<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> fallito attentato al direttore | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

fallito attentato al direttore

matteomatte1 ha scritto:
E' saltato fuori che il caposcorta, tale A. M. di anni 44, quando ne aveva 29 fu coinvolto in un episodio IDENTICO. 15 anni fa (1995) AM aveva 29 anni e era appena stato aggregato alla scorta dell'allora procuratore aggiunto Gerardo
D'Ambrosio, I fatti del 95:
Alle 9 del mattino del 14 aprile piove, e A. M., come ogni giorno, raggiunge su una Croma blindata con autista l'abitazione del magistrato, un portone che affaccia in una via stretta, per raggiungere il quale si percorrono a piedi 20 metri limitati da una cancellata che protegge il giardino di una scuola materna comunale.
Racconta A. M. a "Repubblica": «Percorro da solo il vialetto, citofono al dottor D'Ambrosio e gli dico che siamo arrivati. Quindi, vedo un tizio con l'impermeabile nel cortile dell'asilo. Prima penso: "Ecco un altro fesso come me che sta qui a prendere l'acqua". Poi mi dico, ma se l'asilo è chiuso per le vacanze di Pasqua, che ci sta a fare? Allora ho impugnato la pistola e mi sono detto: "Adesso vado a vedere chi è questo". A quel punto, ho visto quell'uomo che si chinava per
raccogliere un fucile. Non so quale tipo di fucile, ma certamente un
fucile. Forse un sovrapposto, forse una carabina. Gli ho gridato qualcosa del tipo "fermo polizia". Lui si è messo a correre. Ha girato l'angolo dell'asilo e io a quel punto ho preso il giro largo per evitare che mi sparasse nella pancia. È la prima cosa che ci insegnano al corso. Se uno svolta, non metterci subito dietro la faccia, perché lì ci può essere una pistola che ti aspetta. Invece, quando è rientrato nel mio campo visivo era già oltre un cancello e stava saltando su una moto su cui lo attendeva un complice». Le indagini non portarono a niente, A. M. verrà promosso per aver sventato l'attentato da agente semplice ad agente scelto.

:shock: :shock: :shock: :shock:
Molto strana la faccenda...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
E' saltato fuori che il caposcorta, tale A. M. di anni 44, quando ne aveva 29 fu coinvolto in un episodio IDENTICO. 15 anni fa (1995) AM aveva 29 anni e era appena stato aggregato alla scorta dell'allora procuratore aggiunto Gerardo
D'Ambrosio, I fatti del 95:
Alle 9 del mattino del 14 aprile piove, e A. M., come ogni giorno, raggiunge su una Croma blindata con autista l'abitazione del magistrato, un portone che affaccia in una via stretta, per raggiungere il quale si percorrono a piedi 20 metri limitati da una cancellata che protegge il giardino di una scuola materna comunale.
Racconta A. M. a "Repubblica": «Percorro da solo il vialetto, citofono al dottor D'Ambrosio e gli dico che siamo arrivati. Quindi, vedo un tizio con l'impermeabile nel cortile dell'asilo. Prima penso: "Ecco un altro fesso come me che sta qui a prendere l'acqua". Poi mi dico, ma se l'asilo è chiuso per le vacanze di Pasqua, che ci sta a fare? Allora ho impugnato la pistola e mi sono detto: "Adesso vado a vedere chi è questo". A quel punto, ho visto quell'uomo che si chinava per
raccogliere un fucile. Non so quale tipo di fucile, ma certamente un
fucile. Forse un sovrapposto, forse una carabina. Gli ho gridato qualcosa del tipo "fermo polizia". Lui si è messo a correre. Ha girato l'angolo dell'asilo e io a quel punto ho preso il giro largo per evitare che mi sparasse nella pancia. È la prima cosa che ci insegnano al corso. Se uno svolta, non metterci subito dietro la faccia, perché lì ci può essere una pistola che ti aspetta. Invece, quando è rientrato nel mio campo visivo era già oltre un cancello e stava saltando su una moto su cui lo attendeva un complice». Le indagini non portarono a niente, A. M. verrà promosso per aver sventato l'attentato da agente semplice ad agente scelto.

:shock: :shock: :shock: :shock:
Molto strana la faccenda...

si, aggiungici che nessuno ha visto l'aggressore e le telecamere (presenti in quantità industriali in zona) non hanno registrato nulla (almeno così dicono).
 
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
Quando si spara o si tenta di sparare a giornalisti mala tempora currunt . Perchè nel mirino è la libertà di stampa . Tobagi ,Casalegno e Montanelli sono lì a dimostrarlo e non tanti decenni fa. Volendo vi sono tutti gli strumenti per rispondere con le parole ad idee o campagne di stampa che si considerano errate o avverse. Esistono centinaia di testate giornalistiche in Italia che rappresentano le idee più diverse ed anche le più estreme sulle quali rispondere con le parole. Passare alle armi è quindi unicamente un segnale di volere il totalitarismo. Non certo una rivolta contro la mancanza di libertà formale.

non facciamo paragoni impropri, tempi e levature dei personaggi (e loro destini) sono assai diversi...

L'unico paragone, "levature" (?) a parte , è che dopo anni si parla ancora di attentati a giornalisti sia pure diversi. O esistono giornalisti che si possono colpire ?
Ricordo inoltre che allora Montanelli era fra quest' ultimi ,prima di essere assunto in cielo :D :lol: :D

1° bisogna vedere se di attentato trattasi

2° fortunatamente non ci sono stati morti e/o feriti

3° negli anni '70 ci si scannava nelle piazze e c'era un nutrito numero di fiancheggiatori (morali e non) del terrorismo ora, fortunatamente, non è più cosi

1° speriamo non trattarsi

2° fortunatamente

3° non sono gli anni di piombo ,fortunatamente. Ma qualche imbecille e folle in giro c'è sempre che pensa di risolvere i problemi con la pistola.
 
key-one ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
Quando si spara o si tenta di sparare a giornalisti mala tempora currunt . Perchè nel mirino è la libertà di stampa . Tobagi ,Casalegno e Montanelli sono lì a dimostrarlo e non tanti decenni fa. Volendo vi sono tutti gli strumenti per rispondere con le parole ad idee o campagne di stampa che si considerano errate o avverse. Esistono centinaia di testate giornalistiche in Italia che rappresentano le idee più diverse ed anche le più estreme sulle quali rispondere con le parole. Passare alle armi è quindi unicamente un segnale di volere il totalitarismo. Non certo una rivolta contro la mancanza di libertà formale.

non facciamo paragoni impropri, tempi e levature dei personaggi (e loro destini) sono assai diversi...

L'unico paragone, "levature" (?) a parte , è che dopo anni si parla ancora di attentati a giornalisti sia pure diversi. O esistono giornalisti che si possono colpire ?
Ricordo inoltre che allora Montanelli era fra quest' ultimi ,prima di essere assunto in cielo :D :lol: :D

1° bisogna vedere se di attentato trattasi

2° fortunatamente non ci sono stati morti e/o feriti

3° negli anni '70 ci si scannava nelle piazze e c'era un nutrito numero di fiancheggiatori (morali e non) del terrorismo ora, fortunatamente, non è più cosi

1° speriamo non trattarsi

2° fortunatamente

3° non sono gli anni di piombo ,fortunatamente. Ma qualche imbecille e folle in giro c'è sempre che pensa di risolvere i problemi con la pistola.

peccato che questi imbecilli vadanno tutti nella stessa direzione......... :twisted:
 
key-one ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
Quando si spara o si tenta di sparare a giornalisti mala tempora currunt . Perchè nel mirino è la libertà di stampa . Tobagi ,Casalegno e Montanelli sono lì a dimostrarlo e non tanti decenni fa. Volendo vi sono tutti gli strumenti per rispondere con le parole ad idee o campagne di stampa che si considerano errate o avverse. Esistono centinaia di testate giornalistiche in Italia che rappresentano le idee più diverse ed anche le più estreme sulle quali rispondere con le parole. Passare alle armi è quindi unicamente un segnale di volere il totalitarismo. Non certo una rivolta contro la mancanza di libertà formale.

non facciamo paragoni impropri, tempi e levature dei personaggi (e loro destini) sono assai diversi...

L'unico paragone, "levature" (?) a parte , è che dopo anni si parla ancora di attentati a giornalisti sia pure diversi. O esistono giornalisti che si possono colpire ?
Ricordo inoltre che allora Montanelli era fra quest' ultimi ,prima di essere assunto in cielo :D :lol: :D

1° bisogna vedere se di attentato trattasi

2° fortunatamente non ci sono stati morti e/o feriti

3° negli anni '70 ci si scannava nelle piazze e c'era un nutrito numero di fiancheggiatori (morali e non) del terrorismo ora, fortunatamente, non è più cosi

1° speriamo non trattarsi

2° fortunatamente

3° non sono gli anni di piombo ,fortunatamente. Ma qualche imbecille e folle in giro c'è sempre che pensa di risolvere i problemi con la pistola.

no, io paradossalmente lo spero, se fosse una bufala sarebbe IMHO ancora più grave. Quanto agli imbecilli e/o disturbati mentali sempre ci saranno
 
key-one ha scritto:
Quando si spara o si tenta di sparare a giornalisti mala tempora currunt . Perchè nel mirino è la libertà di stampa . Tobagi ,Casalegno e Montanelli sono lì a dimostrarlo e non tanti decenni fa. Volendo vi sono tutti gli strumenti per rispondere con le parole ad idee o campagne di stampa che si considerano errate o avverse. Esistono centinaia di testate giornalistiche in Italia che rappresentano le idee più diverse ed anche le più estreme sulle quali rispondere con le parole. Passare alle armi è quindi unicamente un segnale di volere il totalitarismo. Non certo una rivolta contro la mancanza di libertà formale.
Se guardiamo un pò oltre la sola stampa e diamo unìocchiata alla globalità dell'informazione in italia, c'è da perdere i capelli...
In italia l'informazione è la televisione, non abbiamo più la cultura del quotidiano dall'edicolante. Al massimo si legge la gazzetta e il quotidiano di cronaca locale.
Il fatto è che la stragrande maggioranza degli italiani (e relativi voti) si basano unicamente sulla tv nazionale in chiaro che notoriamente è per sei settimi controllata dallo stesso gruppo. Per fugare ogni dubbio, è sufficiente consultare le classifiche internazionali sulla libertà di stampa.
Premesso che fatti come questo, se veri, sono da condannare a prescindere, quando la libertà d'informazione diventa un conteniotre vuoto ha poco senso paragonare certi giornalisti con certi altri del passato...
 
jaccos ha scritto:
Il fatto è che la stragrande maggioranza degli italiani (e relativi voti) si basano unicamente sulla tv nazionale in chiaro che notoriamente è per sei settimi controllata dallo stesso gruppo. Per fugare ogni dubbio, è sufficiente consultare le classifiche internazionali sulla libertà di stampa.

Ieri sera ho potuto vedere su "Presa diretta" un servizio sulle difficoltà delle piccole imprese metalmeccaniche, servizio questo fortemente critico sull'operato del Governo. Dove sta la presunta mancanza di libertà di stampa?
 
|Mauro65| ha scritto:
Ieri sera ho potuto vedere su "Presa diretta" un servizio sulle difficoltà delle piccole imprese metalmeccaniche, servizio questo fortemente critico sull'operato del Governo. Dove sta la presunta mancanza di libertà di stampa?

non ho visto il programma e non stento a credere che sia stato molto critico verso il governo, detto questo il pubblico dei TG è diverso da quello di trasmissioni del genere (in genere più schierato e più informato), pubblico che non ha tempo nè voglia di informarsi, e spesso, purtroppo, non viene rispettato semplicemente non dando le notizie, salvo poi vedere sul principale Tg nazionale servizi su fisioterapisti per cani oppure sul tuca tuca più grande del mondo (non scherzo purtroppo).
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il fatto è che la stragrande maggioranza degli italiani (e relativi voti) si basano unicamente sulla tv nazionale in chiaro che notoriamente è per sei settimi controllata dallo stesso gruppo. Per fugare ogni dubbio, è sufficiente consultare le classifiche internazionali sulla libertà di stampa.

Ieri sera ho potuto vedere su "Presa diretta" un servizio sulle difficoltà delle piccole imprese metalmeccaniche, servizio questo fortemente critico sull'operato del Governo. Dove sta la presunta mancanza di libertà di stampa?
Sta nel fatto che le trasmissioni di inchiesta serie vengono spesso continuamente ostacolate. Sta nel fatto che il principale e più seguito tg pubblico è talmente di parte da far ridere i polli, così come gran parte del servizio pubblico. Sta nel fatto che abbiamo perso la sensibilità di capire che quando ci sono tante (troppe) trasmissioni palesemente di parte e pochissime equamente critiche, a conti fatti la bilancia pende comunque sempre pesantemente da una sola parte...
 
vertemati ha scritto:
c'eravamo già arrivati con Montanelli, Tobagi, ecc....niente cambia in questo paese, da certi punti di vista
Non vedo cosa c'entrino Montanelli e Tobagi con Belpietro.
Sebbene la nutella e la cacca, viste da lontano, possano apparire simili, tra di esse c'è una bella differenza. La stessa che c'è (imho) tra i primi due e il terzo.

key-one ha scritto:
Quando si spara o si tenta di sparare a giornalisti mala tempora currunt .
Vero. Qui mi pare però che sia fallito (forse) un (presunto) attentato a un pennivendolo.
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il fatto è che la stragrande maggioranza degli italiani (e relativi voti) si basano unicamente sulla tv nazionale in chiaro che notoriamente è per sei settimi controllata dallo stesso gruppo. Per fugare ogni dubbio, è sufficiente consultare le classifiche internazionali sulla libertà di stampa.

Ieri sera ho potuto vedere su "Presa diretta" un servizio sulle difficoltà delle piccole imprese metalmeccaniche, servizio questo fortemente critico sull'operato del Governo. Dove sta la presunta mancanza di libertà di stampa?
se non c'é se la creano... :evil:
 
matteomatte1 ha scritto:
non ho visto il programma e non stento a credere che sia stato molto critico verso il governo, detto questo il pubblico dei TG è diverso da quello di trasmissioni del genere (in genere più schierato e più informato), pubblico che non ha tempo nè voglia di informarsi, e spesso, purtroppo, non viene rispettato semplicemente non dando le notizie, salvo poi vedere sul principale Tg nazionale servizi su fisioterapisti per cani oppure sul tuca tuca più grande del mondo (non scherzo purtroppo).
e si dovrebbe far da balia a chi non "ha voglia"? :rolleyes:
 
|Mauro65| ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
non ho visto il programma e non stento a credere che sia stato molto critico verso il governo, detto questo il pubblico dei TG è diverso da quello di trasmissioni del genere (in genere più schierato e più informato), pubblico che non ha tempo nè voglia di informarsi, e spesso, purtroppo, non viene rispettato semplicemente non dando le notizie, salvo poi vedere sul principale Tg nazionale servizi su fisioterapisti per cani oppure sul tuca tuca più grande del mondo (non scherzo purtroppo).
e si dovrebbe far da balia a chi non "ha voglia"? :rolleyes:

no, dovrebbero dare le notizie. Ti faccio un esempio: settimana scorsa c'è stata la riunione e/o meeting del movimento di Grillo (che può piacere o no ma non è questo il punto), presenti qualche decina di migliaia di persone. Notizia oscurata da quasi tutti i tg nazionali, in compenso ti ripeto si dava spazio a "notizie" come il boom di vendita delle pompette salvavino o sulla "grande kermesse del peperoncino in Calabria". Se questo è fare informazione...
 

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