<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Esperimento sociale a New York... | Il Forum di Quattroruote

Esperimento sociale a New York...

Da far ghiacciare il sangue nelle vene e non soltanto in senso figurato, per meno 15 gradi un ragazzino simula di essere abbandonato a sé stesso, la reazione dei passanti è a dir poco sconcertante, qualche occhiata, qualcuno si sofferma, ma nessuna reazione di solidarietà, a parte uno, l'unico umano uno vero! In quella giungla urbana che sono diventate le città , oggi l'uomo è solo un bipede indifferente alla sofferenza altrui, la parola umanità è solo un modo per distinguerci dalle altre specie animali niente piu'

da guardare...

https://www.youtube.com/watch?v=5CwCvpEMEJU#t=338
 
trinacrio ha scritto:
Da far ghiacciare il sangue nelle vene e non soltanto in senso figurato, per meno 15 gradi un ragazzino simula di essere abbandonato a sé stesso, la reazione dei passanti è a dir poco sconcertante, qualche occhiata, qualcuno si sofferma, ma nessuna reazione di solidarietà, a parte uno, l'unico umano uno vero! In quella giungla urbana che sono diventate le città , oggi l'uomo è solo un bipede indifferente alla sofferenza altrui, la parola umanità è solo un modo per distinguerci dalle altre specie animali niente piu'

da guardare...

https://www.youtube.com/watch?v=5CwCvpEMEJU#t=338

quote

Guarda che gli USA controllano il mondo fra
droni
grandi fratelli
CIA
National Security

.....Ti ritrovi a Guantanamo uno di questi giorni,
senza che manco Te ne accorgi..... :D
 
maddeche! ha scritto:
Emozionante.
L'unico ad intervenire avrebbe bisogno lui stesso di aiuto...

Mi potete tradurre in sintesi il dialogo tra i, e due cosa gli dicono i due ragazzi che si fermano?
Grazie.

Comunque il discorso è sempre lo stesso, nessuno si ferma perchè.....nessuno si ferma,
il meccanismo perverso che ci guida, "se non si fermano gli altri, devo proprio prendermi io questa scocciatura?
poi partono le giustificazioni mentali...."questo qui sarà drogato o alcoolizzato, e poi avranno già chiamato qualcuno......e se fosse uno scherzo?
e cosi via, tutti danno un'occhiata, come quando qualcuno fora per strada e tutti hanno la propria giustificazione....."se mi fermo è pericoloso, sono d'intralcio"......"con me non si è mai fermato nessuno"
"magari lo scoccio pure, meglio che tiro dritto......e poi si scuoce la pasta, devo far fare pipi al cane.......si fermerà sicuramente qualcun'altro e cosi via all'infinito!
 
manuel46 ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Emozionante.
L'unico ad intervenire avrebbe bisogno lui stesso di aiuto...

Mi potete tradurre in sintesi il dialogo tra i, e due cosa gli dicono i due ragazzi che si fermano?
Grazie.

Comunque il discorso è sempre lo stesso, nessuno si ferma perchè.....nessuno si ferma,
il meccanismo perverso che ci guida, "se non si fermano gli altri, devo proprio prendermi io questa scocciatura?
poi partono le giustificazioni mentali...."questo qui sarà drogato o alcoolizzato, e poi avranno già chiamato qualcuno......e se fosse uno scherzo?
e cosi via, tutti danno un'occhiata, come quando qualcuno fora per strada e tutti hanno la propria giustificazione....."se mi fermo è pericoloso, sono d'intralcio"......"con me non si è mai fermato nessuno"
"magari lo scoccio pure, meglio che tiro dritto......e poi si scuoce la pasta, devo far fare pipi al cane.......si fermerà sicuramente qualcun'altro e cosi via all'infinito!
C'è anche la versione "se mi fermo mi aggredisce"

E poi c'è l'11° comandamento...fatti i c.zz tuoi e campi 100 anni :D
 
Per quanto il cinismo visto nel video appaia disgustoso, non mi sento proprio di condannare chi ha ignorato il ragazzino.
Purtroppo questo tipo di scene sono spesso la normalità persino in una città piccola tipo Firenze, figuriamoci a New York.
In particolare, persone con terribili disabilità (gambe storte, deformate, schiene cresciute "a ricciolo" - vedere per credere), a volte molto giovani, sono lasciate ai semafori a chiedere elemosine col classico bicchierino. Anche ora d'inverno hanno i pantaloni strappati per mostrare che non fanno finta di zoppicare, ma che le loro ossa sono purtroppo deformi.
Io stesso non lascio niente, perchè so benissimo che ci sono "i soliti noti" (a volte Z, altre R, altre non saprei..ma ora non mi interessa fare polemica) che li sfruttano...però ogni volta mi chiedo: ma in uno Stato civile, questi disabili così manifestatamente tali non andrebbero supportati e messi in un istituto/casa famiglia/alloggio? e se lascio loro dei soldi, davvero li aiuto? oppure le loro "famiglie" visto che la cosa rende economicamente li porteranno lì il giorno dopo, e quello dopo ancora..?
Il problema è sempre il solito: grazie a qualche IMPUNITO che specula sulla fiducia dei cittadini grazie all'inerzia delle forze dell'ordine, i cittadini stessi diventano sempre più cinici, fino a che non riescono più a distinguere chi ha bisogno e chi no.
Un elogio ai Comuni e alle associazioni di volontariato che offrono qualche letto ai senza tetto.
 
manuel46 ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Emozionante.
L'unico ad intervenire avrebbe bisogno lui stesso di aiuto...

Mi potete tradurre in sintesi il dialogo tra i, e due cosa gli dicono i due ragazzi che si fermano?
Grazie.

Comunque il discorso è sempre lo stesso, nessuno si ferma perchè.....nessuno si ferma,
il meccanismo perverso che ci guida, "se non si fermano gli altri, devo proprio prendermi io questa scocciatura?
poi partono le giustificazioni mentali...."questo qui sarà drogato o alcoolizzato, e poi avranno già chiamato qualcuno......e se fosse uno scherzo?
e cosi via, tutti danno un'occhiata, come quando qualcuno fora per strada e tutti hanno la propria giustificazione....."se mi fermo è pericoloso, sono d'intralcio"......"con me non si è mai fermato nessuno"
"magari lo scoccio pure, meglio che tiro dritto......e poi si scuoce la pasta, devo far fare pipi al cane.......si fermerà sicuramente qualcun'altro e cosi via all'infinito!
Il dialogo fra il bambino tremante dentro al sacco di plastica ed il nero, é sostanzialmente un domandare e rispondere. L'uomo é un senzatetto anche lui; chiede ripetutamente che fine abbia fatto la famiglia, se anche lui é un senzatetto, se ha mangiato, se ha qualcuno a cui rivolgersi... il bambino risponde che non ha nessuno, allora l'uomo senzatetto si leva la giacca, glie la mette addosso per proteggerlo, gli dà del denaro per permettergli di mangiare. A quel punto i due ragazzi che riprendevano le scene si presentano, gli spiegano che stavano studiando il comportamento della gente, lo ringraziano.... e si complimentano con lui.

E' vero, tutti noi troviamo sempre buone spiegazioni sul "perché è meglio non immischiarsi".
Basterebbe rovesciare un pò la nostra mentalità e invece di aspettare che sia qualcun altro ad agire, dovremmo domandarci "come vorrei che si comportasse la gente, con me, se nei guai ci fossi io ?"

"Fai agli altri quello che vorresti che fosse fatto a te".
 
Non dimostra nulla questo video, un filmino montato ad arte, con molte telecamere e con pessimi attori tra la cronica indifferenza della gente.
Cos'è un altra raccolta fondi?
Di quelle che con un pò di sterco del diavolo ci si lava la coscienza senza fatica?
Se incontro uno che ha bisogno gli dò quello che serve al momento, un panino se ha fame, un cencio se ha freddo ...

Fra l'altro, come giustamente osservava qualcuno prima di me, se tanti loschi individui la fanno franca lucrando sulle disgrazie altrui volete anche sorprendervi se la gente non ha più fiducia e altruismo?
 
maddeche! ha scritto:
manuel46 ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Emozionante.
L'unico ad intervenire avrebbe bisogno lui stesso di aiuto...

Mi potete tradurre in sintesi il dialogo tra i, e due cosa gli dicono i due ragazzi che si fermano?
Grazie.

Comunque il discorso è sempre lo stesso, nessuno si ferma perchè.....nessuno si ferma,
il meccanismo perverso che ci guida, "se non si fermano gli altri, devo proprio prendermi io questa scocciatura?
poi partono le giustificazioni mentali...."questo qui sarà drogato o alcoolizzato, e poi avranno già chiamato qualcuno......e se fosse uno scherzo?
e cosi via, tutti danno un'occhiata, come quando qualcuno fora per strada e tutti hanno la propria giustificazione....."se mi fermo è pericoloso, sono d'intralcio"......"con me non si è mai fermato nessuno"
"magari lo scoccio pure, meglio che tiro dritto......e poi si scuoce la pasta, devo far fare pipi al cane.......si fermerà sicuramente qualcun'altro e cosi via all'infinito!
Il dialogo fra il bambino tremante dentro al sacco di plastica ed il nero, é sostanzialmente un domandare e rispondere. L'uomo é un senzatetto anche lui; chiede ripetutamente che fine abbia fatto la famiglia, se anche lui é un senzatetto, se ha mangiato, se ha qualcuno a cui rivolgersi... il bambino risponde che non ha nessuno, allora l'uomo senzatetto si leva la giacca, glie la mette addosso per proteggerlo, gli dà del denaro per permettergli di mangiare. A quel punto i due ragazzi che riprendevano le scene si presentano, gli spiegano che stavano studiando il comportamento della gente, lo ringraziano.... e si complimentano con lui.

E' vero, tutti noi troviamo sempre buone spiegazioni sul "perché è meglio non immischiarsi".
Basterebbe rovesciare un pò la nostra mentalità e invece di aspettare che sia qualcun altro ad agire, dovremmo domandarci "come vorrei che si comportasse la gente, con me, se nei guai ci fossi io ?"

"Fai agli altri quello che vorresti che fosse fatto a te".

Bene, ti faccio un bonifico di 1000 euro :D
 
these are the United States of America...l'idea di base è che ogni indivuduo debba badare a se stesso, il concetto di solidarietà sociale di fatto non esiste...il pensiero di molti è che quel bambino fosse in qualche modo responsabile di quello stare al freddo...della serie ognuno ha quello che si merita...
 
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