<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Formigoni-Tondo,puntiamo a macroregione del Nord. | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Formigoni-Tondo,puntiamo a macroregione del Nord.

moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
C'entra nel momento in cui si va a vedere il perchè una cosa del genere (o similare) venga proposta. L'ho scritto più su: perchè al Nord sono incazzati? E perchè di conseguenza trovano asilo idee del genere? Fare una macroregione o cosa sia, tra l'altro con la dichiarata motivazione di una maggiore indipendenza dal governo centrale attecchisce nell'elettorato solo perchè primo passo per fa si che il travaso di soldi delle tasse che ogni anno avviene da Nord a Sud venga arginato.

Per rispondere alla tua domanda sulla differenza tra province e regioni, innanzitutto queste ultime come sai sono previste in costituzione, a differenza delle prime, il che vuol dire che non si possono eliminare per decreto. E, considerando la "classe politica" odierna, già solo per questo motivo stiamo parlando di aria fritta.
In secondo luogo esse esistono perchè questo è un Paese che è stato unito con la forza, e non necessariamente perchè ce ne fosse bisogno (o almeno senza che ciò dovesse giovare a tutti, anzi a sentire alcuni proprio l'opposto), e le regioni non sono altro che quello che nella testa del costituente doveva essere l'ultimo passo per garantire un minimo di indipendenza territoriale a chi aveva perso la sovranità. Alla fine tutto è diventato solo un enorme parcheggio per amici e amici degli amici, insomma voti, con politici del Nord che facevano a gara a chi si accaparrasse più voti al Sud (basta vedere quante cariche importanti nel PDL, partito comunque del Nord, vengano ricoperte da persone del sud, soprattutto Siciliane, secondo voi quelli i voti come li prendono? Lo stesso, anche se in misura differente e con cariche meno prestigiose, si può dire del PD, guardacaso gli unici due partiti possibilitati ad ambire al governo del Paese), tenuto perennemente in uno stato di emergenza. Credere che diminuire dal numero attuale a dieci o dodici le regioni porti qualsivoglia vantaggio secondo me è solo fumo negli occhi, se non si pone un freno al sistema di corruzione e di voto di scambio che dilaga nel Paese, fenomeno che si acuisce tra l'altro proprio in periodi come questo.

Matteo, dici che il sud è perennemente tenuto in uno stato di emergenza, in che senso? cosa si dovrebbe fare per toglierlo da questo stato di emergenza?

E da dove dovrei iniziare? Innanzitutto non è possibile che nel 2012 lo Stato faccia ancora finta di combattere la criminalità organizzata, che nel frattempo si allarga come una macchia anche al resto del Paese. I mezzi ci sono e ci sono sempre stati, e non sono certo di natura militare, però tutti si ostinano a pubblicizzare all'inverosimile l'arresto di questo o di quell'altro, senza dire però che per ogni arrestato c'è sempre pronto chi lo deve sostituire. E ti assicuro che in vita mia ho visto e sentito cose assurde, che semplicemente non possono essere descritte su un forum pubblico, per averne un idea ti basti solo sapere che a volte i latitanti girano indisturbati per il loro paese, le forze dell'ordine lo sanno ma non possono fare nulla. E c'è di peggio.
Ieri sera sono stato poi costretto a sentire ancora uno come Giuliano Ferrara (che non è del sud) che criticava il 41bis come inumano e degno del terzo mondo, quando forse è stata una delle poche cose messe in campo dal governo che veramente abbia inferto un colpo alla criminalità.
E non mi si venga a dire che la guerra alla criminalità al sud deve essere combattuta innanzitutto dalle persone, perchè ormai a certe cose nemmeno rispondo più, prima di parlare bisognerebbe viverle, certe realtà.
Qui di solito se hai un piccolo incidente con l'auto e chiami i vigili, quelli come prima cosa ti chiedono se si è fatto male qualcuno (giusto), perchè se no dicono che hanno altro da fare e tu te la puoi sbrigare da solo (evito commenti), il che significa il grosso delle volte litigare. E potrei continuare per cose più gravi, come quando ti entra qualcuno in casa: i furti casalinghi sembrano essere di meno al sud, è vero, ma solo perchè ormai la gente nemmeno li denuncia più.
Questo solo per cominciare.
Poi vogliamo parlare di tutte le municipalizzate create ad hoc per assumere qualcuno in cambio di voti? Anche questo è colpa della gente?
Il fatto che si permetta al politico e al criminale di turno di spartirsi sistematicamente tutti i fondi per le opere, che talvolta partono da Roma sapendo già che fine faranno? Anzi, con la volontà che facciano quella fine?
Il fatto che i lavori dell'A3 fossero "lottizzati" qua lo sapevano pure i sassi da "anta" anni, per parlarne abbiamo dovuto aspettare il XXI secolo. Anche questo è colpa di chi? Chi governa preferisce così, è molto più comodo, per loro c'è solo una parola che conti: "voto". A comiciare da parecchi signori del Nord. Perchè bisogna ripetere sempre le stesse cose?
Se si fa passare finalmente il concetto che la trippa per i gatti e finita le cose si aggiustano, la gente si comporta male quando gliene viene fornita l'occasione. D'altronde con lo scadimento generale della classe politica certe brutte abitudini iniziano a farsi strada anche al Nord, e se continua così vedrete che mi darete ragione.......
E' un discorso infinito, che tra l'altro ha radici profonde, per ogni cosa che ho scritto ce ne sarebbero centinaia che non ho citato, parlarne su un forum è davvero impossibile.

pur essendo "del nord" sono in buona parte concorde con quanto dici. Trovo però importante puntualizzare che l'interesse a mantenere un certo stato di cose non è del "nord" in senso lato, che avrebbe piuttosto interesse nell'essere spalleggiato da una regione ricca e benestante.
Se come dici, lo stato delle cose è difficilmente modificabile dalla gente comune con il solo strumento del voto, è altrettanto vero che obbligando ogni regione a lavorare con le proprie stesse risorse si eviterebbero tante delle situazioni che hai elencato. Non vedo perchè dunque ci sia tanta resistenza nei confronti di ogni sorta di iniziativa volta alla responsabilizzazione fiscale degli enti locali.
Faccio notare che più a nord di noi i tedeschi sono molto più rigorosi e stanno responsabilizzando gran parte d'Europa..

So di aver fatto un discorso un pò lungo e in parte astruso, però leggendo con pazienza si capisce che "il Nord" non l'evevo messo in mezzo per addossargli tutte le colpe o determinati interessi in toto. Bassolino e chi è venuto prima di lui (tanto per fare un nome noto a tutti) non me li son certo dimenticati (come potrei). Ho nominato certe realtà solo in correlazione col fatto che i soggetti "esterni" (notare le virgolette) sembrino ricordarsi del Sud solo quando faccia loro comodo, trattandolo alla stregua del parente povero non appena questo cessi di servire. Tutto qui.
Parlavi di risorse, mi spieghi a parte le braccia dove sarebbero queste risorse? Perchè è così che è ridotto il sud-Italia. In alcuni posti (per fortuna in diminuzione, se non altro perchè la gente prima o poi muore) il numero di analfabeti supera ancora quello degli scolarizzati. Spesso e volentieri i giovani si fermano ancor oggi alla scuola media, e fino ad una quindicina di anni fa neppure a quella. Di che parliamo? Non si creano risorse dall'oggi al domani, e certamente nemmeno tagliando di botto i trasferimenti come qualche mente gloriosa vorrebbe fare. Ci vogliono decenni. Come ci son voluti decenni per ridurci in questo stato. Esattamente come non puoi buttare in strada dall'oggi al domani diecimila forestali solo perchè siano stati assunti in modo quantomeno sospetto. Il grosso delle volte hanno famiglia, anche se a chi governa interessano solo per una questione di ordine pubblico e soprattutto di voti. Un buon inizio sarebbe trovargli qualcosa da fare (riconvertire la forza lavoro, insomma), o quantomeno smettere di assumere in modo clientelare, ma la mia impressione è che invece che porre fine a questi malcostumi quaggiù, questi un pò alla volta si stiano trasferendo pari pari anche al Nord, e non certo per colpa di noi "terroni", quanto piuttosto a causa di una generazione di criminali che in qualche modo (che io ho ben chiaro e che però devo tacere per non far lucchettare il tutto) è riuscito a prendere le redini del Paese. E intanto si va avanti a slogan, e l'intenzione è tutt'altra che quella di aggiustare le cose........tanto poi a pagare son sempre gli stessi, e nemmeno questi sono tutti al nord ;)
 
Matteo__ ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
pur essendo "del nord" sono in buona parte concorde con quanto dici. Trovo però importante puntualizzare che l'interesse a mantenere un certo stato di cose non è del "nord" in senso lato, che avrebbe piuttosto interesse nell'essere spalleggiato da una regione ricca e benestante.
Se come dici, lo stato delle cose è difficilmente modificabile dalla gente comune con il solo strumento del voto, è altrettanto vero che obbligando ogni regione a lavorare con le proprie stesse risorse si eviterebbero tante delle situazioni che hai elencato. Non vedo perchè dunque ci sia tanta resistenza nei confronti di ogni sorta di iniziativa volta alla responsabilizzazione fiscale degli enti locali.
Faccio notare che più a nord di noi i tedeschi sono molto più rigorosi e stanno responsabilizzando gran parte d'Europa..

So di aver fatto un discorso un pò lungo e in parte astruso, però leggendo con pazienza si capisce che "il Nord" non l'evevo messo in mezzo per addossargli tutte le colpe o determinati interessi in toto. Bassolino e chi è venuto prima di lui (tanto per fare un nome noto a tutti) non me li son certo dimenticati (come potrei). Ho nominato certe realtà solo in correlazione col fatto che i soggetti "esterni" (notare le virgolette) sembrino ricordarsi del Sud solo quando faccia loro comodo, trattandolo alla stregua del parente povero non appena questo cessi di servire. Tutto qui.
Parlavi di risorse, mi spieghi a parte le braccia dove sarebbero queste risorse? Perchè è così che è ridotto il sud-Italia. In alcuni posti (per fortuna in diminuzione, se non altro perchè la gente prima o poi muore) il numero di analfabeti supera ancora quello degli scolarizzati. Spesso e volentieri i giovani si fermano ancor oggi alla scuola media, e fino ad una quindicina di anni fa neppure a quella. Di che parliamo? Non si creano risorse dall'oggi al domani, e certamente nemmeno tagliando di botto i trasferimenti come qualche mente gloriosa vorrebbe fare. Ci vogliono decenni. Come ci son voluti decenni per ridurci in questo stato. Esattamente come non puoi buttare in strada dall'oggi al domani diecimila forestali solo perchè siano stati assunti in modo quantomeno sospetto. Il grosso delle volte hanno famiglia, anche se a chi governa interessano solo per una questione di ordine pubblico e soprattutto di voti. Un buon inizio sarebbe trovargli qualcosa da fare (riconvertire la forza lavoro, insomma), o quantomeno smettere di assumere in modo clientelare, ma la mia impressione è che invece che porre fine a questi malcostumi quaggiù, questi un pò alla volta si stiano trasferendo pari pari anche al Nord, e non certo per colpa di noi "terroni", quanto piuttosto a causa di una generazione di criminali che in qualche modo (che io ho ben chiaro e che però devo tacere per non far lucchettare il tutto) è riuscito a prendere le redini del Paese. E intanto si va avanti a slogan, e l'intenzione è tutt'altra che quella di aggiustare le cose........tanto poi a pagare son sempre gli stessi, e nemmeno questi sono tutti al nord ;)

che non intendessi dare la colpa al "nord" l'avevo capito, ma ti ho portato a puntualizzare per evitare facilmente strumentabilizzabili scontri geografici.

Quanto alle risorse ti sbagli, avete per fare un esempio delle risorse naturali che nelle mani giuste sarebbero una miniera d'oro.. parlo di mare, di foreste, ma anche risorse storico culturali, città d'arte ecc.
Purtroppo però piangete la mancanza di un tessuto industriale in cui far lavorare la gente, ma non valorizzate il resto. Mancano strutture ricettive, trasporti, organizzazione, sicurezza, puntualità, pulizia delle strade e delle aree turistiche
 
Beh, per quanto fosse un'affermazione becera e tranquillamente evitabile, quando Tremonti disse che la cultura non si mangia, non aveva tutti i torti. Io ci aggiungo che nemmeno col turismo si mangia, almeno non come siamo abituati noi. Con quelle risorse tutt'al più potremmo raggiungere lo stile di vita che facevano i greci prima della crisi, che seppur dignitoso, era di gran lunga inferiore al nostro. E neppure per tutta la popolazione, anche perchè non tutte le zone d'Italia hanno sbocchi turistici, anzi: da questo punto di vista potremmo anche essere il Paese più fortunato del mondo, ma questo non vuol dire che ogni kmq di territorio sia sfruttabile in quel senso. Senza un tessuto industriale hai voglia a rincorrere il benessere. E per la grande e piccola industria servono infrastrutture, e se tutte le infrastrutture devono richiedere quello che richiede l'A3 stiamo freschi. Tra l'altro sentito giorni fa la notizia riguardo la societa partecipata Ponte sullo Stretto (mi sembra), che nonostante la congiuntura e il fatto che sia stato detto chiaramente che il ponte era solo una farneticazione di un megalomane senza nessuna possibilità di realizzazione, continua ad assegnare commesse, prendendo di fatto impegni economici per conto di tutti gli italiani? Alla faccia del cambiamento.......
 
Sono contrario alle MacroRegioni perchè originariamente erano 3, poi sono diventate 2.
In esse, 2 o 3 che siano, vedo lo smembramento dello Stato Italiano in più entità, che naturalmente non addiverranno ad una secessione/divorzio consensuale.

Per questo preferisco gli accorpamenti tra 2 o 3 Regioni, piuttosto che vedere la nascita delle MacroRegioni-Stato.
Per raggiungere una dimensione realmente Federale e non di Autonomia Fiscale è necessario bilanciare il potere delle Amministrazioni Centrali con entità regionali più importanti delle attuali.
Perchè le attuali 20 Regioni sono troppo piccole per bilanciare lo strapotere centralista di questo Stato e delle sue amministrazioni, tutto è concentrato a Roma.
Questo fa si che tutto sia immediatamente disponibile per un utilizzo clientelare delle varie amministrazioni centrali, proprio perchè dalla periferia le richieste arrivano a Roma, ove tutto è concentrato, e da quì in cascata vengono rismistate alle periferie, contribuendo alla cogestione dei potentati locali.
Sia chiaro che quando parlo di Amministrazioni Centrali, o Centralizzate, non mi riferisco ai Ministeri, che è naturale abbiano la sede principale nella Capitale.
Ma soprattutto a quelle aziende e quegli enti attraverso i quali passano in via preponderante le clientele.

Per Equilibrare l'Italia in senso realmente Federale è necessario accorpare le Regioni, in ragione di 2 o 3. Questo porterebbe più responsabilità a livello, diciamo, periferico.

C'è poi da considerare che chi è contrario alle 3 o 2 MacroRegioni, per motivi secessionisti, potrebbe trovarsi d'accordo con gli accorpamenti per snellire il Centralismo asfissiante dello Stato così come è oggi. Perchè il Centralismo di cui parliamo è retto su strutture pesanti. Alleggerire la struttura centralizzata di questo Paese significa ridare fiato e spazio alle periferie, ma per fare questo sono necessarie delle Regioni che non siano dei Microbi in rapporto alla Amministrazione Centrale. Perchè sebbene tutti plaudiamo alla nostra Costituzione è però secondo me evidente che 20 Regioni sono troppe e trovano la loro ragion d'essere solo nel sostenere uno Stato Fortemente Centralista. Chi parla di Autonomia Fiscale non è di fatto più interessato ad un programma veramente Federale. Ma si limita ad un egoistico accaparramento di puri e semplici benefici economici. Benefici economici da utilizzare poi in modo Clientelare per distruggere .... anche con progetti faraonici, che in "piccolo e per funzionalità" nulla hanno da invidiare al Ponte sullo Stretto di Messina.
 
Matteo__ ha scritto:
Beh, per quanto fosse un'affermazione becera e tranquillamente evitabile, quando Tremonti disse che la cultura non si mangia, non aveva tutti i torti. Io ci aggiungo che nemmeno col turismo si mangia, almeno non come siamo abituati noi. Con quelle risorse tutt'al più potremmo raggiungere lo stile di vita che facevano i greci prima della crisi, che seppur dignitoso, era di gran lunga inferiore al nostro. E neppure per tutta la popolazione, anche perchè non tutte le zone d'Italia hanno sbocchi turistici, anzi: da questo punto di vista potremmo anche essere il Paese più fortunato del mondo, ma questo non vuol dire che ogni kmq di territorio sia sfruttabile in quel senso. Senza un tessuto industriale hai voglia a rincorrere il benessere. E per la grande e piccola industria servono infrastrutture, e se tutte le infrastrutture devono richiedere quello che richiede l'A3 stiamo freschi. Tra l'altro sentito giorni fa la notizia riguardo la societa partecipata Ponte sullo Stretto (mi sembra), che nonostante la congiuntura e il fatto che sia stato detto chiaramente che il ponte era solo una farneticazione di un megalomane senza nessuna possibilità di realizzazione, continua ad assegnare commesse, prendendo di fatto impegni economici per conto di tutti gli italiani? Alla faccia del cambiamento.......

raccontalo in romagna che col turismo non si mangia ;)
il turismo è un immensa risorsa in paesi molto meglio attrezzati di noi, altrochè grecia
 
Scusa eh, il mio non si mangia era riferito al tenore di vita che si può mantenere col solo turismo, nel senso che non basta a mantenere ad un livello dignitoso tutta la popolazione. Poi, tu stai parlando di una regione con un tessuto industriale e di piccola e media impresa a mio avviso (non ho i dati, vado per un idea) secondo solo a quello lombardo e veneto....... Se la romagna dovesse mantenere il suo tenore di vita solo con la costiera e le città d'arte sono quasi sicuro che starebbero freschi.
 
Dubito che la Sardegna si faccia accorpare alla Toscana alla Sicilia... Già c'è una mezza rivoluzione dell'Isola verso le decisioni prese a Roma. Ma se dovessero accorpare la Sardegna ad altre regioni, l'unico capoluogo sarebbe meglio farlo a... Nùoro.
 
Matteo__ ha scritto:
Scusa eh, il mio non si mangia era riferito al tenore di vita che si può mantenere col solo turismo, nel senso che non basta a mantenere ad un livello dignitoso tutta la popolazione. Poi, tu stai parlando di una regione con un tessuto industriale e di piccola e media impresa a mio avviso (non ho i dati, vado per un idea) secondo solo a quello lombardo e veneto....... Se la romagna dovesse mantenere il suo tenore di vita solo con la costiera e le città d'arte sono quasi sicuro che starebbero freschi.

dai capannoni che si vedono in Romagna rispetto a quelli di
MO
BO
RE
direi che col turismo si campa eccome....
specie facendo la meta'
delle ricevute :D
 
arizona77 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Scusa eh, il mio non si mangia era riferito al tenore di vita che si può mantenere col solo turismo, nel senso che non basta a mantenere ad un livello dignitoso tutta la popolazione. Poi, tu stai parlando di una regione con un tessuto industriale e di piccola e media impresa a mio avviso (non ho i dati, vado per un idea) secondo solo a quello lombardo e veneto....... Se la romagna dovesse mantenere il suo tenore di vita solo con la costiera e le città d'arte sono quasi sicuro che starebbero freschi.

dai capannoni che si vedono in Romagna rispetto a quelli di
MO
BO
RE
direi che col turismo si campa eccome....
specie facendo la meta'
delle ricevute :D
il turismo è una manna
rimesse nette
Pochi mesi di scassamento
però devi investire altrimenti perdi il giro
La Romagna è una macchina da guerra e meno male che c'è
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Scusa eh, il mio non si mangia era riferito al tenore di vita che si può mantenere col solo turismo, nel senso che non basta a mantenere ad un livello dignitoso tutta la popolazione. Poi, tu stai parlando di una regione con un tessuto industriale e di piccola e media impresa a mio avviso (non ho i dati, vado per un idea) secondo solo a quello lombardo e veneto....... Se la romagna dovesse mantenere il suo tenore di vita solo con la costiera e le città d'arte sono quasi sicuro che starebbero freschi.

dai capannoni che si vedono in Romagna rispetto a quelli di
MO
BO
RE
direi che col turismo si campa eccome....
specie facendo la meta'
delle ricevute :D
il turismo è una manna
rimesse nette
Pochi mesi di scassamento
però devi investire altrimenti perdi il giro
La Romagna è una macchina da guerra e meno male che c'è

esatto, forse Matteo confonde l'Emilia industriale alla Romagna turistica.
imho le potenzialità turistiche del sud sono impressionanti ma sono quasi completamente inutilizzate
 
Vaste aree del Mezzogiorno potrebbero vivere solo di turismo. Piange il cuore vedere come stanno messi rispetto a come potrebbero essere. Ma Matteo senza dire ciò che qui non si può dire ha chiaramente mostrato che senza un rivolgimento radicale nulla muterà. E' davvero triste.
 
moogpsycho ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Scusa eh, il mio non si mangia era riferito al tenore di vita che si può mantenere col solo turismo, nel senso che non basta a mantenere ad un livello dignitoso tutta la popolazione. Poi, tu stai parlando di una regione con un tessuto industriale e di piccola e media impresa a mio avviso (non ho i dati, vado per un idea) secondo solo a quello lombardo e veneto....... Se la romagna dovesse mantenere il suo tenore di vita solo con la costiera e le città d'arte sono quasi sicuro che starebbero freschi.

dai capannoni che si vedono in Romagna rispetto a quelli di
MO
BO
RE
direi che col turismo si campa eccome....
specie facendo la meta'
delle ricevute :D
il turismo è una manna
rimesse nette
Pochi mesi di scassamento
però devi investire altrimenti perdi il giro
La Romagna è una macchina da guerra e meno male che c'è

esatto, forse Matteo confonde l'Emilia industriale alla Romagna turistica.
imho le potenzialità turistiche del sud sono impressionanti ma sono quasi completamente inutilizzate

avrei dei dubbi sulle potenzialita'....
esclusa la Puglia, tutte le altre regioni hanno pochissime spiaggie,
e montagne sul mare a volonta'
 
Mauro 65 ha scritto:
Vaste aree del Mezzogiorno potrebbero vivere solo di turismo. Piange il cuore vedere come stanno messi rispetto a come potrebbero essere. Ma Matteo senza dire ciò che qui non si può dire ha chiaramente mostrato che senza un rivolgimento radicale nulla muterà. E' davvero triste.

non avevo visto...
per la potenzialita' ho postato sopra
 
Si, in effetti mi sono espresso male quando scrivendo del tessuto industriale dell'Emilia Romagna ho scritto solo Romagna. Ma quello è un posto per me lontano e certe distinzioni non le comprendo, quindi ho solo riportato (erroneamente) il nome fatto da MoogPsycho, riferendomi però a tutta la regione, cioè come chiunque che conoscesse il posto per averne studiato a suo tempo (evidentemente molto male :D ) la geografia e per esserci stato anche parecchie volte, senza però viverci.
Volendo però la distinzione che avete fatto rafforza ancora di più quello che maldestramente cercavo di significare io: la Romagna riuscirà anche a vivere benissimo di turismo (grazie anche agli "stratagemmi" prontamente evidenziati da Arizona ;) ), l'Emilia col solo turismo morirebbe di fame. Volendo trasporre la cosa alla Campania, andando in penisola sorrentina e costiera amalfitana non c'è persona che per lavoro diretto o indotto non viva col turismo, fatevi una camminata nell'interland napoletano o nei paesi vesuviani (tutti, anche quelli costieri), e vediamo come si possa dar da mangiare a quattro milioni di persone solo con le risorse turistiche o con la cultura. Con gli scavi di Pompei, la veduta dal vesuvio e qualche (pur bellissimo) museo? Non credo proprio.......persino a Capri e a Ischia col turismo ci vivono solo capresi ed ischitani, perchè pure quelli dei traghetti non se la passano per niente bene (nonostante gli un tempo diffusi costumi "portoghesi" siano forzatamente caduti in disuso da un bel pezzo).
E non parliamo del beneventano, dell'avellinese o dell'interno salernitano che è pure peggio.
Il sistema industriale e manifatturiero crea benessere proprio perchè per impiantarlo il luogo conta fino ad un certo punto e solo per casi particolari, quello che serve maggiormente è l'intraprendenza, le infrastrutture e soprattutto un sistema fiscale e legale che ti agevoli, la prima ce la devi mettere tu singolo e va bene, in tutt'Italia non è mai mancata, gli altri tre 'ndo stanno?
 
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