<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Formigoni-Tondo,puntiamo a macroregione del Nord. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Formigoni-Tondo,puntiamo a macroregione del Nord.

Matteo__ ha scritto:
Per rispondere alla tua domanda sulla differenza tra province e regioni, innanzitutto queste ultime come sai sono previste in costituzione, a differenza delle prime,
veramente in costituzione sono previste sia le une che le altre, pure nella stessa norma. (art. 114)
 
No, le province e i comuni sono solo previsti, senza determinarne il numero, ma fissandone solo le regole per la costituzione, che poi è demandata al legislatore. Le regioni invece sono nominate una ad una (art.131), e tu sai che questo fa una bella differenza......
 
Matteo__ ha scritto:
No, le province e i comuni sono solo previsti, senza determinarne il numero, riservandone la determinazione al legislatore, le regioni invece sono nominate una ad una (art.131), e tu sai che questo fa una bella differenza......

scusami, non avevo capito il senso della tua affermazione precedente.

la grossa differenza, ovviamente, è che eventuali accorpamenti regionali devono essere adottati con leggi costituzionali, mentre le province possono essere "ristrutturate" con leggi ordinarie, mentre la legge costituzionale sarebbe necessaria invece per abolirle del tutto.

resto del parere che si possa legittimamente immaginare anche una risistemazione dell'assetto delle regioni senza necessariamente associarlo a un separatismo "autarchico" che non ha molto senso.

penso che i problemi maggiori sul piano concreto non siano quelli dei rapporti tra le regioni accorpate "di qua" con quelle accorpate "di là", ma quelli interni agli assetti delle regioni originarie.
ce li vedo poco, piemontesi e veneti ad accettare il capoluogo a Milano. e non parlo di tifoserie.
 
Giusto per completezza informativa e di cronaca
La questione nasce piuttosto da lontano, con il gruppo Alpe Adria
http://www.alpeadria.org/italiano/index.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_di_lavoro_Alpe_Adria
che poi ha iniziato (sempre da un bel po') ad evolversi verse l'Euroregione (Gect)
http://it.wikipedia.org/wiki/Euroregione
http://temi.repubblica.it/metropoli-online/trieste-capitaledelleuroregioneaperta-allest/
affrontando e cercando di superare complesse resistenze.

Il tutto inizialmente sorge dall'aspirazione di ricostituire in qualche modo il legame sostanziale (culturale, sociale ed economico) nell'ambito di una certa realtà geografica, cui si sono aggiunti gli apporti molto pragmatici di altri soggetti che ne hanno compreso le potenzialità (per restare in Italia, i Lombardi sono noti per determinazione e concretezza, ed hanno chiesto ed ottenuto, a suo tempo, l'ingresso in questa comunità)

Le sparate mediatiche di questi giorni su un tema non recente derivano, a mio modo di vedere, dalla particolare convergenza di due interessi: quello del governatore lombardo di allontanare i riflettori da altre vicende, e quello del presidente del FVG di dare una castagnata ad alcuni "verdi" locali che, forse in cerca di consenso, stanno (localmente) puntando tutto il piatto sulla divisione del FVG in due realtà (Friuli storico e area metropolitana di Ts - dimenticando che la "specialità" è "dote" unicamente triestina e goriziana ...). Beghe locali (con i diversi pesi derivanti dalle differenti masse critiche in gioco) che si cerca di annacquare spostando il tema a livello nazionale ...
 
belpietro ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
No, le province e i comuni sono solo previsti, senza determinarne il numero, riservandone la determinazione al legislatore, le regioni invece sono nominate una ad una (art.131), e tu sai che questo fa una bella differenza......

scusami, non avevo capito il senso della tua affermazione precedente.

la grossa differenza, ovviamente, è che eventuali accorpamenti regionali devono essere adottati con leggi costituzionali, mentre le province possono essere "ristrutturate" con leggi ordinarie, mentre la legge costituzionale sarebbe necessaria invece per abolirle del tutto.

resto del parere che si possa legittimamente immaginare anche una risistemazione dell'assetto delle regioni senza necessariamente associarlo a un separatismo "autarchico" che non ha molto senso.

penso che i problemi maggiori sul piano concreto non siano quelli dei rapporti tra le regioni accorpate "di qua" con quelle accorpate "di là", ma quelli interni agli assetti delle regioni originarie.
ce li vedo poco, piemontesi e veneti ad accettare il capoluogo a Milano. e non parlo di tifoserie.

Figurati.

L'accorpamento è "molto leggittimamente" immaginabile :D,
però tieni presente che il motivo per cui l'idea attecchisce tanto in parte dell'elettorato del Nord è proprio quel separatismo autarchico di cui parli.
Altrimenti dubito fregherebbe qualcosa a qualcuno.
Anzi, come hai prontamente sottolineato, la faccenda farebbe nascere altri e molto più seri problemi, che poi è il motivo per cui prima dicevo che il costituente ci aveva tenuto a determinare una certa suddivisione territoriale.

Probabilmente il modo migliore per regredire di botto a quasi duecento anni fa è proprio quello di andare a toccare l'ordinamento regionale. Sarebbe alla stregua di un boomerang, per tutti.
 
Matteo__ ha scritto:
C'entra nel momento in cui si va a vedere il perchè una cosa del genere (o similare) venga proposta. L'ho scritto più su: perchè al Nord sono incazzati? E perchè di conseguenza trovano asilo idee del genere? Fare una macroregione o cosa sia, tra l'altro con la dichiarata motivazione di una maggiore indipendenza dal governo centrale attecchisce nell'elettorato solo perchè primo passo per fa si che il travaso di soldi delle tasse che ogni anno avviene da Nord a Sud venga arginato.

Per rispondere alla tua domanda sulla differenza tra province e regioni, innanzitutto queste ultime come sai sono previste in costituzione, a differenza delle prime, il che vuol dire che non si possono eliminare per decreto. E, considerando la "classe politica" odierna, già solo per questo motivo stiamo parlando di aria fritta.
In secondo luogo esse esistono perchè questo è un Paese che è stato unito con la forza, e non necessariamente perchè ce ne fosse bisogno (o almeno senza che ciò dovesse giovare a tutti, anzi a sentire alcuni proprio l'opposto), e le regioni non sono altro che quello che nella testa del costituente doveva essere l'ultimo passo per garantire un minimo di indipendenza territoriale a chi aveva perso la sovranità. Alla fine tutto è diventato solo un enorme parcheggio per amici e amici degli amici, insomma voti, con politici del Nord che facevano a gara a chi si accaparrasse più voti al Sud (basta vedere quante cariche importanti nel PDL, partito comunque del Nord, vengano ricoperte da persone del sud, soprattutto Siciliane, secondo voi quelli i voti come li prendono? Lo stesso, anche se in misura differente e con cariche meno prestigiose, si può dire del PD, guardacaso gli unici due partiti possibilitati ad ambire al governo del Paese), tenuto perennemente in uno stato di emergenza. Credere che diminuire dal numero attuale a dieci o dodici le regioni porti qualsivoglia vantaggio secondo me è solo fumo negli occhi, se non si pone un freno al sistema di corruzione e di voto di scambio che dilaga nel Paese, fenomeno che si acuisce tra l'altro proprio in periodi come questo.

Matteo, dici che il sud è perennemente tenuto in uno stato di emergenza, in che senso? cosa si dovrebbe fare per toglierlo da questo stato di emergenza?
 
Mauro 65 ha scritto:
Giusto per completezza informativa e di cronaca
La questione nasce piuttosto da lontano, con il gruppo Alpe Adria
http://www.alpeadria.org/italiano/index.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_di_lavoro_Alpe_Adria
che poi ha iniziato (sempre da un bel po') ad evolversi verse l'Euroregione (Gect)
http://it.wikipedia.org/wiki/Euroregione
http://temi.repubblica.it/metropoli-online/trieste-capitaledelleuroregioneaperta-allest/
affrontando e cercando di superare complesse resistenze.

Il tutto inizialmente sorge dall'aspirazione di ricostituire in qualche modo il legame sostanziale (culturale, sociale ed economico) nell'ambito di una certa realtà geografica, cui si sono aggiunti gli apporti molto pragmatici di altri soggetti che ne hanno compreso le potenzialità (per restare in Italia, i Lombardi sono noti per determinazione e concretezza, ed hanno chiesto ed ottenuto, a suo tempo, l'ingresso in questa comunità)

Le sparate mediatiche di questi giorni su un tema non recente derivano, a mio modo di vedere, dalla particolare convergenza di due interessi: quello del governatore lombardo di allontanare i riflettori da altre vicende, e quello del presidente del FVG di dare una castagnata ad alcuni "verdi" locali che, forse in cerca di consenso, stanno (localmente) puntando tutto il piatto sulla divisione del FVG in due realtà (Friuli storico e area metropolitana di Ts - dimenticando che la "specialità" è "dote" unicamente triestina e goriziana ...). Beghe locali (con i diversi pesi derivanti dalle differenti masse critiche in gioco) che si cerca di annacquare spostando il tema a livello nazionale ...

Riporto un piccolo passaggio, che a mio avviso dice molto, dalla presentazione presente nel primo sito che hai linkato:
" Al momento la Comunità di Lavoro Alpe-Adria contiene 8 membri:
Burgenland, Friuli-Venezia Giulia, Carinzia, Croazia, Slovenia, Stiria, Vas, Veneto. Il territorio di Alpe-Adria abbraccia una superficie di 136.245 km² ed è la patria di circa 14,8 milioni abitanti."


A mio avviso certe cose uno può cercare di dissimularle come vuole, ma sempre in un posto vanno a parare.
Che ve devo dì, prendetevela con Cavour e con chi è venuto dopo di lui: qui dalle mie parti son sempre di più le persone che lo fanno, e a quanto pare sembra proprio che non abbiano tutti i torti.

Personalmente credo che vista la fatica che c'è voluta a mettere insieme questo Paese (che anche se apertamente dileggiato, è in fondo invidiato in tutto il mondo) forse sarebbe ora che il milanese iniziasse a pensare che anche la Campania è un pò anche sua, e che anche il napoletano pensasse lo stesso della Lombardia, e che tutti hanno il diritto e devono criticare una cosa se secondo loro non sia fatta bene, ovunque sia, ma che nel contempo è vero anche che se hai una gamba dolorante o malmessa, di solito il rimedio non è amputarla, ma averne cura, e che parimenti un osso rotto non si cura con un pò di garza e un cerotto.

Ripeto, le Regioni a mio avviso stanno bene così, per le province, che invece sono negli ultimi anni aumentate a dismisura per i motivi di cui abbiamo discusso, invece va fatto urgentemente qualcosa, anche perchè oggi come oggi, grazie anche all'informatizzazione, proprio non servono più. Quello che veramente va cambiato è la testa di chi presiede gli enti, ma questo è un discorso trito e ritrito.........
 
Matteo__ ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
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Il tutto inizialmente sorge dall'aspirazione di ricostituire in qualche modo il legame sostanziale (culturale, sociale ed economico) nell'ambito di una certa realtà geografica, cui si sono aggiunti gli apporti molto pragmatici di altri soggetti
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Riporto un piccolo passaggio, che a mio avviso dice molto, dalla presentazione presente nel primo sito che hai linkato:
"Al momento la Comunità di Lavoro Alpe-Adria contiene 8 membri:
Burgenland, Friuli-Venezia Giulia, Carinzia, Croazia, Slovenia, Stiria, Vas, Veneto. Il territorio di Alpe-Adria abbraccia una superficie di 136.245 km² ed è la patria di circa 14,8 milioni abitanti."

A mio avviso certe cose uno può cercare di dissimularle come vuole, ma sempre in un posto vanno a parare.
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Scusa, non mi pareva di aver dissimulato alcunché ...
 
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
C'entra nel momento in cui si va a vedere il perchè una cosa del genere (o similare) venga proposta. L'ho scritto più su: perchè al Nord sono incazzati? E perchè di conseguenza trovano asilo idee del genere? Fare una macroregione o cosa sia, tra l'altro con la dichiarata motivazione di una maggiore indipendenza dal governo centrale attecchisce nell'elettorato solo perchè primo passo per fa si che il travaso di soldi delle tasse che ogni anno avviene da Nord a Sud venga arginato.

Per rispondere alla tua domanda sulla differenza tra province e regioni, innanzitutto queste ultime come sai sono previste in costituzione, a differenza delle prime, il che vuol dire che non si possono eliminare per decreto. E, considerando la "classe politica" odierna, già solo per questo motivo stiamo parlando di aria fritta.
In secondo luogo esse esistono perchè questo è un Paese che è stato unito con la forza, e non necessariamente perchè ce ne fosse bisogno (o almeno senza che ciò dovesse giovare a tutti, anzi a sentire alcuni proprio l'opposto), e le regioni non sono altro che quello che nella testa del costituente doveva essere l'ultimo passo per garantire un minimo di indipendenza territoriale a chi aveva perso la sovranità. Alla fine tutto è diventato solo un enorme parcheggio per amici e amici degli amici, insomma voti, con politici del Nord che facevano a gara a chi si accaparrasse più voti al Sud (basta vedere quante cariche importanti nel PDL, partito comunque del Nord, vengano ricoperte da persone del sud, soprattutto Siciliane, secondo voi quelli i voti come li prendono? Lo stesso, anche se in misura differente e con cariche meno prestigiose, si può dire del PD, guardacaso gli unici due partiti possibilitati ad ambire al governo del Paese), tenuto perennemente in uno stato di emergenza. Credere che diminuire dal numero attuale a dieci o dodici le regioni porti qualsivoglia vantaggio secondo me è solo fumo negli occhi, se non si pone un freno al sistema di corruzione e di voto di scambio che dilaga nel Paese, fenomeno che si acuisce tra l'altro proprio in periodi come questo.

Matteo, dici che il sud è perennemente tenuto in uno stato di emergenza, in che senso? cosa si dovrebbe fare per toglierlo da questo stato di emergenza?

E da dove dovrei iniziare? Innanzitutto non è possibile che nel 2012 lo Stato faccia ancora finta di combattere la criminalità organizzata, che nel frattempo si allarga come una macchia anche al resto del Paese. I mezzi ci sono e ci sono sempre stati, e non sono certo di natura militare, però tutti si ostinano a pubblicizzare all'inverosimile l'arresto di questo o di quell'altro, senza dire però che per ogni arrestato c'è sempre pronto chi lo deve sostituire. E ti assicuro che in vita mia ho visto e sentito cose assurde, che semplicemente non possono essere descritte su un forum pubblico, per averne un idea ti basti solo sapere che a volte i latitanti girano indisturbati per il loro paese, le forze dell'ordine lo sanno ma non possono fare nulla. E c'è di peggio.
Ieri sera sono stato poi costretto a sentire ancora uno come Giuliano Ferrara (che non è del sud) che criticava il 41bis come inumano e degno del terzo mondo, quando forse è stata una delle poche cose messe in campo dal governo che veramente abbia inferto un colpo alla criminalità.
E non mi si venga a dire che la guerra alla criminalità al sud deve essere combattuta innanzitutto dalle persone, perchè ormai a certe cose nemmeno rispondo più, prima di parlare bisognerebbe viverle, certe realtà.
Qui di solito se hai un piccolo incidente con l'auto e chiami i vigili, quelli come prima cosa ti chiedono se si è fatto male qualcuno (giusto), perchè se no dicono che hanno altro da fare e tu te la puoi sbrigare da solo (evito commenti), il che significa il grosso delle volte litigare. E potrei continuare per cose più gravi, come quando ti entra qualcuno in casa: i furti casalinghi sembrano essere di meno al sud, è vero, ma solo perchè ormai la gente nemmeno li denuncia più.
Questo solo per cominciare.
Poi vogliamo parlare di tutte le municipalizzate create ad hoc per assumere qualcuno in cambio di voti? Anche questo è colpa della gente?
Il fatto che si permetta al politico e al criminale di turno di spartirsi sistematicamente tutti i fondi per le opere, che talvolta partono da Roma sapendo già che fine faranno? Anzi, con la volontà che facciano quella fine?
Il fatto che i lavori dell'A3 fossero "lottizzati" qua lo sapevano pure i sassi da "anta" anni, per parlarne abbiamo dovuto aspettare il XXI secolo. Anche questo è colpa di chi? Chi governa preferisce così, è molto più comodo, per loro c'è solo una parola che conti: "voto". A comiciare da parecchi signori del Nord. Perchè bisogna ripetere sempre le stesse cose?
Se si fa passare finalmente il concetto che la trippa per i gatti e finita le cose si aggiustano, la gente si comporta male quando gliene viene fornita l'occasione. D'altronde con lo scadimento generale della classe politica certe brutte abitudini iniziano a farsi strada anche al Nord, e se continua così vedrete che mi darete ragione.......
E' un discorso infinito, che tra l'altro ha radici profonde, per ogni cosa che ho scritto ce ne sarebbero centinaia che non ho citato, parlarne su un forum è davvero impossibile.
 
Mauro 65 ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
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Il tutto inizialmente sorge dall'aspirazione di ricostituire in qualche modo il legame sostanziale (culturale, sociale ed economico) nell'ambito di una certa realtà geografica, cui si sono aggiunti gli apporti molto pragmatici di altri soggetti
+++
Riporto un piccolo passaggio, che a mio avviso dice molto, dalla presentazione presente nel primo sito che hai linkato:
"Al momento la Comunità di Lavoro Alpe-Adria contiene 8 membri:
Burgenland, Friuli-Venezia Giulia, Carinzia, Croazia, Slovenia, Stiria, Vas, Veneto. Il territorio di Alpe-Adria abbraccia una superficie di 136.245 km² ed è la patria di circa 14,8 milioni abitanti."

A mio avviso certe cose uno può cercare di dissimularle come vuole, ma sempre in un posto vanno a parare.
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Scusa, non mi pareva di aver dissimulato alcunché ...

No no, Mauro, scusa, mica mi riferivo a te. Parlavo del sito di per se. Anzi, grazie come sempre per l'esposizione compita e soprattutto sempre completa di fonti. :thumbup:

Ps: la frase su Cavour era una battuta ed era in astratto, non volevo riferirla a nessuno degli interventi del thread, ho riletto il mio intervento e potrebbe essere fraintesa.
 
Matteo__ ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
C'entra nel momento in cui si va a vedere il perchè una cosa del genere (o similare) venga proposta. L'ho scritto più su: perchè al Nord sono incazzati? E perchè di conseguenza trovano asilo idee del genere? Fare una macroregione o cosa sia, tra l'altro con la dichiarata motivazione di una maggiore indipendenza dal governo centrale attecchisce nell'elettorato solo perchè primo passo per fa si che il travaso di soldi delle tasse che ogni anno avviene da Nord a Sud venga arginato.

Per rispondere alla tua domanda sulla differenza tra province e regioni, innanzitutto queste ultime come sai sono previste in costituzione, a differenza delle prime, il che vuol dire che non si possono eliminare per decreto. E, considerando la "classe politica" odierna, già solo per questo motivo stiamo parlando di aria fritta.
In secondo luogo esse esistono perchè questo è un Paese che è stato unito con la forza, e non necessariamente perchè ce ne fosse bisogno (o almeno senza che ciò dovesse giovare a tutti, anzi a sentire alcuni proprio l'opposto), e le regioni non sono altro che quello che nella testa del costituente doveva essere l'ultimo passo per garantire un minimo di indipendenza territoriale a chi aveva perso la sovranità. Alla fine tutto è diventato solo un enorme parcheggio per amici e amici degli amici, insomma voti, con politici del Nord che facevano a gara a chi si accaparrasse più voti al Sud (basta vedere quante cariche importanti nel PDL, partito comunque del Nord, vengano ricoperte da persone del sud, soprattutto Siciliane, secondo voi quelli i voti come li prendono? Lo stesso, anche se in misura differente e con cariche meno prestigiose, si può dire del PD, guardacaso gli unici due partiti possibilitati ad ambire al governo del Paese), tenuto perennemente in uno stato di emergenza. Credere che diminuire dal numero attuale a dieci o dodici le regioni porti qualsivoglia vantaggio secondo me è solo fumo negli occhi, se non si pone un freno al sistema di corruzione e di voto di scambio che dilaga nel Paese, fenomeno che si acuisce tra l'altro proprio in periodi come questo.

Matteo, dici che il sud è perennemente tenuto in uno stato di emergenza, in che senso? cosa si dovrebbe fare per toglierlo da questo stato di emergenza?

E da dove dovrei iniziare? Innanzitutto non è possibile che nel 2012 lo Stato faccia ancora finta di combattere la criminalità organizzata, che nel frattempo si allarga come una macchia anche al resto del Paese. I mezzi ci sono e ci sono sempre stati, e non sono certo di natura militare, però tutti si ostinano a pubblicizzare all'inverosimile l'arresto di questo o di quell'altro, senza dire però che per ogni arrestato c'è sempre pronto chi lo deve sostituire. E ti assicuro che in vita mia ho visto e sentito cose assurde, che semplicemente non possono essere descritte su un forum pubblico, per averne un idea ti basti solo sapere che a volte i latitanti girano indisturbati per il loro paese, le forze dell'ordine lo sanno ma non possono fare nulla. E c'è di peggio.
Ieri sera sono stato poi costretto a sentire ancora uno come Giuliano Ferrara (che non è del sud) che criticava il 41bis come inumano e degno del terzo mondo, quando forse è stata una delle poche cose messe in campo dal governo che veramente abbia inferto un colpo alla criminalità.
E non mi si venga a dire che la guerra alla criminalità al sud deve essere combattuta innanzitutto dalle persone, perchè ormai a certe cose nemmeno rispondo più, prima di parlare bisognerebbe viverle, certe realtà.
Qui di solito se hai un piccolo incidente con l'auto e chiami i vigili, quelli come prima cosa ti chiedono se si è fatto male qualcuno (giusto), perchè se no dicono che hanno altro da fare e tu te la puoi sbrigare da solo (evito commenti), il che significa il grosso delle volte litigare. E potrei continuare per cose più gravi, come quando ti entra qualcuno in casa: i furti casalinghi sembrano essere di meno al sud, è vero, ma solo perchè ormai la gente nemmeno li denuncia più.
Questo solo per cominciare.
Poi vogliamo parlare di tutte le municipalizzate create ad hoc per assumere qualcuno in cambio di voti? Anche questo è colpa della gente?
Il fatto che si permetta al politico e al criminale di turno di spartirsi sistematicamente tutti i fondi per le opere, che talvolta partono da Roma sapendo già che fine faranno? Anzi, con la volontà che facciano quella fine?
Il fatto che i lavori dell'A3 fossero "lottizzati" qua lo sapevano pure i sassi da "anta" anni, per parlarne abbiamo dovuto aspettare il XXI secolo. Anche questo è colpa di chi? Chi governa preferisce così, è molto più comodo, per loro c'è solo una parola che conti: "voto". A comiciare da parecchi signori del Nord. Perchè bisogna ripetere sempre le stesse cose?
Se si fa passare finalmente il concetto che la trippa per i gatti e finita le cose si aggiustano, la gente si comporta male quando gliene viene fornita l'occasione. D'altronde con lo scadimento generale della classe politica certe brutte abitudini iniziano a farsi strada anche al Nord, e se continua così vedrete che mi darete ragione.......
E' un discorso infinito, che tra l'altro ha radici profonde, per ogni cosa che ho scritto ce ne sarebbero centinaia che non ho citato, parlarne su un forum è davvero impossibile.

il sistema c'e',
il sistema Schutzstaffel, per gli amici SS....
Rastrellamento perpetuo, mica fatto caso che il 99% li han beccati al
massimo a 2 km da casa :?:
 
Matteo__ ha scritto:
Poi vogliamo parlare di tutte le municipalizzate create ad hoc per assumere qualcuno in cambio di voti? Anche questo è colpa della gente?
perdonami, ma se qualcuno li prende, i voti, necessariamente c'è anche qualcuno che li dà.
ed è "gente".
 
Certo che qualcuno li da, ma vogliamo essere davvero così poco pratici e idealisti da poter considerare in possesso di una scelta coloro che quei voti li danno? Suvvia.....
Quando dicevo che si dovrebbe aver la volontà di stabilire una volta per tutte che la trippa bisogna guadagnarsela tutti nessuno escluso, evitando una buona volta anche di cercare con ogni mezzo possibile di impedirlo (il continuo stato d'emergenza di cui parlavo è proprio quest'aspetto: far crescere i problemi sistematicamente e volutamente sino al momento in cui si riesce a far credere alle persone che siano generose concessioni ciò che in realtà sono diritti), mi riferivo anche a quest'aspetto.
 
Matteo__ ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
C'entra nel momento in cui si va a vedere il perchè una cosa del genere (o similare) venga proposta. L'ho scritto più su: perchè al Nord sono incazzati? E perchè di conseguenza trovano asilo idee del genere? Fare una macroregione o cosa sia, tra l'altro con la dichiarata motivazione di una maggiore indipendenza dal governo centrale attecchisce nell'elettorato solo perchè primo passo per fa si che il travaso di soldi delle tasse che ogni anno avviene da Nord a Sud venga arginato.

Per rispondere alla tua domanda sulla differenza tra province e regioni, innanzitutto queste ultime come sai sono previste in costituzione, a differenza delle prime, il che vuol dire che non si possono eliminare per decreto. E, considerando la "classe politica" odierna, già solo per questo motivo stiamo parlando di aria fritta.
In secondo luogo esse esistono perchè questo è un Paese che è stato unito con la forza, e non necessariamente perchè ce ne fosse bisogno (o almeno senza che ciò dovesse giovare a tutti, anzi a sentire alcuni proprio l'opposto), e le regioni non sono altro che quello che nella testa del costituente doveva essere l'ultimo passo per garantire un minimo di indipendenza territoriale a chi aveva perso la sovranità. Alla fine tutto è diventato solo un enorme parcheggio per amici e amici degli amici, insomma voti, con politici del Nord che facevano a gara a chi si accaparrasse più voti al Sud (basta vedere quante cariche importanti nel PDL, partito comunque del Nord, vengano ricoperte da persone del sud, soprattutto Siciliane, secondo voi quelli i voti come li prendono? Lo stesso, anche se in misura differente e con cariche meno prestigiose, si può dire del PD, guardacaso gli unici due partiti possibilitati ad ambire al governo del Paese), tenuto perennemente in uno stato di emergenza. Credere che diminuire dal numero attuale a dieci o dodici le regioni porti qualsivoglia vantaggio secondo me è solo fumo negli occhi, se non si pone un freno al sistema di corruzione e di voto di scambio che dilaga nel Paese, fenomeno che si acuisce tra l'altro proprio in periodi come questo.

Matteo, dici che il sud è perennemente tenuto in uno stato di emergenza, in che senso? cosa si dovrebbe fare per toglierlo da questo stato di emergenza?

E da dove dovrei iniziare? Innanzitutto non è possibile che nel 2012 lo Stato faccia ancora finta di combattere la criminalità organizzata, che nel frattempo si allarga come una macchia anche al resto del Paese. I mezzi ci sono e ci sono sempre stati, e non sono certo di natura militare, però tutti si ostinano a pubblicizzare all'inverosimile l'arresto di questo o di quell'altro, senza dire però che per ogni arrestato c'è sempre pronto chi lo deve sostituire. E ti assicuro che in vita mia ho visto e sentito cose assurde, che semplicemente non possono essere descritte su un forum pubblico, per averne un idea ti basti solo sapere che a volte i latitanti girano indisturbati per il loro paese, le forze dell'ordine lo sanno ma non possono fare nulla. E c'è di peggio.
Ieri sera sono stato poi costretto a sentire ancora uno come Giuliano Ferrara (che non è del sud) che criticava il 41bis come inumano e degno del terzo mondo, quando forse è stata una delle poche cose messe in campo dal governo che veramente abbia inferto un colpo alla criminalità.
E non mi si venga a dire che la guerra alla criminalità al sud deve essere combattuta innanzitutto dalle persone, perchè ormai a certe cose nemmeno rispondo più, prima di parlare bisognerebbe viverle, certe realtà.
Qui di solito se hai un piccolo incidente con l'auto e chiami i vigili, quelli come prima cosa ti chiedono se si è fatto male qualcuno (giusto), perchè se no dicono che hanno altro da fare e tu te la puoi sbrigare da solo (evito commenti), il che significa il grosso delle volte litigare. E potrei continuare per cose più gravi, come quando ti entra qualcuno in casa: i furti casalinghi sembrano essere di meno al sud, è vero, ma solo perchè ormai la gente nemmeno li denuncia più.
Questo solo per cominciare.
Poi vogliamo parlare di tutte le municipalizzate create ad hoc per assumere qualcuno in cambio di voti? Anche questo è colpa della gente?
Il fatto che si permetta al politico e al criminale di turno di spartirsi sistematicamente tutti i fondi per le opere, che talvolta partono da Roma sapendo già che fine faranno? Anzi, con la volontà che facciano quella fine?
Il fatto che i lavori dell'A3 fossero "lottizzati" qua lo sapevano pure i sassi da "anta" anni, per parlarne abbiamo dovuto aspettare il XXI secolo. Anche questo è colpa di chi? Chi governa preferisce così, è molto più comodo, per loro c'è solo una parola che conti: "voto". A comiciare da parecchi signori del Nord. Perchè bisogna ripetere sempre le stesse cose?
Se si fa passare finalmente il concetto che la trippa per i gatti e finita le cose si aggiustano, la gente si comporta male quando gliene viene fornita l'occasione. D'altronde con lo scadimento generale della classe politica certe brutte abitudini iniziano a farsi strada anche al Nord, e se continua così vedrete che mi darete ragione.......
E' un discorso infinito, che tra l'altro ha radici profonde, per ogni cosa che ho scritto ce ne sarebbero centinaia che non ho citato, parlarne su un forum è davvero impossibile.

pur essendo "del nord" sono in buona parte concorde con quanto dici. Trovo però importante puntualizzare che l'interesse a mantenere un certo stato di cose non è del "nord" in senso lato, che avrebbe piuttosto interesse nell'essere spalleggiato da una regione ricca e benestante.
Se come dici, lo stato delle cose è difficilmente modificabile dalla gente comune con il solo strumento del voto, è altrettanto vero che obbligando ogni regione a lavorare con le proprie stesse risorse si eviterebbero tante delle situazioni che hai elencato. Non vedo perchè dunque ci sia tanta resistenza nei confronti di ogni sorta di iniziativa volta alla responsabilizzazione fiscale degli enti locali.
Faccio notare che più a nord di noi i tedeschi sono molto più rigorosi e stanno responsabilizzando gran parte d'Europa..
 
se mi posso permettere:
" perche' il sistema e' talmente marcio e ha messo talmente
radici che non puo' essere ne:
-riformato e cambiato dall' interno
-sostituito da fuori a tarallucci vino ( leggi Scheda elettorale ) "
 
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