<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> forte scossa terremoto in Giappone | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

forte scossa terremoto in Giappone

blackshirt ha scritto:
ma secondo voi ci potrebbe essere contaminazione nucleare in caso di disastro anche fin da noi?
Chernobyl fu ben peggio (per tipo e natura di reattore, e per tipo di incidente)
Negli anni 60 i test atomici li faevano in atmosfera ... ed a Margera convivono purtroppo con problemi che ben sai
Certo, che se fa il botto bisognerà evitare il pesce di quella zona
Speriamo bene, soprattutto per quelle sfortunate genti
 
belpietro ha scritto:
infatti.

non mi pare proprio il caso di far della inutile ironia sul comportamento di persone che in gran parte ci hanno lasciato la vita, o comunque sono coinvolte in un disastro di dimensioni bibliche.

guarda l'ironia era sottintesa ad una certa forma di sciacallaggio tipico di quelle situazioni, e se quei due che correvano con le auto erano gli sciacalli, ben gli stà
 
|Mauro65| ha scritto:
G5 ha scritto:
La popolazione si riprenderà ma la ricostruzione sarà pressoché impossibile (in sito o altrove?? e dove sul monte Fuji??) dato che i sistemi ambientali sono completamente saltati. Il Giappone già oggi non è come era venerdì e non tornerà.
Bisogna vedere la nuova geografia del territorio quando le acque si ritireranno. Anche di Hiroshima non restava nulla, eppure ...
Sono giapponesi

Non credo potranno correre il rischio di ricostruire laddove erano le città sparite.
 
G5 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
G5 ha scritto:
La popolazione si riprenderà ma la ricostruzione sarà pressoché impossibile (in sito o altrove?? e dove sul monte Fuji??) dato che i sistemi ambientali sono completamente saltati. Il Giappone già oggi non è come era venerdì e non tornerà.
Bisogna vedere la nuova geografia del territorio quando le acque si ritireranno. Anche di Hiroshima non restava nulla, eppure ...
Sono giapponesi
Non credo potranno correre il rischio di ricostruire laddove erano le città sparite.
Non hanno molte scelte, potranno solo (e penso lo faranno) creare nuovi e migliori frangiflutti
Se hai visto questo video
http://tv.repubblica.it/copertina/tsunami-l-impatto-dell-onda/63982?video=&ref=HREA-1
l'argine ha retto benissimo come opera muraria all'impatto dell'onda (addirittura le barche non riescono a sfondarlo), ma era troppo basso in rapporto all'altezza dell'onda ... forse un paio di metri in più sarebbero bastati se non altro per ridurre gli effetti
 
La dimensione della tragedia sta assumendo proporzioni bibliche :cry:

http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/15/news/reportage_visetti_giappone-13616467/

+++ +++ +++
Tra qui e Minami-Sanrikucho, nella prefettura di Miyagi, mancano 30mila persone. Nelle sei prefetture maggiormente travolte dall'onda, non si hanno contatti con altri 40mila abitanti. Un centinaio di località sono ancora isolate e non raggiunte dalle Forze di autodifesa del Giappone. I senzatetto sono oltre mezzo milione.
+++ +++ +++
Nella prefettura di Iwate le città di Onagawacho, Rikuzen-Takata, Tono, Sumitacho, Iwaizumicho e Kunohemura sono sepolte di melma. Su 86 mila abitanti, poche migliaia hanno comunicato di essere vivi. Le squadre di soccorso hanno preso atto con orrore che solo qualche centinaio di persone hanno raggiunto i dormitori allestiti a Ishinomaki, Onagawa, Tagajo, Kesennuma e Sauriku, considerato l'epicentro dello tsunami. Era una zona con trecentomila residenti: è stata cancellata e nessuno ha idea di dove sia finita la popolazione. Fino a oggi si era convinti che Yamadamachi, 19 mila abitanti, fosse stata in parte risparmiata. La città sorgeva a quattro chilometri dalla costa. Arrivandoci dalla spiaggia si scorge invece solo una montagna di macerie, sopra le quali è deposto un mercantile reclinato su un fianco.
+++ +++ +++


Ma la vita. per fortuna, è più forte
+++ +++ +++
In Giappone è il giorno dei morti, si avverte la tentazione di cedere allo sconforto, ma Natsumi Iwata e Masaki Kawanami non hanno cambiato programma. Hanno vent'anni e oggi dovevano sposarsi. Sono di Ofunate e venerdì hanno perso nonni, genitori e fratelli. Sono rimasti soli, ma dopo quattro giorni con le mani nello tsunami sono andati a cambiarsi. Arrivano attorno al falò dove un centinaio di sopravvissuti cerca il caldo del fuoco. Sono vestiti da sposi, sorridono e si danno un bacio. I presenti si risvegliano dai loro pensieri e invece di piangere applaudono. L'amore è più forte della vita e questa notte nell'Honshu un matrimonio viene prima dei funerali.
 
|Mauro65| ha scritto:
La dimensione della tragedia sta assumendo proporzioni bibliche :cry:

http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/15/news/reportage_visetti_giappone-13616467/

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Tra qui e Minami-Sanrikucho, nella prefettura di Miyagi, mancano 30mila persone. Nelle sei prefetture maggiormente travolte dall'onda, non si hanno contatti con altri 40mila abitanti. Un centinaio di località sono ancora isolate e non raggiunte dalle Forze di autodifesa del Giappone. I senzatetto sono oltre mezzo milione.
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Nella prefettura di Iwate le città di Onagawacho, Rikuzen-Takata, Tono, Sumitacho, Iwaizumicho e Kunohemura sono sepolte di melma. Su 86 mila abitanti, poche migliaia hanno comunicato di essere vivi. Le squadre di soccorso hanno preso atto con orrore che solo qualche centinaio di persone hanno raggiunto i dormitori allestiti a Ishinomaki, Onagawa, Tagajo, Kesennuma e Sauriku, considerato l'epicentro dello tsunami. Era una zona con trecentomila residenti: è stata cancellata e nessuno ha idea di dove sia finita la popolazione. Fino a oggi si era convinti che Yamadamachi, 19 mila abitanti, fosse stata in parte risparmiata. La città sorgeva a quattro chilometri dalla costa. Arrivandoci dalla spiaggia si scorge invece solo una montagna di macerie, sopra le quali è deposto un mercantile reclinato su un fianco.
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Ma la vita. per fortuna, è più forte
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In Giappone è il giorno dei morti, si avverte la tentazione di cedere allo sconforto, ma Natsumi Iwata e Masaki Kawanami non hanno cambiato programma. Hanno vent'anni e oggi dovevano sposarsi. Sono di Ofunate e venerdì hanno perso nonni, genitori e fratelli. Sono rimasti soli, ma dopo quattro giorni con le mani nello tsunami sono andati a cambiarsi. Arrivano attorno al falò dove un centinaio di sopravvissuti cerca il caldo del fuoco. Sono vestiti da sposi, sorridono e si danno un bacio. I presenti si risvegliano dai loro pensieri e invece di piangere applaudono. L'amore è più forte della vita e questa notte nell'Honshu un matrimonio viene prima dei funerali.

prego che non sia vero, ma mi sa che sarà molto peggio dell'Indonesia nel 2004... :cry: :cry: :cry:
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pare che la situazione sia più grave di quanto comunicato.
Per me questa è l'ennesima conferma del fatto che non abbiamo ancora ben presente cosa significhi l'energia nucleare e l'impatto di lungo periodo che essa comporta... la questione di sicurezza e ambientale è sotto gli occhi di tutti, se contiamo anche quella economica dove ad oggi non si sa REALMENTE quanto costi l'energia compresi i costi di ripristino "green field" e stoccaggio scorie, bhè, c'è molto da pensarci prima di qualsiasi scelta.
Altro articolo in merito
http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_14/dottore-siamo-contaminati-tra-gli-sfollati-in-fila-per-i-test-giusi-fasano_9bff2df8-4e0e-11e0-992a-dbfddd704513.shtml

+++ +++ +++
Fukushima I è una centrale progettata per resistere a scosse dell'ottavo grado della scala Richter, le esercitazioni avevano dimostrato che, sollecitata fino a quel punto, la struttura poteva reggere benissimo. I progettisti non avevano osato immaginare un terremoto così devastante da arrivare a 9,0 gradi. Né avevano fatto i conti con il blocco contemporaneo di più centrali, praticamente venti fra quelle fermate volutamente e quelle bloccate in automatico
+++ +++ +++


(N.B. tra 8 e 9 richter la differenza di potenza è di oltre 30 volte)

Il bello e' che, non fosse stato per lo tsunami, non ci sarebbe stato alcun problema.
Tutti i dispositivi avevano funzionato come previsto.
I tre reattori in funzione erano subito andati in scram, e le pompe di raffreddamento funzionavano correttamente. Anche dopo la perdita di tensione, i generatori di emergenza funzionavano a dovere.
I problemi sono cominciati quando sono stati sommersi dallo tsunami.
Con tutto, le pompe a vapore han funzionato a dovere e han contenuto il problema.
Il fatto e' che non possono funzionare all'infinito.
Staremo a vedere.
In ogni caso, come che vada, Fukushima e' il problema minore dei giapponesi ora.
 
blackshirt ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
La dimensione della tragedia sta assumendo proporzioni bibliche :cry:

http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/15/news/reportage_visetti_giappone-13616467/

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Tra qui e Minami-Sanrikucho, nella prefettura di Miyagi, mancano 30mila persone. Nelle sei prefetture maggiormente travolte dall'onda, non si hanno contatti con altri 40mila abitanti. Un centinaio di località sono ancora isolate e non raggiunte dalle Forze di autodifesa del Giappone. I senzatetto sono oltre mezzo milione.
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Nella prefettura di Iwate le città di Onagawacho, Rikuzen-Takata, Tono, Sumitacho, Iwaizumicho e Kunohemura sono sepolte di melma. Su 86 mila abitanti, poche migliaia hanno comunicato di essere vivi. Le squadre di soccorso hanno preso atto con orrore che solo qualche centinaio di persone hanno raggiunto i dormitori allestiti a Ishinomaki, Onagawa, Tagajo, Kesennuma e Sauriku, considerato l'epicentro dello tsunami. Era una zona con trecentomila residenti: è stata cancellata e nessuno ha idea di dove sia finita la popolazione. Fino a oggi si era convinti che Yamadamachi, 19 mila abitanti, fosse stata in parte risparmiata. La città sorgeva a quattro chilometri dalla costa. Arrivandoci dalla spiaggia si scorge invece solo una montagna di macerie, sopra le quali è deposto un mercantile reclinato su un fianco.
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Ma la vita. per fortuna, è più forte
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In Giappone è il giorno dei morti, si avverte la tentazione di cedere allo sconforto, ma Natsumi Iwata e Masaki Kawanami non hanno cambiato programma. Hanno vent'anni e oggi dovevano sposarsi. Sono di Ofunate e venerdì hanno perso nonni, genitori e fratelli. Sono rimasti soli, ma dopo quattro giorni con le mani nello tsunami sono andati a cambiarsi. Arrivano attorno al falò dove un centinaio di sopravvissuti cerca il caldo del fuoco. Sono vestiti da sposi, sorridono e si danno un bacio. I presenti si risvegliano dai loro pensieri e invece di piangere applaudono. L'amore è più forte della vita e questa notte nell'Honshu un matrimonio viene prima dei funerali.

prego che non sia vero, ma mi sa che sarà molto peggio dell'Indonesia nel 2004... :cry: :cry: :cry:

Purtroppo ancora non si hanno notizie dei 160.000 che stavano sulle isole piu' colpite dallo tsunami.
 
99octane ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Pare che la situazione sia più grave di quanto comunicato.
Per me questa è l'ennesima conferma del fatto che non abbiamo ancora ben presente cosa significhi l'energia nucleare e l'impatto di lungo periodo che essa comporta... la questione di sicurezza e ambientale è sotto gli occhi di tutti, se contiamo anche quella economica dove ad oggi non si sa REALMENTE quanto costi l'energia compresi i costi di ripristino "green field" e stoccaggio scorie, bhè, c'è molto da pensarci prima di qualsiasi scelta.
Altro articolo in merito
http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_14/dottore-siamo-contaminati-tra-gli-sfollati-in-fila-per-i-test-giusi-fasano_9bff2df8-4e0e-11e0-992a-dbfddd704513.shtml

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Fukushima I è una centrale progettata per resistere a scosse dell'ottavo grado della scala Richter, le esercitazioni avevano dimostrato che, sollecitata fino a quel punto, la struttura poteva reggere benissimo. I progettisti non avevano osato immaginare un terremoto così devastante da arrivare a 9,0 gradi. Né avevano fatto i conti con il blocco contemporaneo di più centrali, praticamente venti fra quelle fermate volutamente e quelle bloccate in automatico
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(N.B. tra 8 e 9 richter la differenza di potenza è di oltre 30 volte)

Il bello e' che, non fosse stato per lo tsunami, non ci sarebbe stato alcun problema.
Tutti i dispositivi avevano funzionato come previsto.
I tre reattori in funzione erano subito andati in scram, e le pompe di raffreddamento funzionavano correttamente. Anche dopo la perdita di tensione, i generatori di emergenza funzionavano a dovere.
I problemi sono cominciati quando sono stati sommersi dallo tsunami.
Con tutto, le pompe a vapore han funzionato a dovere e han contenuto il problema.
Il fatto e' che non possono funzionare all'infinito.
Staremo a vedere.
In ogni caso, come che vada, Fukushima e' il problema minore dei giapponesi ora.
vallo a dire a tutti quelli che fuggono da quella zona...Tornerò su questo 3d tra poche ore, quando trapeleranno maggiori informazioni sull'andamento dei reattori "fuori controllo" (cito testualmente)
 
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