chiaro_scuro ha scritto:Spero che si inizi a prendersela con la causa (politica) e non con l'effetto (spostamento della sede).
Ciao.
Io più rapporto causa/effetto lo chiamerei rapporto di complicità.
chiaro_scuro ha scritto:Spero che si inizi a prendersela con la causa (politica) e non con l'effetto (spostamento della sede).
Ciao.
HenryChinaski ha scritto:economyrunner ha scritto:Eccoli quelli che scendono dal pero ...
Purtroppo in molti qui non scendono affatto dal pero, ma la speranza che un inguaribile peracottaro una volta in dieci anni mantenga quello che dice se non altro per la legge dei grandi numeri c'è.
Mi ricordo che poco tempo fa il favoloso finanziere a capo della fca aveva detto "la Ferrari rimarrà italiana" effettivamente...
economyrunner ha scritto:HenryChinaski ha scritto:economyrunner ha scritto:Eccoli quelli che scendono dal pero ...
Purtroppo in molti qui non scendono affatto dal pero, ma la speranza che un inguaribile peracottaro una volta in dieci anni mantenga quello che dice se non altro per la legge dei grandi numeri c'è.
Mi ricordo che poco tempo fa il favoloso finanziere a capo della fca aveva detto "la Ferrari rimarrà italiana" effettivamente...
la speranza, specialmente in tali contesti, è un trans sconveniente
automoto3 ha scritto:Io credo che stiamo assistendo alla disintegrazione di "tutto ciò che fà Stato" e, nel caso specifico, il Marchio Ferrari è un vero sinonimo di italianità.
La classe politica, nel suo insieme: parte tutto da loro, con le loro perenni liti e dietrofront teatrali, apparentamenti e rotture di schieramenti ad ogni giorno che passa .. è un continuo scadere nel grottesco, nel patetico. E tutto questo si trasmette pari pari nella vita di noi tutti, visto che lo Stato dovrebbe sovraintendere ad ogni attività, promuovendo di suo, dando l'esempio.
E' come un corpo, ancora vivo, ma a cui manca la testa. Manca la direzione, la decisione, il percorso logico.
E le Ditte - tutte - se ne vanno e se ne andranno! :shock:
HenryChinaski ha scritto:automoto3 ha scritto:Io credo che stiamo assistendo alla disintegrazione di "tutto ciò che fà Stato" e, nel caso specifico, il Marchio Ferrari è un vero sinonimo di italianità.
La classe politica, nel suo insieme: parte tutto da loro, con le loro perenni liti e dietrofront teatrali, apparentamenti e rotture di schieramenti ad ogni giorno che passa .. è un continuo scadere nel grottesco, nel patetico. E tutto questo si trasmette pari pari nella vita di noi tutti, visto che lo Stato dovrebbe sovraintendere ad ogni attività, promuovendo di suo, dando l'esempio.
E' come un corpo, ancora vivo, ma a cui manca la testa. Manca la direzione, la decisione, il percorso logico.
E le Ditte - tutte - se ne vanno e se ne andranno! :shock:
Hai pienamente ragione, non c'è dubbio, lo stato e i politici hanno colpe gravissime e non hanno scusanti, ma è anche vero che in questo caso l'imprenditore che sarebbe più corretto definire finanziere, pare non avere alcun tipo dignità. rispetto e responsabilità verso le balle che va cacciando da troppi anni oramai.
La Ferrari non è un' azienda qualsiasi è il legame con la terra d'origine è strettissimo, simbolico e semplicemente fondamentale e un megalomane senza cuore, passione e scrupoli non dovrebbe neanche pensare di reciderlo.
Non credo di essere un nostalgico se dico che l'orgoglio modenese, l'Emilia come terra motori. l'eccellenza italiana motoristica per cui il mondo impazzisce non puo' e non deve essere svenduto per un piatto di hamburger, è un patrimonio troppo importante e probabilmente l'unico che rimane.
Zizzo72 - 20 minuti fa
Carloantonio70 - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa