a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Imho, un accrocchio di luoghi comuni. My two cents...
PS: sono vicentino.
Se lo dici a chi aveva comprato un immobile in via Anelli assicurati di avere il motore acceso....
Ripeto, non è per la vicenda in se, è per i ragionamenti che ne conseguono:
- Uno che si gioca TUTTI i risparmi su un'unico investimento ha poco da piangere.
Nessun investimento è sicuro e garantito e se il signore lo pensava, bhè, non è certo una volpe, si è fidato di un luogo comune.
- Chi ha un minimo di conoscenza di mediazione culturale sa bene che il "ghetto" non è tanto espressione dell'immigrazione quanto di una pessima gestione della politica locale. Il signore se la prenda col chi non è stato in grado di gestire la questione permettendo la creazione di un ghetto invece di spingere in direzione opposta come fatto per anni in olanda.
- L'autore parla di spaccio e prostituizione facendo capire che siano diretta conseguenza dell'immigrazione. Classico luogo comune. Casomai sono conseguenza di una situazione localizzata di disagio e povertà non gestiti in maniera efficace. Si delinque dove non c'è lo stato... ergo è lo stato ad essere deficitario.
- Il fatto che tutti vendano a causa delle problematiche di morosità della nuova tipologia di inquillini è colpa di una legislazione folle che tutela i soprusi invece dei diritti. Come si sa l'occasione fa l'uomo ladro, specialmente se la legge non lo punisce. Se la prenda col legislatore.
- L'autore lascia capire che è colpa della sinistra, delle sue politiche sull'immigrazione e della malagestione della città. Peccato che la giunta di sinistra ci sia da poco, che il governo nazionale non sia di sinistra e la legge bossi-fini... bhè, il nome dice tutto. Oh, non prendiamoci per i fondelli, hanno i migliori numeri mai avuti nella repubblica e per lungo tempo ma la situazione è questa... fate i vostri conti.
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Nessuno tuttavia si è mai soffermato a raccontarci i fenomenali benefici economici che abbiamo ottenuto dall?immigrazione extracomunitaria... proprio a Vicenza se ne esce con questa! Parlavo l'altro giorno con un amico imprenditore di una piccola ditta di lavorazione metalli con pochi dipendenti, come ce ne sono a iosa qui, è il genere di ditta più diffuso. Bhè, sono anni che assume solo immigrati perchè gli italiani non vogliono fare gli operai, salvo ora che c'è crisi andare da lui a piangere lavoro chiedendogli addirittura "assa casa i neri, toi italiani". Pessimo esempio... :?
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Ce ne accorgiamo tutti a distanza di tempo: ci avevano promesso che sarebbero entrati tecnici specializzati, architetti, docenti, ricercatori e professionisti qualificati, invece ci troviamo con manovali generici, camerieri che parlano a mala pena l?italiano, badanti, prostitute e spacciatori. Ripeto,
Bossi-Fini. Ho detto tutto.