moogpsycho ha scritto:Matteo__ ha scritto:moogpsycho ha scritto:Matteo__ ha scritto:C'entra nel momento in cui si va a vedere il perchè una cosa del genere (o similare) venga proposta. L'ho scritto più su: perchè al Nord sono incazzati? E perchè di conseguenza trovano asilo idee del genere? Fare una macroregione o cosa sia, tra l'altro con la dichiarata motivazione di una maggiore indipendenza dal governo centrale attecchisce nell'elettorato solo perchè primo passo per fa si che il travaso di soldi delle tasse che ogni anno avviene da Nord a Sud venga arginato.
Per rispondere alla tua domanda sulla differenza tra province e regioni, innanzitutto queste ultime come sai sono previste in costituzione, a differenza delle prime, il che vuol dire che non si possono eliminare per decreto. E, considerando la "classe politica" odierna, già solo per questo motivo stiamo parlando di aria fritta.
In secondo luogo esse esistono perchè questo è un Paese che è stato unito con la forza, e non necessariamente perchè ce ne fosse bisogno (o almeno senza che ciò dovesse giovare a tutti, anzi a sentire alcuni proprio l'opposto), e le regioni non sono altro che quello che nella testa del costituente doveva essere l'ultimo passo per garantire un minimo di indipendenza territoriale a chi aveva perso la sovranità. Alla fine tutto è diventato solo un enorme parcheggio per amici e amici degli amici, insomma voti, con politici del Nord che facevano a gara a chi si accaparrasse più voti al Sud (basta vedere quante cariche importanti nel PDL, partito comunque del Nord, vengano ricoperte da persone del sud, soprattutto Siciliane, secondo voi quelli i voti come li prendono? Lo stesso, anche se in misura differente e con cariche meno prestigiose, si può dire del PD, guardacaso gli unici due partiti possibilitati ad ambire al governo del Paese), tenuto perennemente in uno stato di emergenza. Credere che diminuire dal numero attuale a dieci o dodici le regioni porti qualsivoglia vantaggio secondo me è solo fumo negli occhi, se non si pone un freno al sistema di corruzione e di voto di scambio che dilaga nel Paese, fenomeno che si acuisce tra l'altro proprio in periodi come questo.
Matteo, dici che il sud è perennemente tenuto in uno stato di emergenza, in che senso? cosa si dovrebbe fare per toglierlo da questo stato di emergenza?
E da dove dovrei iniziare? Innanzitutto non è possibile che nel 2012 lo Stato faccia ancora finta di combattere la criminalità organizzata, che nel frattempo si allarga come una macchia anche al resto del Paese. I mezzi ci sono e ci sono sempre stati, e non sono certo di natura militare, però tutti si ostinano a pubblicizzare all'inverosimile l'arresto di questo o di quell'altro, senza dire però che per ogni arrestato c'è sempre pronto chi lo deve sostituire. E ti assicuro che in vita mia ho visto e sentito cose assurde, che semplicemente non possono essere descritte su un forum pubblico, per averne un idea ti basti solo sapere che a volte i latitanti girano indisturbati per il loro paese, le forze dell'ordine lo sanno ma non possono fare nulla. E c'è di peggio.
Ieri sera sono stato poi costretto a sentire ancora uno come Giuliano Ferrara (che non è del sud) che criticava il 41bis come inumano e degno del terzo mondo, quando forse è stata una delle poche cose messe in campo dal governo che veramente abbia inferto un colpo alla criminalità.
E non mi si venga a dire che la guerra alla criminalità al sud deve essere combattuta innanzitutto dalle persone, perchè ormai a certe cose nemmeno rispondo più, prima di parlare bisognerebbe viverle, certe realtà.
Qui di solito se hai un piccolo incidente con l'auto e chiami i vigili, quelli come prima cosa ti chiedono se si è fatto male qualcuno (giusto), perchè se no dicono che hanno altro da fare e tu te la puoi sbrigare da solo (evito commenti), il che significa il grosso delle volte litigare. E potrei continuare per cose più gravi, come quando ti entra qualcuno in casa: i furti casalinghi sembrano essere di meno al sud, è vero, ma solo perchè ormai la gente nemmeno li denuncia più.
Questo solo per cominciare.
Poi vogliamo parlare di tutte le municipalizzate create ad hoc per assumere qualcuno in cambio di voti? Anche questo è colpa della gente?
Il fatto che si permetta al politico e al criminale di turno di spartirsi sistematicamente tutti i fondi per le opere, che talvolta partono da Roma sapendo già che fine faranno? Anzi, con la volontà che facciano quella fine?
Il fatto che i lavori dell'A3 fossero "lottizzati" qua lo sapevano pure i sassi da "anta" anni, per parlarne abbiamo dovuto aspettare il XXI secolo. Anche questo è colpa di chi? Chi governa preferisce così, è molto più comodo, per loro c'è solo una parola che conti: "voto". A comiciare da parecchi signori del Nord. Perchè bisogna ripetere sempre le stesse cose?
Se si fa passare finalmente il concetto che la trippa per i gatti e finita le cose si aggiustano, la gente si comporta male quando gliene viene fornita l'occasione. D'altronde con lo scadimento generale della classe politica certe brutte abitudini iniziano a farsi strada anche al Nord, e se continua così vedrete che mi darete ragione.......
E' un discorso infinito, che tra l'altro ha radici profonde, per ogni cosa che ho scritto ce ne sarebbero centinaia che non ho citato, parlarne su un forum è davvero impossibile.
pur essendo "del nord" sono in buona parte concorde con quanto dici. Trovo però importante puntualizzare che l'interesse a mantenere un certo stato di cose non è del "nord" in senso lato, che avrebbe piuttosto interesse nell'essere spalleggiato da una regione ricca e benestante.
Se come dici, lo stato delle cose è difficilmente modificabile dalla gente comune con il solo strumento del voto, è altrettanto vero che obbligando ogni regione a lavorare con le proprie stesse risorse si eviterebbero tante delle situazioni che hai elencato. Non vedo perchè dunque ci sia tanta resistenza nei confronti di ogni sorta di iniziativa volta alla responsabilizzazione fiscale degli enti locali.
Faccio notare che più a nord di noi i tedeschi sono molto più rigorosi e stanno responsabilizzando gran parte d'Europa..
So di aver fatto un discorso un pò lungo e in parte astruso, però leggendo con pazienza si capisce che "il Nord" non l'evevo messo in mezzo per addossargli tutte le colpe o determinati interessi in toto. Bassolino e chi è venuto prima di lui (tanto per fare un nome noto a tutti) non me li son certo dimenticati (come potrei). Ho nominato certe realtà solo in correlazione col fatto che i soggetti "esterni" (notare le virgolette) sembrino ricordarsi del Sud solo quando faccia loro comodo, trattandolo alla stregua del parente povero non appena questo cessi di servire. Tutto qui.
Parlavi di risorse, mi spieghi a parte le braccia dove sarebbero queste risorse? Perchè è così che è ridotto il sud-Italia. In alcuni posti (per fortuna in diminuzione, se non altro perchè la gente prima o poi muore) il numero di analfabeti supera ancora quello degli scolarizzati. Spesso e volentieri i giovani si fermano ancor oggi alla scuola media, e fino ad una quindicina di anni fa neppure a quella. Di che parliamo? Non si creano risorse dall'oggi al domani, e certamente nemmeno tagliando di botto i trasferimenti come qualche mente gloriosa vorrebbe fare. Ci vogliono decenni. Come ci son voluti decenni per ridurci in questo stato. Esattamente come non puoi buttare in strada dall'oggi al domani diecimila forestali solo perchè siano stati assunti in modo quantomeno sospetto. Il grosso delle volte hanno famiglia, anche se a chi governa interessano solo per una questione di ordine pubblico e soprattutto di voti. Un buon inizio sarebbe trovargli qualcosa da fare (riconvertire la forza lavoro, insomma), o quantomeno smettere di assumere in modo clientelare, ma la mia impressione è che invece che porre fine a questi malcostumi quaggiù, questi un pò alla volta si stiano trasferendo pari pari anche al Nord, e non certo per colpa di noi "terroni", quanto piuttosto a causa di una generazione di criminali che in qualche modo (che io ho ben chiaro e che però devo tacere per non far lucchettare il tutto) è riuscito a prendere le redini del Paese. E intanto si va avanti a slogan, e l'intenzione è tutt'altra che quella di aggiustare le cose........tanto poi a pagare son sempre gli stessi, e nemmeno questi sono tutti al nord