Il PIL era già previsto in diminuzione. Di certo la correzione dei conti pubblici aggraverà il fenomeno, ma non penso che avevamo scelta. I nostri titoli non avevano più mercato. Quando c'è stato il cambio alla guida del Paese lo spread era a 575, sul mercato secondario stava comprando praticamente solo la BCE. Se non avesse comprato, preferisco non immaginare a quanto sarebbe finito il rendimento dei decennali...Matteo__ ha scritto:Beh, per quel che riguarda la riduzione del Pil (cioè la recessione) se ne parlava già da molto prima del governo Monti, è possibile che le ultime manovre abbiano ulteriormente aggravato la situazione (di un decimale o giù di li, a sentire altre campane, che comunque non è poco), ma da qui ad attribuire delle responsabilità ce ne passa parecchio. Hai ragione, forse era meglio cercare un'altra fonte.........
Comunque sostenere che Monti possa davvero fare gli interessi di banche o chicchessia al di fuori del nostro Paese a me suona fantapolitica, poi sbaglierò.......
Oggi siamo a 380, e pare che la Banca Centrale abbia ridimensionato in maniera drastica gli acquisti. Speriamo che il trend prosegua in questa direzione, e che si possa tornare in poco tempo alla normalità. Tra l'altro, sottolineo che la riduzione dei tassi di interesse(se conseguita) ha effetti positivi sul PIL.