<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> FCA, l'era di Manley | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

FCA, l'era di Manley

Ho pensato di aprire questa nuova discussione per parlare di cosa accade in casa FCA
Da ora in poi penso sia indispensabile cercare di capire l'avvenire, e presto giudicare quello che sarà il presente della grande casa automobilistica, senza restare impantanati nei tread che diventeranno parte della storia di FCA
Sicuramente sarà difficile non fare continui paragoni con (l'ingombrante) figura di S.M. ma l'inevitabile fluire degli eventi impone, a mio parere, parlare del nuovo
Che ne sappiamo di questo nuovo personaggio: io poco, ma da quello che ho letto mi pare venga definito un "Car guy".. buono focalizzarsi sul prodotto, abbastanza giovane con qualche successo alle spalle: buono, se non si monta la testa, anglosassone: buono.. o forse no, poco legato all'Italia
Certo la sua è una strada tutta da scoprire, chissà quanto resterà in questa posizione: male, se non hai davanti un lungo periodo difficile combinare qualcosa di buono
Insomma, ho tirato giù due parole, a voi...

Pur avendo trionfato in Jeep , anche e soprattutto per la cura del prodotto , non so se Manley dimostrerà di essere un abile "car-guy" , anche in ambito Fca , certamente , pur inglese di nascita , egli è un "american-guy , per mentalità anglosassone e significative e vincenti esperienze in Usa , non solo in Jeep .

Quindi qualche preoccupazione per il futuro di Torino , come polo automotive e soprattutto degli stabilimenti italiani , è innegabile , anche alla luce dell'interesse del governo federale americano a privilegiare la produzione Usa e a penalizzare - speriamo di no- con dazi quella di altri continenti e soprattutto quella europea .

Per il resto , pare che l'ex ad di Jeep proseguirà sulla linea delle scelte tecniche e commerciali operate dal povero Marchionne , per quanto riguarda scompara del diesel , passaggio a ibrido ed elettrico , fine delle berline in favore di suv e cross-over .

In ambito alleanze con altri grandi case , quella con Hyundai, appena abbozzata dal Marchionne , potrebbe prendere (imho) maggiore consistenza , proprio in virtù dell' ancor più spinta globalizzazione e internazionalizzazione del gruppo presieduto da John Elkann.

http://www.ilsole24ore.com/art/comm...entrali-futuro-fca-224725.shtml?uuid=AEAb34QF

https://www.clubalfa.it/42339-fiat-chrysler-senza-marchionne-laddio-allitalia-sempre-piu-vicino
 
Ultima modifica:
Quelli puntano sulla quantita'.
Hanno comunque anche meno spese generali
la Fiat ha sempre lavorato sulla quantitá e si poteva benissimo continuare si questa stradasostituendo tutti i modelli che uscivano di produzione. Ma si é preferito ( o meglio Lui ha preferito) lasciarla andare alla deriva tenendola in piedi con soli due modelli, Panda e 500. Penso che almeno al segmento C poteva arrivare. Ddopotutto anche le triade tedesca é scesa dall’olimpo facendo modelli che anni fa erano impensabili.
Per il lusso o comunque premium bastava AR e Maserati. E perché no....Lancia.
 
Pur avendo trionfato in Jeep , anche e soprattutto per la cura del prodotto , non so se Manley dimostrerà di essere un abile "car-guy" , anche in ambito Fca , certamente , pur inglese di nascita , egli è un "american-guy , per mentalità anglosassone e significative e vincenti esperienze in Usa , non solo in Jeep .

Quindi qualche preoccupazione per il futuro di Torino , come polo automotive e soprattutto degli stabilimenti italiani , è innegabile , anche alla luce dell'interesse del governo federale americano a privilegiare la produzione Usa e a penalizzare - speriamo di no- con dazi quella di altri continenti e soprattutto quella europea .

Per il resto , pare che l'ex ad di Jeep proseguirà sulla linea delle scelte tecniche e commerciali operate dal povero Marchionne , per quanto riguarda scompara del diesel , passaggio a ibrido ed elettrico , fine delle berline in favore di suv e cross-over .

In ambito alleanze con altri grandi case , quella con Hyundai, appena abbozzata dal Marchionne , potrebbe prendere (imho) maggiore consistenza , proprio in virtù dell' ancor più spinta globalizzazione e internazionalizzazione del gruppo presieduto da John Elkann.

http://www.ilsole24ore.com/art/comm...entrali-futuro-fca-224725.shtml?uuid=AEAb34QF

https://www.clubalfa.it/42339-fiat-chrysler-senza-marchionne-laddio-allitalia-sempre-piu-vicino

sostengo ormai da tempo che la vendita ( vendita non fusione e che poi siano coreani o cinesi poco importa, entrambi hanno mostrato di lavorare bene)di Fiat sia un’ottima cosa. Per Lancia credo che stiano piantando l’ultimo chiodo nella bara. E quando ci sará il trapasso, saranno altre 60.000 auto che dovremo comprare all’estero.
 
Concordo con il discorso di Keyone. Il compianto Marchionne si definiva un “Italiano cresciuto all’estero” e ha sempre avuto un senso patriottico. Quando gli dicevano di assumere nella squadra di F.1 ing. inglesi (ritenuti i migliori per i telai) lui ha insistito con l’italianità della Ferrari e ha puntato su giovani ing. italiani ai vertici della progettazione, con successo. “Fabbrica Italia” ha consentito di aumentare produzione e occupazione in Italia, rilanciando Melfi, riaprendo Grugliasco e sviluppando i poli motori di Cento e Termoli, per esempio.

Ora c'è un capo che di italiano non ha nulla. Vedremo cosa farà. Almeno la proprietà è sempre italiana, ma comunque il futuro resta sostanzialmente un punto interrogativo. Anch’io vedrei di buon occhio una collaborazione con Hyundai per non abbandonare i segmenti A e B. Delle joint venture come per esempio fatto con Mazda per Fiat e Abarth 124, una vettura per me bellissima e all’avanguardia tecnologica.
 
la Fiat ha sempre lavorato sulla quantitá e si poteva benissimo continuare si questa stradasostituendo tutti i modelli che uscivano di produzione. Ma si é preferito ( o meglio Lui ha preferito) lasciarla andare alla deriva tenendola in piedi con soli due modelli, Panda e 500. Penso che almeno al segmento C poteva arrivare. Ddopotutto anche le triade tedesca é scesa dall’olimpo facendo modelli che anni fa erano impensabili.
Per il lusso o comunque premium bastava AR e Maserati. E perché no....Lancia.

E' un discorso complesso.
Cerchero,' con la mia leggendaria sintesi....

-Occorrevano soldi, ma c' erano debiti
-occorrevano modelli, ma c' erano troppi marchi da rilanciare
-occorreva quindi darsi delle priorita'
Le scelte relative, sono state piu' finanziarie che produttive....
( Per cui di tutti i modelli promessi si e' visto poco )
Di contro....
Pero', il pareggio ha portato una grossa rivalutazione di FCA....
Che forse era la cosa cui si puntava di piu'.
Anche perche' potrebbe essere, se la proprieta' decidesse,
una grassa opportunita' di guadagno in caso di cessione
( Ferrari eslusa, chiamali fessi ).
A tal fine si potrebbe leggere l' eccellenza delle uniche 2 Alfa prodotte:
far vedere ad un eventuale compratore che nel mix della
Baracca FCA, qualcuno che sa costruire auto
NON SOLO di MODA....
....Ma pure all' avanguardia c'e' ancora

:emoji_wink::emoji_wink::emoji_wink::emoji_wink:
 
Manley è la continuità di Marchionne.

Oggi tutti rimpiangono Marchionne, l'uomo che ha salvato la Fiat, allo stesso tempo però l'ha ammazzata definitivamente.
Fiat è oggettivamente lasciata a se stessa, non è più un marchio, produce solo 500, fine.

Oggi noi italiani non abbiamo un suv di segmento C, dobbiamo comprarci il Compass per avere qualcosa di "italiano".

Dal punto di vista finanziario è stato un grande.
Dal punto di vista industriale e di prodotto non lo è stato.

I livelli occupazionali, con l'abbandono del diesel, scenderanno.
Speriamo non ci siano i dazi ad ammazzare quanto di buono fatto.

Sembrerà strano ma FCA ha soldi ma non prodotti.
 
E' un discorso complesso.
Cerchero,' con la mia leggendaria sintesi....

-Occorrevano soldi, ma c' erano debiti
-occorrevano modelli, ma c' erano troppi marchi da rilanciare
-occorreva quindi darsi delle priorita'
Le scelte relative, sono state piu' finanziarie che produttive....
( Per cui di tutti i modelli promessi si e' visto poco )
Di contro....
Pero', il pareggio ha portato una grossa rivalutazione di FCA....
Che forse era la cosa cui si puntava di piu'.
Anche perche' potrebbe essere, se la proprieta' decidesse,
una grassa opportunita' di guadagno in caso di cessione
( Ferrari eslusa, chiamali fessi ).
A tal fine si potrebbe leggere l' eccellenza delle uniche 2 Alfa prodotte:
far vedere ad un eventuale compratore che nel mix della
Baracca FCA, qualcuno che sa costruire auto
NON SOLO di MODA....
....Ma pure all' avanguardia c'e' ancora

:emoji_wink::emoji_wink::emoji_wink::emoji_wink:
Ascolta le auto c'erano giá - vedo la Punto - bastava tenerla aggiornata ed avrebbe potuto ancora dire la sua. Stessa cosa per la Bravo. E i soldi spesi per la loro costo turca si poteva creare qualcosa di meglio.
Ecc ecc.....per me - e lo ho sempre detto - mancava la volontá o la capacitá di gestire troppi marchi.
VW ne gestisce 11 e tre marchi sono praticamente la stessa auto.
 
Dal punto di vista finanziario è stato un grande.
Dal punto di vista industriale e di prodotto non lo è stato.

ma un azienda vive di tutte e due gli aspetti, la produzione è legata alla situazione finanziaria, se non risani le finanze credo che sia difficile aumentare o diversificare la produzione.
 
Ascolta le auto c'erano giá - vedo la Punto - bastava tenerla aggiornata ed avrebbe potuto ancora dire la sua. Stessa cosa per la Bravo. E i soldi spesi per la loro costo turca si poteva creare qualcosa di meglio.
Ecc ecc.....per me - e lo ho sempre detto - mancava la volontá o la capacitá di gestire troppi marchi.
VW ne gestisce 11 e tre marchi sono praticamente la stessa auto.


la disponibilita' di VW rispetto a FIAT era un altro pianeta.
E l' assimilo e la distizione dei vari marchi non sono stati sempre in discesa
 
io credo che ci si dimentichi di come stava il gruppo Fiat ad inizio del nuovo millennio, a parte il deficit finanziario la quota che aveva in Italia se non ricordo male era scesa a circa il 20% del mercato, e aggiungo che stiamo parlando di un mercato che allora faceva altri numeri rispetto ad ora.
 
la disponibilita' di VW rispetto a FIAT era un altro pianeta.
E l' assimilo e la distizione dei vari marchi non sono stati sempre in discesa
La disponibilitá economica deriva dalle vendite, le vendite si fanno creando modelli.
Cmq non ho detto che Fiat avrebbe potuto essere come VW, ho solo detto che se solo avesse aggiornato alcuni modelli esistenti, le vendite me avrebbero tratto beneficio.
 
La disponibilitá economica deriva dalle vendite, le vendite si fanno creando modelli.
Cmq non ho detto che Fiat avrebbe potuto essere come VW, ho solo detto che se solo avesse aggiornato alcuni modelli esistenti, le vendite me avrebbero tratto beneficio.


Certo
ma coi ( SOLI ) 7 mld di mister Oby ha dovuto fare delle scelte.
E nel breve*, visto che ci teneva a tornare in pari nel minor tempo possibile
*Infatti solo 2 Alfa e ben poco di Maserati. ( Vedi il terzo occorreva, mio post 54 )
 
Ultima modifica:
Una delle impressioni che ho, ammetto non suffragata da dati, è che i bilanci siano stati un po' abbelliti, anche tagliando gli investimenti e che quindi, come tecnologie, a parte poche eccellenze, il gruppo FCA, sia un po'indietro e quindi Manley si troverà con discrete gatte da pelare, se vuole recuperare terreno.
Sempre che ci sia l'intenzione di rimanere un gruppo industriale autonomo.
 
Una delle impressioni che ho, ammetto non suffragata da dati, è che i bilanci siano stati un po' abbelliti, anche tagliando gli investimenti e che quindi, come tecnologie, a parte poche eccellenze, il gruppo FCA, sia un po'indietro e quindi Manley si troverà con discrete gatte da pelare, se vuole recuperare terreno.
Sempre che ci sia l'intenzione di rimanere un gruppo industriale autonomo.
Tagliando investimenti e ricorrendo pesantemente - ripeto PESANTEMENTE - alla cassa integrazione
 
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