<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Europa, NATO e la guerra invisibile ... | Il Forum di Quattroruote

Europa, NATO e la guerra invisibile ...

Non riesco bene a capire cosa stia succedendo ...
già ci eravamo esposti in Lituania, con la missione "Frontiera Baltica" con i Typhoon, adesso accettiamo nuovamente di essere inviati esattamente nell'occhio del ciclone, in Lettonia, addirittura oltre la linea ideale del fronte russo… è un Paese più ad Est di Kaliningrad, territorio russo, dove si stanno addensando ulteriori decine di testate nucleari mobili su missili ISLANDER-M con 415 km di gittata, vettore molto preciso grazie alla guida GPS e optoelettronica e con capacità di eludere i missili SAM (come il missile Patriot)
NB. non è certo un caso che i 400 km siano esattamente la distanza tra quella località e Berlino.


Tanto per farci un'idea di chi è e a chi stiamo andando a fare il contropelo:
i nuovi giganteschi sottomarini russi a propulsione Vessel sono totalmente invisibili a tutti i sistemi di rilevamento (uno di essi è emerso volutamente di recente vicinissimo ai confini delle acque territoriali USA in Atlantico e a vista di caccia navali della Navy senza che venisse preventivamente rilevato come a dire "attento, hai visto che non ti sei accorto di me…"; questi sottomarini trasportano 24 missili TOPOL a testata nucleare multipla con 10.000 km di gittata a guida di tipo inerziale autonoma immune allo Scudo Antimissile americano (ABM) grazie alla loro capacità di compiere brusche virate, rilasciare falsi bersagli, oltre alla completa schermatura contro ogni tipo di attacco Emp o laser… uno solo di questi sottomarini, che navigano indisturbati anche nel Mar Baltico e Mediterraneo, può distruggere totalmente gli Stati Uniti o l'intera Europa.
 
io da osservatore esterno tendo a pensare che la Russia stia cercando di riportare una su influenza in quelle zone che considera proprio di suo interesse, ho anche il sospetto che a prescindere da considerazione militari l'attuale struttura socio politico ed economica di questo paese sia ancora alquanto fragile a dispetto del'immagine che stanno cercando di darne all'esterno. Probabilmente cercano più di raggiungere uno status quo che gli permetta di godere di qualche vantaggio rispetto a quello che ora hanno, parlare di guerra mi sembra eccessivo, direi che sono più strategici movimenti.
 
[/QUOTE]adesso accettiamo nuovamente di essere inviati esattamente nell'occhio del ciclone, in Lettonia, addirittura oltre la linea ideale del fronte russo… è un Paese più ad Est di Kaliningrad, territorio russo
[/QUOTE]


Quanto avevi a geografia e storia, per curiosità ? : )
 
Non e' mia.

Pare sia

una delle regole

della Nato.

Qualsiasi membro

ha il diritto di chiedere

( ed ottenere;) ),

un contingente armato

sul proprio territorio.
 
Dai rumors, sembrerebbe una situazione assai confusa, dove a noi italiani toccherebbe - speriamo di no - di fare da "ingaggio" per far sì che poi tutta la macchina Nato/Usa abbia il pretesto di una invasione, in quelle zone.
In pratica, il simpatico e molleggiato Obama ( ma in realtà c'è Hillary che tiene le redini delle questioni internazionali ) ci sta spingendo tra le fauci dell'orso; e non è il solo, anche la Germania spinge in questo senso.

Non so voi, ma a me pare che il voler ritornare ai fronti contrapposti, alla cortina di ferro del muro, non sia una gran mossa strategica ... nè dal punto di vista prettamente politico e neanche da quello socio/economico, anzi!! Con l'attuale stato di stagnazione di tutta la zona Euro e del mercato azionario, una bella guerra vs. l'Est sarebbe un autentico olocausto.
 
diciamo che dire linea del fronte russo è un poco una forzatura, è un enclave russa,ma la linea del fronte russo la considererei più quella oltre la lettonia , quindi verso est.
Premetto che probabilmente per mie esperienze di vita ho un altro concetto della gloriosa popolazione Russa che non è per nulla rappresentata dall'attuale cerchia oligarchica e politica che detiene il potere nel paese, dire che dovremmo abbandonare la Nato e avvicinarsi a quel tipo di Est un poco mi fa sollevare qualche perplessità.
 
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