<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Euro convinti...dove siete? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Euro convinti...dove siete?

Ragazzi avete tutti ragione, ogni opinione che leggo la trovo corretta e sensata.
Però a mio avviso bisognerebbe porre l'accento su una questione: cos'è l'Europa??? Tralasciando Cartagine, Troia o le guerre sante ecc, l'Europa è stata in termini geografici, economici e culturali, l'odierna Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Spagna, Austria ed in parte ul nord Europa
e forzatamente la Polonia.
Queste nazioni odierne, hanno una storia comune, cultura comune, religioni comune (salvo l'Inghilterra odierna), sono legate da un filo comune indissolubile, forgiato in almeno 2.000 anni di storia.
Le libertà civili i diritti di tutti sono da sempre fondamento sacrosanto per "noi europei di vecchia data", vuoi per la importanza che il catto/cristianesimo ha avuto nei secoli (per favore gli errori/orrori, la vendita di cariche spirituali, guerre e corruzioni moderne della chiesa lasciamole ad altri topic che seguiranno), vuoi per l'origine comune, la mentalità e (passatemi il termine) stessa razza, hanno senso, importanza ed è giusto unirsi. Ma aggiungerci, russi, macedoni, turchi.. Ne esce un polverone che disastri economici sono solo l'inizio e la cosa meno grave! Fino ad arrivare alla storia recente della Norvegia..
 
Per curiosità sono andato avedere le quotazioni dei BTP; fino al 2013 sono sui 100, quindi si vede che per un paio d'anni paghiamo di sicuro.

Uno scadenza 2034 si paga 86 e dà il 5% di interessi. Se la baraccca regge...
Comunque, temevo peggio, tutto sommato i "mercati" pensano ancora che tenga.
 
reFORESTERation ha scritto:
Ragazzi avete tutti ragione, ogni opinione che leggo la trovo corretta e sensata.
Però a mio avviso bisognerebbe porre l'accento su una questione: cos'è l'Europa??? Tralasciando Cartagine, Troia o le guerre sante ecc, l'Europa è stata in termini geografici, economici e culturali, l'odierna Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Spagna, Austria ed in parte ul nord Europa
e forzatamente la Polonia.
Queste nazioni odierne, hanno una storia comune, cultura comune, religioni comune (salvo l'Inghilterra odierna), sono legate da un filo comune indissolubile, forgiato in almeno 2.000 anni di storia.
Le libertà civili i diritti di tutti sono da sempre fondamento sacrosanto per "noi europei di vecchia data", vuoi per la importanza che il catto/cristianesimo ha avuto nei secoli (per favore gli errori/orrori, la vendita di cariche spirituali, guerre e corruzioni moderne della chiesa lasciamole ad altri topic che seguiranno), vuoi per l'origine comune, la mentalità e (passatemi il termine) stessa razza, hanno senso, importanza ed è giusto unirsi. Ma aggiungerci, russi, macedoni, turchi.. Ne esce un polverone che disastri economici sono solo l'inizio e la cosa meno grave! Fino ad arrivare alla storia recente della Norvegia..

Ribadisco che secondo me le diversità culturali non sono di alcun ostacolo all'utilizzo della stessa moneta e a convivere nella stessa economia.

Altrimenti gli USA come farebbero?

Il problema è che se la moneta è la stessa anche la politica economica in senso lato deve essere la stessa.
 
renatom ha scritto:
Per curiosità sono andato avedere le quotazioni dei BTP; fino al 2013 sono sui 100, quindi si vede che per un paio d'anni paghiamo di sicuro.

Uno scadenza 2034 si paga 86 e dà il 5% di interessi. Se la baraccca regge...
Comunque, temevo peggio, tutto sommato i "mercati" pensano ancora che tenga.

guarda cosa costano quelli al 2019 al 4,25 di interesse....fino a qualche mese fa erano a 100, ora sono a 90.
 
spartacodaitri ha scritto:
renatom ha scritto:
Per curiosità sono andato avedere le quotazioni dei BTP; fino al 2013 sono sui 100, quindi si vede che per un paio d'anni paghiamo di sicuro.

Uno scadenza 2034 si paga 86 e dà il 5% di interessi. Se la baraccca regge...
Comunque, temevo peggio, tutto sommato i "mercati" pensano ancora che tenga.

guarda cosa costano quelli al 2019 al 4,25 di interesse....fino a qualche mese fa erano a 100, ora sono a 90.

Mancano 8 anni, sui 10 (quelli del mitico spread) siamo sopra al 6% di rendimento, anche qui saremo sul 6%.

Non voglio neanche essere totalmente pessimista: il 6% di interesse a 10 anni è comuque un tasso che si applica a qualcuno che, tutto sommato, alla fine dovrebbe pagare.
 
evidentemente ho comunicato male il mio pensiero....
era per dire che il tracollo e' avvenuto di botto.
In altre occasioni i cali non sono mai stati cosi' rapidi, ed e' questo che mi fa piu' paura.
 
spartacodaitri ha scritto:
evidentemente ho comunicato male il mio pensiero....
era per dire che il tracollo e' avvenuto di botto.
In altre occasioni i cali non sono mai stati cosi' rapidi, ed e' questo che mi fa piu' paura.

Ti avevo capito, ho solo voluto fare una considerazione un po' più ottimistica, anche se sono realmente molto preoccupato per il nostro futuro.

Speriamo in bene!
 
Renatom, sono d'accordo con te, ma mi chiedo, ha senso questo calderone, visti i primi pochissimi anni di UE? (tenendo conto di quanto ho scritto 2 riga più sopra)
 
reFORESTERation ha scritto:
Renatom, sono d'accordo con te, ma mi chiedo, ha senso questo calderone, visti i primi pochissimi anni di UE? (tenendo conto di quanto ho scritto 2 riga più sopra)

Con l'Euro e questo tipo di organizzazione mi sembra dimostrato che non si possa continuare.

Abbiamo due strade: o andiamo verso una maggiore integrazione politica ed economica oppure sfasciamo 'sto Euro, ma temo che sarà una catastrofe; Faccio un esempio: se ho un mutuo come va a finire? Conoscendo le banche me lo immagino: il mutuo viene convertito in una valuta forte e lo stipendio lo prendi in Lire o quello che sarà.

Penso che non ci sia più ritorno.

Bisognerà integrarsi.
 
dubbioso80 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
con la lira stavamo malissimo lo stesso.......
gli unici ad averci guadagnato sono gli onestissimi commercianti italinai, che c'hanno abituato alla conversione mentale 1?=1000lire....

ma questa è l'italia, dove possiamo approfittarne, ne approfittiamo...
vedasi la bottiglietta da 0.50l d'acqua a 1,40? all'aeroporto di bologna....

ancora mi chiedo se è acqua o un distillato di lacrime di chissà quale divinità :rolleyes:

1,40? a fronte dei 15-20 cent che la paghi alla grande distribuzione.
lasciamo perdere i confronti in lire...o si spara a vista ai commercianti. :evil:
vabè queste son caz.ate..
quanto pagherà d'affitto un negozio dentro a un aeroporto? a me per fare un bar dentro a un distributore id paese avevano chiesto 4000? al mese col solo immobile incluso
non credere che paghi più di un negozio in centro...
sicuramente può fare la cresta quanto vuole, perchè se posizionato dopo il check-in non ha la minima concorrenza....

questo era solo un esempio recente...
ma al di fuori di questi casi limite la stessa bottiglietta viaggia tra gli 80 cent e i 2 euro.....
se sei turista straniero anche 5......

tutto per onestà.diffusi a scala nazionale non fanno un bel gioco con gli indicatori dell'inflazione.
 
:lol:
O erano sopravvalutati prima, o sono sottovalutati adesso.

Indubbiamente il mercato, in certe condizioni, è disposto a pagare, perchè presenta eccessi di liquidità e di richiesta che non trovano proposte migliori, migliori soluzioni, poi arriva qualcuno, che sveglia un po' tutti, e dice che si sta pagando un po' cari certi prodotti, a quel punto il mercato reagisce in modo scomposto e la speculazione ci balla sopra. Questo fino a quando il mercato non ritrova la condizione di equilibrio, cioè tornano i compratori perchè le proposte e le valutazioni dei prodotti sono, a volte anche molto, a buon mercato.

:XD: :D :lol: ;)

Scommetto che Spartacodaitri ha comprato stamane. :rolleyes:
 
Da tener conto che il rafforzamento della divisa in cui sono espressi i valori dei prodotti, spesso porta un deprezzamento ed in caso contrario apprezzamento.

E' un gioco di equilibri tra camere comunicanti planetarie, in cui alcuni sono più lesti e più furbi degli altri nel prendere le occasioni che si generano, oppure grazie ai media sono in grado di influenzare nel bene e nel male i mercati.

Esiste sempre la possibilità che alcuni facciano giochi sporchi, volti a distruggere piuttosto che a costruire ricchezza.

In ogni caso il mercato globale è un sistema instabile che ricerca equilibri stabili.

Un tempo in cui si lavorava in sistemi chiusi, quasi stagni gli uni rispetto agli altri poteva sembrare più facile. I vari sistemi nazionali sembravano più equilibrati perchè più concentrati nel proprio interiore e non consideravano molto ciò che avveniva all'esterno, salvo accadimenti sopra la norma.
 
Non ci sono algoritmi e computers in grado di tenere imbrigliato un sistema con tali e tante variabili.

Solo l'intuito e l'esperienza di alcuni consente a volte, non sempre, di prevedere i cambiamenti di rotta.
Il fatto che qualcuno azzecchi le previsioni una volta, non significa che la volta successiva diriga la rotta ancora sulla cresta dell'onda, o sul cambio di vento.

La propaganda agisce alla grande anche sui mercati.
Se diamo tanto potere ad alcuni, senza che essi dimostrino di esserne degni, in termini di capacità e responsabilità, è naturale che prima o poi se ne approfittino, il peggiore dei casi, o si adagino sugli allori. Il mercato e la concorrenza devono essere tali anche per loro, non possono agire con politiche di cartello o di monopolio.
 
Generali: l'Europa rischia la rottura
di: WSI Pubblicato il 05 agosto 2011 Ora 17:14

New York - Il dollaro e' crollato ai minimi storici contro il franco svizzero, messo sotto pressione dall'idea che la crisi dell'area euro si sta intensificando.

"L'area euro rischia di spaccarsi", ognuno lo sa gia' ma nessuno osa dirlo, in particolare non qualcuno che fa affari in un paese in cui i Cds sono in persistente rialzo. Lo pensa pero' l'AD Giovanni Perissinotto, secondo quanto emerso da una conference call.

Vanificato sui mercati l'effetto placebo dei dati migliori delle aspettative del report occupazionale Usa di luglio.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1183700/generali-l-europa-rischia-la-rottura.aspx

_____________________________________________________________

Quello che, forse, in molti non hanno capito è che se crolla l'EURO si spacca l'Europa, cioè il principale alleato degli USA.
Questo porta a considerare che la grandissima finanza ed il capitalismo abbiano cominciato a giocare contro il mondo politico occidentale, che è campione di liberalismo politico e finanziario.
Il fatto è che, al contrario della Cina e della cultura orientale in genere, da noi in occidente ci sono regole e controlli, pesi e contrappesi, che portano a considerare l'uomo importante, se non la parte più importante del sistema politico ed economico finanziario.
Ora, al contrario del passato, il sistema finanziario non vede più pericoli per se stesso e considera la globalizzazione scevra da rischi di natura politica.
Questo è un errore madornale.
Una volta che USA, EUROLANDIA ed EUROPA, saranno rottamati, sarà la volta dei grandi sistemi Finanziari ed economici, perchè il sistema politico orientale è totalitario oltrechè dittatoriale, cioè non ammette antagonisti di qualsivoglia natura e tipo.

C'è una differenza culturale, tra occidente ed oriente, che non può essere colmata dal capitalismo ecofinanziario.
In occidente siamo liberali, nel senso di legati alla Democrazia Pluralista, per formazione culturale e mentale.
Non così in oriente, che si presenta come un tutt'uno legato al sistema, cioè totalitario e dittatoriale. Conta la massa, il gruppo, il sistema, non la persona e ciò a cui aspira.
 
Back
Alto