Certo che conosco poco i Giapponesi, stanno dall'altra parte del pianeta (qualche lume in proposito però sarebbe sempre ben accetto)! Faccio già una fatica immane a capire gli Italiani, e si che sono italiano anche io......
Basavo il mio giudizio sul semplice fatto che fino ad un lustro fa Giappone e Stati Uniti da soli (questo almeno fino alla comparsa delle "Tigri" asiatiche, per cui il discorso però è quasi capovolto) consumavano le risorse del pianeta più di quanto non facessero europei e russi messi insieme, e si che si parlava di meno di quattrocento milioni di persone contro più di ottocento.
Oggi ci sono nuovi attori, ma se vai a guardare un pochino i consumi di risorse procapite esce sempre che un Giapponese o uno Statunitense consumano circa il doppio di un europeo, che già di suo poi non scherza.
Poi è chiaro che se si va a vedere ogni Paese nel particolare le contraddizioni si trovano, lo stesso fatto che Fukushima fosse in funzione nonostante tutte le irregolarità dimostra solo che in fin dei conti la non stanno messi così bene come vogliono darcela a bere.
Detto questo però non capisco perchè dici che non si riesca a discutere serenamente e pragmaticamente della questione: l'asserzione che faccio io (e parecchi altri in questa stessa discussione) è banale e sostanziale al tempo stesso; finchè i soldi li deve cacciare chi non capisce un'acca della materia essendo nel contempo più preoccupato di dare un posto di lavoro al nipote (piuttosto che all'elettore, a seconda dei casi) che ad evitare un'estinzione di massa, come si pretende di costruire una centrale nucleare? Aggiungerei in Italia? Scusa ma saremmo dei pazzi, visto e considerato che viviamo in un territorio altamente sismico, che la conformazione del Paese in caso di disastro renderebbe inabitabile una porzione inaccettabilmente ampia del territorio e che probabilmente se tanto mi da tanto ci farebbero pagare le centrali almeno una decina di volte (ammesso di finirle), per poi dirci una volta che il costo fosse ammortizzato che i prezzi e le spese sono aumentate e che quindi le bollette non ce le possono abbassare. A questo punto per quel che mi riguarda la nostra classe dirigente potrebbe venire in piazza e tramutare il ferro in oro, perchè conoscendoli sarebbe più semplice che fare in Italia energia (o qualunque altra cosa) a basso costo.
Scusa ma io non mi sentirei di affidare nelle loro mani nemmeno una lavatrice a gettone, figurati una centrale atomica.
Ps. Il mondo ormai è diventato piccolo. Se non ci si da una regolata è difficile che si riesca ad andare avanti, e non saranno certo le centrali nucleari come le intendiamo oggi a salvarci....
Basavo il mio giudizio sul semplice fatto che fino ad un lustro fa Giappone e Stati Uniti da soli (questo almeno fino alla comparsa delle "Tigri" asiatiche, per cui il discorso però è quasi capovolto) consumavano le risorse del pianeta più di quanto non facessero europei e russi messi insieme, e si che si parlava di meno di quattrocento milioni di persone contro più di ottocento.
Oggi ci sono nuovi attori, ma se vai a guardare un pochino i consumi di risorse procapite esce sempre che un Giapponese o uno Statunitense consumano circa il doppio di un europeo, che già di suo poi non scherza.
Poi è chiaro che se si va a vedere ogni Paese nel particolare le contraddizioni si trovano, lo stesso fatto che Fukushima fosse in funzione nonostante tutte le irregolarità dimostra solo che in fin dei conti la non stanno messi così bene come vogliono darcela a bere.
Detto questo però non capisco perchè dici che non si riesca a discutere serenamente e pragmaticamente della questione: l'asserzione che faccio io (e parecchi altri in questa stessa discussione) è banale e sostanziale al tempo stesso; finchè i soldi li deve cacciare chi non capisce un'acca della materia essendo nel contempo più preoccupato di dare un posto di lavoro al nipote (piuttosto che all'elettore, a seconda dei casi) che ad evitare un'estinzione di massa, come si pretende di costruire una centrale nucleare? Aggiungerei in Italia? Scusa ma saremmo dei pazzi, visto e considerato che viviamo in un territorio altamente sismico, che la conformazione del Paese in caso di disastro renderebbe inabitabile una porzione inaccettabilmente ampia del territorio e che probabilmente se tanto mi da tanto ci farebbero pagare le centrali almeno una decina di volte (ammesso di finirle), per poi dirci una volta che il costo fosse ammortizzato che i prezzi e le spese sono aumentate e che quindi le bollette non ce le possono abbassare. A questo punto per quel che mi riguarda la nostra classe dirigente potrebbe venire in piazza e tramutare il ferro in oro, perchè conoscendoli sarebbe più semplice che fare in Italia energia (o qualunque altra cosa) a basso costo.
Scusa ma io non mi sentirei di affidare nelle loro mani nemmeno una lavatrice a gettone, figurati una centrale atomica.
Ps. Il mondo ormai è diventato piccolo. Se non ci si da una regolata è difficile che si riesca ad andare avanti, e non saranno certo le centrali nucleari come le intendiamo oggi a salvarci....