http://www.ilfattoquotidiano.it/20...gettisti-faranno-autocertificazioni/1548026/
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Esatto è solo una questione burocratica.belpietro ha scritto:qual'è il problema?
Si ma li sono i tecnici che hanno firmato che ne rispondo in prima persona. Il fatto che un ponte cada è un fatto gravissimo ma alla fine c'è un responsabile (progettista? Direttore dei Lavori? Impresa?) alla fine c'è il colpevole e nel caso specifico c'è anche stato un Collaudatore statico....economyrunner ha scritto:Il problema si pone quando, come nel caso recente, crolla il ponte e si rischia la tragedia
A prescindere dalle condanne a me interessano controlli seri
Ex Batri ha scritto:e aggiungo che l'autocertificazione di tecnici in campo edile è ormai consolidata da alcuni decenni (dal 1994 circa) epoca in cui venne introdotto il concetto della DIA (Dichiarazione Inizio Attività) con relativa autocertificazione a fine lavori della corrispondenza dei lavori al progetto presentato (Assunzione di responsabilità come Pubblico Ufficiale in atto pubblico).
Questo nuovo regime autorizzativo venne introdotto per eliminare le lungaggini degli uffici comunali.
Con la DIA il progettista presentava il progetto affermando che le opere erano condformi alla normativa vigente (cosa avrebbero dovuto fare i tecnici comunali una volta esaminato il progetto) e il giorno dopo potava iniziare i lavori.
Alla fine dei lavori Autocertificazione e via...
Es per rifare una facciata bisognava chiedere l'Autorizzazione Edilizia al Comune che dopo 60 gg (se era un comune vistuoso) giorni autorizzava i lavori. Con la DIA il giorno dopo il protocollo..
belpietro ha scritto:qual'è il problema?
Ex Batri ha scritto:Non sono uno strutturista, però se non erro il progettista presenta il progetto statico in comune assumendosi le sue responsabilità, alla fine dei lavori c'è un altro tecnico (sempre libero professionista) che collauda le strutture prendendosi la sua dose di responsabilità.
trinacrio ha scritto:belpietro ha scritto:qual'è il problema?
Parzialità e conflitti d'interesse incoraggerebbe a chiudere un occhio se non due.
In questi casi in francese si usa il termine "être juge et partie"
ovvero:avere potere decisionale in un caso in cui si ha un interesse personale
arizona77 ha scritto:trinacrio ha scritto:belpietro ha scritto:qual'è il problema?
Parzialità e conflitti d'interesse incoraggerebbe a chiudere un occhio se non due.
In questi casi in francese si usa il termine "être juge et partie"
ovvero:avere potere decisionale in un caso in cui si ha un interesse personale
controllore e controllato
trinacrio ha scritto:arizona77 ha scritto:trinacrio ha scritto:belpietro ha scritto:qual'è il problema?
Parzialità e conflitti d'interesse incoraggerebbe a chiudere un occhio se non due.
In questi casi in francese si usa il termine "être juge et partie"
ovvero:avere potere decisionale in un caso in cui si ha un interesse personale
controllore e controllato
Direi piuttosto controllore e "autocontrollato"
e l'imparzialità va a quel paese
No se è un problema di progetto è responsabilità del progettista che ha sbagliato progetto, poi del Direttore dei Lavori che non si è accorto che il progetto era sbaglaito e del collaudatore statico che non si è accorto dell'errore.arizona77 ha scritto:Ex Batri ha scritto:Non sono uno strutturista, però se non erro il progettista presenta il progetto statico in comune assumendosi le sue responsabilità, alla fine dei lavori c'è un altro tecnico (sempre libero professionista) che collauda le strutture prendendosi la sua dose di responsabilità.
Sara' per quello che alla fine e' sempre un problema trovare
un VERO responsabile quando succedono i disastri :?:
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 13 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa