Hai ragionissima, lamentarsi come vecchie ciabatte non serve a niente.
Il WEC lo guardavo e lo guardo, ho visto la 6 ore di Imola (anche se a strappi) ed anche li' la scelta di oscurare le decisioni BoP annichilisce la comprensione, l'informazione, si va ovunque verso la negazione dell'informazione di qualita' (nel merito) per entrare come un tuffatore da scogliera nell'acqua della comunicazione casuale, tante interazioni, tanti "shorts", tante "pics" senza dietro niente, non si sa perche' Ferrari vada forte o vada piano, non si sa che parametri di balance hanno applicato, non si capisce perche' consumasse di piu' le gomme, niente, si assiste a qualcosa in divenire e lo si deve fare come dei bimbi emozionati a cui bisogna regalare emozione continua e nessuna profondita'.
Eppure io mi diverto proprio con la profondita', guardando le timetable, cercando di capire i motivi dietro questa o quella strategia, commentando con amici (anche qui in forum) quel che accade e cosi' via...
Ai miei occhi di tifoso appassionato, il trend e' negativo per tutto cio' che ha visibilita' perche' la decisione alla base e' la stessa per tutti: visibilita', contatti, numeri, record... e basta.
Aggiungo qualcosa che non ho scritto rispetto all'articolo prima: Lego e KitKat come main sponsor F1 la dicono non lunga ma lunghissima sul che tipo di pubblico vogliono "puntare", secondo me il grosso di cio' che vogliono intercettare e' chi non ha ancora la patente, under-18 (o under-16) che sono il tesoro piu' grande in termini di uso social, ricondivisioni, interazioni e quant'altro, questo interessa... E beninteso, io a 18 anni (ma anche a 12) ero pazzo di F1, ma volevo andare a Monza anche a vedere i test, sono andato a Imola, andavo al MotorShow di Bologna dove ho girato un'edizione con Schittone e ho fatto da passeggero a Colciago, mi interessavo di piloti, leggevo AutoSprint, mi alzavo con mio padre alle 4 del mattino per questo o quel GP, altroche' KitKat a forma di F1 e Lego che costano 50€ per 100 pezzi...
OK, sono una vecchia ciabatta, mi serve una birra!![]()
Beh, concordo sulla maggioranza delle cose.
Le F1 della Lego per me sono la più grande boiata del secolo in termini di modellismo. Solo un gioco per bambini-ragazzini per me.
Io ho dei modelli di F.1 1/18 fatti veramente bene, tanto che ogni tanto li prendo e me li guardo, e presi a prezzi ragionevoli, sotto i 100 euro.
Al (defunto) Motor Show sono andato spessissimo pure io e ho fatto di tutto là dentro. Non mi sono limitato e guardare gli stand. Poi una volta ho incontrato Lauda, un’altra Munari (che già conoscevo e ci siamo intrattenuti un po’ insieme). E anche io ho girato da passeggero su quella mini-pista, ma anche da “pilota” su un kart e su vari simulatori. Ho persino tirato dei rigori, con un manichino che me li parava. Insomma mi piace “interagire” nei posti dove vado.
La F.1 dal vivo recentemente l’ho vista 3 volte: 2013 Spa (quando c’era Kimi Raikkonen con la Lotus…), 2015 Montecarlo (prove libere), dove ho fatto anche un cambio-gomme di una Ferrari F.1 vera (“gioco” vicino il circuito), 2024 ancora Spa.
Devo dire che è sempre affascinante vedere quelle monoposto dal vivo, per tanti motivi, e ci tornerei. Ma solo su determinati circuiti.
Autosprint l’ho letto tutte le settimane dai 12 ai 62 anni circa, cioè per 50 anni, poi, dato che sul web si trova tutto, ho cessato di comprarlo.
Infine dico la cosa principale: ho fatto il pilota, disputando circa 60 gare, di cui le ultime ancora di recente, e questo è quello che mi ha emozionato ed entusiasmato di può. Mi sono sempre sentito più un pilota che un bancario. E credimi, per un grande appassionato fare è sempre meglio di vedere….
Se posso ogni tanto faccio ancora (a 72 anni) dei giri in kart o in macchina (di serie) in pista per divertimento. L’ho fatto recentemente con l’Abarth e una ragazza sui 35 anni mi ha urlato: “Manlio, sei uno di noi!” Si, mi sono commosso.
Da qui il mio noto nick name…
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