<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> fallita la multiculturalità in Germania | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

fallita la multiculturalità in Germania

a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
E chi l'ha detto che in olanda la muticulturalità ha fallito? :rolleyes:

Il problema non è la convivenza di culture diverse, ma la disponibilità di risorse e spazio per farlo. Come ho scritto in passato, finchè c'è cibo, spazio e gnocca per tutti il "diverso" non dà fastidio (non più di tanto, almeno), ma quando uno dei fattori inizia a scarseggiare qualsiasi comunità tende a "proteggersi" espellendo chi non ne fa parte. Anche perchè i cosiddetti quartieri-ghetto nessuno li impone, ma si creano da soli, come dimostrano le varie Little Italy, Chinatown, Bronx etc... Gli immigrati che arrivano (non per delinquere, quello è un altro discorso) di solito hanno pochi soldi e cercano subito di contattare qualche connazionale per avere aiuto a sistemarsi, e ovviamente vanno in cerca dei quartieri che costano meno. Di qui l'autoghettizzazione....
incluso l'apprendimento della lingua per cui la ghettizzazione é sicura al 100%
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
E chi l'ha detto che in olanda la muticulturalità ha fallito? :rolleyes:
Non mi risulta...
Perlomeno loro hanno provato a fare una VERA politica di integrazione. Integrare persone provenienti da culture diverse permettendo (o imponendo) la creazione di quartieri ghetto, la divisione delle classi nelle scuole ecc., è come spegnere il fuoco con la benzina. In Olanda immigrati e olandesi vivono fianco a fianco, mescolati. Già questo è tutto un'altro paio di maniche...

Il problema non è la convivenza di culture diverse, ma la disponibilità di risorse e spazio per farlo. Come ho scritto in passato, finchè c'è cibo, spazio e gnocca per tutti il "diverso" non dà fastidio (non più di tanto, almeno), ma quando uno dei fattori inizia a scarseggiare qualsiasi comunità tende a "proteggersi" espellendo chi non ne fa parte. Anche perchè i cosiddetti quartieri-ghetto nessuno li impone, ma si creano da soli, come dimostrano le varie Little Italy, Chinatown, Bronx etc... Gli immigrati che arrivano (non per delinquere, quello è un altro discorso) di solito hanno pochi soldi e cercano subito di contattare qualche connazionale per avere aiuto a sistemarsi, e ovviamente vanno in cerca dei quartieri che costano meno. Di qui l'autoghettizzazione....
Eh, è quello che ho scritto anch'io... ;)
I ghetti non si formano necessariamente per volonà degli ospitanti, spesso è per volontà degli ospitati.
In olanda vi sono delle legislazioni (nonchè delle regole per l'assegnazione delle case popolari) che prevedono il mescolamento della popolazione in base al paese di provenienza. Non chiedetemi come, mi sto basando su uno spezzone di documentario visto tempo fa...
 
dexxter ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
dexxter ha scritto:
no key! il fallimento del multiculturalismo -non solo tedesco - non dipende dal non sapere regolare l'ingresso, riguarda proprio il fatto che molti non vogliono proprio integrarsi; in Inghilterra hanno chiesto a degli islamici di terza generazione come si " sentono"; ebbene si sentono prima islamici poi marocchini/pakistani/ egiziani ecc ecc ma per nulla inglesi.
Capisci che la integrazione con queste etnie é impossibile; molto piú facile, ovviamente, per immigrati europei.Come ha detto anche la Merkel.

Scusa, perche' un islamico si integri ti aspetti che si converta al cattolicesimo?

Gli italiani emigrati in USA vivevano a little Italy e non parlavano una parola d'inglese per generazioni. Non vedo il problema.
assolutamente no, la religione é un fatto personale ed uno puó pregare il Dio che vuole; per integrazione si intendecaccettare le regole del paese in cui vivi. Per esempio, se porti la moglie dal ginecologo NON puoi pretendere che sia donna e soprattutto consentire ai figli di scegliere la loro vita; non ammazzarli se la vedono diversamente.
USA: gli italiani sono sempre stati emarginati perché vivevano tra loro, ma NON pretendevano di cambiare le regole comuni del posto. C'é una bella diversità no?
e poi guarda, io, tanti anni fa, sono stato piú di due anni in Germania e non ho mai avuto problemi perché mi ero adattato al loro modo di vivere; ho visto italiani che dopo 20 non capivano nulla di tedesco; come potevano integrarsi?

Il problema dell'immigrazione riguarda sicuramente anche la questione religiosa. Ma questo avviene solo se la religione ospitata vuol prevalere e imporre ,oltre a quello che riguarda la libertà di culto, i suoi usi e costumi e le sue leggi particolari e teocratiche sulla legislazione delle nazioni ospitanti.
Io credo ancora che non tutti i musulmani siano dei fanatici integralisti in guerra santa permanente per la conquista di nazioni e la sottomissione di popoli e che la maggior parte di loro preferisca fare la propria vita e cercare le proprie strade indipendentemente.
Se non fosse così -o nei casi anche qui citati di violazione delle nostre leggi e in particolare delle nostre libertà e del nostro rispetto per la vita e la libera determinazione delle persone - logico che ,come dice anche la Merkel , gli stati europei debbano farsi valere e imporre non un'utopistica integrazione ,ma il rispetto delle regole.
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
E chi l'ha detto che in olanda la muticulturalità ha fallito? :rolleyes:
Non mi risulta...
Perlomeno loro hanno provato a fare una VERA politica di integrazione. Integrare persone provenienti da culture diverse permettendo (o imponendo) la creazione di quartieri ghetto, la divisione delle classi nelle scuole ecc., è come spegnere il fuoco con la benzina. In Olanda immigrati e olandesi vivono fianco a fianco, mescolati. Già questo è tutto un'altro paio di maniche...

Il problema non è la convivenza di culture diverse, ma la disponibilità di risorse e spazio per farlo. Come ho scritto in passato, finchè c'è cibo, spazio e gnocca per tutti il "diverso" non dà fastidio (non più di tanto, almeno), ma quando uno dei fattori inizia a scarseggiare qualsiasi comunità tende a "proteggersi" espellendo chi non ne fa parte. Anche perchè i cosiddetti quartieri-ghetto nessuno li impone, ma si creano da soli, come dimostrano le varie Little Italy, Chinatown, Bronx etc... Gli immigrati che arrivano (non per delinquere, quello è un altro discorso) di solito hanno pochi soldi e cercano subito di contattare qualche connazionale per avere aiuto a sistemarsi, e ovviamente vanno in cerca dei quartieri che costano meno. Di qui l'autoghettizzazione....
Eh, è quello che ho scritto anch'io... ;)
I ghetti non si formano necessariamente per volonà degli ospitanti, spesso è per volontà degli ospitati.
In olanda vi sono delle legislazioni (nonchè delle regole per l'assegnazione delle case popolari) che prevedono il mescolamento della popolazione in base al paese di provenienza. Non chiedetemi come, mi sto basando su uno spezzone di documentario visto tempo fa...
tuttavia è importante notare la crescita del vlaams block che, secondo me, sta ad indicare che
a) ormai sono troppi e troppo pretenziosi
b) hanno sbagliato in passato
c) in ogni caso, facciamone tesoro
bye
 
dexxter ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
E chi l'ha detto che in olanda la muticulturalità ha fallito? :rolleyes:
Non mi risulta...
Perlomeno loro hanno provato a fare una VERA politica di integrazione. Integrare persone provenienti da culture diverse permettendo (o imponendo) la creazione di quartieri ghetto, la divisione delle classi nelle scuole ecc., è come spegnere il fuoco con la benzina. In Olanda immigrati e olandesi vivono fianco a fianco, mescolati. Già questo è tutto un'altro paio di maniche...

Il problema non è la convivenza di culture diverse, ma la disponibilità di risorse e spazio per farlo. Come ho scritto in passato, finchè c'è cibo, spazio e gnocca per tutti il "diverso" non dà fastidio (non più di tanto, almeno), ma quando uno dei fattori inizia a scarseggiare qualsiasi comunità tende a "proteggersi" espellendo chi non ne fa parte. Anche perchè i cosiddetti quartieri-ghetto nessuno li impone, ma si creano da soli, come dimostrano le varie Little Italy, Chinatown, Bronx etc... Gli immigrati che arrivano (non per delinquere, quello è un altro discorso) di solito hanno pochi soldi e cercano subito di contattare qualche connazionale per avere aiuto a sistemarsi, e ovviamente vanno in cerca dei quartieri che costano meno. Di qui l'autoghettizzazione....
Eh, è quello che ho scritto anch'io... ;)
I ghetti non si formano necessariamente per volonà degli ospitanti, spesso è per volontà degli ospitati.
In olanda vi sono delle legislazioni (nonchè delle regole per l'assegnazione delle case popolari) che prevedono il mescolamento della popolazione in base al paese di provenienza. Non chiedetemi come, mi sto basando su uno spezzone di documentario visto tempo fa...
tuttavia è importante notare la crescita del vlaams block che, secondo me, sta ad indicare che
a) ormai sono troppi e troppo pretenziosi
b) hanno sbagliato in passato
c) in ogni caso, facciamone tesoro
bye

Han cambiato nome al partito, adesso é Vlaams Belang
che significa interesse fiammingo ;)
 
Il problema dell'immigrazione riguarda sicuramente anche la questione religiosa. Ma questo avviene solo se la religione ospitata vuol prevalere e imporre ,oltre a quello che riguarda la libertà di culto, i suoi usi e costumi e le sue leggi particolari e teocratiche sulla legislazione delle nazioni ospitanti.
Io credo ancora che non tutti i musulmani siano dei fanatici integralisti in guerra santa permanente per la conquista di nazioni e la sottomissione di popoli e che la maggior parte di loro preferisca fare la propria vita e cercare le proprie strade indipendentemente.
Se non fosse così -o nei casi anche qui citati di violazione delle nostre leggi e in particolare delle nostre libertà e del nostro rispetto per la vita e la libera determinazione delle persone - logico che ,come dice anche la Merkel , gli stati europei debbano farsi valere e imporre non un'utopistica integrazione ,ma il rispetto delle regole.

[/quote]
il problema maggiore è che per i musulmani, l'islam non è solo religione - e quindi fatto privato come per noi - ma è anche legge di vita, da applicare ed osservare ogni giorno.
Se ci pensi bene, costoro sono gli unici che non ne vogliono sapere di adattare il loro "stile di vita" al nostro, benchè siano ospiti.
Ed è questo che può creare (e creerà) problemi.
E da qui, il crescente malcontento che sta esplodendo in tutta Europa.
 
dexxter ha scritto:
Il problema dell'immigrazione riguarda sicuramente anche la questione religiosa. Ma questo avviene solo se la religione ospitata vuol prevalere e imporre ,oltre a quello che riguarda la libertà di culto, i suoi usi e costumi e le sue leggi particolari e teocratiche sulla legislazione delle nazioni ospitanti.
Io credo ancora che non tutti i musulmani siano dei fanatici integralisti in guerra santa permanente per la conquista di nazioni e la sottomissione di popoli e che la maggior parte di loro preferisca fare la propria vita e cercare le proprie strade indipendentemente.
Se non fosse così -o nei casi anche qui citati di violazione delle nostre leggi e in particolare delle nostre libertà e del nostro rispetto per la vita e la libera determinazione delle persone - logico che ,come dice anche la Merkel , gli stati europei debbano farsi valere e imporre non un'utopistica integrazione ,ma il rispetto delle regole.
il problema maggiore è che per i musulmani, l'islam non è solo religione - e quindi fatto privato come per noi - ma è anche legge di vita, da applicare ed osservare ogni giorno.
Se ci pensi bene, costoro sono gli unici che non ne vogliono sapere di adattare il loro "stile di vita" al nostro, benchè siano ospiti.
Ed è questo che può creare (e creerà) problemi.
E da qui, il crescente malcontento che sta esplodendo in tutta Europa.[/quote]

Chi ha detto che il Cristianesimo non è anche uno Stile di Vita da applicarsi ogni giorno ed in ogni momento della propria esistenza? :?:

:XD: Sono i Cristiani che non ne vogliono sapere di Cristianesimo così come non ne vogliono sapere di Islam? :?:
:XD: Sono gli Atei che non ne vogliono sapere del Cristianesimo e dell'Islam? :?:

La verità è che ci infastidisce qualunque Regola Culturale o Religione che metta in dubbio i nostri stili di vita così permeati di consumismo.
Un Consumismo che ci vuole permeabili alla pubblicità.
... ... ... ...
 
dexxter ha scritto:
Il problema dell'immigrazione riguarda sicuramente anche la questione religiosa. Ma questo avviene solo se la religione ospitata vuol prevalere e imporre ,oltre a quello che riguarda la libertà di culto, i suoi usi e costumi e le sue leggi particolari e teocratiche sulla legislazione delle nazioni ospitanti.
Io credo ancora che non tutti i musulmani siano dei fanatici integralisti in guerra santa permanente per la conquista di nazioni e la sottomissione di popoli e che la maggior parte di loro preferisca fare la propria vita e cercare le proprie strade indipendentemente.
Se non fosse così -o nei casi anche qui citati di violazione delle nostre leggi e in particolare delle nostre libertà e del nostro rispetto per la vita e la libera determinazione delle persone - logico che ,come dice anche la Merkel , gli stati europei debbano farsi valere e imporre non un'utopistica integrazione ,ma il rispetto delle regole.
il problema maggiore è che per i musulmani, l'islam non è solo religione - e quindi fatto privato come per noi - ma è anche legge di vita, da applicare ed osservare ogni giorno.
Se ci pensi bene, costoro sono gli unici che non ne vogliono sapere di adattare il loro "stile di vita" al nostro, benchè siano ospiti.
Ed è questo che può creare (e creerà) problemi.
E da qui, il crescente malcontento che sta esplodendo in tutta Europa.[/quote]

Il malcontento da te citato non credo sia tanto causato dal fatto che i musulmani "non ne vogliono sapere di adattare il loro stile di vita al nostro" ,il che potrebbe essere anche ininfluente ,visto che da noi si è liberi sino a quando non si lede la libertà altrui, quanto piuttosto alla paura che essi vogliano adattare noi al loro .
La difficoltà sta quindi nel far prevalere le nostre istituzioni basate sulla libera autodeterminazione dei popoli e degli individui sull' autoritarismo ,fanatismo e fondamentalismo teocratico che a volte -non sempre per fortuna- sembra prevalere nelle loro file ,senza contraddire i nostri propri principii.
 
birillo21 ha scritto:
dexxter ha scritto:
Il problema dell'immigrazione riguarda sicuramente anche la questione religiosa. Ma questo avviene solo se la religione ospitata vuol prevalere e imporre ,oltre a quello che riguarda la libertà di culto, i suoi usi e costumi e le sue leggi particolari e teocratiche sulla legislazione delle nazioni ospitanti.
Io credo ancora che non tutti i musulmani siano dei fanatici integralisti in guerra santa permanente per la conquista di nazioni e la sottomissione di popoli e che la maggior parte di loro preferisca fare la propria vita e cercare le proprie strade indipendentemente.
Se non fosse così -o nei casi anche qui citati di violazione delle nostre leggi e in particolare delle nostre libertà e del nostro rispetto per la vita e la libera determinazione delle persone - logico che ,come dice anche la Merkel , gli stati europei debbano farsi valere e imporre non un'utopistica integrazione ,ma il rispetto delle regole.
il problema maggiore è che per i musulmani, l'islam non è solo religione - e quindi fatto privato come per noi - ma è anche legge di vita, da applicare ed osservare ogni giorno.
Se ci pensi bene, costoro sono gli unici che non ne vogliono sapere di adattare il loro "stile di vita" al nostro, benchè siano ospiti.
Ed è questo che può creare (e creerà) problemi.
E da qui, il crescente malcontento che sta esplodendo in tutta Europa.

Chi ha detto che il Cristianesimo non è anche uno Stile di Vita da applicarsi ogni giorno ed in ogni momento della propria esistenza? :?:

:XD: Sono i Cristiani che non ne vogliono sapere di Cristianesimo così come non ne vogliono sapere di Islam? :?:
:XD: Sono gli Atei che non ne vogliono sapere del Cristianesimo e dell'Islam? :?:

La verità è che ci infastidisce qualunque Regola Culturale o Religione che metta in dubbio i nostri stili di vita così permeati di consumismo.
Un Consumismo che ci vuole permeabili alla pubblicità.
... ... ... ...


[/quote]

Il Consumismo, per poter meglio penetrare, ha necessità di personalità Molli, cioè disponibili a cambiare repentinamente secondo i Trend/Mode che si vogliono imporre ad ogni cambio di stagione.

Per questo semplice motivo le Religioni sono un ostacolo di notevole portata.
 
birillo21 ha scritto:
dexxter ha scritto:
per la vita e la libera determinazione delle persone - logico che ,come dice anche la
:XD: Sono i Cristiani che non ne vogliono sapere di Cristianesimo così come non ne vogliono sapere di Islam? :?:
:XD: Sono gli Atei che non ne vogliono sapere del Cristianesimo e dell'Islam? :?:

La verità è che ci infastidisce qualunque Regola Culturale o Religione che metta in dubbio i nostri stili di vita così permeati di consumismo.
Un Consumismo che ci vuole permeabili alla
detta indue parole, a me - e non solo - da fastidio che questi vengano qui cercando di imporre la loro cultura; quindi non facciamo della sociologia sulle varie religioni ecc ecc. Limitiamoci a constatare ció essi, da ospiti, vogliono. Se poi a qualcuno sta bene, va bene cosí. Ma guardate bene ció che accade in europa
 
Vanno a ballare come tutti, si ubriacano come tutti, 'ndò stà la differenza.

Qual'è lo stile di vita che vogliono imporre e quale quello che li ha soggiogati?

Come ha detto recentemente Edward LUTTWAK "Non dovete avere paura degli Islamici!".

http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Luttwak
 
BelliCapelli3 ha scritto:
dexxter ha scritto:
no key! il fallimento del multiculturalismo -non solo tedesco - non dipende dal non sapere regolare l'ingresso, riguarda proprio il fatto che molti non vogliono proprio integrarsi; in Inghilterra hanno chiesto a degli islamici di terza generazione come si " sentono"; ebbene si sentono prima islamici poi marocchini/pakistani/ egiziani ecc ecc ma per nulla inglesi.
Capisci che la integrazione con queste etnie é impossibile; molto piú facile, ovviamente, per immigrati europei.Come ha detto anche la Merkel.

Scusa, perche' un islamico si integri ti aspetti che si converta al cattolicesimo?

Gli italiani emigrati in USA vivevano a little Italy e non parlavano una parola d'inglese per generazioni. Non vedo il problema.
da figlio di emigranti ho vissuto negli USA da dall'età di uno agli 8 anni, ho ancora parenti e amici là, parlano tutti un perfetto inglese e non sono distinguibili dagli altri americani. Sono integrati, e tutti cattolici.. Little Italy è una attrazione per turisti.
 
Pedante12 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
dexxter ha scritto:
no key! il fallimento del multiculturalismo -non solo tedesco - non dipende dal non sapere regolare l'ingresso, riguarda proprio il fatto che molti non vogliono proprio integrarsi; in Inghilterra hanno chiesto a degli islamici di terza generazione come si " sentono"; ebbene si sentono prima islamici poi marocchini/pakistani/ egiziani ecc ecc ma per nulla inglesi.
Capisci che la integrazione con queste etnie é impossibile; molto piú facile, ovviamente, per immigrati europei.Come ha detto anche la Merkel.

Scusa, perche' un islamico si integri ti aspetti che si converta al cattolicesimo?

Gli italiani emigrati in USA vivevano a little Italy e non parlavano una parola d'inglese per generazioni. Non vedo il problema.
da figlio di emigranti ho vissuto negli USA da dall'età di uno agli 8 anni, ho ancora parenti e amici là, parlano tutti un perfetto inglese e non sono distinguibili dagli altri americani. Sono integrati, e tutti cattolici.. Little Italy è una attrazione per turisti.

Che mi dice del QUEENS?
 
dexxter ha scritto:
Il problema dell'immigrazione riguarda sicuramente anche la questione religiosa. Ma questo avviene solo se la religione ospitata vuol prevalere e imporre ,oltre a quello che riguarda la libertà di culto, i suoi usi e costumi e le sue leggi particolari e teocratiche sulla legislazione delle nazioni ospitanti.
Io credo ancora che non tutti i musulmani siano dei fanatici integralisti in guerra santa permanente per la conquista di nazioni e la sottomissione di popoli e che la maggior parte di loro preferisca fare la propria vita e cercare le proprie strade indipendentemente.
Se non fosse così -o nei casi anche qui citati di violazione delle nostre leggi e in particolare delle nostre libertà e del nostro rispetto per la vita e la libera determinazione delle persone - logico che ,come dice anche la Merkel , gli stati europei debbano farsi valere e imporre non un'utopistica integrazione ,ma il rispetto delle regole.
il problema maggiore è che per i musulmani, l'islam non è solo religione - e quindi fatto privato come per noi - ma è anche legge di vita, da applicare ed osservare ogni giorno.
Se ci pensi bene, costoro sono gli unici che non ne vogliono sapere di adattare il loro "stile di vita" al nostro, benchè siano ospiti.
Ed è questo che può creare (e creerà) problemi.
E da qui, il crescente malcontento che sta esplodendo in tutta Europa.[/quote]
Se è per questo i cattolici sono pure peggio, pretendono ed ottengono di imporre la loro visione al paese intero... l'italia non è un paese per atei... ;)
 
jaccos ha scritto:
Se è per questo i cattolici sono pure peggio, pretendono ed ottengono di imporre la loro visione al paese intero... l'italia non è un paese per atei... ;)

Vero, con la sola piccolissima differenza che non mi risulta che dopo Torquemada nessun cattolico sia mai stato lapidato o frustato in pubblico per aver fornicato fuori dal matrimonio......
 
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