Non sono assolutamente un esperto di fisco, ma penso che se un professionista o un piccolo imprenditore faccia ciò che ha fatto FCA o ciò che si dice voglia fare Ferrari venga come minimo crocefisso sulla facciata dell'Agenzia delle Entrate (d'altra parte vige l'obbligo della residenza fiscale ove si ha il proprio "centro d'interessi" e quella all'estero è lecita solo se si trascorre la maggior parte del tempo all'estero e se lì, appunto, si ha il centro di interessi economici e familiari), oltre ai vari redditometri, spesometri, studi di settore, etc etc...mentre per grandi gruppi di cui uno è la più importante industria italiana per dimensioni (non so se lo è ancora, ma così comunque viene percepita) fatturato e indotto, l'altra il simbolo indiscusso e più importante del made in Italy, tutto va bene, non vola una mosca e tutti tacciono, a partire dai politici (che, fra l'altro, dovrebbero creare le condizioni di competitività del nostro paese -ormai la maiuscola non l'uso più da tempo- invece di alzare continuamente le tasse per pagare i loro odiosi privilegi). Al di là della correttezza formale di queste operazioni, sicuramente perfetta, penso che i nostri politici -tanto bravi a fare lobbying quando c'è da magnare- qualche problema di opportunità e di visione economica e sociale di ampio respiro dovrebbero porselo in questi casi (ma so che purtroppo é chiedere davvero troppo).
Che dire, tutto ciò è molto triste, l'Italia sta pian piano desertificandosi economicamente e sta diventando un paese tragicomico nell'assurdità della sua lenta agonia politica, economica e civile, di cui questi episodi secondo me sono un segno ("si salvi chi può!"). Non mi è mai piaciuta la frase, ma penso che lo slogan "pessimismo e fastidio" sia adatto.