desmo1987 ha scritto:O un credente è relativista o considera dementi tutti quelli che non credono nella sua religione.
belpietro ha scritto:sono due cose completamente diverse.
il relativismo è negare che esistano e possano esistere valori assoluti.
la tolleranza (che è una brutta parola) consiste nel riconoscere che i valori degli altri possono essere ugualmente rispettabili dei propri.
bumper-morgan ha scritto:il relativismo è tipico di chi vive qualunquisticamente. Tutto è relativo, quindi chi se n frega..
renatom ha scritto:bumper-morgan ha scritto:il relativismo è tipico di chi vive qualunquisticamente. Tutto è relativo, quindi chi se n frega..
Il relativismo è tipico di chi, per fortuna, cerca di capire le ragioni degli altri.
belpietro ha scritto:renatom ha scritto:bumper-morgan ha scritto:il relativismo è tipico di chi vive qualunquisticamente. Tutto è relativo, quindi chi se n frega..
Il relativismo è tipico di chi, per fortuna, cerca di capire le ragioni degli altri.
dubito molto.
anzi, non credo proprio.
il relativisno è tipico di chi non ha ragioni proprie, o non le rispetta, o è disposto ad abbandonarle per convenienza.
il sentimento di chi riconosce le ragioni degli altri, e cerca di capirle, si chiama comprensione, disponibilità e apertura mentale.
99octane ha scritto:belpietro ha scritto:sono due cose completamente diverse.
il relativismo è negare che esistano e possano esistere valori assoluti.
la tolleranza (che è una brutta parola) consiste nel riconoscere che i valori degli altri possono essere ugualmente rispettabili dei propri.
La seconda deriva necessariamente dal primo.
Se ritengo che i miei valori siano assoluti, automaticamente mi sentiro' in dovere di imporli a chiunque.
belpietro ha scritto:non so tu, ma io che ritengo decisamente assoluti i miei valori non mi sono mai fatto nemmeno una pallida idea di imporli a chicchessia.
nemmeno ai miei figli, ai quali cerco di farli comprendere e vivere poco a poco man mano che crescono, sperando che li condividano ma guardandomi bene dall'imporli.
figuriamoci al mio prossimo...
99octane ha scritto:belpietro ha scritto:sono due cose completamente diverse.
il relativismo è negare che esistano e possano esistere valori assoluti.
la tolleranza (che è una brutta parola) consiste nel riconoscere che i valori degli altri possono essere ugualmente rispettabili dei propri.
La seconda deriva necessariamente dal primo.
Se ritengo che i miei valori siano assoluti, automaticamente mi sentiro' in dovere di imporli a chiunque. Se li ritengo relativi, ossia "associati solo a un contesto particolare", tentero' di applicarli solo in un dato contesto.
Esempio: il saluto militare.
Se lo prendessi come valore assoluto farei il saluto sbattendo i tacchi al mio capo quando entro nel suo ufficio. E penserebbe che sono rimbecillito o lo sto pigliando per il qlo.
Il relativismo mi dice che il saluto militare e' adeguato al contesto militare (caserma) ma fuori luogo se sono altrove o non sono nell'esercito.
BelliCapelli3 ha scritto:La tolleranza è un bell' esercizio, che tutti dovremmo praticare, ma ha dei limiti, che sono quelli umani. Io non penso che TUTTO sia relativo, e che TUTTO debba essere tollerato. Se questo è relativismo, e credo lo sia, è un' aberrazione tanto insensata quanto il fondamentalismo, che gli è speculare. Infatti vengono spesso associati, come Cip e Ciop.
E se richiesto, sono subito in grado di fare un paio di esempi di cose che nessuno o quasi qui sarebbe disposto a tollerare in nome del relativismo. Non serve neanche vada tanto lontano: le leggo tutti i giorni sul forum. Se comincio a scriverne qualcuna diventi assolutista e fondamentalista in 30 secondi.
Zizzo72 - 2 ore fa
Carloantonio70 - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa