<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Esperimento sociale a New York... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Esperimento sociale a New York...

superlorenzo ha scritto:
Per quanto il cinismo visto nel video appaia disgustoso, non mi sento proprio di condannare chi ha ignorato il ragazzino.
Purtroppo questo tipo di scene sono spesso la normalità persino in una città piccola tipo Firenze, figuriamoci a New York.
In particolare, persone con terribili disabilità (gambe storte, deformate, schiene cresciute "a ricciolo" - vedere per credere), a volte molto giovani, sono lasciate ai semafori a chiedere elemosine col classico bicchierino. Anche ora d'inverno hanno i pantaloni strappati per mostrare che non fanno finta di zoppicare, ma che le loro ossa sono purtroppo deformi.
Io stesso non lascio niente, perchè so benissimo che ci sono "i soliti noti" (a volte Z, altre R, altre non saprei..ma ora non mi interessa fare polemica) che li sfruttano...però ogni volta mi chiedo: ma in uno Stato civile, questi disabili così manifestatamente tali non andrebbero supportati e messi in un istituto/casa famiglia/alloggio? e se lascio loro dei soldi, davvero li aiuto? oppure le loro "famiglie" visto che la cosa rende economicamente li porteranno lì il giorno dopo, e quello dopo ancora..?
Il problema è sempre il solito: grazie a qualche IMPUNITO che specula sulla fiducia dei cittadini grazie all'inerzia delle forze dell'ordine, i cittadini stessi diventano sempre più cinici, fino a che non riescono più a distinguere chi ha bisogno e chi no.
Un elogio ai Comuni e alle associazioni di volontariato che offrono qualche letto ai senza tetto.

Bisognerebbe avere il coraggio di fermarsi a parlare con loro come ha fatto il senzatetto nel filmato.
 
capnord ha scritto:
superlorenzo ha scritto:
Per quanto il cinismo visto nel video appaia disgustoso, non mi sento proprio di condannare chi ha ignorato il ragazzino.
Purtroppo questo tipo di scene sono spesso la normalità persino in una città piccola tipo Firenze, figuriamoci a New York.
In particolare, persone con terribili disabilità (gambe storte, deformate, schiene cresciute "a ricciolo" - vedere per credere), a volte molto giovani, sono lasciate ai semafori a chiedere elemosine col classico bicchierino. Anche ora d'inverno hanno i pantaloni strappati per mostrare che non fanno finta di zoppicare, ma che le loro ossa sono purtroppo deformi.
Io stesso non lascio niente, perchè so benissimo che ci sono "i soliti noti" (a volte Z, altre R, altre non saprei..ma ora non mi interessa fare polemica) che li sfruttano...però ogni volta mi chiedo: ma in uno Stato civile, questi disabili così manifestatamente tali non andrebbero supportati e messi in un istituto/casa famiglia/alloggio? e se lascio loro dei soldi, davvero li aiuto? oppure le loro "famiglie" visto che la cosa rende economicamente li porteranno lì il giorno dopo, e quello dopo ancora..?
Il problema è sempre il solito: grazie a qualche IMPUNITO che specula sulla fiducia dei cittadini grazie all'inerzia delle forze dell'ordine, i cittadini stessi diventano sempre più cinici, fino a che non riescono più a distinguere chi ha bisogno e chi no.
Un elogio ai Comuni e alle associazioni di volontariato che offrono qualche letto ai senza tetto.

Bisognerebbe avere il coraggio di fermarsi a parlare con loro come ha fatto il senzatetto nel filmato.
Per ragioni di riservatezza non posso dichiararne l'identità, ma conosco alcuni adolescenti che fanno anche di questo.
L'ho scoperto per caso, passando in un giardinetto pubblico in loro compagnia. Un gruppo di "barboni" noti nel quartiere, quando hanno visto questi ragazzi hanno inalberato grandi sorrisi e li hanno salutati con enfasi e familiarità.
Ho domandato chiarimenti ed ho saputo, così, che questi ragazzi si intrattengono con quei "barboni", a chacchierare soprattutto, perché uno dei maggiori problemi per i barboni é la solitudine.
A volte racimolano abbastanza cibo (nell'immondizia o grazie a gesti di semplice generosità dei negozianti, degli abitanti del quartiere.... ) ma non trovano quasi mai qualcuno che semplicemente ci scambi due chiacchiere, facendoli sentire un pò meno ripugnanti e reietti.

Sono rimasto meravigliato e mi sono commosso, e ho capito che c'é ancora speranza, per l'umanità, quando dei ragazzi tutto sommato benestanti compiono gesti di questo genere.
 
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