Jambana
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chiaro_scuro ha scritto:Qua il discorso è un po' pià complicato perchè se il problema è questo allora non dovremmo produrre più energia elettrica con fonti inquinanti. Nel momento in cui l'uso di queste fonti sono "vietate" si può produrre solo energia pulita ma...senza incentivi che funzionano perchè pochi, rispetto ai tanti che pagano le tasse, li sfruttano.
Insomma, il discorso ambiente lo lascerei da parte perchè è facile fare il gaiocon il culo degli altri (ndt: facile essere ambientalisti con i soldi degli altri).
Ciao.
Sfugge una cosa: che lo scopo del Conto Energia è quello di ottenere la "grid parity", cioè, mediante la diffusione sempre maggiore sul mercato e l'evoluzione delle tecnologie, di raggiungere la parità tra il costo di produzione dell'energia elettrica da fonti tradizionali e quella da fotovoltaico.
Ciò è possibile, perché, per esempio,dal 2006 a oggi il costo medio degli impianti fotovoltaici si è dimezzato.
Gli incentivi previsti dallo stesso Conto Energia che entrerà in vigore nel 2011 decresceranno in modo sensibile a seconda della data di realizzazione dell'impianto: già nella quantificazione dell'incentivo si tiene conto della diminuzione media del costo di costruzione, per il 2011 prevista addirittura su base trimestrale.
Quindi non è corretto dire che semplicemente "paga pantalone" e che si fanno gli ambientalisti con il posteriore degli altri: lo stato paga per far sì che i costi di questa tecnologia si abbassino e la rendano sempre più competitiva e diffusa, quindi dando un apporto positivo alla società: chi si accolla l'investimento in una tecnologia non ancora completamente matura (soprattutto dal punto di vista economico), piuttosto, fa sì che gli altri, in futuro possano beneficiarne a costi minori, e produrre energia in modo diffuso sul territorio; oltre a, concretamente, produrre energia elettrica utilizzata anche dagli altri utenti grazie alla cessione in rete, in modo pulito e da fonte rinnovabile.
Quindi è giustissimo che lo stato incentivi il fotovoltaico allo stato attuale.