<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ferrara: chiesa e imu | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ferrara: chiesa e imu

Io sono cattivone e penso che tutti dovrebbero pagare le tasse allo stesso modo, che facciano attività umanitarie o meno (e non mi riferisco solo alle attività legate in qualche modo alla religione).

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
Io sono cattivone e penso che tutti dovrebbero pagare le tasse allo stesso modo, che facciano attività umanitarie o meno (e non mi riferisco solo alle attività legate in qualche modo alla religione).

Ciao.

Giusto. Io però sono cattivone e ricordo che i fruitori delle scuole paritarie pagano le tasse anche per la scuola dei propri figli, e poi pagano la retta per il fatto di aver deciso loro dove fosse meglio far studiare la prole. Cosa che in Italia non è considerato un diritto per tutti, ma un lusso lasciato ai ricchi. Il ministro Giannini segnalava che se lo stato si accollasse tutti gli studenti delle paritarie, la spesa sarebbe circa sei miliardi di euro all'anno (!!!) :shock: :shock: , risparmiati grazie a queste scuole. La questione IMU, come è evidente, per i conti pubblici è solo un dettaglio, e il risparmio per la collettività resta notevole. Se però chiudiamo le paritarie, oltre ad una discutibile scelta di lasciare l'educazione in mano allo Stato, cosa da socialismo reale, servirebbe pure una manovra fiscale....
 
bumper morgan ha scritto:
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/il-comune-di-ferrara-chiede-gli-arretrati-imu-il-vescovo-scrive-a-renzi-cosi-chiudiamo-le-scuole_3010088-201602a.shtml
Quel simpaticone di Mons. Negri:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/25/papa-francesco-vescovo-cl-di-ferrara-bergoglio-deve-fare-la-fine-dellaltro-pontefice/2251753/
 
Ci sono scuole private, confessionali o meno, che hanno fini lucrativi, altre che non ce l'hanno, ed è abbastanza evidente dalla retta che chiedono.

Tanto per esemplificare, se per una annualità delle elementari ti chiedono 8-10 mila euro, la finalità è di base lucrativa, se te ne chiedono la metà (o anche meno), siamo a mero e parziale rimborso spese. Sulla prima specie ci potrebbe stare l'IMU sulla seconda proprio no.

Dopo di che, però, parliamo anche delle cooperative sociali con Iva al 4%: non è chi fa riferimento alla centrale di Bologna debba essere privilegiato rispetto a chi fa riferimento a Oltretevere
 
U2511 ha scritto:
Ci sono scuole private, confessionali o meno, che hanno fini lucrativi, altre che non ce l'hanno, ed è abbastanza evidente dalla retta che chiedono.

Tanto per esemplificare, se per una annualità delle elementari ti chiedono 8-10 mila euro, la finalità è di base lucrativa, se te ne chiedono la metà (o anche meno), siamo a mero e parziale rimborso spese. Sulla prima specie ci potrebbe stare l'IMU sulla seconda proprio no.

Dopo di che, però, parliamo anche delle cooperative sociali con Iva al 4%: non è chi fa riferimento alla centrale di Bologna debba essere privilegiato rispetto a chi fa riferimento a Oltretevere
Quale sarebbe la centrale di Bologna?
Ad ogni modo le cooperative, bianche o rosse che siano, hanno lo stesso regime fiscale, trovi forse sbagliata la pretesa che lo stesso concetto di pagare le stesse aliquote valga anche per scuole paritarie laiche e religiose?
 
faustoegino ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Io sono cattivone e penso che tutti dovrebbero pagare le tasse allo stesso modo, che facciano attività umanitarie o meno (e non mi riferisco solo alle attività legate in qualche modo alla religione).

Ciao.

Giusto. Io però sono cattivone e ricordo che i fruitori delle scuole paritarie pagano le tasse anche per la scuola dei propri figli, e poi pagano la retta per il fatto di aver deciso loro dove fosse meglio far studiare la prole. Cosa che in Italia non è considerato un diritto per tutti, ma un lusso lasciato ai ricchi. Il ministro Giannini segnalava che se lo stato si accollasse tutti gli studenti delle paritarie, la spesa sarebbe circa sei miliardi di euro all'anno (!!!) :shock: :shock: , risparmiati grazie a queste scuole. La questione IMU, come è evidente, per i conti pubblici è solo un dettaglio, e il risparmio per la collettività resta notevole. Se però chiudiamo le paritarie, oltre ad una discutibile scelta di lasciare l'educazione in mano allo Stato, cosa da socialismo reale, servirebbe pure una manovra fiscale....
le tue argomentazioni mi paiono alquanto deboli e discutibili, le tasse le pagano anche coloro che non hanno prole, dovrebbero forse chiedere un rimborso perchè non usufruiscono di quel servizio?
Comunque tale aspetto diventa marginale ed irrilevante confronto a quanto affermi circa la scelta (quasi poi che questa fosse obbligata) di lasciare l'educazione in mano allo Stato, cosa da socialismo reale.
Lo Stato deve garantire a tutti il diritto allo studio al pari di altri fondamentali diritti quale quello alla salute, sta poi ai singoli cittadini la scelta se andare alla scuola pubblica o a quella privata come all'ospedale pubblico o alla clinica privata.
Lo Stato deve garantirmi queste scelte ed è giusto che chi decide di provvedere in altro modo sia libero di optare per l'alternativa senza però pretendere alcuna agevolazione che considero ingiusta nei confronti di quella larga fetta di chi non riesce a comperare i libri di testo ai figli ed assiste all'erogazione di contributi agli studenti di scuole con rette sopra i diecimila euro/anno.
 
Naturalmente é anche questione di cacciare fuori "tutti e subito" gli arretrati, e se stiamo parlando di centomila euro non sono esattamente bruscolini.

Va pagata la tassa ?
Va bene.
Si dia il tempo ed il modo di racimolare i soldi per pagarla.
Lo Stato non può diventare peggio degli strozzini.

Chi di voi dovesse trovarsi una "cartella esattoriale" di centomila euro (ammesso che questa sia la somma in ballo) gravante sui bilanci della propria azienda e relativa agli anni passati, come ragirebbe ?

E' facile chiacchierare e inveire da dietro una tastiera, eh si. :rolleyes:
 
maddeche! ha scritto:
Naturalmente é anche questione di cacciare fuori "tutti e subito" gli arretrati, e se stiamo parlando di centomila euro non sono esattamente bruscolini.

Va pagata la tassa ?
Va bene.
Si dia il tempo ed il modo di racimolare i soldi per pagarla.
Lo Stato non può diventare peggio degli strozzini.

Chi di voi dovesse trovarsi una "cartella esattoriale" di centomila euro (ammesso che questa sia la somma in ballo) gravante sui bilanci della propria azienda e relativa agli anni passati, come ragirebbe ?

E' facile chiacchierare e inveire da dietro una tastiera, eh si. :rolleyes:

Siamo sicuri che Peppone si sia presentato da Don....chiedendo tutto e subito :?:
Penso, a buon senso, che chiedera' quella dell' anno in corso,
e trattera' per gli eventuali arretrati
( della cui mancata entrata, e', anche lui in parte corresponsabile per non averli pretesi prima ;) )
 
faustoegino ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Io sono cattivone e penso che tutti dovrebbero pagare le tasse allo stesso modo, che facciano attività umanitarie o meno (e non mi riferisco solo alle attività legate in qualche modo alla religione).

Ciao.

Giusto. Io però sono cattivone e ricordo che i fruitori delle scuole paritarie pagano le tasse anche per la scuola dei propri figli, e poi pagano la retta per il fatto di aver deciso loro dove fosse meglio far studiare la prole. Cosa che in Italia non è considerato un diritto per tutti, ma un lusso lasciato ai ricchi. Il ministro Giannini segnalava che se lo stato si accollasse tutti gli studenti delle paritarie, la spesa sarebbe circa sei miliardi di euro all'anno (!!!) :shock: :shock: , risparmiati grazie a queste scuole. La questione IMU, come è evidente, per i conti pubblici è solo un dettaglio, e il risparmio per la collettività resta notevole. Se però chiudiamo le paritarie, oltre ad una discutibile scelta di lasciare l'educazione in mano allo Stato, cosa da socialismo reale, servirebbe pure una manovra fiscale....
Tu non sei obbligato a mandare i tuoi figli alla scuola paritaria e la scuola paritaria non è obbligata a fare "beneficenza".
Non è socialismo avere dei servizi pubblici pagati da tutta la comunità ma civiltà (tra l'altro la scuola, nonostante tutto, è ancora un servizio pubblico decente). Ed io ho mandato i miei figli ad una scuola paritaria...

L'inciviltà la vedo nella sanità pubblica che, spesso, ci "costringe" a passare per il privato: ma questo è un altro discorso.

Il problema è che per 1 che fa vera beneficenza ce ne sono 99 che ci vivono e se ci vivi allora devi pagare tutto quello che c'è da pagare.
Per non correre rischi facciamo pagare tutto a tutti anche a costo di rinunciare a quell'uno che è tanto buono di cuore.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
Non è socialismo avere dei servizi pubblici pagati da tutta la comunità ma civiltà (tra l'altro la scuola, nonostante tutto, è ancora un servizio pubblico decente). Ed io ho mandato i miei figli ad una scuola paritaria...

L'inciviltà la vedo nella sanità pubblica che, spesso, ci "costringe" a passare per il privato: ma questo è un altro discorso.

Mi scuso per la risposta tardiva (mi posso connettere poco...)
Sono d'accordo sul pagare tutti (e infatti paghiamo tutti noi contribuenti). Quello che considero da "socialismo reale" con una battuta è che lo stato debba anche gestire direttamente le scuole, costruendo un apparato pazzesco di costi, inefficienze, assurdità nel reclutamento docenti, senza una reale concorrenza con gli istituti paritari, relegati ai benestanti.
Mi piacerebbe vedere un sistema misto pubblico-privato, regolato da convenzioni o accreditamenti, e un ente esterno, se possibile indipendente dal controllo politico, che controlli la qualità di entrambi i settori. Un sistema in cui ogni cittadino si rivolga alla scuola che crede, senza i costi attuali delle paritarie, valutando solo la qualità delle scuole stesse.
Le famiglie sarebbero più libere, tra le scuole ci sarebbe un po' più di concorrenza e lo stato, tra l'altro, risparmierebbe miliardi.

Sistemi ispirati a tali principi sono presenti in altri paesi, senza essere confessionali, per un puro principio di libertà ed efficienza nella spesa pubblica, entrambe cose che noi evidentemente non apprezziamo.
 
Darei una somma al singolo studente e gli farei scegliere di andare dove vuole: lo Stato dovrebbe "solo" controllare che vi sia "vera" concorrenza tra le scuole.
Purtroppo non è facile garantire la vera concorrenza: basta vedere cosa avviene nella telefonia mobile.

Ciao.
 
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