<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> fotovoltaico 5040 Wp installato | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

fotovoltaico 5040 Wp installato

leolito ha scritto:
oki, e questo con circa 20mila di investimento, corretto?

vado a memoria:

- circa 12.000 tra pannelli e struttura
- circa 2.000 di inverter
- circa 2.000 di impiantista elettrico
- circa 1.000 di progetto e documentazione GSE
 
blackshirt ha scritto:
...evidentemente i pannelli e/o l'inverter non sono di qualità o l'installazione non è fatta a regola d'arte...
Non è detto.
La differenza di potenza (teorica) è piccola, ma pur sempre esiste e bisogna anche vedere le condizioni meteo di quei tre mesi.
Inoltre quei pannelli potrebbero essere NON di scarsa qualità (sempre ammesso, che, con i rendimenti energetici attuali, si possa davvero parlare di alta qualità) MA semplicemente diversi, ad esempio dotati di un rendimento più basso. In tal caso non ci sarebbe alcun tipo di difetto, ma soltanto un impianto dalle diverse caratteristiche che fa onestamente il suo dovere.
Se poi tale impianto fosse costato (in proporzione) meno, allora prima di parlare di scarse qualità o cattive installazioni ci sarebbe da confrontare anche il rapporto tra produttività e prezzo dell'impianto.

Conosco più di qualcuno che ha installato impianti di "altissima qualità", con pannelli all'avanguardia (al momento dell'acquisto), ottenendo in cambio produttività decisamente superiori (meno basse) rispetto ad altri impianti addirittura più ingombranti. Se però si vanno a vedere i quattrini spesi allora il confronto facilmente si ribalta, perché impianti più "scadenti", ad esempio con un maggior numero di pannelli (e metri quadri) a parità di potenza teorica, hanno dimostrato un rapporto molto migliore tra spesa e sostenuta e concreta produttività.
 
marimasse ha scritto:
blackshirt ha scritto:
...evidentemente i pannelli e/o l'inverter non sono di qualità o l'installazione non è fatta a regola d'arte...
Non è detto.
La differenza di potenza (teorica) è piccola, ma pur sempre esiste e bisogna anche vedere le condizioni meteo di quei tre mesi.
Inoltre quei pannelli potrebbero essere NON di scarsa qualità (sempre ammesso, che, con i rendimenti energetici attuali, si possa davvero parlare di alta qualità) MA semplicemente diversi, ad esempio dotati di un rendimento più basso. In tal caso non ci sarebbe alcun tipo di difetto, ma soltanto un impianto dalle diverse caratteristiche che fa onestamente il suo dovere.
Se poi tale impianto fosse costato (in proporzione) meno, allora prima di parlare di scarse qualità o cattive installazioni ci sarebbe da confrontare anche il rapporto tra produttività e prezzo dell'impianto.

Conosco più di qualcuno che ha installato impianti di "altissima qualità", con pannelli all'avanguardia (al momento dell'acquisto), ottenendo in cambio produttività decisamente superiori (meno basse) rispetto ad altri impianti addirittura più ingombranti. Se però si vanno a vedere i quattrini spesi allora il confronto facilmente si ribalta, perché impianti più "scadenti", ad esempio con un maggior numero di pannelli (e metri quadri) a parità di potenza teorica, hanno dimostrato un rapporto molto migliore tra spesa e sostenuta e concreta produttività.

la spesa di mio zio è stata maggiore in quanto ha delegato tutto ad un'azienda, i nostri li ho montati io e il prezzo dei pannelli l'ho trattato direttamente con il produttore...
 
marimasse ha scritto:
blackshirt ha scritto:
...i nostri li ho montati io e il prezzo dei pannelli l'ho trattato direttamente con il produttore...
...e quindi?

e quindi, se fai troppa fatica a rileggerti il messaggio che hai scritto e che ho quotato cade il tuo discorso:

marimasse ha scritto:
Se poi tale impianto fosse costato (in proporzione) meno, allora prima di parlare di scarse qualità o cattive installazioni ci sarebbe da confrontare anche il rapporto tra produttività e prezzo dell'impianto.

Conosco più di qualcuno che ha installato impianti di "altissima qualità", con pannelli all'avanguardia (al momento dell'acquisto), ottenendo in cambio produttività decisamente superiori (meno basse) rispetto ad altri impianti addirittura più ingombranti. Se però si vanno a vedere i quattrini spesi allora il confronto facilmente si ribalta, perché impianti più "scadenti", ad esempio con un maggior numero di pannelli (e metri quadri) a parità di potenza teorica, hanno dimostrato un rapporto molto migliore tra spesa e sostenuta e concreta produttività.
 
p.s. se quoti solo mezza frase del messaggio cambi completamente il significato del discorso.

Quindi, per cortesia quando mi quoti riporta non dico l'intero post, ma almeno una frase intera. ;)
 
Grazie per le info, devo ragionarci un po' su e poi ti contattero' per altri ragguagli e informazioni ... mi sta venendo un'idea .... :D
 
blackshirt ha scritto:
...riporta non dico l'intero post, ma almeno una frase intera...
Nessun intento di distorsione o chissà che.
Di norma riporto la parte del discorso cui intendo riferirmi, dando per scontato che l'interlocutore si ricordi le proprie affermazioni. Anche perché i messaggi di chi riporta per intero i messaggi altrui (che magari a loro volta contengono altri messaggi interamente riportati) mi sembrano oltremodo dispersivi e anche difficili da seguire, per non parlare del fatto che spesso sono costituiti per l'80% o il 90% da citazioni. Non siamo alla tv o sulle prime pagine dei giornali; questi nostri interventi vengono letti praticamente solo da noi stessi e da qualche altro sparuto visitatore. Inoltre nel riportare una certa frase non si cancella/censura di certo il resto del messaggio, che rimane sempre interamente leggibile qualche schermata più in su.

Per quanto riguarda la presunta dimenticanza del mio discorso precedente e la sua altrettanto presunta "caduta", direi che entrambe le ipotesi sono errate: ricordavo benissimo quanto avevo scritto e non ritengo affatto che la sua validità sia venuta meno.
Avevo scritto infatti "Se poi tale impianto fosse costato (in proporzione) meno...".
La frase iniziava con un SE e conteneva un congiuntivo ("fosse"); era pertanto una esplicita ipotesi fatta in senso generale e quindi non riferita specificamente al tuo caso (sul quale, per l'appunto, non possiedo informazioni dettagliate). Tanto è vero che avevo fatto esplicito riferimento ad altri casi, da me conosciuti direttamente, in cui tale ipotesi è pienamente confermata.
 
marimasse ha scritto:
blackshirt ha scritto:
...riporta non dico l'intero post, ma almeno una frase intera...
Nessun intento di distorsione o chissà che.
Di norma riporto la parte del discorso cui intendo riferirmi, dando per scontato che l'interlocutore si ricordi le proprie affermazioni. Anche perché i messaggi di chi riporta per intero i messaggi altrui (che magari a loro volta contengono altri messaggi interamente riportati) mi sembrano oltremodo dispersivi e anche difficili da seguire, per non parlare del fatto che spesso sono costituiti per l'80% o il 90% da citazioni. Non siamo alla tv o sulle prime pagine dei giornali; questi nostri interventi vengono letti praticamente solo da noi stessi e da qualche altro sparuto visitatore. Inoltre nel riportare una certa frase non si cancella/censura di certo il resto del messaggio, che rimane sempre interamente leggibile qualche schermata più in su.

Per quanto riguarda la presunta dimenticanza del mio discorso precedente e la sua altrettanto presunta "caduta", direi che entrambe le ipotesi sono errate: ricordavo benissimo quanto avevo scritto e non ritengo affatto che la sua validità sia venuta meno.
Avevo scritto infatti "Se poi tale impianto fosse costato (in proporzione) meno...".
La frase iniziava con un SE e conteneva un congiuntivo ("fosse"); era pertanto una esplicita ipotesi fatta in senso generale e quindi non riferita specificamente al tuo caso (sul quale, per l'appunto, non possiedo informazioni dettagliate). Tanto è vero che avevo fatto esplicito riferimento ad altri casi, da me conosciuti direttamente, in cui tale ipotesi è pienamente confermata.

ok hai ragione
 
blackshirt ha scritto:
leolito ha scritto:
Grazie per le info, devo ragionarci un po' su e poi ti contattero' per altri ragguagli e informazioni ... mi sta venendo un'idea .... :D
dicci, dicci.... :D
Idea molto bislacca .... vorrei proporre un piccolo impianto nel villaggio dove abitano nonni e zii (casa in campagna vicino al Danubio, buona area) per dare una mano con le loro spese per elettricita' ecc.) ma devo prima pensare bene come.
E mi sta venendo l'idea piu' bizzarra di fare (per me) un impianto ... "mobile" dato che non ho spazio fisso per posizionare pannelli e quant'altro ;)
 
chiaro_scuro ha scritto:
diciamo che tra 20 anni con un investimento di 20.000?, ti ritroverai in saccoccia 76,000?
Io l'anno scorso ho preso un'obbligazione che dura proprio 20 anni presa a 31 e rimborserà a 100. Quindi 20000x3.2=64000 senza fare niente.
Ma si può stare ancora più tranquilli se non si vuole correre il rischio inflazione. Ad es. con un btpi 2035 avrai la rivalutazione legata all'inflazione più un rendimento aggiuntivo, attualmente, di circa il 3% sul capitale rivalutato. La tariffa incentivata segue l'inflazione?

Non sto dicendo che hai sbagliato a mettere i pannelli ma ho letto questo thread appena dopo aver dato un'occhiata ai miei titoli e mi è venuto questo spunto. In cosa sbaglio o cosa non considero?

Ciao.

Questo post è di novembre 2010.

Come cambiano le cose in un anno.
 
renatom ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
diciamo che tra 20 anni con un investimento di 20.000?, ti ritroverai in saccoccia 76,000?
Io l'anno scorso ho preso un'obbligazione che dura proprio 20 anni presa a 31 e rimborserà a 100. Quindi 20000x3.2=64000 senza fare niente....
...Come cambiano le cose in un anno.
A mio avviso è sbagliato (e lo era anche negli anni scorsi) valutare l'opportunità o meno di installare pannelli FV in base al solo aspetto puramente economico.
Per meglio dire, è sbagliato &quot;giudicare&quot; solo da quel punto di vista chi installa un impianto FV ed è poco sensato, anche, basarsi solo sull'aspetto economico per decidere o meno di installare l'impianto.

Mi pare del tutto ovvio, infatti, che l'installazione di un impianto FV abbia oggi pochissime probabilità di rivelarsi economicamente &quot;conveniente&quot;, ovvero capace di generare, complessivamente, concreti risparmi o addirittura guadagni.
Perché ciò effettivamente accada nell'arco dei tanto menzionati X anni (10, 12, 15 o 20 che siano) bisogna che per tutti quegli anni siano soddisfatte svariate condizioni, tra cui in particolare:
  • nessun guasto o intervento di manutenzione significativo.nessun danno sensibile da eventi atmosferici.nessuna chiusura, parziale o totale, del rubinetto degli incentivi.

Il che è decisamente inverosimile.
Per i primi due punti non servono grandi commenti. Per il terzo, basta pensare al momento in cui qualcuno comincerà a dire che in fin dei conti l'impianto FV è un lusso, che chi può permettersi un impianto FV privato può anche fare a meno degli incentivi o accontentarsi di incentivi inferiori, che chi ha di più deve dare di più, che non è giusto che chi ha di meno debba pagare in bolletta gli incentivi che vanno a beneficio dei fortunati che hanno di più ecc. ecc.
Anzi, a dire il vero questi discorsi già si sentono e leggono in giro.

Per non parlare dell'ipotesi, tutt'altro che scongiurata, di uno stato che si dichiara ufficialmente insolvente; tra gli incentivi FV e le pensioni o gli stipendi pubblici cosa verrebbe sacrificato prima?

Il fatto è che anche in questo campo, come in quello dell'auto e in altri, gli &quot;incentivi&quot; sono stati spacciati come ricostituenti ma sono stati attuati come droghe, con tutte le inevitabili conseguenze (a medio e lungo termine) legate alla tossicodipendenza. All'inizio si dava un &quot;incentivo&quot; a chi voleva, per convinzione o preferenza personale, installare un impianto FV: tu compri l'impianto e lo paghi di tasca tua, dopo di che l'energia che produci ti viene pagata un tot e inoltre ti viene scalata dalla bolletta. Se a fine anno ne hai prodotta più di quanta ne hai consumata la differenza viene riportata all'anno successivo come credito energetico, niente soldi. Se non consumi quel credito entro tre anni lo perdi -&gt non ti conviene affatto montare un impianto sovradimensionato rispetto alle tue necessità -&gt nessuna possibilità di speculazione fine a sé stessa -&gt lo stato viene incontro a chi installa FV per rendersi energeticamente indipendente ma NON a chi lo fa nell'intento di &quot;fare soldi&quot;.
In seguito le cose sono assai cambiate: niente più credito energetico ma quattrini incassati (anche se l'impianto produce 10 volte l'energia necessaria) a tariffe assai generose (quasi il doppio del valore di mercato), tanto che ormai praticamente nessuno paga più gli impianti di tasca propria, nemmeno inizialmente, grazie a finanziamenti le cui rate vengono poi pagate dallo stato tramite gli &quot;incentivi&quot;.
Insomma, prima uno doveva pagarsi l'impianto (dimensionato in base all'effettivo fabbisogno) e aspettare 15anni per riprendere (forse) i suoi quattrini, ora invece non solo non serve più pagare, ma più grande si fa l'impianto più si &quot;guadagna&quot;.
Guarda caso, il settore ho avuto un boom, ovviamente finto, in quanto fondato in toto su questo potentissimo... doping. Guarda caso, non appena qualcuno ha parlato neanche di eliminazione ma solo di riduzione degli incentivi si sono levate colossali e disperate proteste circa il conseguente tracollo del settore e gli innumerevoli posti di lavoro che andrebbero perduti ecc. ecc.
 
ci provo ancora una volta a spiegartelo, dopo di che sventolerò bandiera bianca... :evil:

l'impianto non si paga più in 10-15 anni.

importo speso per 5040 Wp: 16.000?

produzione media 6.000kWh/anno. (quest'anno l'impianto ne produrrà quasi 7.000 ma come hai già scritto fino ad annoiarmi quast'anno non si ripeterà più)

tariffa Conto energia 0,442 ?/kWh prodotto

totale Conto energia/anno 2.650?

+ circa 550? per lo scambio sul posto (per i primi 2 trimestri ci hanno rimborsato circa 285?)

quindi, ogni anno 2.650+550= 3200 facciamo 3.000 così sei contento.

16.000/3.000= poco più di 5 anni.

per i guasti i pannelli hanno garanzia per 10 anni. L'inverter 5 anni

per i danni da eventi atmosferici c'è l'assicurazione

per il discorso di chiusura incentivi, ti rendi conto che circa l'80% degli impianti sono delle banche (che hanno elargito i mutui per la realizzazione dell'impianto) e che dovessero togliere gli incentivi salterebbe tutto il sistema bancario???

p.s. mettiamola così, in caso di default dello stato, è evidente che gli incentivi non ci saranno più, ma anche i conti correnti saranno praticamente azzerati e magari le forniture elettriche saranno interrotte.

A quel punto, starà meglio chi ha un fotovoltaico (che staccherà dalla rete elettrica in 3 minuti ed avrà un minimo di energia garantita durante le ore di sole) o chi dovrà tornare con le candele in casa? :?
 

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