<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> forze armate: che numeri.... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

forze armate: che numeri....

PanDemonio ha scritto:
Fosse per me, prima di "esportare democrazia" all'estero penserei a rattoppare la nostra, che ne ha un gran bisogno, e magari ripasserei quell'art. 11 della Costituzione che dice "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali..."

Ma io non sono nessuno.

Io non mi metto in testa di esportare democrazia, non me ne può fregare di meno; ma non mi va di assistere inerme al massacro di innocenti perchè non voglio spendere soldi per utilizzare i miei soldati. Se trovi un modo alternativo di risolvere quei problemi, ben venga. Nel mondo reale, io non l'ho mai visto
 
dubbioso80 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
bellafobia ha scritto:
[ Non dico i militari...se vogliono restare in missione ci restassero pure ma con lo stipendio normale ;)

CI vai tu in mezzo ai talebani a 1200 euro al mese?
magari fai 20 anni pagato per stare in caserma
magari ti capita di fare 1 anno di missione
se decidi di fare il soldato credo ci possa stare come cosa... :rolleyes:

Se fai il soldato seriamente, i 20 anni in caserma ed 1 in missione appartiene al mondo irreale. Tra l'altro poi bisogna sempre distinguere tra le cose; ci sono caserme in cui non si fa nulla, caserme in cui si sbalza dalla mattina alla sera, pur non andando in missione; sai, esiste una piccola cosa chiamata terrorismo ed un'altra piccola cosa definita "obiettivi sensibili" anche sul nostro suolo.
 
Cometa Rossa ha scritto:
dubbioso80 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
bellafobia ha scritto:
[ Non dico i militari...se vogliono restare in missione ci restassero pure ma con lo stipendio normale ;)

CI vai tu in mezzo ai talebani a 1200 euro al mese?
magari fai 20 anni pagato per stare in caserma
magari ti capita di fare 1 anno di missione
se decidi di fare il soldato credo ci possa stare come cosa... :rolleyes:

Se fai il soldato seriamente, i 20 anni in caserma ed 1 in missione appartiene al mondo irreale. Tra l'altro poi bisogna sempre distinguere tra le cose; ci sono caserme in cui non si fa nulla, caserme in cui si sbalza dalla mattina alla sera, pur non andando in missione; sai, esiste una piccola cosa chiamata terrorismo ed un'altra piccola cosa definita "obiettivi sensibili" anche sul nostro suolo.
Tornando ai 1200 euro/mese: nessuno obbliga i soldati (di professione) a diventare tali. E' una scelta, che può comportare anche dei rischi, dei quali si dovrebbe essere consapevoli.
C'è da dire che in buona parte delle caserme non è che ci si ammazzi di fatica...
 
Nevermore80 ha scritto:
Se fai il soldato seriamente, i 20 anni in caserma ed 1 in missione appartiene al mondo irreale. Tra l'altro poi bisogna sempre distinguere tra le cose; ci sono caserme in cui non si fa nulla, caserme in cui si sbalza dalla mattina alla sera, pur non andando in missione; sai, esiste una piccola cosa chiamata terrorismo ed un'altra piccola cosa definita "obiettivi sensibili" anche sul nostro suolo.
Tornando ai 1200 euro/mese: nessuno obbliga i soldati (di professione) a diventare tali. E' una scelta, che può comportare anche dei rischi, dei quali si dovrebbe essere consapevoli.
C'è da dire che in buona parte delle caserme non è che ci si ammazzi di fatica...[/quote]

Se una scelta comporta dei rischi, penso che si debba venire pagati di conseguenza, o sbaglio?
Sul discorso caserme ti do ragione; allora cosa facciamo? SIstemiamo quelle in cui non si fa nulla, o le buttiamo via tutte? E dopo, senza più un esercito, una marina, un'aviazione, che facciamo?
 
i balcani instabili non era proprio il massimo per i nostri confini, quanti di voi ora vanno in crozia e slovenia a fare le vancanze perche costa poco?
 
Cometa Rossa ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Fosse per me, prima di "esportare democrazia" all'estero penserei a rattoppare la nostra, che ne ha un gran bisogno, e magari ripasserei quell'art. 11 della Costituzione che dice "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali..."

Ma io non sono nessuno.

Io non mi metto in testa di esportare democrazia, non me ne può fregare di meno; ma non mi va di assistere inerme al massacro di innocenti perchè non voglio spendere soldi per utilizzare i miei soldati. Se trovi un modo alternativo di risolvere quei problemi, ben venga. Nel mondo reale, io non l'ho mai visto
Non si tratta solo di non spendere soldi (che comunque non ci sono, e vengono tolti ad altro per destinarli alle missioni), ma di contravvenire a una norma specifica della nostra Carta. Nella "libertà degli altri popoli" rientra, a voler ben guardare, anche quella di ammazzarsi come cani tra di loro per questioni politiche o religiose.

Che ne diresti se domattina i cinesi, per esempio, stabilissero che le nostre leggi elettorali non sono degne di un paese civile e decidessero, non invitati da noi, di mandarci qualche decina di migliaia di soldatini, ognuno col suo bravo fucilino a tracolla, a insegnarci come si fa a governare un paese?

Diverso è il caso della decisione di un organismo internazionale, che almeno dà una qualche garanzia di "non interesse" economico o politico alla base della stessa. Secondo te perché le prime missioni all'estero le abbiamo fatte sotto l'egida dell'ONU?
 
@ CometaRossa
E' normale che le scelte che comportano dei rischi debbano essere pagate di conseguenza : ma, non per questo, considero "eroe" chi va in missione. Nel 99% dei casi è una scelta dettata da considerazioni meramente economiche. E nel caso (il cielo non voglia) in cui succeda qualcosa ad un militare, via con altisonanti definizioni e medaglie al valore. Se succede un incidente ad un operaio di un cantiere edile o ad un minatore, un trafiletto su un giornale e pace. Anche quelli sono mestieri che comportano dei rischi, o sbaglio ? E sono anche sottopagati.

Ma siamo decisamente OT, e me ne scuso.

Sono d'accordo sul sistemare le (molte) caserme dove non si combina nulla. Ma chi comincia ? Non mi pare ci sia mai stata una volontà ben precisa in questo senso.

edit: monopalla, oltre alla stella elargisci anche la tua opinione, please :D
 
PanDemonio ha scritto:
Non si tratta solo di non spendere soldi (che comunque non ci sono, e vengono tolti ad altro per destinarli alle missioni), ma di contravvenire a una norma specifica della nostra Carta. Nella "libertà degli altri popoli" rientra, a voler ben guardare, anche quella di ammazzarsi come cani tra di loro per questioni politiche o religiose.

Con tutto il rispetto per le tue opinioni, se la mia Carta mi impedisce di intervenire dove vedo persone che massacrano inermi, della carta me ne frego ed intervengo

Che ne diresti se domattina i cinesi, per esempio, stabilissero che le nostre leggi elettorali non sono degne di un paese civile e decidessero, non invitati da noi, di mandarci qualche decina di migliaia di soldatini, ognuno col suo bravo fucilino a tracolla, a insegnarci come si fa a governare un paese?

Premettendo che tra guerre civili con massacri degli stessi e leggi giudicate inidonee da un altro stato ce ne corre, se domani i cinesi decidessero così troverebbe almeno uno straccio di esercito a difenderci; a leggere questo topic, invece pare che bisognerebbe fare a meno dell'esercito; così gli stendiamo direttamente un tappeto rosso, se vengono per insegnarci come si governa

Diverso è il caso della decisione di un organismo internazionale, che almeno dà una qualche garanzia di "non interesse" economico o politico alla base della stessa. Secondo te perché le prime missioni all'estero le abbiamo fatte sotto l'egida dell'ONU?

E tu pensi che l'Onu dia garanzia di non interesse economico e politico? L'onu? Quell'organismo dove il voto del Burudi vale quanto quello degli U.s.A. ( o, se ti piace di più, quello dello Yemen vale come quello dell'Italia); O sempre quell'organismo dove, nel consiglio di sicurezza, ogni membro ha diritto di veto, e sicuramente gli interessi di Cina e Russia collido sempre con quello degli stati europei o degli U.s.A.? Intendi quell'Onu?
Che ci voglia un'ente superiore mi trovi d'accordo, ma l'Onu ha tutto tranne la capacità di attivarsi in queste situazioni. Al limite manda 4 caschi blu che non servono ad un tubo.
 
Nevermore80 ha scritto:
@ CometaRossa
E' normale che le scelte che comportano dei rischi debbano essere pagate di conseguenza : ma, non per questo, considero "eroe" chi va in missione. Nel 99% dei casi è una scelta dettata da considerazioni meramente economiche. E nel caso (il cielo non voglia) in cui succeda qualcosa ad un militare, via con altisonanti definizioni e medaglie al valore. Se succede un incidente ad un operaio di un cantiere edile o ad un minatore, un trafiletto su un giornale e pace. Anche quelli sono mestieri che comportano dei rischi, o sbaglio ? E sono anche sottopagati.

Ma siamo decisamente OT, e me ne scuso.

Sono d'accordo sul sistemare le (molte) caserme dove non si combina nulla. Ma chi comincia ? Non mi pare ci sia mai stata una volontà ben precisa in questo senso.

edit: monopalla, oltre alla stella elargisci anche la tua opinione, please :D

ti do ragione, nemmeno io li considero eroi, sono dei caduti, a cui va tutto il mio rispetto e cordoglio. Di eroi non ne sento il bisogno
Sulle caserme te ne dico una: abbiamo voluto togliere il servizio di leva? E quindi quello che prima facevo io a 6500 lire al giorno (5000 di paga base più 1000 per i gradi più 500 per il rischio) ora lo fa una cooperativa il cui lavoro costa quella cifra all'ora. Ecco cosa si è fatto per ridurre i costi ;)
 
Cometa Rossa ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Non si tratta solo di non spendere soldi (che comunque non ci sono, e vengono tolti ad altro per destinarli alle missioni), ma di contravvenire a una norma specifica della nostra Carta. Nella "libertà degli altri popoli" rientra, a voler ben guardare, anche quella di ammazzarsi come cani tra di loro per questioni politiche o religiose.

Con tutto il rispetto per le tue opinioni, se la mia Carta mi impedisce di intervenire dove vedo persone che massacrano inermi, della carta me ne frego ed intervengo
E tanti saluti allo stato di diritto... :rolleyes:

In più, guerre civili con annesso massacro di inermi ce ne sono in quasi ogni angolo del globo terracqueo. Andiamo da tutti? Non si può. Da chi andiamo, allora? Chi decide? Con quale diritto e, soprattutto, con quali priorità? Chi ci ha appuntato sul petto la stella di sceriffi del mondo?

Che ne diresti se domattina i cinesi, per esempio, stabilissero che le nostre leggi elettorali non sono degne di un paese civile e decidessero, non invitati da noi, di mandarci qualche decina di migliaia di soldatini, ognuno col suo bravo fucilino a tracolla, a insegnarci come si fa a governare un paese?

Premettendo che tra guerre civili con massacri degli stessi e leggi giudicate inidonee da un altro stato ce ne corre, se domani i cinesi decidessero così troverebbe almeno uno straccio di esercito a difenderci; a leggere questo topic, invece pare che bisognerebbe fare a meno dell'esercito; così gli stendiamo direttamente un tappeto rosso, se vengono per insegnarci come si governa
In molti paesi del medioriente la donna è considerata poco più di un oggetto di proprietà del marito o del padre, con tutto quel che ne consegue: non sono civili inermi anche loro? In Cina e in Iran i dissidenti politici vengono giustiziati in piazza: abbiamo "missioni di pace" in quei paesi? In Siria tira né più né meno la stessa aria che tirava nei balcani quando siamo partiti a fare i guardiani della democrazia, con tanto di eccidi di massa: che stiamo facendo? In Afghanistan la massa della popolazione, perennemente in guerra da decine e decine d'anni contro vari eserciti di paesi più o meno lontani, è organizzata in tribù che nulla ha a che fare col governo fantoccio attualmente insediato: chi sono lì i "civili inermi"? I disabili, gli studenti, gli anziani, i malati, i bambini, i ricorrenti in giudizio, gli operai ed i piccoli imprenditori ITALIANI che vedono ridursi sempre più le risorse loro destinate ANCHE per pagare le nostre missioni all'estero non sono, anche loro, civili inermi? Perché stanno in fondo alla lista?

Premettendo questo non credo di aver mai detto che dovremmo fare a meno dell'esercito (anche perché mi ritroverei disoccupato alla soglia dei 50 anni... :lol: ) ma semplicemente che dovremmo valutare meglio priorità e soprattutto modalità di intervento, dentro e fuori dei confini nazionali, cercando di attenerci a quanto dettato dalla Costituzione, o modificandola se le esigenze lo richiedessero, e solo DOPO tale modifica andare in giro armati a ristabilire la pace e l'ordine in casa altrui.

Diverso è il caso della decisione di un organismo internazionale, che almeno dà una qualche garanzia di "non interesse" economico o politico alla base della stessa. Secondo te perché le prime missioni all'estero le abbiamo fatte sotto l'egida dell'ONU?

E tu pensi che l'Onu dia garanzia di non interesse economico e politico? L'onu? Quell'organismo dove il voto del Burudi vale quanto quello degli U.s.A. ( o, se ti piace di più, quello dello Yemen vale come quello dell'Italia); O sempre quell'organismo dove, nel consiglio di sicurezza, ogni membro ha diritto di veto, e sicuramente gli interessi di Cina e Russia collido sempre con quello degli stati europei o degli U.s.A.? Intendi quell'Onu?
Visto che al momento è l'unico organismo internazionale di quel tipo, sì, intendo proprio quella. E con tutti i suoi limiti e difetti resta l'unica ad avere il DIRITTO di svolgere quel compito, proprio perché al suo interno OGNI stato può far sentire la propria voce e le proprie ragioni.

Che ci voglia un'ente superiore mi trovi d'accordo, ma l'Onu ha tutto tranne la capacità di attivarsi in queste situazioni. Al limite manda 4 caschi blu che non servono ad un tubo.
Allora riformiamola. Prenderne il posto in nome di nobili sentimenti e voglia di giustizia (a parole) IMHO non basta a legittimare lo sgancio di bombe e parà in assetto tattico nel prato di nazioni sovrane.

Neppure se le chiamiamo "missioni di pace"...
 
PanDemonio ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Non si tratta solo di non spendere soldi (che comunque non ci sono, e vengono tolti ad altro per destinarli alle missioni), ma di contravvenire a una norma specifica della nostra Carta. Nella "libertà degli altri popoli" rientra, a voler ben guardare, anche quella di ammazzarsi come cani tra di loro per questioni politiche o religiose.

Con tutto il rispetto per le tue opinioni, se la mia Carta mi impedisce di intervenire dove vedo persone che massacrano inermi, della carta me ne frego ed intervengo
E tanti saluti allo stato di diritto... :rolleyes:

In più, guerre civili con annesso massacro di inermi ce ne sono in quasi ogni angolo del globo terracqueo. Andiamo da tutti? Non si può. Da chi andiamo, allora? Chi decide? Con quale diritto e, soprattutto, con quali priorità? Chi ci ha appuntato sul petto la stella di sceriffi del mondo?

Che ne diresti se domattina i cinesi, per esempio, stabilissero che le nostre leggi elettorali non sono degne di un paese civile e decidessero, non invitati da noi, di mandarci qualche decina di migliaia di soldatini, ognuno col suo bravo fucilino a tracolla, a insegnarci come si fa a governare un paese?

Premettendo che tra guerre civili con massacri degli stessi e leggi giudicate inidonee da un altro stato ce ne corre, se domani i cinesi decidessero così troverebbe almeno uno straccio di esercito a difenderci; a leggere questo topic, invece pare che bisognerebbe fare a meno dell'esercito; così gli stendiamo direttamente un tappeto rosso, se vengono per insegnarci come si governa
In molti paesi del medioriente la donna è considerata poco più di un oggetto di proprietà del marito o del padre, con tutto quel che ne consegue: non sono civili inermi anche loro? In Cina e in Iran i dissidenti politici vengono giustiziati in piazza: abbiamo "missioni di pace" in quei paesi? In Siria tira né più né meno la stessa aria che tirava nei balcani quando siamo partiti a fare i guardiani della democrazia, con tanto di eccidi di massa: che stiamo facendo? In Afghanistan la massa della popolazione, perennemente in guerra da decine e decine d'anni contro vari eserciti di paesi più o meno lontani, è organizzata in tribù che nulla ha a che fare col governo fantoccio attualmente insediato: chi sono lì i "civili inermi"? I disabili, gli studenti, gli anziani, i malati, i bambini, i ricorrenti in giudizio, gli operai ed i piccoli imprenditori ITALIANI che vedono ridursi sempre più le risorse loro destinate ANCHE per pagare le nostre missioni all'estero non sono, anche loro, civili inermi? Perché stanno in fondo alla lista?

Premettendo questo non credo di aver mai detto che dovremmo fare a meno dell'esercito (anche perché mi ritroverei disoccupato alla soglia dei 50 anni... :lol: ) ma semplicemente che dovremmo valutare meglio priorità e soprattutto modalità di intervento, dentro e fuori dei confini nazionali, cercando di attenerci a quanto dettato dalla Costituzione, o modificandola se le esigenze lo richiedessero, e solo DOPO tale modifica andare in giro armati a ristabilire la pace e l'ordine in casa altrui.

Diverso è il caso della decisione di un organismo internazionale, che almeno dà una qualche garanzia di "non interesse" economico o politico alla base della stessa. Secondo te perché le prime missioni all'estero le abbiamo fatte sotto l'egida dell'ONU?

E tu pensi che l'Onu dia garanzia di non interesse economico e politico? L'onu? Quell'organismo dove il voto del Burudi vale quanto quello degli U.s.A. ( o, se ti piace di più, quello dello Yemen vale come quello dell'Italia); O sempre quell'organismo dove, nel consiglio di sicurezza, ogni membro ha diritto di veto, e sicuramente gli interessi di Cina e Russia collido sempre con quello degli stati europei o degli U.s.A.? Intendi quell'Onu?
Visto che al momento è l'unico organismo internazionale di quel tipo, sì, intendo proprio quella. E con tutti i suoi limiti e difetti resta l'unica ad avere il DIRITTO di svolgere quel compito, proprio perché al suo interno OGNI stato può far sentire la propria voce e le proprie ragioni.

Che ci voglia un'ente superiore mi trovi d'accordo, ma l'Onu ha tutto tranne la capacità di attivarsi in queste situazioni. Al limite manda 4 caschi blu che non servono ad un tubo.
Allora riformiamola. Prenderne il posto in nome di nobili sentimenti e voglia di giustizia (a parole) IMHO non basta a legittimare lo sgancio di bombe e parà in assetto tattico nel prato di nazioni sovrane.

Neppure se le chiamiamo "missioni di pace"...
Concordo su tutto il fronte...per rimanere in tema.
 
PanDemonio ha scritto:
Con tutto il rispetto per le tue opinioni, se la mia Carta mi impedisce di intervenire dove vedo persone che massacrano inermi, della carta me ne frego ed intervengo
E tanti saluti allo stato di diritto... :rolleyes: [/quote]

Se domani vedi uno che picchia un anziano intervieni subito o te ne stai fermo e chiami le forze dell'ordine? (lo stato di diritto prevede la seconda opzione)

In più, guerre civili con annesso massacro di inermi ce ne sono in quasi ogni angolo del globo terracqueo. Andiamo da tutti? Non si può. Da chi andiamo, allora? Chi decide? Con quale diritto e, soprattutto, con quali priorità? Chi ci ha appuntato sul petto la stella di sceriffi del mondo?

D'accordissimo; ma tra l'impossibilità di intervenire in tutti i casi, cosa che moralmente troverei auspicabile ma praticamente irrealizzabile, e la decisione di non intervenire mai, io penso che esista una via di mezzo; come dici tu, il problema è stabilire delle priorità; che però non è lo stesso discorso del dire che le messioni all'estero vanno abolite ed ognuno se ne stai a casa sua, non credi?

In molti paesi del medioriente la donna è considerata poco più di un oggetto di proprietà del marito o del padre, con tutto quel che ne consegue: non sono civili inermi anche loro? In Cina e in Iran i dissidenti politici vengono giustiziati in piazza: abbiamo "missioni di pace" in quei paesi? In Siria tira né più né meno la stessa aria che tirava nei balcani quando siamo partiti a fare i guardiani della democrazia, con tanto di eccidi di massa: che stiamo facendo? In Afghanistan la massa della popolazione, perennemente in guerra da decine e decine d'anni contro vari eserciti di paesi più o meno lontani, è organizzata in tribù che nulla ha a che fare col governo fantoccio attualmente insediato: chi sono lì i "civili inermi"? I disabili, gli studenti, gli anziani, i malati, i bambini, i ricorrenti in giudizio, gli operai ed i piccoli imprenditori ITALIANI che vedono ridursi sempre più le risorse loro destinate ANCHE per pagare le nostre missioni all'estero non sono, anche loro, civili inermi? Perché stanno in fondo alla lista?

Vero, si chiama realpolitik; una porcata, ma è così; ci sono stati in cui si è intervenuti subito, altri in cui non si muove un dito; quindi, a mio avviso, il problema non è quello di abolire in toto le missioni all'estero, ma di intervenire con criterio, non solo per il petrolio, ad esempio, o per i gasdotti.

Premettendo questo non credo di aver mai detto che dovremmo fare a meno dell'esercito (anche perché mi ritroverei disoccupato alla soglia dei 50 anni... :lol: ) ma semplicemente che dovremmo valutare meglio priorità e soprattutto modalità di intervento, dentro e fuori dei confini nazionali, cercando di attenerci a quanto dettato dalla Costituzione, o modificandola se le esigenze lo richiedessero, e solo DOPO tale modifica andare in giro armati a ristabilire la pace e l'ordine in casa altrui.

Fammi capire: secondo te le missioni all'estero sono da abolire perchè non consone alla carta costituzionale o per i costi e le decisioni politiche che le distribuiscono sul globo? Perchè sono tematiche diverse.
Nel merito del discorso "carta", come ti ho già detto di fronte ad un massacro io non mi voglio nasondere dietro la "carta"; se c'è la possibilità preferisco intervenire, anche contro la carta costituzionale; reputo moralmente più accettabile infrangere il mio diritto rispetto al diritto all'esistenza di altre persone.
Se invece è un problema di costi, le missioni all'estero costano meno degli sperperi della nostra classe politica; però ce la prendiamo con le missioni, che per quanto fallaci un aiuto a quelle popolazioni lo danno, piuttosto che prendersela con degli inutili parassiti che ci costano miliardi l'anno.
Se invece il problema è politico, ovvero dove intervenire e come, qui mi trovi d'accordo; ma come ho già scritto, preferisco intervenire random e male che non intervenire proprio

Visto che al momento è l'unico organismo internazionale di quel tipo, sì, intendo proprio quella. E con tutti i suoi limiti e difetti resta l'unica ad avere il DIRITTO di svolgere quel compito, proprio perché al suo interno OGNI stato può far sentire la propria voce e le proprie ragioni.

Ehm, non proprio. Le decisioni su queste missioni non vengono prese dall'onu, ma dal consiglio di sicurezza dell'onu. Il quale è comporto da 5 membri fissi più altri scelti a rotazione; basta il voto contrario di uno qualsiasi dei membri fissi e la decisione non passa. Ad esempio basta che la Cina abbia interessi in Siria, vota contro una eventuale missione di pace ed in Siria Assad continua a fare quello che vuole.

Allora riformiamola. Prenderne il posto in nome di nobili sentimenti e voglia di giustizia (a parole) IMHO non basta a legittimare lo sgancio di bombe e parà in assetto tattico nel prato di nazioni sovrane.

Neppure se le chiamiamo "missioni di pace"...

Che sia da riformare per me è indubbio; il problema è che mi sembra di capire, dalle tue parole, che anche una riforma ti porterebbe a vedere ogni missione come sgancio di bombe e parà su uno stato sovrano.
Te la ricordi la famosa frase latina "dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur"; ecco, andrebbe sempre a finire così
 
PanDemonio ha scritto:
Che ne diresti se domattina i cinesi, per esempio, stabilissero che le nostre leggi elettorali non sono degne di un paese civile e decidessero, non invitati da noi, di mandarci qualche decina di migliaia di soldatini, ognuno col suo bravo fucilino a tracolla, a insegnarci come si fa a governare un paese?
finchè non trovano il petrolio in italia, non corriamo nessun rischio di dover essere "educati" :twisted:
 
Cometa Rossa ha scritto:
Se una scelta comporta dei rischi, penso che si debba venire pagati di conseguenza, o sbaglio?
non sbagli
ma se tanti(non tutti)non lavorano o diciamo che fanno poco, questo dovrebbe comportare un non stipendio o uno stipendio ridotto, o sbaglio?
dici sia meglio dare 10000? al mese a chi è in missione e 0? al mese a chi non fà una mazza? per me và benissimo
 
Cometa Rossa ha scritto:
Sulle caserme te ne dico una: abbiamo voluto togliere il servizio di leva? E quindi quello che prima facevo io a 6500 lire al giorno (5000 di paga base più 1000 per i gradi più 500 per il rischio) ora lo fa una cooperativa il cui lavoro costa quella cifra all'ora. Ecco cosa si è fatto per ridurre i costi ;)
alt
100 militari di leva in meno vuol dire 100 divise in meno, 100 paia di anfibi, 100 fucili, 100 colazioni, 5 camionette ecc ecc ecc
e 100 lavoratori(paganti tasse)in più sul mercato(ok...questo esempio suonava meglio 3 o 4 anni fà)
non c'è solo la paga
sei dipendente per caso? ;)
 
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