<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> forte scossa terremoto in Giappone | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

forte scossa terremoto in Giappone

rema007 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
blackshirt ha scritto:
è un conto macabro e spero di sbagliarmi, ma secondo me alla fine arriveremo attorno ai 100.000 morti.... :(
Il dramma è che, vista l'orografia dell'arcipelago, la maggior parte della popolazione giapponese vive nelle ristrette aree costiere, e questa volta l'epicentro era troppo vicino alle coste per potersi dare alla fuga in tempo utile.
ma non erano i Giap che avevano installato dei rilevatori in mare per gli tsunami? :rolleyes: dal video che gira in internet pare che quei 130 km siano stati sufficenti ad evacuare la gente.
L'onda si propaga fino a 1.000 (mille) km/h come velocità di punta. Secondo quanto ci raccontano, hanno impiegato dall'inizio della scossa 4' per avere tutti i tabulati (la prima scossa è durata pareccio, un pio di minuti almeno), 9' per analizzarli, individuare l'epicentro, riscontrare il rischio e lanciare l'allarme ... troppo poc il tempo che è rimasto a quei poveretti ... in certi video si vedono le auto che scappano, ma non ce la fanno :cry:
 
|Mauro65| ha scritto:
rema007 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
blackshirt ha scritto:
è un conto macabro e spero di sbagliarmi, ma secondo me alla fine arriveremo attorno ai 100.000 morti.... :(
Il dramma è che, vista l'orografia dell'arcipelago, la maggior parte della popolazione giapponese vive nelle ristrette aree costiere, e questa volta l'epicentro era troppo vicino alle coste per potersi dare alla fuga in tempo utile.
ma non erano i Giap che avevano installato dei rilevatori in mare per gli tsunami? :rolleyes: dal video che gira in internet pare che quei 130 km siano stati sufficenti ad evacuare la gente.
L'onda si propaga fino a 1.000 (mille) km/h come velocità di punta. Secondo quanto ci raccontano, hanno impiegato dall'inizio della scossa 4' per avere tutti i tabulati (la prima scossa è durata pareccio, un pio di minuti almeno), 9' per analizzarli, individuare l'epicentro, riscontrare il rischio e lanciare l'allarme ... troppo poc il tempo che è rimasto a quei poveretti ... in certi video si vedono le auto che scappano, ma non ce la fanno :cry:

vero, davvero angosciante quel video :shock: :shock:

chissà magari era qualcuno che stava prendendo prima le ultime cose :? :?

:oops: tv lcd, frigo, playstation l'ultimo gioco della wii etc..... :oops:
 
rema007 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
rema007 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
blackshirt ha scritto:
è un conto macabro e spero di sbagliarmi, ma secondo me alla fine arriveremo attorno ai 100.000 morti.... :(
Il dramma è che, vista l'orografia dell'arcipelago, la maggior parte della popolazione giapponese vive nelle ristrette aree costiere, e questa volta l'epicentro era troppo vicino alle coste per potersi dare alla fuga in tempo utile.
ma non erano i Giap che avevano installato dei rilevatori in mare per gli tsunami? :rolleyes: dal video che gira in internet pare che quei 130 km siano stati sufficenti ad evacuare la gente.
L'onda si propaga fino a 1.000 (mille) km/h come velocità di punta. Secondo quanto ci raccontano, hanno impiegato dall'inizio della scossa 4' per avere tutti i tabulati (la prima scossa è durata pareccio, un pio di minuti almeno), 9' per analizzarli, individuare l'epicentro, riscontrare il rischio e lanciare l'allarme ... troppo poc il tempo che è rimasto a quei poveretti ... in certi video si vedono le auto che scappano, ma non ce la fanno :cry:

vero, davvero angosciante quel video :shock: :shock:

chissà magari era qualcuno che stava prendendo prima le ultime cose :? :?

:oops: tv lcd, frigo, playstation l'ultimo gioco della wii etc..... :oops:

... figli piccoli ...
 
blackshirt ha scritto:
è un conto macabro e spero di sbagliarmi, ma secondo me alla fine arriveremo attorno ai 100.000 morti.... :(
http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/14/news/citt_morti-13575400/?ref=HREA-1

tristi aggiornamenti

Percorrendo i quattrocento chilometri della costa inabissata, rimasti in gran parte privi di soccorsi a causa dell'emergenza radiottiva nella centrale di Fukushima, ci si rende conto così che il peggio potrebbe non essere stato ancora scoperto. Sendai, il capoluogo della prefettura di Miyagi, oltre un milioni di abitanti, resta sommerso dall'acqua ancora per metà. Sono migliaia gli edifici distrutti, gli evacuati da tre giorni non mangiano e non bevono, l'aria della notte scende a quattro gradi sotto zero e solo pochi possono ripararsi con una coperta asciutta. "Ci mancano farmaci essenziali e sangue - dice Mikiko Dotsu, capo squadra di medici senza frontiere - e l'assenza di energia impedisce di operare. Centinaia di persone, in particolare i bambini e i vecchi, devono essere portate via di qui al più presto, con gli elicotteri, o sulle navi".

Anche la città marinara di Matsushima aveva diciassettemila residenti. E' ridotta ad un villaggio di poche case naviganti nel mare e del grande mercato del pesce non c'è traccia. Gli abitanti, sotto shock, raccontano che lo tsunami dell'11 marzo passerà però alla storia per aver sottratto al mondo l'arcipelago di Matsushima Kaigan.

Erano 260 piccole isole, decine di penisole verdi tuffate nel Pacifico, tra gli scenari naturali più stupefacenti del Giappone. Rocce nere, torri di tufo, sabbia come neve, sorgenti di acqua bollente, borghi antici e una miriade di templi buddisti e scintoisti invasi dalla pace. Dalla costa oltre Sendai occorreva un'ora di barca per entrare nel paradiso delle scimmie e dei cervi, popolato di oltre duecentomila persone. Dalla terraferma non si scorgono più isole e i pescatori assicurano che l'arcipelago è stato sommerso. A Ishinomaki, sull'isola di Miyato, abitano 166 mila persone, di cui non si ha notizia. Metà della città risulta distrutta. I pescatori dell'isola di Kinkazan, il "fiore d'oro" dell'Honshu, non trovano più decine di altre isole, rimaste sotto il livello del mare. Il censimento del disastro è ostacolato dalla distruzione dei porti e di migliaia di imbarcazioni. L'arcipelago di Matsushima è totalmente isolato da venerdì e anche il laboratorio marino dell'università di Tuhoku, nella città di Onagawa, non dà segni di vita. Di certo la penisola di Ojika, l'isola di Oshima e Fukuura, si trovano oggi sotto il livello dell'acqua ed è impossibile sapere quanti siano riusciti a mettersi in salvo, come abbiano potuto riuscirci. Le isole hanno fatto da frangiflutti contro la forza del mare, proteggendo un tratto di terraferma, ma autocondannandosi a scomparire.
 
belpietro ha scritto:
rema007 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
rema007 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
blackshirt ha scritto:
è un conto macabro e spero di sbagliarmi, ma secondo me alla fine arriveremo attorno ai 100.000 morti.... :(
Il dramma è che, vista l'orografia dell'arcipelago, la maggior parte della popolazione giapponese vive nelle ristrette aree costiere, e questa volta l'epicentro era troppo vicino alle coste per potersi dare alla fuga in tempo utile.
ma non erano i Giap che avevano installato dei rilevatori in mare per gli tsunami? :rolleyes: dal video che gira in internet pare che quei 130 km siano stati sufficenti ad evacuare la gente.
L'onda si propaga fino a 1.000 (mille) km/h come velocità di punta. Secondo quanto ci raccontano, hanno impiegato dall'inizio della scossa 4' per avere tutti i tabulati (la prima scossa è durata pareccio, un pio di minuti almeno), 9' per analizzarli, individuare l'epicentro, riscontrare il rischio e lanciare l'allarme ... troppo poc il tempo che è rimasto a quei poveretti ... in certi video si vedono le auto che scappano, ma non ce la fanno :cry:

vero, davvero angosciante quel video :shock: :shock:

chissà magari era qualcuno che stava prendendo prima le ultime cose :? :?

:oops: tv lcd, frigo, playstation l'ultimo gioco della wii etc..... :oops:

... figli piccoli ...
quelli sono gli unici gioielli da salvare sotto braccio e correre 8)
 
infatti.

non mi pare proprio il caso di far della inutile ironia sul comportamento di persone che in gran parte ci hanno lasciato la vita, o comunque sono coinvolte in un disastro di dimensioni bibliche.
 
Credo che la conta definitiva delle perdite (vite e danni) sarà ben più ampia di quella che ci sforziamo di immaginare.
Esisterà ancora il Giappone così come lo conosciamo?
 
|Mauro65| ha scritto:
blackshirt ha scritto:
è un conto macabro e spero di sbagliarmi, ma secondo me alla fine arriveremo attorno ai 100.000 morti.... :(
http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/14/news/citt_morti-13575400/?ref=HREA-1

tristi aggiornamenti

Percorrendo i quattrocento chilometri della costa inabissata, rimasti in gran parte privi di soccorsi a causa dell'emergenza radiottiva nella centrale di Fukushima, ci si rende conto così che il peggio potrebbe non essere stato ancora scoperto. Sendai, il capoluogo della prefettura di Miyagi, oltre un milioni di abitanti, resta sommerso dall'acqua ancora per metà. Sono migliaia gli edifici distrutti, gli evacuati da tre giorni non mangiano e non bevono, l'aria della notte scende a quattro gradi sotto zero e solo pochi possono ripararsi con una coperta asciutta. "Ci mancano farmaci essenziali e sangue - dice Mikiko Dotsu, capo squadra di medici senza frontiere - e l'assenza di energia impedisce di operare. Centinaia di persone, in particolare i bambini e i vecchi, devono essere portate via di qui al più presto, con gli elicotteri, o sulle navi".

Anche la città marinara di Matsushima aveva diciassettemila residenti. E' ridotta ad un villaggio di poche case naviganti nel mare e del grande mercato del pesce non c'è traccia. Gli abitanti, sotto shock, raccontano che lo tsunami dell'11 marzo passerà però alla storia per aver sottratto al mondo l'arcipelago di Matsushima Kaigan.

Erano 260 piccole isole, decine di penisole verdi tuffate nel Pacifico, tra gli scenari naturali più stupefacenti del Giappone. Rocce nere, torri di tufo, sabbia come neve, sorgenti di acqua bollente, borghi antici e una miriade di templi buddisti e scintoisti invasi dalla pace. Dalla costa oltre Sendai occorreva un'ora di barca per entrare nel paradiso delle scimmie e dei cervi, popolato di oltre duecentomila persone. Dalla terraferma non si scorgono più isole e i pescatori assicurano che l'arcipelago è stato sommerso. A Ishinomaki, sull'isola di Miyato, abitano 166 mila persone, di cui non si ha notizia. Metà della città risulta distrutta. I pescatori dell'isola di Kinkazan, il "fiore d'oro" dell'Honshu, non trovano più decine di altre isole, rimaste sotto il livello del mare. Il censimento del disastro è ostacolato dalla distruzione dei porti e di migliaia di imbarcazioni. L'arcipelago di Matsushima è totalmente isolato da venerdì e anche il laboratorio marino dell'università di Tuhoku, nella città di Onagawa, non dà segni di vita. Di certo la penisola di Ojika, l'isola di Oshima e Fukuura, si trovano oggi sotto il livello dell'acqua ed è impossibile sapere quanti siano riusciti a mettersi in salvo, come abbiano potuto riuscirci. Le isole hanno fatto da frangiflutti contro la forza del mare, proteggendo un tratto di terraferma, ma autocondannandosi a scomparire.

letto questo, purtroppo la mia stima è "ottimistica" sempre che in questi casi si possa parlare di ottimismo.

ho appena appreso dalla TV che le barre del reattore 2 della centrale di Fukushima sono completamente esposte.

Una scia di pessime notizie.
 
G5 ha scritto:
Credo che la conta definitiva delle perdite (vite e danni) sarà ben più ampia di quella che ci sforziamo di immaginare.
Esisterà ancora il Giappone così come lo conosciamo?

ho paura anche io di no. :rolleyes:
 
G5 ha scritto:
Credo che la conta definitiva delle perdite (vite e danni) sarà ben più ampia di quella che ci sforziamo di immaginare.
Esisterà ancora il Giappone così come lo conosciamo?

Secondo me ne usciranno alla grande. Dipende da che popolazione viene colpita. Vedi la differenza tra il Friuli rifatto exnovo e i containers ancora "attivi" in Campania ... :shock: 8)
 
La popolazione si riprenderà ma la ricostruzione sarà pressoché impossibile (in sito o altrove?? e dove sul monte Fuji??) dato che i sistemi ambientali sono completamente saltati. Il Giappone già oggi non è come era venerdì e non tornerà.
 
blackshirt ha scritto:
letto questo, purtroppo la mia stima è "ottimistica" sempre che in questi casi si possa parlare di ottimismo.
non voglio dire più niente, speriamo che i prossimi giorni siano meno terribili

ho appena appreso dalla TV che le barre del reattore 2 della centrale di Fukushima sono completamente esposte. Una scia di pessime notizie.
30 cm di livello refirgerante su 4 metri di barre
ora stanno buttando dentro acqua marina per raffreddare e contemporaneamente "avvelenare" irreversibilmente il reattore. Speriamo bene
 
G5 ha scritto:
La popolazione si riprenderà ma la ricostruzione sarà pressoché impossibile (in sito o altrove?? e dove sul monte Fuji??) dato che i sistemi ambientali sono completamente saltati. Il Giappone già oggi non è come era venerdì e non tornerà.
Bisogna vedere la nuova geografia del territorio quando le acque si ritireranno. Anche di Hiroshima non restava nulla, eppure ...
Sono giapponesi
 
blackshirt ha scritto:
ma secondo voi ci potrebbe essere contaminazione nucleare in caso di disastro anche fin da noi?
No, per fortuna. A meno che non giungano fino a noi materiali contaminati.
Ma di certo la distanza ci aiuta.
 

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