<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ex dirigente vive in automobile | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Ex dirigente vive in automobile

stone1958 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Chi va al'estero lo fa spesso perchè costretto, viceversa starebbe vicino a casa.
il precariato, i vari contratti che sanno più di schiavismo che altro, sono tutt'altra cosa no?

Per me e' stata una scelta, pensa che ho lasciato un posto nel pubblico per andare all'estero.
mi ricordo che lo avevi detto ma sai bene che non è da tutti, o meglio non è la norma.
 
Corazon Habanero ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
.
E poi, vivo in una zona dove, certi italici malcostumi, pur presenti, non sono così generalizzati.
Furlàn, carnieli, Istriani (pardon per eventuali errori di ortografia) gente seria

Mandi
L'ho letto sul buongiorno di Massimo Gramellini.... se lo dice lui, io mi fido.
ho scritto qualcosa che ha scritto il buon Gram? Allora non sono poi così male...
Direi proprio di no
troppo buono
 
bumper morgan ha scritto:
stone1958 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Chi va al'estero lo fa spesso perchè costretto, viceversa starebbe vicino a casa.
il precariato, i vari contratti che sanno più di schiavismo che altro, sono tutt'altra cosa no?

Per me e' stata una scelta, pensa che ho lasciato un posto nel pubblico per andare all'estero.
mi ricordo che lo avevi detto ma sai bene che non è da tutti, o meglio non è la norma.
io lo stavo per fare due volte, ma ho avuto l'autaut di mia moglie, e a pensarci bene non sarebbe stato male, tranne che per la piccola che non sarebbe arrivata
 
bumper morgan ha scritto:
Chi va al'estero lo fa spesso perchè costretto, viceversa starebbe vicino a casa.

Sono d'accordo con te al 100%. Stando a Milano non sarei andato volentieri a lavorare in un'altra città.

Mi sono trasferito in Svizzera perché non avrei potuto portare una bernese a Milano (sarebbe impazzita). A Milano non mancava nulla (si parla di Milano città). Lugano è talmente vicina che parrebbe nemmeno d'esser in un altro stato (con la piccola differenza che qui, in due, guadagnamo come un notaio in Italia).

La flessibilità qui è un concetto conosciuto da decenni (si consideri che il Ticino era una terra povera all'inizio del secolo, e lo è tutt'ora in alcune sue zone). Non esiste l'articolo 18 della costituzione italiana, senza valida ragione, entro 1, 2 o 3 mesi (a seconda della situazione) si può allontanare qualcuno dal posto di lavoro. Quindi l'idea di posto "fisso" è un concetto molto particolare.

La differenza la fanno appunto gli ammortizzatori sociali, se resti senza lavoro hai (con figli) l'80% del tuo salario per due anni, corsi pagati per reintrodurti in altri contesti, una ricerca costante di una nuova situazione professionale, e, se guadagnerai meno, compenserà l'assicurazione disoccupazione (che paghiamo vedendo decurtato dal salaro un punto e mezzo percentuale).

Oltre, se non trovi un lavoro, c'è l'assistenza. Affitto pagato, assicurazione sanitaria pagata, e minimo vitale. Il tutto ammonta a circa il doppio dello stipendio di un impiegato amministrativo in Italia. Praticamente nessuno dorme per strada come il signore per il quale è stata aperta questa discussione.

Ciò nonostante, il tasso di suicidi è elevatissimo, da queste parti. Non so chi stia meglio...
 
il_chicco_show ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Chi va al'estero lo fa spesso perchè costretto, viceversa starebbe vicino a casa.

Sono d'accordo con te al 100%. Stando a Milano non sarei andato volentieri a lavorare in un'altra città.

Mi sono trasferito in Svizzera perché non avrei potuto portare una bernese a Milano (sarebbe impazzita). A Milano non mancava nulla (si parla di Milano città). Lugano è talmente vicina che parrebbe nemmeno d'esser in un altro stato (con la piccola differenza che qui, in due, guadagnamo come un notaio in Italia).

La flessibilità qui è un concetto conosciuto da decenni (si consideri che il Ticino era una terra povera all'inizio del secolo, e lo è tutt'ora in alcune sue zone). Non esiste l'articolo 18 della costituzione italiana, senza valida ragione, entro 1, 2 o 3 mesi (a seconda della situazione) si può allontanare qualcuno dal posto di lavoro. Quindi l'idea di posto "fisso" è un concetto molto particolare.

La differenza la fanno appunto gli ammortizzatori sociali, se resti senza lavoro hai (con figli) l'80% del tuo salario per due anni, corsi pagati per reintrodurti in altri contesti, una ricerca costante di una nuova situazione professionale, e, se guadagnerai meno, compenserà l'assicurazione disoccupazione (che paghiamo vedendo decurtato dal salaro un punto e mezzo percentuale).

Oltre, se non trovi un lavoro, c'è l'assistenza. Affitto pagato, assicurazione sanitaria pagata, e minimo vitale. Il tutto ammonta a circa il doppio dello stipendio di un impiegato amministrativo in Italia. Praticamente nessuno dorme per strada come il signore per il quale è stata aperta questa discussione.

Ciò nonostante, il tasso di suicidi è elevatissimo, da queste parti. Non so chi stia meglio...
L'articolo 18 non è una norma costituzionale.
Saluti
 
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.
 
stone1958 ha scritto:
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.

ti diro' ;)
l' articolo 18 e' l' ultimo baluardo ( e' caduto di tutto a partire dalla scala mobile )
per far vedere che c'e' ancora una parte del sindacato che " sta dalla parte " dei lavoratori.
Salvo casi rarissimi, il 18 serve a ben poco, men che meno propio nei casi
in cui c'e' un calo del lavoro come oggi, in cui si puo', dopo concordato col sindacato, gia' tranquillamente licenziare.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
L'articolo 18 non è una norma costituzionale.
Saluti
Scusa la domanda da vero ignorante

Intendi che l'articolo 18 non è in linea con la costituzione (incostituzionale) o semplicemente non inserito in essa (infatti è dentro uno statuto)?
 
stone1958 ha scritto:
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.
ma hai sentore di malattia "pilotata"?
 
arizona77 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.

ti diro' ;)
l' articolo 18 e' l' ultimo baluardo ( e' caduto di tutto a partire dalla scala mobile )
per far vedere che c'e' ancora una parte del sindacato che " sta dalla parte " dei lavoratori.
Salvo casi rarissimi, il 18 serve a ben poco, men che meno propio nei casi
in cui c'e' un calo del lavoro come oggi, in cui si puo', dopo concordato col sindacato, gia' tranquillamente licenziare.

Chi vuole in primo luogo l'abolizione dell'articolo 18? Gli investitori stranieri a cui interessa manodopera a basso costo e senza complicazioni, in po' come fossimo la cina dell' europa
 
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.

ti diro' ;)
l' articolo 18 e' l' ultimo baluardo ( e' caduto di tutto a partire dalla scala mobile )
per far vedere che c'e' ancora una parte del sindacato che " sta dalla parte " dei lavoratori.
Salvo casi rarissimi, il 18 serve a ben poco, men che meno propio nei casi
in cui c'e' un calo del lavoro come oggi, in cui si puo', dopo concordato col sindacato, gia' tranquillamente licenziare.

Chi vuole in primo luogo l'abolizione dell'articolo 18? Gli investitori stranieri a cui interessa manodopera a basso costo e senza complicazioni, in po' come fossimo la cina dell' europa

Temo sia una fola,
all' estero preoccupa molto di piu' la lentezza della burocrazia e della
giustizia civile
 
pi_greco ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.
ma hai sentore di malattia "pilotata"?

Non sentore, certezza! E ti diro', sono anche abbastanza incacchiato visto che potrei assumere qualcun altro al suo posto. Invece devo nuovamente ricorrere a degli stagionali. :evil:
 
stone1958 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.
ma hai sentore di malattia "pilotata"?

Non sentore, certezza! E ti diro', sono anche abbastanza incacchiato visto che potrei assumere qualcun altro al suo posto. Invece devo nuovamente ricorrere a degli stagionali. :evil:
non puoi chiedere una perizia?
 
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.

ti diro' ;)
l' articolo 18 e' l' ultimo baluardo ( e' caduto di tutto a partire dalla scala mobile )
per far vedere che c'e' ancora una parte del sindacato che " sta dalla parte " dei lavoratori.
Salvo casi rarissimi, il 18 serve a ben poco, men che meno propio nei casi
in cui c'e' un calo del lavoro come oggi, in cui si puo', dopo concordato col sindacato, gia' tranquillamente licenziare.

Chi vuole in primo luogo l'abolizione dell'articolo 18? Gli investitori stranieri a cui interessa manodopera a basso costo e senza complicazioni, in po' come fossimo la cina dell' europa

Temo sia una fola,
all' estero preoccupa molto di piu' la lentezza della burocrazia e della
giustizia civile
non so riporto quanto imparo da radio, web e giornali
 
pi_greco ha scritto:
stone1958 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Quando leggo sui giornali e sento alla TV tutta la disinformazione che si fa al riguardo dell'art.18 nel resto d'Europa mi scappa da ridere. Qui in Finlandia non c'e' l'art.18, ma e' ugualmente impossibile licenziare un dipendente, senza giusta causa, un volta assunto a tempo indeterminato. Non solo: la legge finlandese in tema di lavoro non permette nemmeno di prolungare l'eventuale contratto a tempo oltre i 12 mesi. Esemplare quello che ci e' successo: abbiamo assunto per i mesi estivi 5 operai. Uno di questi era particolarmente bravo e decidiamo pertanto di assumerlo a tempo indeterminato. Ebbene, nemmeno dopo una settimana e' andato in malattia (era ottobre) ed e' tuttora assente. Non ho nessun strumento per fare qualcosa. Non esistono i controlli medici domiciliari come in Italia e non posso nemmeno lontanamente licenziarlo.
ma hai sentore di malattia "pilotata"?

Non sentore, certezza! E ti diro', sono anche abbastanza incacchiato visto che potrei assumere qualcun altro al suo posto. Invece devo nuovamente ricorrere a degli stagionali. :evil:
non puoi chiedere una perizia?

No, la legge Finlandese non lo prevede. E non prevede nemmeno visite fiscali. Si da per certa l'integrita' del medico certificatore.
 
Back
Alto