<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fare tanti bambini e saltarci fuori | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Fare tanti bambini e saltarci fuori

elancia ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Vivono come i nostri genitori negli anni 60. E secondo me non gli manca nulla. Tranne l' Aifon, of course.

Fino ad un certo punto, poichè allora una TV in bianco e nero obsoleta era come l'aifon adesso, una Fiat 500 era come una Golf GTI, andare ai Castelli Romani a fare un pic-nic era come prendere un volo per Sharm.
E' normale, la società si è evoluta, cose che potevano sembrare superflue ieri oggi sono NECESSARIE.
Personalmente prenderò in considerazione l'idea di un figlio solo quando la mia posizione economica sarà tale da assicurare un tenore di vita medio o medio/alto anche con uno o più figli a carico. Inoltre anche la posizione lavorativa dovrà essersi assestata a livelli che non rendano più necessario pensare ad avanzamenti di carriera. Un figlio toglie necessariamente tempo al lavoro, e se vuoi fare carriera se te lo chiedono devi essere disposto anche lavorare numerose ore al giorno.
 
|Mauro65| ha scritto:
Come forse sai, io ci sono passato e ci sto passando attraverso, e ti confermo che, pur non essendo (fortunatamente) la mia famiglia indigente, abbiamo tagliato tanto, dirottando sulla baby.

Eppurtuttavia, analizzando serenamente la "nuova" situazione, non ritengo, a livello personale, di aver diminuito la qualità della vita, anzi, semmai il contrario. E, sotto il profilo strettamenet economico, vì è anzi un forte incentivo a migliorarsi.
Nella mia esperienza, x alcune persone - non per tutti però, ma x me è stato così - a un certo punto della vita l'avere uno o + figli diventa... parte integrante della qualità della vita.
Nel senso che l'esistenza che si è condotta fino a qual momento non basta + , per quanto splendida e spensierata essa sia stata; si desidera uno o + figli, e il resto diventa relativo.
In valore assoluto sfido chiunque a dimostrare che non è pesante rinunciare a del tempo libero (cosa che i figli richiedono), però la rinuncia diventa del tutto insignificante se il figlio/i figli si desideravano.
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Rinuncerei al superfluo ma la qualità della mia vita si azzererebbe, cosa che non sarei disposto ad accettare...

a monte c'è sempre una scelta di dove stia la qualità della vita.
un altro a parti invertite potrebbe pensare "potrei permettermi tante cose (sport, ristoranti, grandi viaggi, auto sportiva) ma dovrei rinunciare ad avere figli, cosa che non sarei disposto ad accettare perché la mia qualità della vita si azzererebbe"
Ovviamente, è una questione di punti di vista...
 
stefano_68 ha scritto:
Nella mia esperienza, x alcune persone - non per tutti però, ma x me è stato così - a un certo punto della vita l'avere uno o + figli diventa... parte integrante della qualità della vita.
Nel senso che l'esistenza che si è condotta fino a qual momento non basta + , per quanto splendida e spensierata essa sia stata; si desidera uno o + figli, e il resto diventa relativo.

eh infatti, diciamo che non invidio gli amici sposati senza prole, poi molti evidentemente fanno un tipo di vita molto diverso dal mio, ma francamente non farei mai a cambio...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Personalmente prenderò in considerazione l'idea di un figlio solo quando la mia posizione economica sarà tale da assicurare un tenore di vita medio o medio/alto anche con uno o più figli a carico. Inoltre anche la posizione lavorativa dovrà essersi assestata a livelli che non rendano più necessario pensare ad avanzamenti di carriera. Un figlio toglie necessariamente tempo al lavoro, e se vuoi fare carriera se te lo chiedono devi essere disposto anche lavorare numerose ore al giorno.

Ti confesso che mia moglie ed io stavamo facendo lo stesso errore, anzi, ragionamento, che solo "dopo" abbiamo qualificato "errore".
Sempre più presi dal lavoro e da altre faccende delle vita, alcune belle altre, purtoppo, molto meno.
Ad un certo punto, senza che lo/la cercassimo, in un momento di serenità, è "arrivata". Alla nascita, quasi 37 lei e oltre 41 io.
Proprio alla nascita (c'è stato il rischio di perderle entrambe, mamma e figlia), abbiamo realizzato che stavamo per "perdere l'ultimo treno", l'orologio biologico fa inesorabilmente tic - tac e non perdona. Tant'è che abbiamo rinunciato, obtorto collo, a tentare il bis.
Inoltre, a questa età, lo confesso senza falsi pudori, è tutto più difficile e faticoso, le energie, ampiamente consumate nel (durissimo) percorso di carriera (per me non ancora completata, anzi), non sono più quelle dei 30 anni, e ce ne rendiamo conto al confronto con coppie, appunto, più giovani.
D'altra parte, osservando alcune coppie che hanno voluto prima raggiungere un determinato obiettivo economico, e che ora, loro malgrado, scoprono di "aver perso l'ultimo treno", nessuna rinuncia ci pesa
Saluti
 
Senza scomodare gli extracomunitari, i miei vicini hanno 4 figli di cui 2 adolescenti. hanno una casa di 100 metri scarsi. Come fanno? come qualcuno ha detto prima: hanno una Logan 7 posti, non vestono firmato, si passano i vestiti da uno all'altro etc. etc.
---------------------
Io ho 2 bambini, e le mie priorità da quando ci sono loro sono radicalmente cambiate. Ma non per motivi economici, ma perchè loro vengono prima di tutto.
 
matteomatte1 ha scritto:
eh infatti, diciamo che non invidio gli amici sposati senza prole, poi molti evidentemente fanno un tipo di vita molto diverso dal mio, ma francamente non farei mai a cambio...
bisogna però anche riconoscere che ogni fase della vita ha le sue caratteristiche peculiari ... sinceramente, a 30 anni non mi ci vedevo per nulla come papà, ed anzi ero quasi infastidito dai bimbi altrui :oops:
 
stefano_68 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Come forse sai, io ci sono passato e ci sto passando attraverso, e ti confermo che, pur non essendo (fortunatamente) la mia famiglia indigente, abbiamo tagliato tanto, dirottando sulla baby.

Eppurtuttavia, analizzando serenamente la "nuova" situazione, non ritengo, a livello personale, di aver diminuito la qualità della vita, anzi, semmai il contrario. E, sotto il profilo strettamenet economico, vì è anzi un forte incentivo a migliorarsi.
Nella mia esperienza, x alcune persone - non per tutti però, ma x me è stato così - a un certo punto della vita l'avere uno o + figli diventa... parte integrante della qualità della vita.
Nel senso che l'esistenza che si è condotta fino a qual momento non basta + , per quanto splendida e spensierata essa sia stata; si desidera uno o + figli, e il resto diventa relativo.
In valore assoluto sfido chiunque a dimostrare che non è pesante rinunciare a del tempo libero (cosa che i figli richiedono), però la rinuncia diventa del tutto insignificante se il figlio/i figli si desideravano.

E' vero, però una mia ex (per la quale ero troppo un bravo ragazzo) è rimasta incinta di un rampante viveur di + di 40 anni, suo fidanzato e convivente. Quando ella le ha detto "aspetto un figlio" lui ha risposto: "non ho nessuna intenzione di rovinare il mio stile di vita ed i miei venerdì sera, non ne voglio sapere".
Adesso "la delusa" che ha deciso di abortire, si sente una vissuta dicendo: "I know my chickens" e tant'è ha trovato un altro maraglio per il quale si è prontamente innamorata.

Ca__i suoi, infine. ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Rinuncerei al superfluo ma la qualità della mia vita si azzererebbe, cosa che non sarei disposto ad accettare

Per la qualità della vita alcune cose che possono essere definire "superflue" sono in realtà, a seconda dei casi, molto importanti.

Mi sono permesso di montare in ordine contrario un paio di tue riflessioni.

Come forse sai, io ci sono passato e ci sto passando attraverso, e ti confermo che, pur non essendo (fortunatamente) la mia famiglia indigente, abbiamo tagliato tanto, dirottando sulla baby.

Eppurtuttavia, analizzando serenamente la "nuova" situazione, non ritengo, a livello personale, di aver diminuito la qualità della vita, anzi, semmai il contrario. E, sotto il profilo strettamenet economico, vì è anzi un forte incentivo a migliorarsi.

lamps
Magari il mio punto di vista, tra qualche tempo, potrebbe subire delle modificazioni... Per il momento non sono disposto a rinunciare ad alcune spese e a possibilità di avanzamenti di carriera, anche perchè sento di non essere ancora ad un livello conforme alle mie potenzialità ed aspettative, pur non lamentandomi. Poi sono giovane, il tempo c'è...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Magari il mio punto di vista, tra qualche tempo, potrebbe subire delle modificazioni... Per il momento non sono disposto a rinunciare ad alcune spese e a possibilità di avanzamenti di carriera, anche perchè sento di non essere ancora ad un livello conforme alle mie potenzialità ed aspettative, pur non lamentandomi. Poi sono giovane, il tempo c'è...
come dicevo, c'è un'età per ogni cosa ;)
l'unico modesto suggerimento che mi sento di darti, al caso, è di stare attento a non "intossicarti" di lavoro e carriera, nel senso che, iniziando a "scalare", ciascun step raggiunto entro breve diventa insufficiente e vuoi conseguirne uno superiore
 
capnord ha scritto:
Senza scomodare gli extracomunitari, i miei vicini hanno 4 figli di cui 2 adolescenti. hanno una casa di 100 metri scarsi. Come fanno? come qualcuno ha detto prima: hanno una Logan 7 posti, non vestono firmato, si passano i vestiti da uno all'altro etc. etc.
---------------------
Anche io conosco un paio di coppie "amiche", gente con cui sono cresciuto, che hanno rinunciato a carriera e spese superflue per metter su famiglia. A loro non importa nulla di avere l'Audi o l'orologio di pregio.. Da un lato li invidio, dall'altro non mi sento di condividere pienamente la loro scelta(pur rispettandola, ovviamente).
 
|Mauro65| ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
eh infatti, diciamo che non invidio gli amici sposati senza prole, poi molti evidentemente fanno un tipo di vita molto diverso dal mio, ma francamente non farei mai a cambio...
bisogna però anche riconoscere che ogni fase della vita ha le sue caratteristiche peculiari ... sinceramente, a 30 anni non mi ci vedevo per nulla come papà, ed anzi ero quasi infastidito dai bimbi altrui :oops:

pure io, solo che i 30 li ho passati da un pezzo... 8) 8) 8) 8) 8) 8)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Da un lato li invidio, dall'altro non mi sento di condividere pienamente la loro scelta(pur rispettandola, ovviamente).
la cosa davvero importante è non avere rimpianti
non tutti nasciamo per fare i genitori, e sfortunati quei bimbi che vengono messi al mondo "perché sta bene" (purtroppo conosco qualche caso)
conosco persone che non hanno mai desiderato avere figli e sono assolutamente serene
e persone che pensavano di non volerne, che troppo tardi hanno realizzato il contrario

insomma ... conosci te stesso ... ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Magari il mio punto di vista, tra qualche tempo, potrebbe subire delle modificazioni... Per il momento non sono disposto a rinunciare ad alcune spese e a possibilità di avanzamenti di carriera, anche perchè sento di non essere ancora ad un livello conforme alle mie potenzialità ed aspettative, pur non lamentandomi. Poi sono giovane, il tempo c'è...
come dicevo, c'è un'età per ogni cosa ;)
l'unico modesto suggerimento che mi sento di darti, al caso, è di stare attento a non "intossicarti" di lavoro e carriera, nel senso che, iniziando a "scalare", ciascun step raggiunto entro breve diventa insufficiente e vuoi conseguirne uno superiore
Ovviamente accetto il suggerimento ;)
Penso di essere una persona abbastanza equilibrata in tutto, quindi non penso ci sia il rischio che il lavoro prenda troppo il sopravvento nella mia vita.
 

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