<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> forze armate: che numeri.... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

forze armate: che numeri....

Cometa Rossa ha scritto:
Se domani vedi uno che picchia un anziano intervieni subito o te ne stai fermo e chiami le forze dell'ordine? (lo stato di diritto prevede la seconda opzione)
Negativo. L'attuale legislazione (artt. 380, 381, 382, 383 c.p.p.) prevede la possibilità di arresto da parte di qualunque cittadino, anche privato, nei casi di flagranza di reato.

Nel mio caso particolare (FF.AA.) ho addirittura l'obbligo di intervenire, sia in servizio che fuori. Pena sanzioni disciplinari.

tra l'impossibilità di intervenire in tutti i casi, cosa che moralmente troverei auspicabile ma praticamente irrealizzabile, e la decisione di non intervenire mai, io penso che esista una via di mezzo; come dici tu, il problema è stabilire delle priorità; che però non è lo stesso discorso del dire che le messioni all'estero vanno abolite ed ognuno se ne stai a casa sua, non credi?
Il problema delle priorità si pone solo dopo quello dei dettami costituzionali. PRIMA si propone ed ottiene la modifica dell'art. 11, e DOPO ci si pone il problema di chi andare ad "aiutare" con bombe e fucili.

si chiama realpolitik; una porcata, ma è così; ci sono stati in cui si è intervenuti subito, altri in cui non si muove un dito; quindi, a mio avviso, il problema non è quello di abolire in toto le missioni all'estero, ma di intervenire con criterio, non solo per il petrolio, ad esempio, o per i gasdotti.
E il criterio chi lo stabilisce?

Ti do un aiutino: quante "missioni" sono state ideate, promosse, organizzate, dirette o lanciate dall'Italia?

Un altro aiutino: in tutte le altre, quale paese è stato l'ideatore, il promotore, l'organizzatore, il direttore ed il primo a partire?

8)

Fammi capire: secondo te le missioni all'estero sono da abolire perchè non consone alla carta costituzionale o per i costi e le decisioni politiche che le distribuiscono sul globo? Perchè sono tematiche diverse.
Sono da abolire PRIMA perché contrarie ai dettami costituzionali, POI perché non siamo più (se mai lo siamo stati) in condizione di sostenerle finanziariamente, e INFINE perché troppo influenzate da fattori che con la "pace" ben poco hanno a che spartire.

Tre ottimi motivi. Tutti contro.

Nel merito del discorso "carta", come ti ho già detto di fronte ad un massacro io non mi voglio nasondere dietro la "carta"; se c'è la possibilità preferisco intervenire, anche contro la carta costituzionale; reputo moralmente più accettabile infrangere il mio diritto rispetto al diritto all'esistenza di altre persone.
La "carta" tutto è tranne che un comodo paravento per vigliacchi o ignavi. E' l'ossatura giuridica e morale sulla quale si fonda il nostro paese, e per questo non può essere rispettata "a targhe alterne" o solo quando ci fa comodo. Agire al di fuori del mandato costituzionale significa tradire i principi che lo hanno ispirato, e come nazione non possiamo proprio farlo, pena l'anarchia. Non ci sei solo tu in gioco, ma TUTTI i tuoi connazionali: sei sicuro di saper interpretare correttamente la volontà di TUTTI?

Se invece è un problema di costi, le missioni all'estero costano meno degli sperperi della nostra classe politica; però ce la prendiamo con le missioni, che per quanto fallaci un aiuto a quelle popolazioni lo danno, piuttosto che prendersela con degli inutili parassiti che ci costano miliardi l'anno.
Premesso che sono assai scettico sulla reale portata dell'"aiuto" portato in quelle missioni (e ad una ho anche partecipato) oltre che sul fatto che sia tale "aiuto" la ragione prima e reale della loro effettuazione, non vedo perché non si possa o debba intervenire in entrambi i casi: basta missioni senza mandato ONU e basta sprechi dei politici. Insieme. Qualcosa lo vieta?

Se invece il problema è politico, ovvero dove intervenire e come, qui mi trovi d'accordo; ma come ho già scritto, preferisco intervenire random e male che non intervenire proprio
Come ho già detto il problema è innanzitutto giuridico. Prima "se" poi "perché" e infine "dove e come".

Le decisioni su queste missioni non vengono prese dall'onu, ma dal consiglio di sicurezza dell'onu. Il quale è comporto da 5 membri fissi più altri scelti a rotazione; basta il voto contrario di uno qualsiasi dei membri fissi e la decisione non passa. Ad esempio basta che la Cina abbia interessi in Siria, vota contro una eventuale missione di pace ed in Siria Assad continua a fare quello che vuole.
No, non basta.
"Quando il Consiglio di Sicurezza si trova in una situazione di paralisi (ad esempio quando uno dei membri permanenti esercita il diritto di veto) l'Assemblea Generale può agire in sua sostituzione. [Risoluzione n. 377 (V) del 1950 "Uniting for Peace"]"
Fonte: Wikipedia.

Cmq ho già detto che la soluzione all'inadeguatezza dell'ONU non è bypassarla e sostituirla, ma riformarla in accordo con gli altri paesi membri in modo che assolva meglio al proprio compito.

Che sia da riformare per me è indubbio; il problema è che mi sembra di capire, dalle tue parole, che anche una riforma ti porterebbe a vedere ogni missione come sgancio di bombe e parà su uno stato sovrano.
Ma neanche per idea.

Il poliziotto e il gioielliere che nel suo negozio ha una pistola sotto il bancone sono entrambi uomini onesti e armati, ma solo uno è legittimato ad estrarre l'arma per fronteggiare i partecipanti ad una rissa, anche se si trovano di fronte al negozio del gioielliere medesimo. Figurarsi poi se si dovessero trovare dall'altra parte della città.
La pistola al gioielliere serve per difendere la sua vita e il suo negozio, non per andare a fare il giustiziere solitario. Per quello paga le tasse e mantiene i poliziotti.

Te la ricordi la famosa frase latina "dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur"; ecco, andrebbe sempre a finire così
L'alternativa è il Far West. Sicuro che sia meglio? E anche se fosse, quanto è grossa la tua pistola? E quanti colpi hai?
 
dubbioso80 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Che ne diresti se domattina i cinesi, per esempio, stabilissero che le nostre leggi elettorali non sono degne di un paese civile e decidessero, non invitati da noi, di mandarci qualche decina di migliaia di soldatini, ognuno col suo bravo fucilino a tracolla, a insegnarci come si fa a governare un paese?
finchè non trovano il petrolio in italia, non corriamo nessun rischio di dover essere "educati" :twisted:

http://www.adnkronos.com/Speciali/Energia/NotizieManuali/01_150406.html
 
PanDemonio ha scritto:
dubbioso80 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Che ne diresti se domattina i cinesi, per esempio, stabilissero che le nostre leggi elettorali non sono degne di un paese civile e decidessero, non invitati da noi, di mandarci qualche decina di migliaia di soldatini, ognuno col suo bravo fucilino a tracolla, a insegnarci come si fa a governare un paese?
finchè non trovano il petrolio in italia, non corriamo nessun rischio di dover essere "educati" :twisted:

http://www.adnkronos.com/Speciali/Energia/NotizieManuali/01_150406.html
allora siam fregati :lol:
 
Back
Alto