHO, dalla forzatura del passaggio all'elettrico ope legis come si sta cercando di fare.
perché parli di impatto sul clima? Io ricordo che vennero messi al bando per il loro effetto dell'ozono in troposfera ( vado a memoria) che veniva distrutto impedendo quindi di filtrare adeguatamente le radiazioni solari ultraviolette. Nessun effetto sul clima venne imputato ai CFC se la memoria non mi inganna. E comunque la questione ha avuto scarso impatto sull'industria, sempre analoghi sono i frigoriferi o i climatizzatori, è cambiato il refrigerante, ma il ciclo è rimasto quello.
 
perché parli di impatto sul clima? Io ricordo che vennero messi al bando per il loro effetto dell'ozono in troposfera
Appunto, il buco dell'ozono provoca un maggior transito di radiazioni UV che notoriamente scaldano, venedo poi intrappolate nell'atmosfera.
Da qui la definizione di GAS effetto serra.
Il fatto che il medisimo gas CFC era incluso in tutte le bombolette spray, climatizzatori, pulizia dei circuiti stampati, quindi si è imposto l'utilizzo di altri prodotti.

Di questo passo leggeremo la riabilitazione dell'amianto che era tanto comodo e poco costoso da usare e provoca meno morti di un terremoto. :rolleyes:
 
perché parli di impatto sul clima? Io ricordo che vennero messi al bando per il loro effetto dell'ozono in troposfera ( vado a memoria) che veniva distrutto impedendo quindi di filtrare adeguatamente le radiazioni solari ultraviolette. Nessun effetto sul clima venne imputato ai CFC se la memoria non mi inganna. E comunque la questione ha avuto scarso impatto sull'industria, sempre analoghi sono i frigoriferi o i climatizzatori, è cambiato il refrigerante, ma il ciclo è rimasto quello.

Ti ricordi bene che i CFC vennero banditi causa buco nell'ozono.
Ma sono anche gas serra e, se ricordo bene, a parità di concentrazione, anche più "potenti" della CO2.
Ma vengono immessi in atmosfera in quantità enormemente inferiore rispetto alla CO2, per cui l'effetto totale è molto inferiore, anche se non del tutto trascurabile.
 
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