<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ferrari 312B - il film | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ferrari 312B - il film

Visto stasera, sono tornato poco fa (vi ricordo che oggi era l'ultimo giorno, in tutta Italia).

Che dire? E' un bel documentario sulle fasi di restauro della vettura, sui "primi passi" in pista e sulle persone che hanno sviluppato questo progetto, in particolare la struttura operativa (la "Motortecnica"), il mitico ing. Forghieri e il "terminale" dell'operazione, l'imprenditore-pilota Paolo Barilla. Interessanti anche le frasi, presenti qua e là, di grandi campioni come Stewart, Lauda, Ickx e altri, compreso il compianto Clay Regazzoni, uno dei grandissimi "interpreti" di questo pezzo di storia della F.1.

Però a mio avviso è un film "monco". Perchè quando è il momento della gara, in prova scoprono che il roll-bar è troppo basso (o Barilla troppo alto) e devono modificarlo durante la seconda sessione di qualifiche, che viene persa. Poi, ma questo agli appassionati è noto, in gara il povero Paolo fa solo 1 giro prima di fermarsi con una pompa benzina rotta.

Mancano quindi tutte le riprese esterne e dall'abitacolo relative al GP di Monaco (delle F.1 storiche), che penso fossero programmate visto che la monoposto era dotata di diverse telecamere. Peccato. Per di più nel finale si vede un giro della pista di Monza, ma il magnifico rombo del 12 cilindri Ferrari viene "soffocato" dalla musica di sottofondo, sempre più forte, fino a coprirlo del tutto................

Le cose più belle del film infatti, a mio parere, sono la macchina stessa e soprattutto il suo sound, forse l'"espressione" più alta mai raggiunta da un 12 cilindri Ferrari. Un'autentica sinfonia. Lo vediamo "suonare" bello rotondo nei test pre-gara, ed è già tanto.

C'è anche un breve filmato originale della gara di Monza 1970, vinta da Regazzoni con la 312B, e disputata il giorno dopo la morte di Rindt (in qualifica), poi campione postumo con la Lotus. In quella gara piloti e meccanici spinsero a mano le vetture sulla griglia, a motori spenti, in segno di lutto.
Ebbene quella gara fu la prima che vidi dal vivo, a 16 anni, con mio padre, quindi in quel filmato ci sono anch'io...........

In conclusione un film che l'appassionato di corse non può perdersi (per chi l'ha perso penso che uscirà il DVD), ma che probabilmente per chi non lo è risulterà un po' noioso.
 
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Visto stasera, sono tornato poco fa (vi ricordo che oggi era l'ultimo giorno, in tutta Italia).

Che dire? E' un bel documentario sulle fasi di restauro della vettura, sui "primi passi" in pista e sulle persone che hanno sviluppato questo progetto, in particolare la struttura operativa (la "Motortecnica"), il mitico ing. Forghieri e il "terminale" dell'operazione, l'imprenditore-pilota Paolo Barilla. Interessanti anche le frasi, presenti qua e là, di grandi campioni come Stewart, Lauda, Ickx e altri, compreso il compianto Clay Regazzoni, uno dei grandissimi "interpreti" di questo pezzo di storia della F.1.

Però a mio avviso è un film "monco". Perchè quando è il momento della gara, in prova scoprono che il roll-bar è troppo basso (o Barilla troppo alto) e devono modificarlo durante la seconda sessione di qualifiche, che viene persa. Poi, ma questo agli appassionati è noto, in gara il povero Paolo fa solo 1 giro prima di fermarsi con una pompa benzina rotta.

Mancano quindi tutte le riprese esterne e dall'abitacolo relative al GP di Monaco (delle F.1 storiche), che penso fossero programmate visto che la monoposto era dotata di diverse telecamere. Peccato. Per di più nel finale si vede un giro della pista di Monza, ma il magnifico rombo del 12 cilindri Ferrari viene "soffocato" dalla musica di sottofondo, sempre più forte, fino a coprirlo del tutto................

Le cose più belle del film infatti, a mio parere, sono la macchina stessa e soprattutto il suo sound, forse l'"espressione" più alta mai raggiunta da un 12 cilindri Ferrari. Un'autentica sinfonia. Lo vediamo "suonare" bello rotondo nei test pre-gara, ed è già tanto.

C'è anche un breve filmato originale della gara di Monza 1970, vinta da Regazzoni con la 312B, e disputata il giorno dopo la morte di Rindt (in qualifica), poi campione postumo con la Lotus. In quella gara piloti e meccanici spinsero a mano le vetture sulla griglia, a motori spenti, in segno di lutto.
Ebbene quella gara fu la prima che vidi dal vivo, a 16 anni, con mio padre, quindi in quel filmato ci sono anch'io...........

In conclusione un film che l'appassionato di corse non può perdersi (per chi l'ha perso penso che uscirà il DVD), ma che probabilmente per chi non lo è risulterà un po' noioso.

In effetti è un po' monco ma credo si debba tutto allo sfortunato ritiro, dopo di che il racconto si ferma forzatamente, non so se avrebbe avuto senso raccontare la gara senza la Ferrari.
Certo in un film americano dopo le numerose difficoltà il "povero" Barilla avrebbe vinto, ma anche qui sta il bello, dello sport e della realtà dove non sempre l'immane sforzo viene premiato.
Le immagini di Monza sono una toppa al film a cui manca purtroppo il capitolo della gara.
Indubbiamente è un film per addetti ai lavori e credo che lo sarebbe stato comunque.
Ciao Pilota!
 
Le immagini di Monza sono una toppa al film a cui manca purtroppo il capitolo della gara.

Esatto, le riprese di Monza sono chiaramente dovute alla quasi assenza di immagini relative al GP di Monaco. Però a vedere la foto sotto sono state fatte prima del GP di Monaco perchè il roll-bar è ancora quello basso........

Ok, è un film che dovrebbe essere dedicato agli appassionati di corse, però in un noto sito/forum di cinema i commenti più lusinghieri sono di donne andate al cinema con scetticismo e invece poi si sono appassionate proprio alla "trama", che poi non è ispirata al vero ma rappresenta il vero, tipo "reality", con gli attori che sono gli stessi protagonisti della vicenda reale e quindi appaiono più credibili di quanto lo sarebbero dei veri attori. Ci sono invece (sempre su quel sito) critiche feroci da parte di "esperti" di gare o pseudo tali.
Forse per questo avvince più un appassionato di cinema che un appassionato di corse..............

La Ferrari 312B 1970 del film.
coverlg.jpg
 
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Ok, è un film che dovrebbe essere dedicato agli appassionati di corse, però in un noto sito/forum di cinema i commenti più lusinghieri sono di donne andate al cinema con scetticismo e invece poi si sono appassionate proprio alla "trama", che poi non è ispirata al vero ma rappresenta il vero, tipo "reality", con gli attori che sono gli stessi protagonisti della vicenda reale e quindi appaiono più credibili di quanto lo sarebbero dei veri attori. Ci sono invece (sempre su quel sito) critiche feroci da parte di "esperti" di gare o pseudo tali.
Forse per questo avvince più un appassionato di cinema che un appassionato di corse..............
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Quindi mi stai dando della donnetta che segue i reality?:)))
 
Quindi mi stai dando della donnetta che segue i reality?:)))

Ahahahahahahahahahah. No, no, ho stima di te come appassionato di automobili. Allora io? :emoji_slight_smile: Ci sono andato e mi è piaciuto abbastanza. Prima, nell'attesa, ho fatto un paio di "giri" con un "simulatore di guida", insomma un video gioco col volante, molto realistico.......
 
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Grazie, sei andato a ripescare un topic di 4 anni fa! :emoji_thumbsup:

Ho letto la tua recensione, complimenti!
Molto competente, soprattutto per quanto riguarda la formula 1 di quel periodo (e scommetto che non c'è da sorprendersi, per chi ti conosce). :emoji_clap:

Per andare a "pescare" vecchi threads basta andare vicino alla scritta "notifiche" e cliccare sulla lente. Se ti ricordi almeno una parte del titolo dell'argometo il gioco è fatto, lo trovi subito.
 
Ahahahahahahahahahah. No, no, ho stima di te come appassionato di automobili. Allora io? Ci sono andato e mi è piaciuto abbastanza. Prima, nell'attesa, ho fatto un paio di "giri" con un "simulatore di guida", insomma un video gioco col volante, molto realistico.......
Sei un grande Pilota!
 
Ultima modifica di un moderatore:
Mi piacerebbe sapere quanto è costato questo restauro , sicuramente non poco, ma l'idea di realizzarne un "documentario" che poi la gente paga per vedere dovrebbe aver, almeno in parte, ripagato le spese. Per assurdo , se gli incassi fossero sufficienti , il buon Barilla si troverebbe una macchina in casa aggratisss!!
 
Sulla nota rivista di automobilismo da corsa (numero scorso) ho letto la recensione del film.
Tra l'altro si legge che verrà distribuito in 50 Paesi e si farà di sicuro un DVD/Blu Ray (forse anche visibile in 4K per chi ce l'ha), con molti contenuti "extra" perchè sono state girate decine di ore di pellicola e poi il tutto è stato concentrato in 81 minuti.

Il regista, Andrea Marini:

"E' stato un impegno complesso. Anzitutto è sempre difficile girare una storia senza sapere come andrà a finire, inoltre non è stato facile guadagnarsi la fiducia dell'ing. Forghieri e dei meccanici".

E' appena il caso di dire che quello che si vede nel docu-film è tutto vero. Non ci sono vetture-simulacro o attori che recitano. I protagonisti sono proprio coloro che hanno riesumato e completamente restaurato la 312B che nel 1970 vinse il GP di Monza con Clay Regazzoni, si proprio quella, la N.4, che Paolo Barilla ha ritrovato in condizioni di semi-abbandono.

E' eccezionale anche il fatto che alla rigenerazione della monoposto abbia collaborato, praticamente come direttore generale dei lavori, colui che l'ha progettata, ovvero il vulcanico ing. Mauro Forghieri, oggi 82enne. Solo per questo tutto lo staff (che i titoli di coda mostrano molto numeroso) merita il nostro plauso.

Aggiungo che da commenti che ho letto altrove il film è piaciuto molto, e talvolta soprattutto, anche a chi di corse non sa nulla, il che lo rende ancora più straordinario.
 
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