<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> farmaci: da oggi | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

farmaci: da oggi

EdoMC ha scritto:
Per l'esperienza che abbiamo in famiglia,

Al momento credo che tu sia l'unico forumer che può dire qualcosa di scientificamente supportato, quindi ti chiedo: visto che i generici hanno lo stesso principio attivo ma non la formulazione dei "griffati", secondo il medico che hai in casa (mi sembra tua mamma), i generici sono DAVVERO equivalenti? Il mio MMG, che è davvero bravo, non è particolarmente entusiasta e tende a prescrivere i farmaci di marca, almeno per le "cose serie". E non è uno che prende la mandorla dagli informatori, ne sono sicuro. Inoltre, come dicevo, le poche volte che ho avuto problemi di scarsa efficacia e/o effetti collaterali li ho avuti col generico. Insomma, non vorrei che un'idea di per sè buona finisse per rivelarsi dannosa per la salute
 
bumper morgan ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
beh...servirà almeno ad evitare l'omaggio di un TV Led o di un viaggetto ai caraibi offerto dalle case produttrici al medico ch prescrive un certo farmaco.....

aooooo ma quanti anni hai, ste cose accadevano negli 80 - 90 svegliaaaaaaaaaaaaaaaa ;) ;) ;)
dici? sicuro che sia io a dovermi svegliare?
io non ci credo neanche morto che questa pratica non sia più in uso....nella snità c'è un schifo, un magna-magna gigantesco....

Guarda bumper che è da anni che non possono più offrirti neanche la partecipazione ai congressi, vanno dichiarati all'amministrazione i vari conflitti di interesse. I vari magna-magna possono esserci a livello molto più alto, leggerai quello che accade nella Regione in cui abitiamo entrambi.....
In ogni caso, io sono ospedaliero, già da tempo prescriviamo il principio attivo anzichè il nome commerciale, come da direttive ASL di BS, ma comunque bisogna sapere che nel generico ci può essere una variazione degli eccipienti, e in parte anche dello stesso principio, che non rendono esattamente uguale il farmaco. Non abbiamo alcun interesse a prescrivere questo piuttosto che l'altro....
I medici di base sono anch'essi controllati (parlo sempre della Lombardia) tramite reports trimestrali in cui c'è la spesa del singolo medico rispetto alla spesa media della provincia per quel determinato farmaco, sono arrivate ad alcuni multe salatissime per prescrizioni inappropriate (non dolose, ma errori prescrittivi o che non rispettavano le note AIFA)
Che ci siano stati vari fenomeni di illeciti in passato, nessuno lo nega. Oggi è molto più difficile, poi chi sfugge alle regole ci sarà sempre, in ogni ambito...
 
Menech ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
beh...servirà almeno ad evitare l'omaggio di un TV Led o di un viaggetto ai caraibi offerto dalle case produttrici al medico ch prescrive un certo farmaco.....

aooooo ma quanti anni hai, ste cose accadevano negli 80 - 90 svegliaaaaaaaaaaaaaaaa ;) ;) ;)
dici? sicuro che sia io a dovermi svegliare?
io non ci credo neanche morto che questa pratica non sia più in uso....nella snità c'è un schifo, un magna-magna gigantesco....

Guarda bumper che è da anni che non possono più offrirti neanche la partecipazione ai congressi, vanno dichiarati all'amministrazione i vari conflitti di interesse. I vari magna-magna possono esserci a livello molto più alto, leggerai quello che accade nella Regione in cui abitiamo entrambi.....
In ogni caso, io sono ospedaliero, già da tempo prescriviamo il principio attivo anzichè il nome commerciale, come da direttive ASL di BS, ma comunque bisogna sapere che nel generico ci può essere una variazione degli eccipienti, e in parte anche dello stesso principio, che non rendono esattamente uguale il farmaco. Non abbiamo alcun interesse a prescrivere questo piuttosto che l'altro....
I medici di base sono anch'essi controllati (parlo sempre della Lombardia) tramite reports trimestrali in cui c'è la spesa del singolo medico rispetto alla spesa media della provincia per quel determinato farmaco, sono arrivate ad alcuni multe salatissime per prescrizioni inappropriate (non dolose, ma errori prescrittivi o che non rispettavano le note AIFA)
Che ci siano stati vari fenomeni di illeciti in passato, nessuno lo nega. Oggi è molto più difficile, poi chi sfugge alle regole ci sarà sempre, in ogni ambito...
bene!

ciò detto, proprio un minuto fa il dr Garattini (che immagino tutti conoscono) ha affermato che i farmaci generici sono uguali a quelli di marca.
Detto da lui che è un farmacologo........
Poi c'è da dire che in europa, siamo gli ultimi della prescrizioni di farmaci generici; almeno in questo saremo in europa
Poi come già detto, paghi la differenza e si ottiene il farmaco originale.

Con tutto il rispetto di chi la vede diversamente
 
bumper morgan ha scritto:
, proprio un minuto fa il dr Garattini (che immagino tutti conoscono) ha affermato che i farmaci generici sono uguali a quelli di marca.
Detto da lui che è un farmacologo........

Sarò pure un farmacologo di fama intergalattica, ma ha detto una cosa inesatta, anche se l'avrà fatto a fini divulgativi. I generici sono per definizione "equivalenti", non "uguali" agli originali.

http://www.galenotech.org/generici.htm

http://www.galenotech.org/farmcodin7.htm
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
, proprio un minuto fa il dr Garattini (che immagino tutti conoscono) ha affermato che i farmaci generici sono uguali a quelli di marca.
Detto da lui che è un farmacologo........

Sarò pure un farmacologo di fama intergalattica, ma ha detto una cosa inesatta, anche se l'avrà fatto a fini divulgativi. I generici sono per definizione "equivalenti", non "uguali" agli originali.

http://www.galenotech.org/generici.htm

http://www.galenotech.org/farmcodin7.htm
A me basta che il principio attivo sia uguale, se poi non è la copia al 100 % poco importa.
Quando feci le prove allergiche i medici provarono solo i principi attivi e sul certificato scrissero solo i nomi delle molecole e non quelli commerciali dei farmaci.
L'effetto placebo inverso mieterà diverse vittime!!
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
, proprio un minuto fa il dr Garattini (che immagino tutti conoscono) ha affermato che i farmaci generici sono uguali a quelli di marca.
Detto da lui che è un farmacologo........

Sarò pure un farmacologo di fama intergalattica, ma ha detto una cosa inesatta, anche se l'avrà fatto a fini divulgativi. I generici sono per definizione "equivalenti", non "uguali" agli originali.

http://www.galenotech.org/generici.htm

http://www.galenotech.org/farmcodin7.htm
guarda agri, in tutta sincerità non so se G abbia detto uguali o equivalenti o che sono la stessa cosa, ma so
che ha dato il "benvenuto" a questa legge. Probabilmente il farmaco non è uguale ma il principio attivo si, ed è quello che conta.
E tanto mi basta. ;)
 
Posso testimoniare che mia madre soffre di una malattia cronica che deve curare con una certa molecola. Ne ha dovute cambiare mille - tutte equivalenti - prima di trovare quella che le curasse i sintomi senza creare altri disturbi collaterali, anche intollerabili. Non a caso tutto il processo di collaudo equivalenti è stato preparato, spiegato e seguito dallo specialista.

Capitato varie volte anche a me, per disturbi vari. Quindi mi pare una stronzata.
 
bumper morgan ha scritto:
Probabilmente il farmaco non è uguale ma il principio attivo si, ed è quello che conta.
E tanto mi basta. ;)
forse basta a te, e certamente basta anche a me, che non ho intolleranze conosciute (e, vista l'età, posso aspettarmi di non averne).
e che da anni assumo la mia quotidiana pastiglietta "di principio attivo", senza problemi se la marca è una o altra.

qualcuno che ho in casa invece non può sostituire i farmaci, sia perché è soggetto a rogne un po' più gravi della mia ipertensione, sia perché per ragioni varie di intolleranze e di "interazione" con altri farmaci può influire anche l'eccipiente.
che nel farmaco "originario" è conosciuto, nell'equivalente non può essere conosciuto dal medico (perché non sa quale dei tanti equivalenti ti verrà fornito)

questo non significa che non si debbano promuovere gli equivalenti, ma significa che spacciarli per "uguali", trattandosi della salute delle persone, è una mascalzonata.
 
Trotto@81 ha scritto:
A me basta che il principio attivo sia uguale,

Il principio attivo te lo puoi attaccare al manico della panza se uno dei coformulanti ne cambia la dinamica del rilascio. Come ha ben spiegato Belpi, finchè tutto va bene va tutto bene, se subentra qualche problema individuale so cazzi. Equivalenti è diverso da uguali, e Garattini lo sa benissimo.
 
a_gricolo ha scritto:
Il principio attivo te lo puoi attaccare al manico della panza se uno dei coformulanti ne cambia la dinamica del rilascio. Come ha ben spiegato Belpi, finchè tutto va bene va tutto bene, se subentra qualche problema individuale so cazzi. Equivalenti è diverso da uguali, e Garattini lo sa benissimo.
Se leggi bene il primo dei link da te postati noterai che fare un ragionamento generalista è a dir poco sbagliato dato che noti marchi producono o fanno produrre da società terze di loro proprietà farmaci equivalenti se non il prodotto di loro proprietà.
I problemi li danno anche i farmaci più conosciuti, non esiste un farmaco totalitario ed esente da problemi.
La legge non impone nulla, in farmacia siete liberi di scegliere il prodotto che più vi fa sentire tranquilli.
 
Trotto@81 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Il principio attivo te lo puoi attaccare al manico della panza se uno dei coformulanti ne cambia la dinamica del rilascio. Come ha ben spiegato Belpi, finchè tutto va bene va tutto bene, se subentra qualche problema individuale so cazzi. Equivalenti è diverso da uguali, e Garattini lo sa benissimo.
Se leggi bene il primo dei link da te postati noterai che fare un ragionamento generalista è a dir poco sbagliato dato che noti marchi producono o fanno produrre da società terze di loro proprietà farmaci equivalenti.
I problemi li danno anche i farmaci più conosciuti, non esiste un farmaco totalitario ed esente da problemi.
La legge non impone nulla, in farmacia siete liberi di scegliere il prodotto che più vi fa sentire tranquilli.

Tutto ciò non cambia il fatto che non è vero che i generici sono uguali agli originali.
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Probabilmente il farmaco non è uguale ma il principio attivo si, ed è quello che conta.
E tanto mi basta. ;)
forse basta a te, e certamente basta anche a me, che non ho intolleranze conosciute (e, vista l'età, posso aspettarmi di non averne).
e che da anni assumo la mia quotidiana pastiglietta "di principio attivo", senza problemi se la marca è una o altra.

qualcuno che ho in casa invece non può sostituire i farmaci, sia perché è soggetto a rogne un po' più gravi della mia ipertensione, sia perché per ragioni varie di intolleranze e di "interazione" con altri farmaci può influire anche l'eccipiente.
che nel farmaco "originario" è conosciuto, nell'equivalente non può essere conosciuto dal medico (perché non sa quale dei tanti equivalenti ti verrà fornito)

questo non significa che non si debbano promuovere gli equivalenti, ma significa che spacciarli per "uguali", trattandosi della salute delle persone, è una mascalzonata.
d'accordo! ma il medico ha pur sempre la possibilità - spiegandone le ragioni - di prescrivere il farmaco di marca senza pagare sovrapprezzi.
Teniamo anche conto che non tutti i farmaci hanno 'equivalente generico pertanto in alcun casi il pazientericeverá il farmaco originale.
 
La motivazione della norma dovrebbe essere impedire che i medici di base vengano "tentati" dai regalini delle case farmaceutiche, giusto?
 
Io continuo a non vedere il problema. Il medico potrà anche non prescrivervi un determinato farmaco se in commercio si ha l'equivalente, ma nessuno vi potrà impedire di acquistare il solito medicinale, così come anche il dottore potrà dirvi a voce quale prendere.
 
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