<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> fallito attentato al direttore | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

fallito attentato al direttore

belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
poche realtà controcorrente che sfidano l'omologazione dilagante ostinandosi a tenere la schiena dritta e a fare correttamente il proprio mestiere.

che poi per ognuno dei lettori sono solo quelle che dicono quello che piace loro, e il cerchio è chiuso.
No, permettimi di dissentire. Forse lo sono per qualcuno, magari per molti, ma non per OGNUNO.
Ci sono persone che gradiscono anche sentire notizie che fanno male, purché vere e possibilmente documentate e approfondite.
 
Gli Italiani non sanno ..... non conoscono ..... sono disinformati ecc.

Sicuri che sia cosi?

Oltre le convinzioni personali, per loro natura opinabili, su quali solide basi si poggiano tali tesi?
 
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
poche realtà controcorrente che sfidano l'omologazione dilagante ostinandosi a tenere la schiena dritta e a fare correttamente il proprio mestiere.

che poi per ognuno dei lettori sono solo quelle che dicono quello che piace loro, e il cerchio è chiuso.
No, permettimi di dissentire. Forse lo sono per qualcuno, magari per molti, ma non per OGNUNO.
Ci sono persone che gradiscono anche sentire notizie che fanno male, purché vere e possibilmente documentate e approfondite.

cosa c'è di diverso da quello che ho detto io?
"quello che piace sentire" non ha nulla di contrastante con notizie che fanno male.
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
poche realtà controcorrente che sfidano l'omologazione dilagante ostinandosi a tenere la schiena dritta e a fare correttamente il proprio mestiere.

che poi per ognuno dei lettori sono solo quelle che dicono quello che piace loro, e il cerchio è chiuso.
No, permettimi di dissentire. Forse lo sono per qualcuno, magari per molti, ma non per OGNUNO.
Ci sono persone che gradiscono anche sentire notizie che fanno male, purché vere e possibilmente documentate e approfondite.

cosa c'è di diverso da quello che ho detto io?
"quello che piace sentire" non ha nulla di contrastante con notizie che fanno male.
Avvocato, mi deludi. L'italiano dovrebbe essere il pane quotidiano di una persona che lavora con le parole... se dici "sono solo quelle che dicono quello che piace loro" escludi necessariamente "quelle che dicono ciò che a loro non piace", oltre naturalmente a "quelle che non dicono quello che a loro piace".

O no? ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ebbene, la maggior parte degli italiani nemmeno sa che esistono queste alternative perchè sono delle goccie nell'oceano della disinformazione.... se non sai dove trovarle semplicemente non le trovi...
Continuo ad essere politicamente scorretto (mi piacciono le monostelle):non mi fanno alcuna pena.
Ma votano tanto quanto te...
Giusta osservazione. Il fatto è che da u lato sono rassegnato al conformismo imperante (un esempio molto banale è la monostella che sto ricevendo io contro le tue 5 stelle: tu - senz'altro in modo del tutto sincero - sei allineato al pensiero imperante, io no ...), dall'altro consosco benino i "meccanismi della politica" ... per cui, al di là di qualche battuta in forum, penso sostanzialmente ai cavolacci miei vedendo di sfruttare al meglio le pieghe del sistema.
Non intendo fare il rivoluzionario, non ne vale assolutamente la pena.
Sarà un atteggiamento denotante poco senso civico, pazienza.
Ad esempio, la scuola non funziona da anni ed anni, lo so perfettamente, per cui rinuncio ad un'auto più bella e pago una scuola privata (e non hai idea di quanti figli/e di maestre della scuola pubblica ci sono ... ci sarà un perché)
Capisco il tuo punto di vista, anche se non lo condivido ed anzi, nel mio piccolo lo "combatto" (nel senso che cerco di instillare consapevolezza senso civico nei miei conoscenti).
Ciò detto, se stai a guardare le stelle in questo forum stai fresco! ;) :D
 
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
Quando si spara o si tenta di sparare a giornalisti mala tempora currunt . Perchè nel mirino è la libertà di stampa . Tobagi ,Casalegno e Montanelli sono lì a dimostrarlo e non tanti decenni fa. Volendo vi sono tutti gli strumenti per rispondere con le parole ad idee o campagne di stampa che si considerano errate o avverse. Esistono centinaia di testate giornalistiche in Italia che rappresentano le idee più diverse ed anche le più estreme sulle quali rispondere con le parole. Passare alle armi è quindi unicamente un segnale di volere il totalitarismo. Non certo una rivolta contro la mancanza di libertà formale.

non facciamo paragoni impropri, tempi e levature dei personaggi (e loro destini) sono assai diversi...

L'unico paragone, "levature" (?) a parte , è che dopo anni si parla ancora di attentati a giornalisti sia pure diversi. O esistono giornalisti che si possono colpire ?
Ricordo inoltre che allora Montanelli era fra quest' ultimi ,prima di essere assunto in cielo :D :lol: :D

1° bisogna vedere se di attentato trattasi

2° fortunatamente non ci sono stati morti e/o feriti

3° negli anni '70 ci si scannava nelle piazze e c'era un nutrito numero di fiancheggiatori (morali e non) del terrorismo ora, fortunatamente, non è più cosi

1° speriamo non trattarsi

2° fortunatamente

3° non sono gli anni di piombo ,fortunatamente. Ma qualche imbecille e folle in giro c'è sempre che pensa di risolvere i problemi con la pistola.

no, io paradossalmente lo spero, se fosse una bufala sarebbe IMHO ancora più grave. Quanto agli imbecilli e/o disturbati mentali sempre ci saranno

Con la fantapolitica ,o peggio, il fantaterrorismo si va poco lontano ,o meglio si va talmente lontano da sfiorare l'assurdo che poi è sempre lo stesso banale e scontato concetto che sarebbe la vittima ,o quelli della parte sua,ad inventarsi o peggio provocarsi l'aggressione per poter fare appunto la.....vittima :!:
Ciò valeva per il terrorismo politico di ieri e vale ancora per quello di oggi che non saprei proprio come definire.
Penso che occorra stare ai fatti ,ovviamente una volta controllati e accertati.
 
PanDemonio ha scritto:
vertemati ha scritto:
c'eravamo già arrivati con Montanelli, Tobagi, ecc....niente cambia in questo paese, da certi punti di vista
Non vedo cosa c'entrino Montanelli e Tobagi con Belpietro.
Sebbene la nutella e la cacca, viste da lontano, possano apparire simili, tra di esse c'è una bella differenza. La stessa che c'è (imho) tra i primi due e il terzo.

key-one ha scritto:
Quando si spara o si tenta di sparare a giornalisti mala tempora currunt .
Vero. Qui mi pare però che sia fallito (forse) un (presunto) attentato a un pennivendolo.

Scusa sai , tu avrai le migliori intenzioni ,ma quando dalla categoria -giornalista- si usa un linguaggio -pennivendolo- che declassa a sub-categoria una persona umana che la pensa diversamente da noi ,non solo si contraddice drasticamente la massima libertaria di Voltaire :"mi batto e mi batterò sempre affinche tu possa dire il contrario di ciò che io sostengo", ma si apre una pericolosa fenditura che può essere percorsa ,appunto, da imbecilli e pazzi o terroristi asini e folli.
 
key-one ha scritto:
Con la fantapolitica ,o peggio, il fantaterrorismo si va poco lontano ,o meglio si va talmente lontano da sfiorare l'assurdo che poi è sempre lo stesso banale e scontato concetto che sarebbe la vittima ,o quelli della parte sua,ad inventarsi o peggio provocarsi l'aggressione per poter fare appunto la.....vittima :!:
Ciò valeva per il terrorismo politico di ieri e vale ancora per quello di oggi che non saprei proprio come definire.
Penso che occorra stare ai fatti ,ovviamente una volta controllati e accertati.

che ci siano dei punti oscuri mi sembra fuori di dubbio, Belpietro non ha visto nulla ha solo sentito gli spari. Aspettiamo a vedere, come scrivevo all'inizio del3d, l'esito delle indagini. Stendiamo un velo pietoso poi sui presunti mandanti morali di questo episodio...
 
key-one ha scritto:
Scusa sai , tu avrai le migliori intenzioni ,ma quando dalla categoria -giornalista- si usa un linguaggio -pennivendolo- che declassa a sub-categoria una persona umana che la pensa diversamente da noi ,non solo si contraddice drasticamente la massima libertaria di Voltaire :"mi batto e mi batterò sempre affinche tu possa dire il contrario di ciò che io sostengo", ma si apre una pericolosa fenditura che può essere percorsa ,appunto, da imbecilli e pazzi o terroristi asini e folli.
Se l'individuo in questione si limitasse a pensarla in modo diverso da me e ad esternare la propria opinione, ma facesse correttamente il suo mestiere, sarei il primo a rispettarlo.

Purtroppo però va spacciandosi per qualcosa che non è (un giornalista) poiché opera in maniera contraria alla deontologia della categoria cui dice di appartenere, gettando così discredito su di essa. Per questo ritengo che non possa e non debba godere della stessa considerazione che si potrebbe dare a un Montanelli, un Tobagi o un qualsiasi altro GIORNALISTA degno di tale nome, e che lo si debba chiamare come merita, cioé pennivendolo.

Questo penso e questo ho detto, poi sei libero di vederci quello che ti pare.
 
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
Quando si spara o si tenta di sparare a giornalisti mala tempora currunt . Perchè nel mirino è la libertà di stampa . Tobagi ,Casalegno e Montanelli sono lì a dimostrarlo e non tanti decenni fa. Volendo vi sono tutti gli strumenti per rispondere con le parole ad idee o campagne di stampa che si considerano errate o avverse. Esistono centinaia di testate giornalistiche in Italia che rappresentano le idee più diverse ed anche le più estreme sulle quali rispondere con le parole. Passare alle armi è quindi unicamente un segnale di volere il totalitarismo. Non certo una rivolta contro la mancanza di libertà formale.

In italia l'informazione è la televisione, non abbiamo più la cultura del quotidiano dall'edicolante. Al massimo si legge la gazzetta e il quotidiano di cronaca locale.
Già, ed è molto grave. Come sottolineato da Matteomatte l'infomazione fornita dai TG è molto spesso parziale ed inadeguata. Leggere almeno un quotidiano è fondamentale(meglio ancora leggerne più di uno).
 
ilSagittario ha scritto:
Gli Italiani non sanno ..... non conoscono ..... sono disinformati ecc.

Sicuri che sia cosi?

Oltre le convinzioni personali, per loro natura opinabili, su quali solide basi si poggiano tali tesi?
Dati di vendita, dati si ascolto, classifiche internazionali, confronto con la stampa estera. Già solo l'ultimo punto ti apre gli occhi... ;)
 
PanDemonio ha scritto:
key-one ha scritto:
Scusa sai , tu avrai le migliori intenzioni ,ma quando dalla categoria -giornalista- si usa un linguaggio -pennivendolo- che declassa a sub-categoria una persona umana che la pensa diversamente da noi ,non solo si contraddice drasticamente la massima libertaria di Voltaire :"mi batto e mi batterò sempre affinche tu possa dire il contrario di ciò che io sostengo", ma si apre una pericolosa fenditura che può essere percorsa ,appunto, da imbecilli e pazzi o terroristi asini e folli.
Se l'individuo in questione si limitasse a pensarla in modo diverso da me e ad esternare la propria opinione, ma facesse correttamente il suo mestiere, sarei il primo a rispettarlo.

Purtroppo però va spacciandosi per qualcosa che non è (un giornalista) poiché opera in maniera contraria alla deontologia della categoria cui dice di appartenere, gettando così discredito su di essa. Per questo ritengo che non possa e non debba godere della stessa considerazione che si potrebbe dare a un Montanelli, un Tobagi o un qualsiasi altro GIORNALISTA degno di tale nome, e che lo si debba chiamare come merita, cioé pennivendolo.

Questo penso e questo ho detto, poi sei libero di vederci quello che ti pare.
5 stelle, gli hai fatto un ritratto... e con lui il suo compare feltri... e ce ne sono anche a sinistra... i giornalisti "trasparenti" son pochi ormai...
 
jaccos ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Gli Italiani non sanno ..... non conoscono ..... sono disinformati ecc.

Sicuri che sia cosi?

Oltre le convinzioni personali, per loro natura opinabili, su quali solide basi si poggiano tali tesi?
Dati di vendita, dati si ascolto, classifiche internazionali, confronto con la stampa estera. Già solo l'ultimo punto ti apre gli occhi... ;)

ok, dati di vendita.

dall'ultima rilevazione pubblicata che ho trovato (riferita a giugno 2009) http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2009/09/dati-vendita-di-quotidiani-e-riviste-italiani.html
la diffusione totale dei primi 64 quotidiani assomma a 6.411.917

non saranno dei dati da paura, ma nemmeno mi pare siano dati da Paese di analfabeti informativi.
 
PanDemonio ha scritto:
[
Se l'individuo in questione si limitasse a pensarla in modo diverso da me e ad esternare la propria opinione, ma facesse correttamente il suo mestiere, sarei il primo a rispettarlo.
permettimi di dubitare molto di questa affermazione.

direi invece che appare evidente che la sua colpa sia quella di essere su un lato culturale opposto al tuo.
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
[
Se l'individuo in questione si limitasse a pensarla in modo diverso da me e ad esternare la propria opinione, ma facesse correttamente il suo mestiere, sarei il primo a rispettarlo.
permettimi di dubitare molto di questa affermazione.

direi invece che appare evidente che la sua colpa sia quella di essere su un lato culturale opposto al tuo.
Scusa, ma belpietro è un maestro di yellow journalism della peggior specie... per carità ci sono i suoi omologhi a sinistra, ma nessuno è al suo livello e alle redini di un giornale come il suo... ora non ricordo bene, ma mi pare che abbia avuto le sue belle rogne con l'ordine dei giornalisti (feltri di sicuro)...
Poi, siamo un pò obiettivi... paragonare belpietro a montanelli fa ridere i polli dai...
 

Utenti online

Non ci sono Utenti online adesso.

Statistiche del Forum

Discussioni
186.364
Messaggi
4.112.078
Membri
195.143
Ultimo Iscritto
terportkuhabs1976
Back
Alto