<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fisco: in Italia tutti 'poveri', ma 200mila le supercar | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Fisco: in Italia tutti 'poveri', ma 200mila le supercar

Quello che mi lasciava perplesso dell'articolo è questa frase:

...dalle dichiarazioni del 2010 si evince un altro dato emblematico: i soggetti che dichiarano piu' di 200.000 euro (0,17% del totale) sono per il 58,8% lavoratori dipendenti, per il 27,7% pensionati e per il rimanente 13,7% contribuenti che dichiarano altri tipi di redditi.
 
alexmed ha scritto:
Quello che mi lasciava perplesso dell'articolo è questa frase:
...dalle dichiarazioni del 2010 si evince un altro dato emblematico: i soggetti che dichiarano piu' di 200.000 euro (0,17% del totale) sono per il 58,8% lavoratori dipendenti, per il 27,7% pensionati e per il rimanente 13,7% contribuenti che dichiarano altri tipi di redditi.
A me invece non perplime affatto, dato che in Italia il "popolo della partita Iva" pesa per circa 1/6 sul totale dei lavoratori attivi (4 su 24 mln circa, a memoria).
 
moogpsycho ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
E chi lo decide che il reddito congruo per acquistare un veicolo sia pari a circa il doppio del prezzo del veicolo stesso? :rolleyes:

anche perchè se così fosse i lavoratori dipendenti, con un reddito medio dichiarato di 19.640 euro, non potrebbero permettersi più di una citycar

"medio" è sempre come il mezzo pollo.

l'unico che conosco io personalmente con una Quattroporte è un dipendente.
 
Mauro 65 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
la logica o i numeri
i secondi te li ho appena dimostrati essere menzogneri, la prima me l'hai dimostrata te essere "alquanto" distorta
va beh, come sempre son tutte balle; si sa che bastano 1300? al mese per comprarsi una serie 7.....
scusa, ho sbagliato :oops:era moogpsyco e non te sulla "logica"
chiedo venia
cmq, più dacia per tutti.. ;)
 
Mauro 65 ha scritto:
alexmed ha scritto:
Quello che mi lasciava perplesso dell'articolo è questa frase:
...dalle dichiarazioni del 2010 si evince un altro dato emblematico: i soggetti che dichiarano piu' di 200.000 euro (0,17% del totale) sono per il 58,8% lavoratori dipendenti, per il 27,7% pensionati e per il rimanente 13,7% contribuenti che dichiarano altri tipi di redditi.
A me invece non perplime affatto, dato che in Italia il "popolo della partita Iva" pesa per circa 1/6 sul totale dei lavoratori attivi (4 su 24 mln circa, a memoria).

Capito. Quindi l'evasione da un lato e l'elusione dall'altro non son così eclatanti come dicono? Perché sui giornali si legge di tutto.

Io da buon dipendente a mille euro al mese mi aspetto lunedì un po' di magnanimità dalla manovra aggiuntiva, ma se effettivamente ci son pochi furbi io son più tranquillo a far sacrifici... anche se ormai a dirla tutta io personalmente 'sto raschiando il fondo del barile. Non prendo nemmeno più giornali in edicola (prima compravo un quotidiano un giorno si e uno no), né caffè al bar, vacanze non le faccio da qualche anno, vado nei discount... in casa sto tenendo il riscaldamento a 17 gradi solo la sera e solo in sala e cucina... medito di eliminare una delle due auto... di più non so dove eliminare consumi.
 
alexmed ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
alexmed ha scritto:
Quello che mi lasciava perplesso dell'articolo è questa frase:
...dalle dichiarazioni del 2010 si evince un altro dato emblematico: i soggetti che dichiarano piu' di 200.000 euro (0,17% del totale) sono per il 58,8% lavoratori dipendenti, per il 27,7% pensionati e per il rimanente 13,7% contribuenti che dichiarano altri tipi di redditi.
A me invece non perplime affatto, dato che in Italia il "popolo della partita Iva" pesa per circa 1/6 sul totale dei lavoratori attivi (4 su 24 mln circa, a memoria).

Capito. Quindi l'evasione da un lato e l'elusione dall'altro non son così eclatanti come dicono? Perché sui giornali si legge di tutto.
no.
quindi l'evasione l'elusione, che sono realmente eclatanti, non riguardano l'acquisto di auto alto di gamma (che peraltro sono beni registrati).

per un complesso di ragioni: per esempio che nel numero complessivo ci sono anche le molte auto "alto di gamma" intestate legittimamente a società, le quali normalmente ne hanno ben più di una;
che per fare 200.000 auto devi mettere non solo le supercar ma anche delle auto comunissime (ovviamente costose, ma non tanto da presupporre redditi da nababbo)

che nei
 
Ed inoltre vorrei capire perchè l'acquisto di una vettura deve essere commisurato ad una sola annualità quando tutti sappiamo bene che è usuale aprire posizioni di debito pluriennale.
 
belpietro ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
E chi lo decide che il reddito congruo per acquistare un veicolo sia pari a circa il doppio del prezzo del veicolo stesso? :rolleyes:

anche perchè se così fosse i lavoratori dipendenti, con un reddito medio dichiarato di 19.640 euro, non potrebbero permettersi più di una citycar

"medio" è sempre come il mezzo pollo.

l'unico che conosco io personalmente con una Quattroporte è un dipendente.
forse non hai capito cosa intendevo, ma mi sono effettivamente espresso male.
Riformulo: se come dice l'articolo, uno si potesse permettere solo un auto del valore corrisponente al 50% del proprio stipendio, allora il 90% dei contribuenti non potrebbe girare con più di un utilitaria (in quanto il 90% dichiara meno di 35000 euro).
Nella realtà dei fatti le segmento B sono nettamente meno del 90%, a dimostrazione dell'illogicità dell'osservazione come ha fatto notare Mauro nel post che ho quotato
 
G5 ha scritto:
Ed inoltre vorrei capire perchè l'acquisto di una vettura deve essere commisurato ad una sola annualità quando tutti sappiamo bene che è usuale aprire posizioni di debito pluriennale.

esatto, o anche, perchè uno non può avvalersi di risorse accumulate negli anni?
 
Credo che il problema sia un "invidia" sociale latente tra le categorie che non si cura con i dati ma con l'intelligenza.
 
G5 ha scritto:
Credo che il problema sia un "invidia" sociale latente tra le categorie che non si cura con i dati ma con l'intelligenza.

Bisogna dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

C'è l'invidia sociale, ma anche troppi nullatenenti senza reddito che guidano Porsche o Maserati intestate a madri pensionate.
 
Non discuto ma non ho possibile che una sigla sindacale prenda posizione sparando nel mucchio senza alcuna valutazione critica nel merito ....
 

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