<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Finchè lo dicevo io.... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Finchè lo dicevo io....

Matteo__ ha scritto:
Beh, per quel che riguarda la riduzione del Pil (cioè la recessione) se ne parlava già da molto prima del governo Monti, è possibile che le ultime manovre abbiano ulteriormente aggravato la situazione (di un decimale o giù di li, a sentire altre campane, che comunque non è poco), ma da qui ad attribuire delle responsabilità ce ne passa parecchio. Hai ragione, forse era meglio cercare un'altra fonte ;)......... :D

Comunque sostenere che Monti possa davvero fare gli interessi di banche o chicchessia al di fuori del nostro Paese a me suona fantapolitica, poi sbaglierò.......
Il PIL era già previsto in diminuzione. Di certo la correzione dei conti pubblici aggraverà il fenomeno, ma non penso che avevamo scelta. I nostri titoli non avevano più mercato. Quando c'è stato il cambio alla guida del Paese lo spread era a 575, sul mercato secondario stava comprando praticamente solo la BCE. Se non avesse comprato, preferisco non immaginare a quanto sarebbe finito il rendimento dei decennali...
Oggi siamo a 380, e pare che la Banca Centrale abbia ridimensionato in maniera drastica gli acquisti. Speriamo che il trend prosegua in questa direzione, e che si possa tornare in poco tempo alla normalità. Tra l'altro, sottolineo che la riduzione dei tassi di interesse(se conseguita) ha effetti positivi sul PIL.
 
bumper morgan ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
...che tra Monti e Schettino la differenza è solo che il primo non comanda una nave, poteva essere il parere di un cesellatore della zolla. Ma guardate un po' questo....

http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=161174

questo se lo immaginavano anche i bambini, ma mi chiedo questo:
Monti non è proprio un fesso e quindi sapeva benissimo che avrebbe aggravato la situazione economica quindi PERCHÈ LO HA FATTO?

i primi provvedimenti di monti penso siano attribuibili alla poca liquidità delle casse dello stato ( pagare le 13° ai pubblici ) erano inevitabili, in poi non ho proprio compreso come la liberalizzazione di taxi... farmacie... forni del pane ect possa rimettere in sesto la "nave"....
all'estero lo hanno gia' capito e del resto chi e' che verrebbe nel nostro paese ad investire se il 60-80% di qualsiasi cosa se lo becca lo stato?
 
marimasse ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Se la famiglia da te descritta risparmiasse senza andare a chiedere ai vicini di casa che hanno sempre mantenuto un tenore di di vita adeguato alle loro capacità, non sbaglieresti...
Però, quasi certamente, andando a vedere all'interno di quella famiglia si troverebbe che qualcuno è stato molto meno... disinvolto di qualche altro, compensando (ma solo in piccola parte) le allegrezze degli altri ma pur sempre conoscendone l'esistenza e traendone indiretto beneficio (la bella casa, il televisore grande, i quattrini in tasca, le automobili hanno fatto comodo a tutti). Quindi i debitori dovrebbero prendersela NON con la famiglia nel suo insieme MA con i singoli membri in proporzione alle "colpe" di ciascuno, ovviamente dopo accurate indagini atte a stabilire chi e cosa e come e quando?
Non credo sia una ipotesi realistica; infatti i debitori non vanno per il sottile e considerano insolvente e inaffidabile la famiglia nel suo insieme.
Esattamente come farei io se ad esempio avanzassi da tanto tempo parecchi quattrini da un'azienda barcollante, la quale continuasse a chiedermi di portare pazienza ma nel frattempo continuasse a esibire nuove automobili di lusso per i dirigenti e altre cose del genere: pretenderei i soldi dall'azienda in quanto tale, senza preoccuparmi affatto (operazione estremamente complessa se non addirittura impossibile) di stabilire chi, all'interno dell'azienda stessa, sia responsabile della situazione, anche ammettendo (ipotesi assai inverosimile) che le reali responsabilità individuali siano oggettivamente ed equamente accertabili.
Tu faresti diversamente?

L'esempio vale anche se al posto dell'azienda mettiamo un'altra entità collettiva ed eterogenea, come appunto una famiglia, un'associazione, un ente, una comunità regionale o nazionale. O no?

Comunque chiedi all'azienda chi ti è debitrice, non vai a chiedere all'azianda che è dall'altra parte della strada, che con te non ha debiti e quelli che ha li ha sempre pagati.
Il fatto è che ci sono quelli che fanno i debiti e poi li fanno pagare agli altri, altretutto abbligandoli e cambiando le regole in corsa.
Tipo la pensione, quando ho cominciato a lavorare si poteva andare in pensione dopo 35 anni di contributi, quando ero a 30 hanno tolto i 35 e passato a 40, sono a 35 e mi cambiano ancora le regole, minimo 62 anni d'età. Mi mancavano 5 anni e adesso 10. Sper che non cambino ancora qualche cosa nel frattempo.
 
la pensione IVAN te mandano direttamente al tuo domicilio .................
preferisci quello di via parini o in via solferino???
non ti voglio male ma se continua cosi le cose si mettono sempre peggio, io ci sono arrivato per il rotto della scuffia con ben 44 anni di attivita' :evil:
 
FAUST50 ha scritto:
la pensione IVAN te mandano direttamente al tuo domicilio .................
preferisci quello di via parini o in via solferino???
non ti voglio male ma se continua cosi le cose si mettono sempre peggio, io ci sono arrivato per il rotto della scuffia con ben 44 anni di attivita' :evil:

Visto che sono di castello e abito a san giovanni, dovrebbe essere via solferino :?
 
ivanpg ha scritto:
Comunque chiedi all'azienda chi ti è debitrice, non vai a chiedere all'azienda che è dall'altra parte della strada, che con te non ha debiti e quelli che ha li ha sempre pagati...
Senza polemica, faccio notare che hai... aggirato l'ostacolo.
Parlavo di azienda per fare un esempio di un sistema eterogeneo, una entità in cui sono presenti molti comportamenti, anche parecchio diversi tra loro ma comunque accomunati dall'appartenenza a quella entità.

Chiedo i soldi all'azienda che mi è debitrice, esattamente. Però li chiedo a TUTTA l'azienda, all'azienda in quanto tale, SENZA fare alcuna distinzione tra chi, all'interno di quell'azienda, ha attivamente costruito o favorito la nascita del debito e chi invece non lo ha fatto, tra chi ha fatto sempre seriamente il proprio lavoro senza scorrettezze o furberie di sorta e chi invece ha agito scorrettamente o ha "lasciato correre" le scorrettezze altrui traendone indiretto beneficio.

Discorso esattamente analogo varrebbe se parlassimo non di azienda (= insieme di eterogenei individui) ma ad esempio di distretto industriale (= insieme di eterogenee aziende), di palazzina in condominio, di Comune o Regione e così via.
 
Da un economista di livello , ci si aspetterebbe di meglio che lo sprofondamento -seppur terapeutico :?: - dell'Italia nella recessione.
Il tutto in nome di un monetarismo e un rigorismo , dettato dall'Europa, che favorisce nei fatti le economie più forti , locomotiva tedesca - è ovvio- in testa.
La diminuzione di reddito disponibile per le famiglie e l'aumento della disoccupazione , saranno sintomi passeggeri , seppur alquanto dolorosi :?:
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato :?:

Lord Keynes ai suoi tempi fece di meglio.
 
key-one ha scritto:
Da un economista di livello , ci si aspetterebbe di meglio che lo sprofondamento -seppur terapeutico :?: - dell'Italia nella recessione.
Il tutto in nome di un monetarismo e un rigorismo , dettato dall'Europa, che favorisce nei fatti le economie più forti , locomotiva tedesca - è ovvio- in testa.
La diminuzione di reddito disponibile per le famiglie e l'aumento della disoccupazione , saranno sintomi passeggeri , seppur alquanto dolorosi :?:
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato :?:

Lord Keynes ai suoi tempi fece di meglio.
Hai detto bene, ai suoi tempi. Pensi che con 2000 miliardi di debito pubblico ci sia spazio per una politica fiscale espansiva di stampo keynesiano? Fantaeconomia? :D
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Da un economista di livello , ci si aspetterebbe di meglio che lo sprofondamento -seppur terapeutico :?: - dell'Italia nella recessione.
Il tutto in nome di un monetarismo e un rigorismo , dettato dall'Europa, che favorisce nei fatti le economie più forti , locomotiva tedesca - è ovvio- in testa.
La diminuzione di reddito disponibile per le famiglie e l'aumento della disoccupazione , saranno sintomi passeggeri , seppur alquanto dolorosi :?:
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato :?:

Lord Keynes ai suoi tempi fece di meglio.
Hai detto bene, ai suoi tempi. Pensi che con 2000 miliardi di debito pubblico ci sia spazio per una politica fiscale espansiva di stampo keynesiano? Fantaeconomia? :D

Pensa te che ieri erano quasi contenti perche':
" si puo' sopportare il BTP decennale al 5,3 ...."
( Fan 100 mld se continua cosi', dai 65/70 che pagavamo ( a fatica ) sino allo scorso anno)
:!: Si puo' sopportare un par di ciufoli, :!:
Per questo, si puo' anche al 6%.....ma su 1.000 mld :evil:non su 2.000 :evil:
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Da un economista di livello , ci si aspetterebbe di meglio che lo sprofondamento -seppur terapeutico :?: - dell'Italia nella recessione.
Il tutto in nome di un monetarismo e un rigorismo , dettato dall'Europa, che favorisce nei fatti le economie più forti , locomotiva tedesca - è ovvio- in testa.
La diminuzione di reddito disponibile per le famiglie e l'aumento della disoccupazione , saranno sintomi passeggeri , seppur alquanto dolorosi :?:
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato :?:

Lord Keynes ai suoi tempi fece di meglio.
Hai detto bene, ai suoi tempi. Pensi che con 2000 miliardi di debito pubblico ci sia spazio per una politica fiscale espansiva di stampo keynesiano? Fantaeconomia? :D

Non ho detto questo , ma - come tu dici- ho detto bene . Ai suoi tempi Keynes trovò una soluzione geniale alla crisi -appunto- dei suoi tempi , nientepopodimeno che il famigerato 1929 , con la gente disperata , gli homeless e i mendicanti con il piattino per strada. So anch'io che oggi , dopo quasi un secolo di debito pubblico e non sempre ben speso , la ricetta appare datata e scaduta.
Dico solo che per somministrare nuove tasse , allontanare l'età pensionabile , ridurre le rivalutazioni e taroccare le tutele del lavoro , non ci sarebbe bisogno di un professore bocconiano , sarebbe sufficiente il bidello di quella rinomata università , proprio quello che tutte le mattine diceva: -perchè ora lo fa il portiere di Montecitorio- buongiorno prossò.

Ah , scusa dimenticavo : :D
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Da un economista di livello , ci si aspetterebbe di meglio che lo sprofondamento -seppur terapeutico :?: - dell'Italia nella recessione.
Il tutto in nome di un monetarismo e un rigorismo , dettato dall'Europa, che favorisce nei fatti le economie più forti , locomotiva tedesca - è ovvio- in testa.
La diminuzione di reddito disponibile per le famiglie e l'aumento della disoccupazione , saranno sintomi passeggeri , seppur alquanto dolorosi :?:
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato :?:

Lord Keynes ai suoi tempi fece di meglio.
Hai detto bene, ai suoi tempi. Pensi che con 2000 miliardi di debito pubblico ci sia spazio per una politica fiscale espansiva di stampo keynesiano? Fantaeconomia? :D

Pensa te che ieri erano quasi contenti perche':
" si puo' sopportare il BTP decennale al 5,3 ...."
( Fan 100 mld se continua cosi', dai 65/70 che pagavamo ( a fatica ) sino allo scorso anno)
:!: Si puo' sopportare un par di ciufoli, :!:
Per questo, si puo' anche al 6%.....ma su 1.000 mld :evil:non su 2.000 :evil:

E i tassi sono nulla , pensa ai disoccupati
 
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Da un economista di livello , ci si aspetterebbe di meglio che lo sprofondamento -seppur terapeutico :?: - dell'Italia nella recessione.
Il tutto in nome di un monetarismo e un rigorismo , dettato dall'Europa, che favorisce nei fatti le economie più forti , locomotiva tedesca - è ovvio- in testa.
La diminuzione di reddito disponibile per le famiglie e l'aumento della disoccupazione , saranno sintomi passeggeri , seppur alquanto dolorosi :?:
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato :?:

Lord Keynes ai suoi tempi fece di meglio.
Hai detto bene, ai suoi tempi. Pensi che con 2000 miliardi di debito pubblico ci sia spazio per una politica fiscale espansiva di stampo keynesiano? Fantaeconomia? :D

Non ho detto questo , ma - come tu dici- ho detto bene . Ai suoi tempi Keynes trovò una soluzione geniale alla crisi -appunto- dei suoi tempi , nientepopodimeno che il famigerato 1929 , con la gente disperata , gli homeless e i mendicanti con il piattino per strada. So anch'io che oggi , dopo quasi un secolo di debito pubblico e non sempre ben speso , la ricetta appare datata e scaduta.
Dico solo che per somministrare nuove tasse , allontanare l'età pensionabile , ridurre le rivalutazioni e taroccare le tutele del lavoro , non ci sarebbe bisogno di un professore bocconiano , sarebbe sufficiente il bidello di quella rinomata università , proprio quello che tutte le mattine diceva: -perchè ora lo fa il portiere di Montecitorio- buongiorno prossò.

Ah , scusa dimenticavo : :D
La ricetta di per se non è affatto scaduta, anzi(sono un keynesiano convinto). E' semplicemente inapplicabile in Italia, Paese con un debito pubblico spaventoso che impedisce di manovrare la spesa pubblica in funzione anticiclica caricandola sul deficit di bilancio. Aggiungiamoci che, con l'adesione alla moneta unica, è venuta meno anche ogni possibilità di attuare una politica monetaria espansiva autonoma, in quanto la stessa è di esclusiva competenza della BCE.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Da un economista di livello , ci si aspetterebbe di meglio che lo sprofondamento -seppur terapeutico :?: - dell'Italia nella recessione.
Il tutto in nome di un monetarismo e un rigorismo , dettato dall'Europa, che favorisce nei fatti le economie più forti , locomotiva tedesca - è ovvio- in testa.
La diminuzione di reddito disponibile per le famiglie e l'aumento della disoccupazione , saranno sintomi passeggeri , seppur alquanto dolorosi :?:
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato :?:

Lord Keynes ai suoi tempi fece di meglio.
Hai detto bene, ai suoi tempi. Pensi che con 2000 miliardi di debito pubblico ci sia spazio per una politica fiscale espansiva di stampo keynesiano? Fantaeconomia? :D

Non ho detto questo , ma - come tu dici- ho detto bene . Ai suoi tempi Keynes trovò una soluzione geniale alla crisi -appunto- dei suoi tempi , nientepopodimeno che il famigerato 1929 , con la gente disperata , gli homeless e i mendicanti con il piattino per strada. So anch'io che oggi , dopo quasi un secolo di debito pubblico e non sempre ben speso , la ricetta appare datata e scaduta.
Dico solo che per somministrare nuove tasse , allontanare l'età pensionabile , ridurre le rivalutazioni e taroccare le tutele del lavoro , non ci sarebbe bisogno di un professore bocconiano , sarebbe sufficiente il bidello di quella rinomata università , proprio quello che tutte le mattine diceva: -perchè ora lo fa il portiere di Montecitorio- buongiorno prossò.

Ah , scusa dimenticavo : :D
La ricetta di per se non è affatto scaduta, anzi(sono un keynesiano convinto). E' semplicemente inapplicabile in Italia, Paese con un debito pubblico spaventoso che impedisce di manovrare la spesa pubblica in funzione anticiclica caricandola sul deficit di bilancio. Aggiungiamoci che, con l'adesione alla moneta unica, è venuta meno anche ogni possibilità di attuare una politica monetaria espansiva autonoma, in quanto la stessa è di esclusiva competenza della BCE.

Allora abbiamo un punto in comune , anche a me piacerebbe che le teorie keynesiane trovassero piena e durevole realizzazione e che si potesse coniugare crescita economica con redistribuzione del reddito.
Purtroppo l'attuale livello di competizione globale e gli sprechi e il clientelismo cui è stato soggetto il nostro sistema previdenziale non rendono possibile allo stato attuale il rilancio dell'economia basato sulla spesa pubblica , così come realizzato nel mezzo del secolo scorso.
Credo tuttavia che la rigidità monetaristica di competenza assoluta -come tu dici giustamente- della BCE , favorisca esclusivamente la locomotiva Germania , impedendoci però di raggiungere le realizzazioni tedesche in tema di economia sociale di mercato e di tutela dei lavoratori . Nel contempo le politiche restrittive imposte dalla Ue tramite l'esecutivo Monti, ,non consentono la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali di cui l'Italia ha bisogno e che contribuirebbero a rilanciare lo sviluppo economico , forma di keynesismo oggi possibile.
 
key-one ha scritto:
...saranno sintomi passeggeri, seppur alquanto dolorosi?
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato?...
Un coma non pilotato, ossia spontaneo, automatico, più tardivo (sei mesi, un anno, tre anni?) ma anche proporzionalmente più profondo, sarebbe forse stato preferibile? Avrebbe fornito maggiori garanzie di non decesso del paziente?

...non ci sarebbe bisogno di un professore bocconiano, sarebbe sufficiente il bidello...
Già.
Se però i titolari di cattedra (ossia politici regolarmente eletti) anno dopo anno nulla fanno di concreto per risolvere la situazione e addirittura agiscono sistematicamente in senso contrario (anche con la complicità più o meno attiva di studenti e genitori...), altro non resta come ultima spiaggia che provare a rivolgersi al personale non docente, magari meno erudito e meno avvezzo alle alte quote ma molto più avvezzo alla realtà della vita a livello del suolo.
O no?

Chissà, forse un bidello, di fronte a qualcuno che gli raccontasse di una crescita infinita, in cui tutte le attività consumatrici di risorse (energia e territorio), produttive (oggetti, edifici, strade, ponti, ferrovie, rifiuti...) e riproduttive (fare sempre più figli in modo da fornire sostentamento alla vecchiaia di sempre più nonni) si intensificano ovunque sempre più donando a tutte le persone sempre crescente benessere e maggiore serenità, nella sua presunta ignoranza da "manovale" di bassa cultura si metterebbe a ridere di gusto pensando di aver appena ascoltato una colossale fesseria...
 
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Da un economista di livello , ci si aspetterebbe di meglio che lo sprofondamento -seppur terapeutico :?: - dell'Italia nella recessione.
Il tutto in nome di un monetarismo e un rigorismo , dettato dall'Europa, che favorisce nei fatti le economie più forti , locomotiva tedesca - è ovvio- in testa.
La diminuzione di reddito disponibile per le famiglie e l'aumento della disoccupazione , saranno sintomi passeggeri , seppur alquanto dolorosi :?:
Oppure il paziente non si risveglierà più dal coma pilotato :?:

Lord Keynes ai suoi tempi fece di meglio.
Hai detto bene, ai suoi tempi. Pensi che con 2000 miliardi di debito pubblico ci sia spazio per una politica fiscale espansiva di stampo keynesiano? Fantaeconomia? :D

Non ho detto questo , ma - come tu dici- ho detto bene . Ai suoi tempi Keynes trovò una soluzione geniale alla crisi -appunto- dei suoi tempi , nientepopodimeno che il famigerato 1929 , con la gente disperata , gli homeless e i mendicanti con il piattino per strada. So anch'io che oggi , dopo quasi un secolo di debito pubblico e non sempre ben speso , la ricetta appare datata e scaduta.
Dico solo che per somministrare nuove tasse , allontanare l'età pensionabile , ridurre le rivalutazioni e taroccare le tutele del lavoro , non ci sarebbe bisogno di un professore bocconiano , sarebbe sufficiente il bidello di quella rinomata università , proprio quello che tutte le mattine diceva: -perchè ora lo fa il portiere di Montecitorio- buongiorno prossò.

Ah , scusa dimenticavo : :D
La ricetta di per se non è affatto scaduta, anzi(sono un keynesiano convinto). E' semplicemente inapplicabile in Italia, Paese con un debito pubblico spaventoso che impedisce di manovrare la spesa pubblica in funzione anticiclica caricandola sul deficit di bilancio. Aggiungiamoci che, con l'adesione alla moneta unica, è venuta meno anche ogni possibilità di attuare una politica monetaria espansiva autonoma, in quanto la stessa è di esclusiva competenza della BCE.

Allora abbiamo un punto in comune , anche a me piacerebbe che le teorie keynesiane trovassero piena e durevole realizzazione e che si potesse coniugare crescita economica con redistribuzione del reddito.
Purtroppo l'attuale livello di competizione globale e gli sprechi e il clientelismo cui è stato soggetto il nostro sistema previdenziale non rendono possibile allo stato attuale il rilancio dell'economia basato sulla spesa pubblica , così come realizzato nel mezzo del secolo scorso.
Credo tuttavia che la rigidità monetaristica di competenza assoluta -come tu dici giustamente- della BCE , favorisca esclusivamente la locomotiva Germania , impedendoci però di raggiungere le realizzazioni tedesche in tema di economia sociale di mercato e di tutela dei lavoratori . Nel contempo le politiche restrittive imposte dalla Ue tramite l'esecutivo Monti, ,non consentono la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali di cui l'Italia ha bisogno e che contribuirebbero a rilanciare lo sviluppo economico , forma di keynesismo oggi possibile.
Un modo per reperire risorse, da impiegare congiuntamente per la riduzione del debito pubblico(e quindi, ragionevolmente, dello spread, dei tassi di interesse e scongiurare la stretta creditizia) e per fare un po' di politica anticiclica investendo in ammortizzatori sociali e infrastrutture strategiche potrebbe essere una imposta patrimoniale straordinaria sui soggetti dotati di ricchezze apprezzabili, tali da far pensare che gli stessi ridurrebbero i consumi in misura molto modesta.
La domanda aggregata aumenterebbe per gli effetti positivi sugli investimenti privati(tasso di interesse inferiore, maggiore offerta di credito) e su quelli pubblici(che, tra l'altro, spianano la strada alla crescita anche per gli anni futuri). Ma non si è potuto fare, peccato.
 
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