<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fondamentalismo e relativismo, nemici della libertà religiosa e della pace. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Fondamentalismo e relativismo, nemici della libertà religiosa e della pace.

Anche secondo me il relativismo religioso (e qualche volta anche etico) è "sacrosanto".

Negarlo equivale ad essere fondamentalisti.

Non capisco proprio come si faccia ad associare relativismo e fondamentalismo; secondo me sono in antitesi.
 
sono due cose completamente diverse.

il relativismo è negare che esistano e possano esistere valori assoluti.

la tolleranza (che è una brutta parola) consiste nel riconoscere che i valori degli altri possono essere ugualmente rispettabili dei propri.
 
desmo1987 ha scritto:
O un credente è relativista o considera dementi tutti quelli che non credono nella sua religione.

Cosa che mi sembra Ratzinger, tra le righe, abbia affermato più volte.

E, personalmente, non so cosa pensare di tali affermazioni (ovviamente con il massimo della negatività possibile!)
 
Faccio un esempio che forse puo' chiarificare un po' la cosa.
Io non sono cattolico.
Per me il cattolicesimo e' solo uno di tanti modi di onorare chi ha creato il mondo in cui viviamo e, transitivamente, noi stessi.
Lo ritengo un modo viziato da passivita' intellettuale e supino al controllo di una gerarchia ecclesiastica troppo strutturata che con dogmi pretestuosi e incongruenti vuole mantenere potere temporale sui fedeli, e dunque me ne tengo alla larga, ma non lo ritengo sbagliato di per se', ne' ritengo che chi lo segue, pur sbagliando in senso umano, sbagli in senso religioso.

L'errore inaccettabile di molte religioni e' semmai nel tentativo di proselitismo e imposizione del proprio sistema morale a chiunque altro. Io non tento di importi i miei principii, mi aspetto come minimo che tu non tenti di impormi i tuoi. La reciprocita' e' alla base della liberta', della democrazia e del rispetto tra esseri umani.

Relativismo (un modo di rendere grazie al Creatore vale l'altro) contro Assolutismo (solo io ho la Verita' rivelata, chiunque non ci si conformi e' un Blasfemo e un Malvagio).
 
belpietro ha scritto:
sono due cose completamente diverse.

il relativismo è negare che esistano e possano esistere valori assoluti.

la tolleranza (che è una brutta parola) consiste nel riconoscere che i valori degli altri possono essere ugualmente rispettabili dei propri.

La seconda deriva necessariamente dal primo.
Se ritengo che i miei valori siano assoluti, automaticamente mi sentiro' in dovere di imporli a chiunque. Se li ritengo relativi, ossia "associati solo a un contesto particolare", tentero' di applicarli solo in un dato contesto.
Esempio: il saluto militare.
Se lo prendessi come valore assoluto farei il saluto sbattendo i tacchi al mio capo quando entro nel suo ufficio. E penserebbe che sono rimbecillito o lo sto pigliando per il qlo.
Il relativismo mi dice che il saluto militare e' adeguato al contesto militare (caserma) ma fuori luogo se sono altrove o non sono nell'esercito.
 
bumper-morgan ha scritto:
il relativismo è tipico di chi vive qualunquisticamente. Tutto è relativo, quindi chi se n frega..

Il relativismo è tipico di chi, per fortuna, cerca di capire le ragioni degli altri.
 
renatom ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
il relativismo è tipico di chi vive qualunquisticamente. Tutto è relativo, quindi chi se n frega..

Il relativismo è tipico di chi, per fortuna, cerca di capire le ragioni degli altri.

dubito molto.

anzi, non credo proprio.

il relativisno è tipico di chi non ha ragioni proprie, o non le rispetta, o è disposto ad abbandonarle per convenienza.

il sentimento di chi riconosce le ragioni degli altri, e cerca di capirle, si chiama comprensione, disponibilità e apertura mentale.
 
Penso che tu confonda il relativismo con la mancanza di valori.
Riconoscere che i tuoi valori non sono assoluti, non significa affatto rinunciarvi.

Comunque, per farsi un'idea un po' piu' chiara:

http://it.wikipedia.org/wiki/Relativismo
 
belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
il relativismo è tipico di chi vive qualunquisticamente. Tutto è relativo, quindi chi se n frega..

Il relativismo è tipico di chi, per fortuna, cerca di capire le ragioni degli altri.

dubito molto.

anzi, non credo proprio.

il relativisno è tipico di chi non ha ragioni proprie, o non le rispetta, o è disposto ad abbandonarle per convenienza.

il sentimento di chi riconosce le ragioni degli altri, e cerca di capirle, si chiama comprensione, disponibilità e apertura mentale.

Cosa che, secondo me, non puoi fare se consideri i tuoi punti di vista come assoluti.

Io ho i miei punti di vista e le mie convinzioni, non per questo considero sbagliate quelle degli altri.

Nel momento in cui Ratzinger afferma che va bene il dialogo con le altre religioni, ma sia ben chiaro che le cose stanno come diciamo noi, è tollerante? Non credo; un po' di relativismo ci vuole!
 
Dal link che ho postato.
"La visione della Chiesa cattolica [modifica]

Nella visione cattolica il relativismo culturale è ritenuto inaccettabile quando diventa relativismo etico e mette in dubbio le verità rivelate che sono oggetto della fede cattolica. La Chiesa afferma di rispettare le culture diverse dalla propria per le quali, oggi, propone una missionarietà che parte dal valorizzare i valori propri di ogni popolo ed etnia, purché non permetta comportamenti disapprovati dalla Chiesa."
 
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
sono due cose completamente diverse.

il relativismo è negare che esistano e possano esistere valori assoluti.

la tolleranza (che è una brutta parola) consiste nel riconoscere che i valori degli altri possono essere ugualmente rispettabili dei propri.

La seconda deriva necessariamente dal primo.
Se ritengo che i miei valori siano assoluti, automaticamente mi sentiro' in dovere di imporli a chiunque.

non so tu, ma io che ritengo decisamente assoluti i miei valori non mi sono mai fatto nemmeno una pallida idea di imporli a chicchessia.
nemmeno ai miei figli, ai quali cerco di farli comprendere e vivere poco a poco man mano che crescono, sperando che li condividano ma guardandomi bene dall'imporli.

figuriamoci al mio prossimo...
 
belpietro ha scritto:
non so tu, ma io che ritengo decisamente assoluti i miei valori non mi sono mai fatto nemmeno una pallida idea di imporli a chicchessia.
nemmeno ai miei figli, ai quali cerco di farli comprendere e vivere poco a poco man mano che crescono, sperando che li condividano ma guardandomi bene dall'imporli.

figuriamoci al mio prossimo...

Non dubito che tu la pensi così.

La Chiesa Cattolica mi pare che la pensi diversamente, visti i reiterati e troppo speso riusciti temtativi di ingerenza nella vita di chi la pensa in maniera diversa.
 
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
sono due cose completamente diverse.

il relativismo è negare che esistano e possano esistere valori assoluti.

la tolleranza (che è una brutta parola) consiste nel riconoscere che i valori degli altri possono essere ugualmente rispettabili dei propri.

La seconda deriva necessariamente dal primo.
Se ritengo che i miei valori siano assoluti, automaticamente mi sentiro' in dovere di imporli a chiunque. Se li ritengo relativi, ossia "associati solo a un contesto particolare", tentero' di applicarli solo in un dato contesto.
Esempio: il saluto militare.
Se lo prendessi come valore assoluto farei il saluto sbattendo i tacchi al mio capo quando entro nel suo ufficio. E penserebbe che sono rimbecillito o lo sto pigliando per il qlo.
Il relativismo mi dice che il saluto militare e' adeguato al contesto militare (caserma) ma fuori luogo se sono altrove o non sono nell'esercito.

La tolleranza è un bell' esercizio, che tutti dovremmo praticare, ma ha dei limiti, che sono quelli umani. Io non penso che TUTTO sia relativo, e che TUTTO debba essere tollerato. Se questo è relativismo, e credo lo sia, è un' aberrazione tanto insensata quanto il fondamentalismo, che gli è speculare. Infatti vengono spesso associati, come Cip e Ciop.

E se richiesto, sono subito in grado di fare un paio di esempi di cose che nessuno o quasi qui sarebbe disposto a tollerare in nome del relativismo. Non serve neanche vada tanto lontano: le leggo tutti i giorni sul forum. Se comincio a scriverne qualcuna diventi assolutista e fondamentalista in 30 secondi.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
La tolleranza è un bell' esercizio, che tutti dovremmo praticare, ma ha dei limiti, che sono quelli umani. Io non penso che TUTTO sia relativo, e che TUTTO debba essere tollerato. Se questo è relativismo, e credo lo sia, è un' aberrazione tanto insensata quanto il fondamentalismo, che gli è speculare. Infatti vengono spesso associati, come Cip e Ciop.

E se richiesto, sono subito in grado di fare un paio di esempi di cose che nessuno o quasi qui sarebbe disposto a tollerare in nome del relativismo. Non serve neanche vada tanto lontano: le leggo tutti i giorni sul forum. Se comincio a scriverne qualcuna diventi assolutista e fondamentalista in 30 secondi.

Secondo me bisogna distinguere un po' di più tra etica e religione, cosa che, per ovvi motivi, le religioni tendono a non fare.

Ritengo che in campo etico esistano dei valori assoluti, tipo non uccidere, non rubare, rispettare il prossimo etc.

Diverso il discorso quando si entra in campo più strettamente religioso, dove invece, visto che, per me, fino a prova contraria, non esiste nulla di assoluto e quindi le religioni hanno tutte la stessa dignità.

Come ho scritto prima, le religioni tendono troppo spesso a confondere la religione stessa con l'etica e, quindi, a volere imporre comportamenti etici in funzione di dogmi religiosi; mi viene ad esempio in mente l'atteggiamento della chiesa cattolica rispetto alla tematica del fine vita.
 
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