<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Eugenio e il &#34;porocan&#34; | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Eugenio e il &#34;porocan&#34;

Cometa Rossa ha scritto:
Ci si dovrebbe domandare come mai accadano, ovvero come mai si creino zone in cui confluiscono tutti questi soggetti, proprio non ne ho idea

Secondo me ciò è la dimostrazione lampante che l'integrazione intesa come "crogiolo di razze" è una pia illusione. I Bronx, le Chinatown, le Little Italy USW ci sono sempre state e sempre ci saranno, spetta (o meglio, dovrebbe spettare) alle comunità ospitanti vigliare affinche non si trasformino in zone off-limits e covi di delinquenti
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Chi non si integra è delinque, è un delinquente e va punito, altro che creare i ghetti dove la polizia quasi non entra...

Ci sono anche "integrati" col doppio lavoro (operai di giorno e spacciatori di notte", quindi delinquenti, e non delinquenti (almeno ai sensi della legge) ma non integrati (vedi tutti gli islamici che impongono certi comportamenti alle loro donne). E non parliamo dei rom per carità di patria....

E poi ci sono i cassa-integrati.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
jaccos ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo.
Ma non mi risulta che Bertinotti sia il capo del governo... ;)

non scendo nel politico, sarebbe un dibattito sterile, personalmente non mi risulta che nessuno e proprio nessuno abbia negli ultimi anni/decenni proposto politiche che andassero a regolamentare l'immigrazione ed al contempo affrontassero realmente la gestione del problema.

è facile dire questo si e quello no, proibire o consentire, più difficile è gestire una situazione indagando e studiando le possibili soluzioni.

il punto è che l'immigrazione non si può decidere se fermarla o legalizzarla, non ha nemmeno senso parlarne. è un fenomeno che subiamo e che va possibilemente limitato, ma per il resto gestito e regolamentato
Non è una questione di colore politico, ma di corerenza.
La classe dirigente italiana, TUTTA, non ha mai agito in maniera sostanziale per regolare l'immigrazione. Solo che c'è chi lo dice e lo fa e c'è lo fa e dice il contrario. Appunto, coerenza. E ripeto: legge Bossi-Fini... ;)

se magari eviti di ripeterlo, magari evitiamo che qualcun altro faccia ragionevoli ipotesi su cosa succederebbe se la regolamentazione non ci fosse del tutto, come qualcun altro caldeggia, eccetera.
e magari evitiamo di chiudere qui.
E' l'articolo in se che parla esplicitamente di una parte politica facendo capire tra le righe che sia responsabile della vicenda.
Per quanto mi riguarda mi riferisco semplicemente ad una legge (e quello è il suo nome) che doveva essere un cambiamento epocale ma che di fatto non mi sembra abbia cambiato poi molto, se non qualche dettaglio. L'intento era di far capire che l'immigrazione è un fenomeno ben più complesso e molto meno scontato di quel che molti pensano e che se si pensa di bloccarla con leggi drastiche e grandi divieti si sbaglia strada, è come fermare un fiume con le mani.
Ad ogni modo lungi da me voler far chiudere il 3d, discorso chiuso... ;)
 
silverrain ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Non parlo di quelli che affittano in nero, che nelle città universitarie sono parecchi e gli studenti ne sanno qualcosa. Mi riferivo a i normali proprietari di appartamenti uso abitazione. Prova tu a rivenderne uno se sul campanello il 90% dei nomi sono Mohamed, N'tumba e Huang Chung e il quartiere sembra un misto tra un suk e un letamaio.....

però ci sono anche quartieri rivalutati proprio dagli stessi immigrati (certo quelli seri e non i delinquenti).
mi vengono in mente, ad esempio, il quadrilatero e san salvario, sempre il quel di torino, che, soprattutto il primo, ha fatto il percorso opposto.
L'unica cosa che ci può salvare è la legalità.
Leggi giuste, pene certe, processi rapidi.
E una seria legge per consentire l'immigrazione legale, non come adesso che ogni 3x2 c'è una sanatoria o un far finta di niente.
Sono per l'esame di italiano (serio non finto), la conoscenza delle leggi, il giuramento sulla costituzione. Ecchecazzo cinicamente parlando: fuori ce ne sono tantissimi, invece di sparare proviamo razionalmente a scegliere chi far entrare.
Ovviamente unito al fatto di non sfruttare i paesi d'origine ma aiutarli a creare occupazione da loro....
millemila stelle, la penso esattamente come te. ;)
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ci si dovrebbe domandare come mai accadano, ovvero come mai si creino zone in cui confluiscono tutti questi soggetti, proprio non ne ho idea

Secondo me ciò è la dimostrazione lampante che l'integrazione intesa come "crogiolo di razze" è una pia illusione. I Bronx, le Chinatown, le Little Italy USW ci sono sempre state e sempre ci saranno, spetta (o meglio, dovrebbe spettare) alle comunità ospitanti vigliare affinche non si trasformino in zone off-limits e covi di delinquenti
Vi sono anche esempi opposti, specialmente in nordeuropa.
La differenza alla fine la fa soprattutto l'amministrazione locale.
 
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